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MatteoG

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  1. Il problema è ancora un po' diverso, se vogliamo. Noi ci muoviamo eccome e continuiamo a muoverci (nei modi, tempi e azioni che reputiamo validi ovviamente). Sono dieci anni che ci muoviamo. Unica cosa, non ci interessiamo più al mondo della "terrariofilia da sbarco". Perchè? Perchè ci hanno sbattuto la porta in faccia, perchè non si sono dissociati da certi "personaggi" che per un pelo ci fanno vietare anche le mosche (anzi, messaggi di stima sui vari forum e grandi sorrisi alle fiere)e poi con l'ENPA me la devo vedere io (a proposito, un picio che uno che ci abbia difesi/sostenuti non l'ho visto, Antò...), perchè leggo solo tante critiche del c***o quando è solo grazie a noi se oggi hanno dei terrari in casa per giocare. Perchè dovremmo preoccuparci troppo di chi ci smerda ogni giorno? Vediamo che combinano da soli, senza Aracnofilia... Sai che fanno!? ...criticano il sottoscritto. Mhhh bravi: lo sport nazionale del migalaro. Andranno lontano certamente... Questo discorso vuol essere generale e spero non valga per gli amici (o almeno coloro che fino ad oggi ho considerato tali) ovvero i vari Dino, Antonio, Melany, Vincenzo, Davide e i molti "migalari puri" qui da noi, etc. etc. che cercheremo di tutelare per quanto possibile con azioni percorribili e non con l'aria fritta o con parate inutili. E anzi, proprio da parte tua Antonio (visto che la situazione la conosci bene e sai bene come la penso e come agisco) reputo davvero fastidiose le continue frecciatine (tue e di altri). Cosa devo fare? Scrivere a Berlusconi? L'ho già fatto se per quello (due volte). Fare il banchetto? Ne ho una decina alle spalle... Promuovere manifestazioni informative? Per carità... dieci, venti... Ti prego quindi di piantarla li perchè comincio ad innervosirmi. Se hai qualcosa da dire la mia mail la sai, il cellulare pure. Piantar rogna sul forum perchè non andiamo più contro i mulini a vento come all'inizio non serve a niente. Se mi telefona un senatore che mi apre uno spiraglio dopo un'ora ha tutto il materiale sul tavolo mandato con il corriere espresso. Se mi devo incatenare al portone di Montecitorio, vadano pure avanti gli "eroi" e vediamo dove si arriva... La discussione per quel che mi riguarda è chiusa e il topic lo sarà a breve se andiamo avanti così. Matteo
  2. Facciamo il punto e chiudiamo visto non abbiamo elementi certi, e abbiamo sviscerato molto bene le possibilità! Quello che abbiamo visto è compatibile con molte cause. Per ciò che mi compete dico la mia: in base alla mia esperienza (in questo caso parecchia... ) direi che è il morso di un' ape (no vespe, calabroni, ragni...) semplice "ape". Con leggera intolleranza (non allergia), intolleranza... Identica a quello che succede a me. Identica davvero in tutto e per tutto, dolore, tempi, reazione, foto... tutto. Ciao Matteo
  3. Infatti me l'ha segnalato ieri anche Fabio De Vita su Facebook! Mi sono chiesto chi cavolo era che organizzava una roba del genere tutto da solo e senza dire nulla... Davide lo conosco. E' bravo ed è un amico. Peccato, si poteva collaborare in qualche modo. Vabbè... chi può organizzarsi in così poco tempo, vada. Sarà certamente interessante Matteo
  4. MatteoG

