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Muta Amaurobius adulto


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Come anticipato dal titolo, ieri sono rimasto a dir poco sorpreso nel vedere un Amaurobius erberi adulto (femmina) morire in seguito ad una muta malriuscita.

L'esemplare era diventato adulto nel Novembre 2009. Era qualche giorno che la vedevo, stranamente, sempre fuori dalla tana e l'ultimo giorno era diventata particolarmente scura (tipico segnale di premuta).

Putroppo è morta, non riuscendo a sfilare l'opistosoma. Strano perche i parametri (se si puo parlare di "parametri" per i locali) erano normali. Non ritengo sia stato un fenomeno anomalo di fine ciclo vitale, visto che era adulto da poco piu di 6 mesi, e comunque è una specie che permano fino all'inverno successivo.

Qui di seguito le foto per chi non ci crede ;)

 

(notare l'epigino)

Ventrale

Dorsale

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Ti risulta che Amaurobius compia una muta ulteriore dopo quella della maturità sessuale? Tra gli Araneomorfi ho osservato questo fenomeno solo nei Filistitidae e mi è stato riferito in Eresus sp. (ma non l'ho verificato). Da quello che so e che ho visto direttamente negli esemplari che ho tenuto e riprodotto in cattività, tutte le specie del genere Amaurobius praticano la matrifagia, e pochi giorni dopo la prima muta dei neonati la madre mi è sempre "sparita" dal terrario.

Sei sicurissimo che la femmina fosse già adulta prima di compiere la muta fatale?

Perdona la raffica di domande, ma la cosa mi interessa molto! ;)

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Fino ad oggi no, non mi sarei mai immaginato di vedere un ulteriore muta dopo quella di maturità in Amaurobius (anche io ero a conoscenza di questo fenomeno solo nei Filistatidae).

Si la matrifagia ho avuto modo di osservarla anche io su una femmina adulta di A. ferox prelevata in natura gia gravida.

Questo esemplare però, con me ha fatto 2 mute: la prima non so dopo quanto, ma la seconda dopo poco meno di 2 mesi. L'ultima risale a Novembre ed è quella, a mio avviso di maturità. L'epigino è sempre stato ben sclerotizzato ed evidente, quindi personalmente escludo il fatto che ancora non fosse adulta. La foto ventrale mostra come fosse gia presente in maniera molto evidente l'epigino su quella che sarebbe stata la vecchia esuvia.

Inoltre un periodo di intermuta cosi esteso mi sembra assai improbabile, anche perche l'esemplare è stato sempre nutrito con regolarita. Mi sembra molto strana una muta distanziata di 6 mesi (considerando anche il fatto che non è stato simulato il periodo di "letargo" invernale).

 

 

PS: la chiamo Amaurobius erberi non perche l'ho identificata dall'epigino ma perche l'ho prelevata dal giardino di casa dove, per quanto ne so, ho sempre e solo trovato maschi di A. erberi (identificati dal palpo).

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Secondo me è stato un incidente di percorso dovuto a qualche problema ormonale, forse una forte produzione di ecdisone... Succede talvolta anche nei maschi adulti delle migali. Mai vista una femmina adulta di Amaurobius né di Eresus mutare ulteriormente da adulta, scatti assolutamente inediti e interessanti. ;)

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Concordo con Piergy: dal punto di vista genetico un Araneomorfo ha sicuramente il "kit completo" per mutare anche da adulto, geni la cui espressione viene però regolata in senso negativo una volta raggiunta la maturità sessuale. Un eventuale disturbo che porti alla secrezione di ecdisone (inibita negli adulti sani dal meccanismo sopra descritto) potrebbe far compiere al ragno una muta soprannumeraria. Pensandoci bene, è un quadro non dissimile da quello del ben più noto Ambystoma mexicanum o Axolotl, Urodelo neotenico (che cioè compie l'intero ciclo vitale, riproduzione compresa, allo stadio di larva), che può comunque effettuare la metamorfosi in seguito alla somministrazione di tiroxina.

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Cercando <<"supernumeray molt" and spiders>> qualche articolo interessante salta fuori, quando ho tempo/voglia provo ad approfondire l'argomento. ;)

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Grazie dell'approfondimento mig. Doc, dici che qualche articolo sull'argomento si può trovare? Ho googlato un po' con scarsi risultati... E, anche se qui si va off-topic, è possibile che nelle femmine dei Filistatidae il processo per cui avvengono mute post-maturazione possa essersi innescato da un meccanismo simile? Insomma, è una condizione originaria o acquisita?

 

Edit: mi hai anticipato ;)

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Ho chiesto lumi sull'argomento al mitico e compianto Konrad Thaler a Gand nel 2004, quando avevo qualche capello e molti neuroni in più: i Filistatidae sono una contraddizione vivente, un mix "linneianamente incomprensibile" di strutture plesiomorfiche e apomorfiche ("antiche e moderne"), da quel che mi ricordo della sua risposta all'epoca stava per uscire un lavoro che proponeva addirittura di elevarli a sottordine, non so se sulla base di studi morfologici o molecolari, ma non ho più seguito la cosa. Dai, se mi torna un po' di entusiasmo mi abbono al cartaceo di Journal of Arachnology, riparlare di queste cose mi sta facendo tornare il buon umore! ;)

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