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tzn

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  1. E' un maschio, si riconosce dai pedipalpi, oltre che dal "fisico" slanciato.
  2. Scusate, io non avevo proprio visto la data! Ambipligio, penso che Piergy si riferisse più che altro alle identificazioni errate degli insetti, visto che te sei piuttosto ferrato in materia, lasciando però starei i vecchi post con contenuti non importanti o con informazioni che sarebbero comunque faclmente trovabili in internet.
  3. tzn

    Tanti auguri a...

    AUGURONI PIERPA!!!!!
  4. Blatta lateralis da adulta è grande per Zoropsis spinimana, ti consiglio di procurarti delle micro blatte o dei micro grilli
  5. tzn

    Tanti Auguri a...

    Auguroni Giacomo!
  6. tzn

    le foto piú belle

    Xisticus prepotente!
  7. Penso proprio che sarò presente, ho decisamente bisogno di ripetizioni!
  8. tzn

    le foto piú belle

    Complimentoni!
  9. E' piccolino, circa un centimetro o poco più.
  10. tzn

    Auguri a...

    Grazie ancora!
  11. tzn

    Auguri a...

    Heheh grazie Amici!
  12. tzn

    Onischi bianchi

    Io li metto dappertutto, in qualunque substrato umido, dai terrai ai vasi per le piante. Secondo me sono fondamentali per rimuovere piccole particelle che noi non riusciamo a vedere e quindi a rimuovere.
  13. Non è consigliabile disturbarla durante la muta. Per quanto riguarda le tarme, appena le compri sono disidratate e denutrite, con una valore nutrizionale quasi nullo (te ne accorgi tagliandone una a metà, appena le compri dentro son praticamente vuote). Ti consiglio di nutrirle per una settimana prima di somministrarle, io uso pastoncino per pulcini e un po' di scaglie per pesci rossi, le idrato una volta a settimana con una fettina di mela/carota.
  14. Quoto, sappi però che in genere i ragni/ovisacchi sinantropi sarebbe il caso di non metterli all'aperto su una pianta, dovresti cercare un luogo simile a quello del ritrovamento, un luogo asciutto e buio, per es. una legnaia, un casolare, cantina, soffitta ecc.. decisamente meglio di un arbusto esposto a sole e intemperie.
  15. Ovviamente ti sei confuso, ma si è capito comunque quello che intendevi
  16. Carlo, oltre alla tela, riusciresti a farci ammirare anche la bestiola con una foto dorsale?
  17. tzn

    UN CONSIGLIO

    Bhè, i gusti non si discutono!
  18. Credo che in Natura nei periodi più torridi le semidesertiche sfruttino anfratti ben più profondi di una decina di centimetri. Le tane dei Baboon africani per esempio, son state misurate con dei sondini e si è visto che si spingono svariati metri nel sottosuolo, con temperature esterne micidiali; in questa maniera le loro dimore rimangono fresche e relativamente umide. Ovviamente ricreare in cattività un ambiente simile a quello reale dei biotipi non è semplice/producente, per questo si fa fede all'esperienza. Un esempio molto semplice è il substrato: difficilmente le nostre migali avrebbero conosciuto la torba irlandese, materiale praticamente insostituibile per gli allevatori.
  19. Mai visto consigliare nè qui, nè su altri forum specializzati il riscaldamento dal basso, per no parlare poi degli spot incandescenti Le migali sono lucifughe, non escono durante le ore del giorno, e quindi, anche in natura, difficilmente si troveranno a camminare su una superficie riscaldata dal sole (cosa che invece fanno i rettili). Al contrario, la migale scava e si rintana nei buchi per cercare refrigerio, ecco perchè scavando deve trovare un posto fresco e non uno caldo, la piastra sotto al terrario è innaturale, oltre che controproducente (vedi discorso fatto da Gamberone sulla condensa e sull'eccesso di umidità che evapora). Il riscaldamento va posto esternamente e su una parete laterale, in modo da creare un escursione termica tra un lato e l'altro della teca. Se le tue piastre perdono troppo calore, sta a te coibentarle meglio ad esempio con del polistirolo (cosa che facciamo praticamente tutti). Non usi vero fonti luminose? I terrari per le migali ne devono essere sprovvisti! Non usare nemmeno piastre di ceramica come riscaldamento (ti sto ricordando queste cose perchè mi sembra che tu stia concependo l'idea di teca per migali come quella per rettili). Il genere Avicularia è tra qeulli che più patiscono i ristagni d'aria, quindi il terrario ideale dovrebbe possedere delle prese d'aria migliori di un paio di buchi.
  20. Io ho un fauna-box che dedico solo all' allevamento di Trycorhina tomentosa che sfrutto come fonte in caso di bisogno. Nel nutrirli con cibo per pesci, ho notato che lo preferiscono molto di più un paio di giorni dopo che l'ho somministrato, quando l'umidità lo fa ricoprire completamente di muffe biancastre e pelose.
  21. Ciao, come risaputo, si usa la torba di sfagno come substrato e non la fibra di cocco, e come legni usa solo il sughero, che la manila, con 80-90% di umidità è facile che faccia muffette. Perchè dici che se staziona al suolo si scalda troppo? dove hai posizionato il riscaldanemto? Spero non sotto al substrato... va messo esternamente e sulla parete laterale del terrario. E' assolutamente normale che la migale impasti nella tela la torba (in questo caso fibra di cocco). Le Avicularia sp. normalmente costruiscono con la tela una tana tubolare a doppia uscita che quasi sempre parte dal pavimento fino ad arrivare al soffitto del terrario. Se la tua si è fermata al piano terra evidentemente ha deciso così, oppure non si è ambientata completamente. Non serve a nulla quello che suggerisci te, ovvero distruggere quello che ha tessuto fino ad adesso, se non a stressare ulteriormente l'animale.
  22. Non penso che documentare fotograficamente quello che accade in natura vada contro la deontologia di un forum scientifico. Son state documentate cose "peggiori" di una delle probabili morti di Zoropsis a fine ciclo vitale.
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