migdan Inviato 17 Agosto 2005 Segnala Condividi Inviato 17 Agosto 2005 http://www.admin.ch/ch/i/rs/0_455/app2.html Qui trovi l'allegato con l'elenco delle specie protette dalla Convenzione. Confermo le parole di Fabio. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
p-orridge Inviato 17 Agosto 2005 Segnala Condividi Inviato 17 Agosto 2005 scusami per aver sollevato dubbi sulle tue parole ho toppato alla grande stavolta...ero proprio convinto Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite cisco Inviato 17 Agosto 2005 Segnala Condividi Inviato 17 Agosto 2005 Quindi ragazzi se ho ben capito l'unica specie protetta è la Macrothele calpeiana? A proposito, avevo posto un quesito che era quali specie avrei potuto trovare nella zona della lombardia e se gli esemplari con intercapedini bianche sull'addome fossero femmine gravide. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 18 Agosto 2005 Segnala Condividi Inviato 18 Agosto 2005 A proposito, avevo posto un quesito che era quali specie avrei potuto trovare nella zona della lombardia e se gli esemplari con intercapedini bianche sull'addome fossero femmine gravide. Sicuramente Euscorpius italicus è presente in Lombardia. Potresti trovare anche E. alpha, E. gamma ed E. germanus nella zona più settentrionale della tua regione, sulle Alpi. Anche E. tergestinus ed E. mingrelicus, che fanno parte di Euscorpius carpathicus species-complex, sono stati elevati al rango di specie e dovrebbero essere presenti in Lombardia. Infine E. flavicaudis è segnalato in Italia ma sembra presente solo nelle regioni costiere. Penso che sia molto difficile trovarne così nell'entroterra... Per la questione delle "intercapedini" bianche la risposta è sì. Gli scorpioni sono rivestiti da un esoscheltro rigido e corazzato che se fosse completamente fuso in un unico sincizio protettivo, senza discontinuità, renderebbe i movimenti dell'Aracnide molto goffi ed impacciati. Per questo motivo l'addome è rivestito da sette placche nella parte dorsale connesse da tessuto morbido ed elastico che rende molto più liberi i movimenti. Allo stesso tempo consente dilatazioni vistose che permettono di aumentare notevolemente il volume dell'opistosoma: questo solitamente succede in occasione di un abbondante pasto o di una gravidanza. In particolar modo durante la gestazione il tessuto connettivo fra una placca e l'altra appare di colore biancastro per la presenza delle larve all'interno del corpo della madre. In alcune femmine si riescono addirittura a vedere distintamente pedipalpi e coda dei piccoli. Per esperienza personale ti posso dire che questo fenomeno è ben evidente in femmine con colorazione particolarmente chiara (Euscorpius flavicaudis) mentre a quanto ricordo non mi è mai capitato di osservarlo in femmine scure (E. italicus). Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite cisco Inviato 18 Agosto 2005 Segnala Condividi Inviato 18 Agosto 2005 Ti ringrazio Kaiser per la tua spiegazione al quanto esaustiva! Intuivo infatti che mi sarei dovuto spingere verso le prime montagne (a rovistare tra baite e pascoli). Comunque, se la mia ricerca avrà esiti positivi, posterò un'immagine dell'esemplare eventualmente ritrovato proprio qua, così da determinare la specie. Grazie. Intanto posto questa foto per avere un esempio pratico di addome gonfio (opistosoma è addome?) in specie, al contrario di quanto dici tu, più scure. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 18 Agosto 2005 Segnala Condividi Inviato 18 Agosto 2005 Quando ho detto questo: Per esperienza personale ti posso dire che questo fenomeno è ben evidente in femmine con colorazione particolarmente chiara (Euscorpius flavicaudis) mentre a quanto ricordo non mi è mai capitato di osservarlo in femmine scure (E. italicus). alludevo all'eventualità di vedere in trasparenza i piccoli all'interno della madre. Non dicevo che l'addome aumenta di volume solo negli esemplari con colorazione più chiara. opistosoma è addome? Sì, l'opistosoma è la regione posteriore del corpo degli Aracnidi. Tieni presente che per identificare un Euscorpius non ci si può basare sull'aspetto cromatico. Bisogna osservare la diposizione e il numero dei tricobotri (piccole setole) sul lato ventrale dei pedipalpi. Quindi una foto dorsale come quella che hai postato non sarebbe sufficiente per identificare uno scorpione italiano. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite cisco Inviato 19 Agosto 2005 Segnala Condividi Inviato 19 Agosto 2005 Ok ragazzi, ci siamo. Ora comincio a costruirmi la mia Teca. Principalmente prenderò delle lastre in plexiglass e comincerò a procurarmi un igrometro. Per l'arredamento ovviamente attendo l'ospite... Ora: ho localizzato il luogo dove poterli cercare. Ho una amica che possiede una casa sulle prime montagne della brianza e, parlando con lei, mi ha confidato che ne aveva visti alcuni esemplari "intrappolati in un vecchio bidèt" qualche tempo fa. Lì abbonda di muretti, cavità e legnaie. Il punto è che, se so dove sono, non so come catturarli. Da qualche parte qui in giro ho letto che si poteva tentare mettendo ai piedi del muretto delle vaschette interrate con il bordo a filo del terreno. Oppure potrei riprovare con il bidèt... Non penso siano così stupidi da entrare autonomamente in un barattolo postogli davanti... Fatto sta che se ho la fortuna di farli abboccare, poi come li prendo fisicamente? Non vorrei crear danni o farmi "beccare"... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 19 Agosto 2005 Segnala Condividi Inviato 19 Agosto 2005 (modificato) Se finiscono nella trappola a pozzo, puoi sfilare il contenitore interrato e da lì trasportarli nel terrario. Se invece li vuoi cercare di notte, magari con una lampada a raggi ultravioletti, basta spingerli delicatamente con un utensile (va bene anche un rametto di legno) dentro un barattolino. Così non corri rischi e non ne fai correre a loro... Modificato 20 Agosto 2005 da Kaiser Scorpion Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite cisco Inviato 20 Agosto 2005 Segnala Condividi Inviato 20 Agosto 2005 Buongiorno! Ho appena letto il post. Proverò a cercare nei diversi momenti della giornata. Ho letto il topic sui grilli-talpa e le trappole a pozzetto. Anche per gli scorpioni bisognerebbe mettere delle "esche" sul fondo della trappola, e quanto profonda dovrei farla, 5 cm va bene o è poco? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 20 Agosto 2005 Segnala Condividi Inviato 20 Agosto 2005 (modificato) Sulle esche per scorpioni non sono molto convinto... Non credo che siano efficaci anche perché dovrebbero essere vive e molto agitate per attirare la sua attenzione. No, rinuncerei a questa idea. Piuttosto basterebbe porre un barattolino, alto circa 10 cm, con il bordo a filo del terreno. L'importante è posizionarlo in un luogo umido e fresco dove non ci sia insolazione diretta. Ricordati di coprire la sommità della trappola con una corteccia o una pietra piatta, rialzata di circa 5-10 mm da qualche sassolino agli angoli. In questo modo lo scorpione cercando rifugio e prede andrà inevitabilmente a finire sul fondo della trappola. Controllala ogni mattina. 5 cm di profondità sono troppo pochi. Un grosso esemplare fuggirebbe facilmente... Modificato 20 Agosto 2005 da Kaiser Scorpion Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite cisco Inviato 21 Agosto 2005 Segnala Condividi Inviato 21 Agosto 2005 Grazie dei consigli. Ci rivedremo presto, spero con un bell'esemplare da riconoscere e esaminare... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite cisco Inviato 22 Agosto 2005 Segnala Condividi Inviato 22 Agosto 2005 Salve a tutti, Volevo aggiungere qualche domanda a questa discussione: 1) Euscorpius ci vede? 2) Soffre a bruschi cambiamenti di temperatura? 3) Come si comporta se gli do insetti "veloci" tipo cavallette, ragni etc.? 4) