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Tarantola senza arte nè parte... poverina...


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Ciao a tutti,

come va?

 

Qualche giorno fa mi trovavo a casa di amici di amici ed in questa sede ho avuto modo di fotografare una bella tarantolina in terrario.

Vorrei sapere che genere (o che specie) è e quali consigli posso passare ai proprietari perchè la allevino nel miglior modo possibile, a partire dalle dimensioni della teca che secondo me sono piuttosto ridotte...

 

Grazie mille,

Marza

 

La posto qui sotto:

http://s856.photobucket.com/albums/ab126/ladry/

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Non me ne intendo molto di identificazioni di Theraphosidae quindi lascio il compito a gente più esperta.. comunque è sconcertante il fatto che si richieda una identificazione di un animale già posto in terrario.. vuole dire che non si ha neanche idea di cosa si alleva.

 

Sposto la discussione nella sezione appropriata

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E' davvero sconcertante. Ma voglio saperne di più... credo sia stata frutto di uno scambio nella più terribile delle accezioni. Forse, se tanto mi dà tanto, posso recuperarla io... non che io sia la mamma dei ragni del mondo ma sicuramente ho un po' di sensibilità.

 

Ti ringrazio intanto del tuo intervento. Ora spero che qualcuno mi dica che ragnetto è poi vedrò di fare la mia parte nel migliorargli la vita, nel mio piccolo.

 

Grazie ancora.

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Non sono un'esperta di identificazioni di Terafosidi, ma dopo aver allevato due esemplari di Aphonopelma per diversi anni, mi sento di poter dire che anche quel ragno appartiene al genere Aphonopelma.

 

http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=364 --->Qui la scheda di allevamento.

 

In breve:

 

Ragno abbastanza semplice da allevare, necessita di un terrario di dimensioni standard 30x30xh25 con almeno 5-6 cm di torba che andrà tenuta umida ma non fradicia. L'umidità corretta per il suo allevamento si aggira intorno al 75%-70% mentre la temperatura consigliata è tra 20°-24°C. Essendo un formidabile scavatore opportunista sarà nostro compito creare cavità semi-iniziate nel terreno o a ridosso degli arredamenti che dovranno essere molto leggeri in modo tale che non franino addosso al ragno.

 

Quindi la teca deve essere dotata di uno SPESSO strato di terra (o ancora meglio, la TORBA acida non concimata che vendono ai garden center, ph 3-4), personalmente sconsiglio i pezzi di corteccia di pino miscelati al substrato.

Lo strato di terra/torba deve essere mantenuto umido, ma non grondante. Si consiglia l'uso dello spruzzino per umidificare omogeneamente (evitare però di spruzzare acqua addosso all'animale).

 

Le dimensioni della teca non devono per forza essere esagerate. Questi ragni, anche in natura, preferiscono non spostarsi troppo dalla loro tana.

 

Il ragno deve essere alimentato con grilli, cavallette e camole (vivi), la frequenza dei pasti dipende molto dalla temperatura: a 30 °C deve essere alimentato tutti i giorni, a temperature più basse anche solo due volte alla settimana. Questi ragni a volte digiunano anche per diverse settimane.

 

Inoltre, iniziano a digiunare anche prima di effettuare la muta. E' importante riconoscere i segni di una muta incipiente: il ragno smette di mangiare e inizia a tessere una specie di "tappetino" di tela. Durante la muta il ragno si capovolge, si mette a pancia in su, e a un occhio inesperto può sembrare morto o in difficoltà. Non bisogna assolutamente disturbare il ragno durante la muta!

A muta ultimata, bisogna lasciare il ragno in pace, e non offrirgli cibo per almeno 3-4 giorni. (anche una intera settimana per gli esemplari più grandi)

Durante la muta è fondamentale che ci sia un sufficiente tasso d'umidità. Mutare in ambienti secchi può essergli fatale.

 

Sto scrivendo queste cose sulla muta soprattutto perchè i colori spenti e l'inizio di spelamento dell'addome mi fanno sospettare che quel ragno possa dover mutare presto.

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Io a vederla cosi non so dire cosa sia ma seguire delle buone regole base su temperatura e umidità unita alla alimentazione certamente faranno gia un buon 80% di lavoro ben fatto

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Quello che mi ha pensare a Aphonopelma è la caratteristica forma allungata del cefalotorace, oltre alle proporzioni generali del ragno. Io ho allevato A. seemanni e A. bicoloratum, alquanto differenti fra loro come colorazione ma del tutto identiche come "stampo"... ;)

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anche io a primo impatto direi Grammostola rosea.... dal vivo ho visto solo sling e mai esemplari adulti però dalla foto il primo che mi e venuto e quello

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Theraphosinae... ho vinto!!  ;)

 

Giochetti a parte, credo che dalla foto non si arriverà a niente di certo. Non hai indicato nemmeno le dimensioni. La "mano" è un'unità di misura non riconosciuta dal Sistema Internazionale LOL

 

Solo dalla pelle, e dalla spermateca, se femmina, potremmo avere sicurezze. Personalmente, vedendo qualche dettaglio qua e la come ad esempio le setae chiare e rade, piu lunghe sull'addome, non concordo ne su Aphonopelma sp. ne su G.rosea.

 

Essendo palesemente un terricolo sudamericano mi orienterei su un allevamento standard, con un bel substrato di torba acida leggermente umida, un rifugio di sughero che probabilmente non verrà sfruttato, un'umidità compresa tra il 70% e l'80%, e temperature in un intorno di 25°C. Oltre ai consigli generali che ti ha dato Diana, cerca sul forum in questa sezione e troverai molte altre informazioni utili su come, generalmente, si mantengono questi animali.

 

Alla prima muta utile l'exuvia rivelerà con molta probabilità la specie.  ;)

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Ah beh per carità... Ma quando si ciapa un ragno - come quello - senza che l'acquirente non ne sappia nulla... in genere ti rifilano il più grosso, resistente ed economico (per chi l'ha procurato). Il che fa rima con Grammostola... poi dalla foto virata al maron potrebbe anche essere una Lasiodora muffa. ;) Vedo però difficilotta una Aphonopelma sp. o altra specie non comune. Aphonopelma poi proprio no, a mio parere. Ma in effetti sono 5 anni che non allevo più migalozze.

 

In linea di massima - come dice Carlo correttamente - i criteri di allevamento sono simili.

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Piu che altro Teo è che negli ultimi anni son entrate in Italia a basso prezzo anche specie diverse dalle solite, come vari Nandhu, Acanthoscurria (come A.suina), e Grammostola (G.grossa, G. pulchripes...) Lasiodora (L.difficilis, L.striatipes..) che prima, benche presenti, probabilmente erano meno comuni. Quella in foto potrebbe anche essere una Grammostola, considerando che ce ne sono veramente tante specie e spesso non cosi appariscenti, ma non credo sia G.rosea. Sinceramente ho qualche specie per la testa, ma sarebbe solo un tirare ad indovinare. Le spermateche dei piu comuni generi di terricoli americani sono molto diverse tra loro e quindi sarebbe facile individuare la specie dopo la muta.

 

C'è da dire, come è gia stato detto, che è veramente allucinante prendere animali senza sapere nemmeno cosa sono.... ;)

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Per la verità tutti i ragionamenti fatti non fanno una piega.

Però porca miseria a sto punto G.rosea mi ispira per il viraggio rossiccio, quoto xyz sulla questione acquisto selvaggio.

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