Vai al contenuto

IPB Style© Fisana
 

Foto

Scytodes thoracica


  • Per cortesia connettiti per rispondere
76 risposte a questa discussione

#1 PiErGy

PiErGy

    Piv

  • Amministratori
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5405 messaggi

Inviato 27 giugno 2003 - 20:23

Scytodes thoracica (Latreille, 1802)

Nomi comuni: Ragno sputatore, spitting spider

Famiglia: Scytodidae

Descrizione: La femmina misura 7-8mm (legspan 1,3 cm), il maschio è di dimensioni inferiori e spesso non raggiunge i 5mm, ha le zampe più lunghe ed esili e l'addome notevolmente più piccolo; presenta un embolo abbastanza evidente sui palpi. Bisogna comunque considerare che le dimensioni e la proporzione tra cefalotorace e addome di questo ragno (come quelle di molti altri) sono assai variabili. Il cefalotorace è di forma ovale e rilevato, normalmente di colore giallo pallido o rosso molto tenue con una serie di disegni neri; il colore dell'addome sembra dipendere in larga parte dall'alimentazione del ragno. Ha sei occhi disposti a trapezio.
L'addome è poco più grande del cefalotorace se il ragno si è nutrito da poco ma generalmente appare piccolo, meno rilevato e di colore un po' più chiaro, con disegni neri orizzontali formanti barre ben distinte.
Le zampe sono relativamente lunghe ed esili, del colore di fondo del cefalotorace, con evidenti anellature nere.

Distribuzione: E' cosmopolita; in Nord Europa è comune nelle abitazioni; più a sud si trova sotto le pietre e nelle cavità dei muri oltre che nelle case. All'aperto predilige gli ambienti caldi e secchi, essendo una specie tipicamente xerofila.

Abitudini: è un ragno prevalentemente notturno, relativamente lento nei movimenti ed ama nutrirsi quasi esclusivamente di Lepisma saccharina e altri Tisanuri, insetti atteri rapidissimi e molto agili.
Questa specie ha escogitato una tattica quasi infallibile per catturare le sue prede: è in grado di spruzzare, fino a 5mm-1cm di distanza, una sostanza collosa prodotta da ghiandole apposite che indurisce immediatamente a contatto con l'aria e che permette al ragno di "inchiodare" le prede al substrato.
Generalmente non esce mai allo scoperto durante il giorno. Di notte fa sporgere fuori dal suo rifugio le zampe anteriori (nonostante i suoi 6 occhi, come la maggior parte dei ragni notturni, si affida principalmente al tatto per catturare prede) e quando vengono sfiorate da un insetto, lo blocca immediatamente con la secrezione collosa e gli inocula il veleno; può catturare prede molto grandi rispetto alle sue dimensioni ed anche nutrirsi di altri ragni (Steatoda, Loxosceles), non è raro il cannibalismo tra esemplari di dimensioni diverse.
Per il suo originale metodo di caccia non può essere classificato né come ragno errante né come sedentario anche se forse ha più tratti in comune con il primo tipo di aracnidi. Ama molto arrampicarsi e riesce ad aderire alle pareti del terrario, ha una certa abilità nella fuga.
Può vivere diversi anni se allevato in maniera corretta.

Aggressività: Scytodes è un ragno inoffensivo che se molestato preferisce la fuga a qualsiasi altra forma di difesa; anche quando si imbatte in un suo simile, generalmente non lo aggredisce ma con uno strano "rituale" nel quale si fa uso delle zampe anteriori e della saliva, si decide chi è il più forte e lo sconfitto si allontana.
Non sono noti case di persone morse da questo ragno (anche perché i cheliceri piccoli e saldati assieme impediscono a questo ragno di mordere l'uomo) ma vista la sua parentela con il genere Loxosceles potrebbe essere dotato di un veleno abbastanza potente. Sembra essere un veleno attivo verso certi insetti come i Tisanuri e i Dipluri mentre verso altri artropodi non ha alcun effetto: un ragno tessitore come Steatoda grossa anche se irrorato di veleno e morso più volte da Scytodes sembra non subire alcuna conseguenza.
E' comunque consigliato lavarsi bene le mani dopo aver pulito il terrario o aver maneggiato il ragno (cosa comunque sconsigliatissima perché è molto delicato) perché la saliva potrebbe essere irritante per gli occhi e le mucose.

Riproduzione: Durante il corteggiamento il maschio si avvicina al rifugio della femmina che, se recettiva, non oppone resistenza e non lo aggredisce. Dopo un breve rituale il maschio depone lo sperma con i cheliceri nella spermoteca sotto l'addome della femmina: il tutto dura non più di 15 minuti.
Il cocoon (deposto esclusivamente nel periodo estivo) spesso contiene meno di trenta uova e la femmina lo abbandona solo saltuariamente nel suo rifugio per cacciare; in questo periodo è comunque possibile che il ragno si nutra raramente o non lo faccia affatto per evitare che il bozzolo si danneggi.
Dopo breve tempo (2 settimane o poco più) nascono i piccoli, che misurano meno di 2mm di corpo; è opportuno isolarli dopo la 2° muta per evitare episodi di cannibalismo, tutt'altro che infrequenti.

Allevamento: è un ragno molto adattabile, può essere fatto alloggiare anche in un terrario 10x5x10 o più piccolo; se volete utilizzare terra o torba c'è il rischio che gli artropodi che il ragno incolla al substrato riescano a fuggire, la ghiaia evita questo problema.
La sua abilità nell'arrampicarsi è notevole (sebbene non aderisca su vetro e plastica può aiutarsi efficacemente con la tela), quindi è necessario un coperchio valido e privo di buchi di aerazione troppo grandi. Predilige costruire la tela proprio sul coperchio ed è consigliabile un tappo trasparente che permetta di osservare più facilmente l'aracnide.
Per quanto riguarda l'alimentazione, divora microlepidotteri e tisanuri ma non bisogna eccedere nell'alimentarlo perché spesso uccide le prede senza nutrirsene. Una grande preda ogni 2-3 settimane è più che sufficiente per un esemplare adulto.
Generalmente la femmina tesse una piccola ragnatela irregolare all'interno del terrario che usa per agevolarsi negli spostamenti e non per nutrirsi. In questa tela bisogna adagiare il maschio se si desidera farli accoppiare: se la femmina è recettiva il maschio la rintraccia già in pochi minuti, altrimenti la ignora totalmente.
Una femmina non recettiva può essere abbastanza aggressiva con l'esemplare maschio e specialmente le femmine più giovani si dimostrano ostili. E' consigliabile farli accoppiare a fine primavera o all'inizio dell'estate poiché la deposizione delle uova avviene solo in estate indipendentemente da quando si è verificato l'accoppiamento.
Gli slings si nutrono di piccoli insetti come piccoli tisanuri, pappataci, zanzare e soprattutto collemboli; è consigliabile allevarli separatamente perché dalla seconda muta in poi il cannibalismo è abbastanza frequente. Vanno nutriti più di frequente degli adulti, una o due volte a settimana.

IMPORTANTE: Sia gli adulti che i giovani di questa specie (ed anche delle altre specie del genere presenti in Italia) sembrano tollerare pochissimo l'umidità. E' opportuno perciò allevarli con substrato secco o se preferite senza alcun substrato. Non nebulizzare o aggiungere acqua per nessun motivo.

Altri suggerimenti sempre ben accetti!

Messaggio modificato da PiErGy, 07 agosto 2007 - 23:11

In un vortice di polvere gli altri vedevan siccità. A me ricordava la gonna di Jenny in un ballo di tanti anni fa. Sentivo la mia terra vibrare di suoni, era il mio cuore. E allora perché coltivarla ancora, come pensarla migliore? Libertà, l'ho vista dormire nei campi coltivati a cielo e denaro, a cielo ed amore, protetta da un filo spinato. Libertà, l'ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato per un fruscio di ragazze a un ballo, per un compagno ubriaco...