    Vespa che attacca una migale

    Fate dei titoli più significativi, sennò a che serve il forum....
  5. Per diritto di replica, visto che se n'è parlato in pubblico, riapro questa discussione in cui ho ritagliato la discussione di Riccardo M e a cui rispondo volentieri... Noi? E perchè mai? Sono interventuo solo quando ho visto scrivere di tesisti che "ridono" su quello che è scientificamente accertato da anni. Mi sembrava utile chiarire le ripettive valenze. Il mio appunto era solo sul fatto che i nomi scientifici (a prescindere dalla correttezza o meno dello specifico animale) si scrivono Genere specie (in corsivo, la prima maiuscola e la seconda minuscola). Mi pareva strano che un esperto di entomologia non conoscesse una cosa tanto basilare... Ma magari è solo dovuto alla poca domestichezza con la tastiera. Epperò questo è un forum scientifico ed è obbligatorio usare la dicitura corretta almeno nella forma generale. A dire il vero ci sono andato ma di dati scientifici non ne ho trovati, né articoli, studi, ricerche. Forse non sono avvezzo all'uso dei blog... Cosa mi sono perso? ... oddio, qual'è la relazione tra le due cose? Infatti, come ho detto, tutto può essere. Il nostro vicepresidente è un biologo di Roma. Mi rivolgerò a lui e colmerò la lacuna. Non mi pare ci sia alcuna divergenza di idee (quali idee?). Solo di "approccio" al limite... Non si manda via nessuno da qui. Il mio messaggio era chiaro "... sei il benvenuto"... Mi spiace. Ma questo non ha attinenza con noi e con la nostra comunità che ha regole precise nate per garantire un corretto svolgimento delle attività. Tra queste non usare il forum come una chat, non scrivere nomi scientifici in modo sbagliato, non usare abbreviazioni da SMS, e via discorrendo... A te. :rolleyes:
  6. MatteoG

    Auguri a..

    Eh, beh... tra un po' l'ex-piv dovremo chiamarlo"papi" o "eminenza"...
  7. Caro Riccardo, intervengo io perchè siam partiti male. Con le bandiere noi ci facciamo i fazzoletti. Non ci serve la tua "grande" esperienza qui, nè lo sfoggio di capacità tutte da dimostrare (io sono amico del 99% dei direttori dei insettari e rettilari di Italia e il tuo non lo conoscevo guarda un po' ma magari è quell'1%, dai.). Alleviamo migali e ragni da anni (molti anni). I fondatori di questo gruppo sono stati i pionieri dell'allevamento in Italia con collaborazioni in tutto il mondo... Se mi metto a tirar fuori le pubblicazioni che il solo gruppo dirigente ha, c'è da "rompersi le ossa", credimi. Andiamo da docenti universitari che hanno fatto la storia dell'aracnologia a biologi che hanno scritto interi volumi sull'allevamento di artropodi (e che in questo momento sono in Africa a far ricerca) per non parlare dei giovani (la maggior parte studenti di biologia e S.N.) che gestiscono questo forum con precisione e attenzione, dando un servizio apprezzato e di gran valore. Per cui il tuo amico che ha fatto la tesi di laurea non può che far ridere a confronto, capisci? In genere per le tesi ci chiamano per le revisioni... Abbiamo fatto (collaborando con Musei Nazionali) mostre con migliaia di visitatori in pochi giorni e con lettere di plauso da parte di Musei, Accademie, e via discorrendo, collaborato con centri antiveleni e Commissioni Ministeriali sull'argomento, siamo stati in televisione una dozzina di volte. Sui giornali non ne parliamo... Basta che scrivi "aracnofilia" su Google e leggi.... Ti basta? Ora, tu (nei forum non si usa darsi del Lei) qui sei il benvenuto. Ma ti devi dare una bella "tagliata alle unghie". Perchè se parli di esperienza, siam tutti d'accordo che tutto fa e ogni giorno si scopre qualcosa di nuovo, se parli di titoli e pubblicazioni, allora è meglio che ritorni al tuo terrario. E magari a studiare un po' di entomologia, visto che con tutta la tua esperienza non sai come si scrivere correttamente Genere specie di un animale, cos'è il Platnick e basi le tue note su volumi tutt'altro che validi. Per il discorso delle migali, hanno ragione i ragazzi. I ragni della famiglia Theraphosidae in cattività necessitano di poco spazio perchè si stressano per una dozzina di buoni motivi (il cibo-vivo che si nasconde, il controllo dell'umidità, della temperatura, la pulizia, gli acari, le cadute...). Ci sono migliaia di testi sull'argomento. E' una di quelle cose talmente "basilari" nell'allevamento di ragni che è paradossale non saperlo. Non sarà il tuo amichetto neolaureato a far cambiare idea a chi da vent'anni alleva migliaia di migali (con numerose prime riproduzioni), mi par chiaro... Spero sinceramente di vederti ancora su queste pagine con rinnovata voglia e con diverso atteggiamento. Se così non è, mi spiace molto, ma la saccenza qui non è gradita. Specie poi se non supportata dai fatti. E con questo la discussione è chiusa. Matteo Grotto presidente PS: per altre comunicazioni (vale per tutti) scrivetemi in privato.
  8. Lo "Scortecci" vale l'encicloperdia "I Quindici"... Buon libro introduttivo, ma pieno di imprecisioni (piccole per un ragazzino, grandi se di parla di scienza). Latrodectes è un errore comune: come Micromata, Peciloteria, Grammostula, Gramostola, e via discorrendo... Ma non è MAI stato un nome valido.
  9. Allora. Non c'è nessun sconvolgimento a insaputa di nessuno. LatrodectEs è errato. Il nome corretto del genere è quindi LatrodectUs con la "U" Si veda il The World Spider Catalog di Norman I. Platnick: Gen. Latrodectus Walckenaer, 1805 [urn:lsid:amnh.org:spidergen:00702] Sebbene a volte si trovi con la "e", nel Platnick non è segnalato nemmeno come arcaismo, quindi - scientificamente parlando - è un errore. In più i nomi scientifici devono essere scritti in modo corretto, per cortesia: corsivo, genere maiuscolo, specie minuscola. Nel nostro caso: Latrodectus tredecimguttatus M.G. PS: Grammostola è un rating. Un sistema molto comune nei forum che indicare la presenza di un utente in termini di postate. Man mano che aumenta il numero di post, cambia l'animale (o la stella, il nomignolo, quel che è...). In questo caso si è scelto di usare alcuni generi della famiglia Theraphosidae, dal più comune (appunto Grammostola) ai più particolari. Dopo un certo numero di post si può addirittura scegliere cosa scrivere liberamente.
  10. uno http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=2386 e due http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=11701 ... poi usa la ricerca. Ciao.
  11. A vederli, direi di si... tentar non nuoce. Mettili in un terrario grande, prima la femmina (lasciala tessere) e poi - dopo- il maschio. Male che vada la femmina si fa na' mangiata.
  12. Difficile dirlo... io non credo. A. sturmi ha una sorta di "doppia striatura" chiara ed evidente nel pattern dorsale. Se ci basiamo solo sulla livrea direi di no. Araneus sp. e siam tranquilli... a meno che non riesci a fare una foto ventrale un po' stretta...
  13. Bello, bravissimo. Apparecchio economico e utilissimo, specie sul campo quando catturi- osservi - rilasci.... NB: la pellicola trasparente si può eliminare con un pezzo di plexiglass sottilissimo, ritagliato e incollato al bordo del fondo dagliato del bicchiere... E' più rigido e funziona meglio se fai le foto.
  14. Liberarlo è la soluzione intelligente e migliore. Allevare i ragni a grande tela è difficile. Non è assolutamente detto che tessano: le ragnatele orbicolari non le sparano "a caso" ma attuano un complesso calcolo istintivo di posizione, luce, corrente, etc... Facilmente dovrai spostare l'intero terrario (all'aperto) per trovare un mix che le piace. Non è una Tegenaria che - in genere - fa il drappo dove la metti. Il rischio (altissimo) è che si rannicchi in un angolo e si lasci morire. In più - facilmente - è già gravida. E anche in questo caso Argiope depone non sulla tela ma al sicuro tra arbusti o erba alta. Dove le piace e reputa di poter abbondonare i suoi piccoli in tutta sicurezza (lei sa che non li vedrà nascere...)
  15. Brux, invece mi pare di aver proprio risposto: tutti. Non c'è nessun ragno che non mi interessi. Se mi ci metto in ognuno trovo qualcosa che vale la pena di approfondire. Anche nel più comune ragnozzo del giardino dietro casa.
  16. Tutti. Dipende da te. E' come dire: "qual'è lo sport che di da più soddisfazione?" A me la petanca che al resto del mondo fa magari schifo.
  17. Sua santità "il ragno crociato"....
  18. MatteoG

    auguri a...

    E bravo.... auguri!
  19. per quello potresti provare con un cagnolino. Mangiano di tutto se li abitui da cuccioli....
  20. E' un Euscorpius sp. Per prima cosa creagli una dimora adatta (levalo dal bicchiere (!) e creagli una scatolina con un po' di terra come substrato, qualche legnetto/corteccia per farsi un riparo, un sasso sotto cui nascondersi...), tienilo lontano dalle luce diretta e in ambiente umido (bagna la terra con dell'acqua, ogni tanto, in modo che non sia mai secca).
  21. MatteoG

