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Terracquario - Tamnophis - Consigli


Negan
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Mi rivolgo a voi esperti in quanto ne sapete un po' di tutto e molto più di me, non vi nego che lo stesso post l'ho anche messo in sanguefreddo.net per avere più riscontri possibili.

 

Ho un'idea in testa da tempo che vorrei finalmente realizzare e cioè crearmi da solo un terracquario il più vicino possibile ad un ecosistema dove potervi inserire un Tamnophis e dei pesci nella parte acquatica della teca..(ho scelto questo serpente perchè so che si nutre anche di pesci perchè non riesco a dar da mangiare i topini bianchi...è più forte di me..coi pesci invece "mi piange meno il cuore").

 

Il serpente quindi potrà cibarsi da solo ed essere "disturbato" il meno possibile.

 

L'impresa non è semplice perchè se si vuol fare una cosa fatta bene gli accorgimenti sono moltissimi (depuratori d'acqua, lampade, substrati, areazione, apertura della teca...costi...)

 

Ora vi faccio qualche domanda, le prime che mi vengono poi magari nel corso del topic ve ne faro' altre.

 

1) Oltre al Tamnophis sapete se ci sono altre specie in commercio che si nutrono di insetti, pesci, uova o quant'altro che non siano topi, "polli", criceti ecc?

 

2) Ho a disposizione uno spazio per il terracquario di 70x80x50(h), potrebbe andar bene considerando che vorrei dedicare un 30x70 alla parte in cui inserirò i pesci? quindi rimarrebbe uno spazio di 50x70x50(h) per il serpente.

 

3)se avete foto o link da segnalarmi di terracquari ve ne sarei molto grato.

 

Magari la mia è un'impresa un po' azzardata pero' vorrei poter sperare di riuscirci grazie al vostro appoggio.

 

Ciao a tutti e non esitate a rispondere, anche con il minimo consiglio perchè per me potrebbe essere solo d'aiuto!

 

Ciao,

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Mi sono risposto da solo, ho pensato ad una cosa del genere (non è chiarissima, ho fatto solo una bozza con un programma 3d).

 

E cioè fare un "soppalco" di un materiale che non arrugginisce (magari plexiglass) con 4 colonnine e un pianale che, aggiungendo substrato rami e quant'altro diventerà la parte "terra" della terracquario e sotto, sarà tutta acqua...

 

Ditemi cosa ne pensate! e soprattutto se non ho considerato qualcosa!!

 

2.jpg

 

wireframe.JPG

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E' una bella idea pero' per quanto riguarda l' allevamento dei rettili io preferisco adottare sistemi piu' semplici per quanto riguarda gli arredi ad esempio per un Tamnophis realizzerei un terracquario a sviluppo verticale per soddisfare le loro abitudini arboricole, con una zona acquatica e una zona emersa come giustamente hai deciso di fare. Nella zona acquatica come substrato metterei del ghiaietto per acquari, e magari qualche pianta tipo Photos. Nella zona emersa per il "semplice" intendo niente substrato tipo reptibark o fac-simili, ma un tappetino o della carta assorbente, e dei tronchi sempre a sviluppo verticale con vegetazione artificiale in modo da creare qualche rifugio. Ti consiglio la carta o il tappetino come substrato per due motivi, risulta piu' igienico, e piu' semplice ogni volta che devi fare pulizia. Il piu' delle volte quando si utilizzano materiali tipo composti di corteccia o truccioli come substrato, si puo' correre il rischio che l' animale possa andare incontro a infezioni o irritazioni, le parti piu' a rischio sono gli occhi, oppure a occlusioni intestinali se ingerisce con la preda parte del substrato.

Ricordati che a differenza degli aracnidi i rettili richiedono piu' attenzioni a livello di manutenzione e pulizia un terrario arredato a doc come vorresti crearlo te risulterebbe un grosso problema ogni volta che dovrai rimuovere feci o resti di cibo. Questa e' solo una mia opinione dato che in passato avevo realizzato qualcosa di simile per degli Sceloporus.