#2 PiErGy

PiErGy

    Piv

  • Amministratori
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5405 messaggi

Inviato 29 giugno 2003 - 15:14

Ditemi qualcosa su sta scheda però!
Come faccio a migliorarla se nessuno mi dice niente a proposito???

#3 i-lang

i-lang

    "Nonno"

  • Membri Onorari
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3073 messaggi

Inviato 29 giugno 2003 - 20:23

Buona scheda....
Provo a fare qualche osservazione.
1)Riguardo le dimensioni del corpo,mi risultano leggermente inferiori..0,5cm maschio e 0,6 cm la femmina. Il prosoma e l'opistosoma sono delle stesse dimensioni, favorendo un facile riconoscimento della specie.
Riguardo i criteri di riconoscimento, direi che il cefalotorace è di forma ovale e rilevato, normalmente di colore giallo pallido con una serie di disegni neri paralleli.
Lo sfondo può variare anche verso il verde pallido, il grigio chiaro, sempre con disegni neri.
L'addome è appena più grande del cefalotorace, meno rilevato e dello stesso colore,con disegni neri orrizzontali formanti barre ben distinte.
Le zampe sono relativamente lunghe ed esili, del colore di fondo del resto del corpo, con evidenti anellature nere.
2)Distribuzione.
Escluso il Nord Europa è cosmololita e comune nelle abitazioni ,più a sud invece è comune sotto le pietre e sotto le cortecce oltre alle abitazioni umane.
3) alimentazione.
Si ciba di prede catturate attraverso il metodo "spitting" da te ben descritto ed è in grado di attaccare anche prede più grandi di lui compresi altri aracnidi.
Non l'ho mai riprodotto, quindi non posso esserti utile con osservazioni riguardo la riproduzione.
Sarebbero poi utili qualche foto per completare la scheda.
Ciao...

#4 Matteus

Matteus

    The Jack

  • Membri Onorari
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2946 messaggi

Inviato 29 giugno 2003 - 23:00

Io direi: per quanto riguarda il contenuto non so... per quello che so io non ti posso dire niente.
Farei più attenzione alla forma: se verrà pubblicata questa scheda deve avere un carattere "scientifico", quindi eviterrei frasi del tipo "lo inchioda al substrato"..."cominciano a sputarsi reciprocamente ed è meglio evitare"...


Eh eh eh... son il nuovo Vesubia...

#5 PiErGy

PiErGy

    Piv

  • Amministratori
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5405 messaggi

Inviato 30 giugno 2003 - 09:01

Così lo capiscono anche i neofiti...
Però in effetti.
Per i-lang:
Riguardo alla descrizione del ragno mi sono scordato di aggiungere numerose cose (anche che ha 6 occhi!) ed hai fatto bene a farmelo notare.
Quanto alle dimensioni del corpo, i 2 esemplari che ho io sono di 0,8cm e 0,9 cm ma è probabile come dici tu che in natura siano + piccoli.
La cosa che mi proccupa di + è il veleno: non sono noti casi di persone morse ma secondo me potrebbe essere pericoloso... tra l'altro è della stessa famiglia dei loxosceles.
Ne sapete qualcosa?

#6 Matteus

Matteus

    The Jack

  • Membri Onorari
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2946 messaggi

Inviato 30 giugno 2003 - 13:23

Il fatto è che dopo questa scheda va sul sito statico, e è meglio dare un caratttere più "scientifico" (non occorre per forza complicato).
Per il resto, la scheda non mi sembra male.

#7 migdan

migdan

    Dolomigdan retinatus sfalcians

  • Membri Onorari
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3608 messaggi

Inviato 27 agosto 2003 - 23:09

Le mie foto sono ancora lì dove le ho linkate nel mio recente topic sui ragni locali "identificazione sling", se te ne servono altre basta fare un fischio, adesso che ho le addizionali posso ritrarre con precisione anche i particolri degli occhi, della livrea e dei palpi, se può servirti. A mio avviso il migliore alimento per gli slings sono le zanzare, per esperienza personale.