    MANTIDE RELIGIOSA

    Prima leggi le regole, poi riprova...
  22. In risposta a quanto annunciato sul sito nazionale ENPA in data 27 luglio 2009. www.enpa.it/it/comunicati_stampa/comunicati.asp?RECORD_KEY"[ultimora]=ID&ID%5Bultimora%5D=621 Sarebbero diverse migliaia gli animali “pericolosi” ospitati nelle case degli italiani tra scorpioni, ragni velenosi e blatte tropicali. Un fenomeno sotterraneo, quello della terraristica, divenuto di pubblico dominio nel 2003, quando all’aeroporto di Malpensa furono sequestrati numerosi scorpioni velenosi destinati ai collezionisti. L’allarme che ne seguì – nello scalo milanese furono trovati l’Androctonus Australis il cui veleno è più potente di quello di un cobra) ed l’altrettanto letale Leiurus Quinquestriatus – portò all’approvazione di una legge che avrebbe dovuto vietare la detenzione di questi animali. Da sei anni a questa parte, tuttavia, è cambiato ben poco come del resto dimostra il sequestro di circa 400 pericolosi ragni tropicali. Gli aracnidi sono stati rinvenuti dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato a Brunico nelle stanze di una casa normalissima che a tutto faceva pensare fuorché di essere destinata all’allevamento di animali rari e velonosi. L’operazione della Forestale ha così gettato nuova luce su un mondo ambiguo e sconosciuto, animato da storie e traffici inquietanti, che ha nella Germania il canale di rifornimento privilegiato. Alcuni di questi personaggi hanno libero accesso, con le loro liste di scorpioni e ragni pericolosi, nei forum dei principali siti di aracnofilia. Gli stessi elenchi, a volte direttamente linkabili dai siti ufficiali, consentono di accedere a sezioni personali dei collezionisti che, come nel caso del sequestro di Brunico, associano finanche foto pornografiche di carattere sado maso, alcune delle quali con il “complemento” di grossi ragni. Se a ciò si aggiunge che il più famoso sito web italiano di aracnofilia ha pubblicamente annunciato di avere “piazzato due nostri amici” nella Commissione del Ministero dell’Ambiente che ha stilato la lista di aracnidi pericolosi, forse non è difficile capire come sia possibile avere come nostro vicino una “nervosa” Cyclosternum fasciatum, grosso ragno dell’america centrale dotato di peli urticanti, o “l’aggresiva e veloce” Poecilotheria Regalis, in vendita per le offerte speciali di Luglio 2009 a solo dieci euro, o la Pterinochilus murinus, “imprevedibile veloce ed aggressiva e con veleno da non sottovalutare” . Chi si dovesse trovare vicino a uno di questi esemplari, rende noto l’Enpa, non deve temere soltanto il veleno iniettato con il morso, ma anche i pericolosi peli urticanti lanciati a distanza, talmente impalpabili da potere essere inalati facilmente. Eppure, già dal novembre 2003, il Ministero dell’Ambiente ha approvato lista degli aracnidi pericolosi stilata da una Commissione, quella dove gli “appassionati” sono riusciti a piazzare due loro amici. Nonostante il divieto al commercio di questi animali, almeno fino al 2008 il collezionista di Brunico ha avuto modo di offrire i suoi animali nella sezione “mercatino” del principale sito di aracnofilia italiana. “Tale confusione di ruoli – ha dichiarato Giovanni Guadagna Responsabile Ufficio Cattività di Enpa – configura un quadro gravissimo. E’ inaccettabile che collezionisti e organizzatori di mostre dove si è potuto cedere, acquistare o vendere aracnidi, poi sequestrati, siano stati membri della Commissione ministeriale che avrebbe dovuto stilare, nella totale obiettività, un elenco di animali pericolosi per la salute e l’incolumità del pubblico”. Enpa ha invitato il Corpo Forestale dello Stato ad intensificare i controlli, considerato, peraltro, la facilità con la quale si possono smarrire molti ragni e scorpioni. Una tarantola, ad esempio, può deporre centinaia di uova e quando nascono i piccoli ragni sono spesso grandi meno di una capocchia di spillo. Se consideriamo che nel 2003 la SIVAE (Societa Italiana Veterinari Animali Esotici) stimava in Italia per i soli ragni (settore negli anni in forte crescita) ben 12.000 possessori e che un singolo collezionista ne può possedere alcune centinaia, non è azzardato ipotizzare che in Italia ad oggi siano detenuti alcune centinaia di migliaia di pericolosi ragni e scorpioni tropicali. (27 luglio) COMUNICATO: L'Associazione Nazionale "Aracnofilia, Comitato Italiano per Aracnologia", prende atto delle dichiarazioni di ENPA che ci ha "attaccato a testa bassa" senza nemmeno avere l'accortezza di mettesi in contatto con noi per informarsi direttamente di come stanno le cose in realtà (ovvero l'esatto contrario, almeno per ciò che ci riguarda). Nella fattispecie ci teniamo a precisare che: 1. Il "mercatino" citato è chiuso alla vendita di Aracnidi dal lontano 2003! In nessuna occasione è stato riaperto alla vendita generalizzata di ragni tropicali, pericolosi e non. Eventuali messaggi di vendita sono cancellati il prima possibile dai moderatori che controllano il sistema anche più volte al giorno. La nostra linea di pensiero è ben specificata nel regolamento (che evidentemente ENPA non ha nemmeno visto): http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=9260 2. Il signor M.H. (protagonista della faccenda di Brunico) non è più presente nel ns. forum da molto tempo, proprio a causa della sua condotta totalmente incompatibile con gli scopi e le attività di questa Associazione. 3. La nostra Associazione da sempre concorda con i dettami della Legge 213/03 e con la necessità di vietare sul territorio la presenza di animali pericolosi. 4. La nostra Associazione collabora da anni con Musei, Università, Centri Ricerca ed è tuttaltro che una Associazione di generici "appassionati". E però vera la presenza nel forum di giovani "appassionati" di ragni (molti dei quali studenti universitari di Scienze Naturali, Biologia, etc.), cosa di cui siamo orgogliosi. 5. Il fatto che alcuni nostri utenti possano allevare ragni (peraltro con cura, attenzione e serietà, al pari di chi si occupa di acquariofilia, ornitofilia, etc. sennò vengono espulsi al volo) non significa che il sito sia responsabile di ciò. Anzi. Sebbene in Italia nulla vieti espressamente di avere una tarantola (le migali sono vendute in tutta Europa in quanto ritenute non pericolose) Aracnofilia è la prima a tentare di responsabilizzare gli utenti avvertendoli dei rischi che possono correre (legali e fisici) e delle responsabilità che dovranno assumersi acquistando un ragno esotico! Ciò è chiaramente indicato nel topic "in primissimo piano" http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=11317 6. La nostra Associazione promuove lo studio e la valorizzazione del ns. patrimonio faunistico, anche promuovendo e sponsorizzando pubblicazioni scientifiche in materia di Aracnidi. A chi lo richiederà, faremo una lista delle ultime attività scientifiche supportate da Aracnofilia. 7. ENPA ha citato come "avremmo piazzato" due persone note all'Associazione ("amici" in senso mafiosetto sembrano suggerire...) nella Commissione Ministeriale del 2004; per trasparenza, trattasi in realtà del Dr. Dino Schiff (ai tempi editore della rivista Reptilia) e il Dr. Massimo Millefanti (vicepresidente di quella SIVAE che poco dopo viene citata come fonte), persone di grande esperienza, capacità e buonsenso che hanno collaborato in modo attendo e preciso per dare alla Legge 213 la possibiltà di essere applicata. Non certo "amici piazzati" (non siamo certo noi che li abbiamo nominati nè suggeriti) bensì esperti di grande fama con i quali abbiamo avuto un dialogo aperto e costrutivo (in linea di massima fornendo materiale scientifico medico/entomologico di supporto) e che hanno poi operato in assoluta autonomia. Ovviamente. 8. ENPA non si è informato del fatto che la citata lista di Aracnidi pericolosi è stata da noi prodotta in collaborazione con un pool di medici, biologi e docenti universitari e presentata in Commissione in modo trasparente :il delegato del Ministero della Salute (Dr. Sergio Papalia) è stato ns. ospite in una conferenza pubblica a Cesena proprio per la discussione della lista stessa. In più la citata approvazione della lista da parte del Ministero dell'Ambiente (Ambiente??) nel 2003 è palesemente falsa. La lista è stata solo proposta ed è infatti ancora in discussione, sebbene qualcuno la usi per i controlli, vista la sua serietà scientifica! Questo si, crea un quadro di confusione al quale si cerca di dar soluzione fissando dei rigidi paletti. Altro che incentivare... 9. I contenuti della lista sono stati oggetto di conferenze scientifiche presso il Museo di S.N. di Milano, presso Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Modena e presso il Museo di S.N. di Pisa/Calci. Se necessario forniremo i dovuti riferimenti. 10. ENPA non si è informata che tale lista è genericamente "osteggiata" dal collezionista di ragni in quanto risulta essere enormemente restrittiva... per esser chiari: un ragno è stato da noi ritenuto "pericoloso" (e quindi da vietare) se anche solo una volta dalla data del 1900 ad oggi è stato segnalato un singolo caso certo di avvelenamento che ha comportato ospedalizzazione (non morte, attenzione, ma semplice ospedalizzazione a causa di sintomatologia evidente). Per quanto riguarda gli scorpioni, nella difficoltà dell'identificazione, abbiamo segnalato l'intera famiglia Buthidae, sebbene la maggior parte non siano affatto pericolosi. Ciò premesso: A. Non possiamo che rammaricarci di come la ns. Associazione che da dieci anni lavora per l'aracnologia per l'osservazione etologica e per lo studio degli Aracnidi, sempre schierata in prima linea nel tentativo di frenare il collezionismo fine a se stesso e contro la pessima cultura del terrario "effetto shock", che organizza attività scientifiche e culturali per il grande pubblico a favore della Natura, che dal 2003 lotta per rendere effettiva e ben definita una Legge attualmente inapplicabile, sia stata tirata in ballo da ENPA a causa di un signore che nulla ha a che vedere con le ns. attività passate, presenti e future per il solo fatto che abbia saltuariamente e per un periodo limitato partecipato al forum (la cui iscrizione è libera, come ogni altro forum italiano). B. Considerato il più che esplicito riferimento a noi (la parola "aracnofilia" è un neologismo da noi creato ed è registrato per indicare la ns. Associazione), abbiamo dato incarico al nostro legale di verificare se sussitano le condizioni per agire contro ENPA al fine di tutelare il nome e la rispettabilità di una Associazione che da oltre un decennio si occupa di Natura con collaborazioni estese a Musei, Università e Centri Ricerca e che nulla ha a che vedere con attività di smercio di ragni pericolosi o non che siano. Tanto si doveva. Dr. Matteo Grotto Presidente "Aracnofilia"- Comitato Italiano per l'aracnologia
  23. MatteoG