 

Passando all' alimentazione il problema se non ho capito male e' il dare il topolino vivo come cibo, puoi optare con quelli surgelati la maggior parte dei serpenti li accetta volentieri, eviti anche il rischio che il serpente venga ferito dal topo mentre viene catturato.

In alternativa al Tamnophis esistono serpenti che si nutrono di grilli, apparteneti al genere Opheodrys,

http://www.bioclic.ca/reptiles/opheodrys_vernalis.php

sono molto belli dalla colorazione verde acceso e di dimensioni contenute, unico problema non sono molto facili da reperire e la maggior parte che trovi nelle fiere sono di cattura.

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Ciao Ivan e grazie dei consigli..

 

In effetti spesso si vorrebbe creare un terrario il più vicino possibile ad uno "scorcio" di natura vera magari sbagliando proprio perchè poi sarebbe un problema gestirlo.

 

Innanzi tutto voglio pensare a 2 cose e cioè, informarmi bene su cosa sto andando ad acquistare e pensare ad una bella soluzione "terraristica"..

 

Le piante vere in un terrario sono stupende, ma ho qualche dubbio:

 

- Non tolgono ossigeno all'animale?

 

- Non rischierei (anche con una teca ben areata) di far appannare tutte le pareti?

 

Ciao!

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Le piante vere in un terrario sono stupende, ma ho qualche dubbio:

 

- Non tolgono ossigeno all'animale?

 

 

6 CO2 + 12 H2O + luce → C6H12O6 + 6 O2 + 6 H2O

 

Questa è la reazione della fotosintesi clorofilliana che attuano tutti i vegetali, dall'alga azzurra alla sequoia. Come puoi vedere, la pianta consuma andride carbonica (CO2) e acqua, producendo ossigeno libero (O2) e lo zucchero glucosio. Le piante quindi non tolgono ossigeno all'animale bensì glielo forniscono. ;)

Questo principio è alla base di tutti gli ecosistemi: l'animale consuma ossigeno e produce anidride carbonica mentre il vegetale consuma anidride carbonica producendo ossigeno.

Edited by Kaiser Scorpion
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Vero, Andrea, ma solo in teoria...

La fotosintesi rappresenta il meccanismo "luminoso", ovvero quello che le piante attuano in presenza di luce... con il buio le cose cambiano e le piante si mettono a "respirare", ovvero a consumare ossigeno....

Questo meccanismo biochimico però non assume mai dimensioni preoccupanti, e sicuramente mai pericolose per gli altri esseri viventi...

Inoltre un terrario è abbondantemente aerato, e visto che i gas si muovono per "diffusione", problemi comunque non ce ne sono...

 

Consiglierei comunque di non eccedere nella parte "acquatica", e di fare in modo che alcune zone del terrario rimangano sempre e completamente asciutte, altrimenti i rettili andranno incontro prima o poi a malattie fungine...

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Grazie a tutti per le risposte!

 

Mi vergogno della mia ignoranza in materia...

 

Mi sono basato su quel poco che ho studiato di biologia pensando non so perchè al ciclo di krebs (che se non ricordo male "espelle" anidride carbonica) che c'entra poco con le piante..

 

Comunque rimango dell'idea che creare un ecosistema casalingo e quindi al 99% autogestito sia impossibile...o perlomeno farlo in casa perchè comunque lo spazio è ridotto e anche solo il "minimo" problema che presentano le feci dell'animale rappresenterebbe un grande problema in quanto il substrato non farebbe in tempo ad assorbirlo o comunque a "biodegradarlo"...

 

Comunque ci devo ragionare, le imprese impossibili mi piacciono e poi...ci sono riusciti i cinesi (credo l'abbiano inventato loro) creando la famosa palla di vetro sigillata con all'interno un pesciolino che si nutre dell'alga e l'alga si nutre a sua volta dalle feci del pesce che a sua volta respira dall'ossigeno emesso dall'alga!(anche questo mi avrebbe dovuto far ricordare che le piante emettono ossigeno e non anidride carbinica)..

 

Ciao!

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Comunque ci devo ragionare, le imprese impossibili mi piacciono e poi...ci sono riusciti i cinesi (credo l'abbiano inventato loro) creando la famosa palla di vetro sigillata con all'interno un pesciolino che si nutre dell'alga e l'alga si nutre a sua volta dalle feci del pesce che a sua volta respira dall'ossigeno emesso dall'alga!(anche questo mi avrebbe dovuto far ricordare che le piante emettono ossigeno e non anidride carbinica)..

 

Non mi pare fossero i cinesi, se non sbaglio era una ditta collegata in qualche modo con la NASA... i cinesi fanno le sferette di vetro con la neve, non con i gamberetti....

 

Questo per farti capire che un'impresa come la tua non è per niente semplice... finchè si parla di una sfera chiusa ermeticamente con due gamberetti, un'alga e nient'altro allora è fattibile, ma e si parla di organismi complessi e di ecosistemi complessi con pesci, rettili, immissione di prede, possbili "intrusioni" di muffe, funghi e compagnia cantante, la cosa diventa mooolto più ingestibile... troppe le variabili in gioco... molto affascinante, senza dubbio, ma a mio avviso improponibile in un terrario di quelle dimensioni...

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Che ridere! :) Proprio domenica mentre Francesco "Giantsquid" Tomasinelli era a casa mia parlavamo proprio di questa sfera con il gamberetto! :)

 

A quanto ne diceva Fra le vendono a prezzi stratosferici anche in negozi "Chic" di Milano. Il problema è che con un solo gambero "microniano" e una sola alghetta basta lasciare la sfera troppo al sole o tropo senza luce e la biosfera diventa diventa o una palude verde o il fondale del Mar Morto... :)

 

Ma la domanda che mi sovviene è... con 300 euro (questo pare sia il prezzo della sferetta con gambero "microniano"

+ alga) una persona normale non si può fare un acquario piccolo o un minireef? :) :)

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CIAO,in passato ho allevato diversi esemplari di Thamnophis sirtalis e marcianus,io usavo terrari con fondo imputrescibile e bacinelle d'acqua in plastica abbastanza capienti,occhio a costruire un terracquario perchè ti sporcano i vetri ad una velocità impressionante,ho tentato diverse volte di tenere diversi piccoli pesci rossi in bacinelle con i giarrettiera ma ho scoperto a mie spese che sono molto rapaci quando cacciano e il movimento li spinge ad accanircisi contro anche se sono gonfi da scoppiare,quindi mi ero risolto ad inserire due o tre pesci alla volta nella bacinella,che venivano predati immediatamente(può darsi però che la loro frenesia alimentare fosse data dal fatto che le bacinelle sono contenitori troppo piccoli e che con un terracquario i pesci abbiano qualche chance in più).

I miei esemplari si erano dimostrati anche molto timidi e talvolta mordaci,molto più difficili da gestire ad esempio dei lampropeltis, in particolare i maschi.

Cosa curiosa:sono stato morso una volta da una grossa femmina per mia leggerezza,mentre la stavo spostando in un altro terrario,la ferita ha iniziato a sanguinare e c'è voluto un bel pò prima che l'emmorragia(piccola e irrilevante) si fermasse;bene stavo navigando in un sito di tossicologia ed ho scoperto che i Thamnophis sono dotati di un veleno emolitico e anticoagulante (assolutamente inefficace nei confronti di noi umani) e io che pensavo fossero colubridi totalmente privi di veleno!!!!P.S. ci sono i Dasypeltis che mangiano solo piccole uova.

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Mi sono venuti in mente altri generi che non mangiano roditori:i Dipsas e i Diadophis puoi nutrirli con insetti(grilli,locuste,blatte)o lumache.Più facili da trovare le specie del genere Nerodia che hanno esigenze simili ai Thamnophis,però guarda che molti negozi vendono contenitori con topolini surgelati da tenere in frezeer(madre,moglie o sorella permettendo) e da scongelare prima del pasto.

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Grazie a tutti del supporto tecnico e morale..

 

Credo di provare a intraprendere comunque questa mia iniziativa "ecositemica"... dovesse andare male farò sempre in tempo a salvare l'animale.

 

Quando inizierò con la costruzione, riprenderò questo topic illustrando con foto passo passo.

 

Ciao

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