#8 PiErGy

PiErGy

    Piv

  • Amministratori
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5405 messaggi

Inviato 28 agosto 2003 - 07:16

Io agli sling ho sempre dato piccoli tisanuri (anche perchè catturare le zanzare non è proprio facile[8D]); chissa se come i loxosceles mangiano anche animali morti (ho seri dubbi purtroppo!). Ho cancellato la seconda scheda dopo aver modificato la prima con i contenuti della seconda, giusto per mettere un pò di ordine.
Grazie per le foto, se puoi farne una in "ambiente naturale" mi daresti un ulteriore aiuto.

"E QuAnTe MosChE Ho ToRtuRaTo NeLLa MiA InFanZiA BuOnA E cAtTiVa???"

#9 tarantonio

tarantonio

    Xenesthis

  • Utenti
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1627 messaggi

Inviato 28 agosto 2003 - 09:06

Piergy proprio l'altra settimana ho visto una femmina di 2,5 cm un vero bestione attaccato all custodia della mia chitarra .

*Antonio*

#10 PiErGy

PiErGy

    Piv

  • Amministratori
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5405 messaggi

Inviato 28 agosto 2003 - 09:46

Non pensavo ne esistessero così grossi...
Io ho 3 femmine di poco inferiori al cm e mezzo e già pensavo fossero dei giganti!

"E QuAnTe MosChE Ho ToRtuRaTo NeLLa MiA InFanZiA BuOnA E cAtTiVa???"

#11 migdan

migdan

    Dolomigdan retinatus sfalcians

  • Membri Onorari
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3608 messaggi

Inviato 28 agosto 2003 - 14:56

La mia femmina a 7 zampe supera serenamente i 2 cm, ma effettivamente un'altra che allevo ed è sicuramente adulta in quanto sforna ovisacchi a ripetizione è molto, molto più piccola.

#12 PiErGy

PiErGy

    Piv

  • Amministratori
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5405 messaggi

Inviato 28 agosto 2003 - 15:24

Mi sembra impossibile che lo stesso ragno abbia una tale differenza di dimensioni tra 2 esemplari (generalmente misura 0,8cm di corpo). Saranno due specie o sottospecie diverse... i-lang, vesubia dove siete?

"E QuAnTe MosChE Ho ToRtuRaTo NeLLa MiA InFanZiA BuOnA E cAtTiVa???"

#13 tarantonio

tarantonio

    Xenesthis

  • Utenti
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1627 messaggi

Inviato 28 agosto 2003 - 22:58

l'esemplare avvistato da me sicuramente e' una thoracica.

*Antonio*

#14 i-lang

i-lang

    "Nonno"

  • Membri Onorari
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3073 messaggi

Inviato 29 agosto 2003 - 09:14

Il Jones riporta come dimensioni massime per la S.thoracica 0,6-0,7 cm di lunghezza del corpo.
Ed in Europa non riporta altre specie.
Il legspan (come già diceva in un topic precedente Vesubia) non è preso in considerazione dai testi scientifici.
Antonio, non so che dirti.
P.S. Sto scrivendo al "buio" spero sia leggibile.
Ciao!

#15 Guest_vesubia_*

Guest_vesubia_*
  • Guests

Inviato 29 agosto 2003 - 16:50

A PiErGy
1) fra due ragni della stessa specie ci possono essere benissimo le differenze corporee che hai notato. Questo si vede molto bene in Araneus diadematus.
In Italia gli Scytodes sono due (una terza specie è un endemismo, S. ruficeps, "specie inquirenda"): S. toracica (di Nord, Sud, Sardegna) e S. velutina di Sud e Sicilia. La seconda si distingue per segni più marcati sul prosoma.
Visto che il buon Migdan ha un suo sito, potrebbe metterci i disegni che gli ho appena mandato, così te li vedi.
Ciao, Claudio




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 visitatori, 0 utenti anonimi

Copyright © 2018 Your Company Name