IdrA Inviato 21 Aprile 2009 Segnala Condividi Inviato 21 Aprile 2009 Ciao a tutti, volevo avere qualche informazione sulla velenosita della scolopendra morsitans, o anche se sapete linkarmi dei siti dove trarre informazioni? Inoltre se avete anche qualsiasi altra informazione su sta specie e ben gradita. Grazie, ciao Ugo Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 21 Aprile 2009 Segnala Condividi Inviato 21 Aprile 2009 Sulla velenosità non so dirti niente di preciso, mentre per le altre informazioni posso indirizzarti verso due siti direi indispensabili: www.scolopendra.be e www.scolopendromorpha.com Dove puoi trovare tutto ciò che serve Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
IdrA Inviato 22 Aprile 2009 Autore Segnala Condividi Inviato 22 Aprile 2009 Grazie, quei 2 siti li avevo gia visti pero di informazioni non ce ne sono molte, ah una cosa: scusate l'ignoranza ma volevo sapere se le 2 code delle scolopendre sono anche quelle per la trasmissione del veleno? ah ho trovato un sito con qualche scheda sulle scolopendre(non la morsitans pero purtroppo), se puo essere d'aiuto si chiama petbugs.com e uno chilobase Ciao Ugo Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 22 Aprile 2009 Segnala Condividi Inviato 22 Aprile 2009 No, le code hanno una funzione prensile, usate anche nell'accoppiamento. Il veleno sta nelle maxille-forcipule vicino alla bocca. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 22 Aprile 2009 Segnala Condividi Inviato 22 Aprile 2009 Sì, le appendici del primo metamero nel corso dell'evoluzione si sono trasformate in forcipule contenenti una ghiandola velenifera. Il veleno dei Chilopodi ha attività emolitica e contiene un cocktail di principi attivi tra cui la serotonina che determina una serie di eventi che vanno dalla vasocostrizione, all'attivazione piastrinica (ha un azione simile a PAF, il fattore attivante delle piastrine, permettendo la formazione del tappo coagulativo di fibrina), alla neurotrasmissione del dolore tramite la stimolazione di nocicettori. Quindi un morso di S. morsitans darà arrossamento, gonfiore, dolore, (rubor, tumor, dolor), edema, reazione infiammatoria ed emolisi (una necrosi emorragica). Probabilmente ci saranno anche stato di intorpidimento e disturbi gastrointestinali. Nei mesi estivi gli effetti sono più marcati. Si ha notizia di un solo caso di morte per morso di Scolopendra sp. e si trattava di una bambina morsa alla testa. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
IdrA Inviato 23 Aprile 2009 Autore Segnala Condividi Inviato 23 Aprile 2009 Sì, le appendici del primo metamero nel corso dell'evoluzione si sono trasformate in forcipule contenenti una ghiandola velenifera. Il veleno dei Chilopodi ha attività emolitica e contiene un cocktail di principi attivi tra cui la serotonina che determina una serie di eventi che vanno dalla vasocostrizione, all'attivazione piastrinica (ha un azione simile a PAF, il fattore attivante delle piastrine, permettendo la formazione del tappo coagulativo di fibrina), alla neurotrasmissione del dolore tramite la stimolazione di nocicettori. Quindi un morso di S. morsitans darà arrossamento, gonfiore, dolore, (rubor, tumor, dolor), edema, reazione infiammatoria ed emolisi (una necrosi emorragica). Probabilmente ci saranno anche stato di intorpidimento e disturbi gastrointestinali. Nei mesi estivi gli effetti sono più marcati. Si ha notizia di un solo caso di morte per morso di Scolopendra sp. e si trattava di una bambina morsa alla testa. Ok, grazie mille, anche a henry Ciao Ugo Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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