    danza del ventre!

    Grazie per la spammata -bea-primo-messaggio, ci andremo di sicuro tutti... con la panza che ho messo su, ti faccio ingrifare le elefantesse... :rolleyes:
  24. MatteoG

    Niente da fare...

    Come ho già più volte detto in passato quando la paura (che è un meccanismo di autodifesa umano giusto e corretto) diventa fobia e ancorpiù quando tale fobia comincia a "limitare" la vita normale (dormire con le finestre chiuse, non fare un picnic nel prato, non entrare in soffitta, non riuscire a girar la pagina di un libro...) allora è meglio fare un salto da uno psicologo. In genere sono cose che si risolvono rapidamente una volta inquadrate, visto che sono paure davvero irrazionali e ingiustificate. Cosa che difficilmente farai su un forum, se la situazione è questo livello... la conoscenza è il primo passo (a oltre la metà degli aracnofobi basta per abbassare il livello di ansia anticipatoria) ma a volte serve una mano in più. Matteo ...e mentre ciò accadeva, negli angoli dietro i mobili, sotto il battiscopa, cimici, scarrafoni e simili facevano la "hola"...
  25. MatteoG

    Migali.it ha chiuso

    Quoto Antonio e vi devo fermare... Zalix non è un martire, nè un eroe di guerra. E' un commerciante di animali esotici, tra cui ragni; attività che fa alla luce del giorno almeno per quel che ne so io; attività più che nota a tutti, ben visibile e pubblicizzata che presuppone che sappia quel che fa in materia di leggi, regolamenti, sanzioni e via dicendo e che abbia deciso di assumersi le proprie responsabilità. Se gli è successo qualcosa legato a ciò ed è nel giusto, sono sicuro che potrà difendersi nelle sedi opportune e in tempi brevi tornare a fare quel che faceva (se ancora vuole). Altrimenti no. E' però inutile per tutti gli altri rammaricarsi o a manifestare dissensi senza nemmeno sapere esattamente cosa sia successo. aggiornamento: con riferimento al pezzo del TG5 del 27/07, si è parlato di "mancanza di certificato CITES" e non di Legge 213. In Europa il CITES è obbligatorio, così come i libri di carico e scarico, per cui... Detto ciò, ognuno la pensi come vuole, in privato. Se Zalix è nel giusto - e lo speriamo tutti - ne uscirà senza problemi come già successo ad altri. Peccato solo che - come sempre dopo queste cose - a ritrovarsi con le ossa rotte saranno tutti gli appassionati... Chiudo la discussione. Matteo
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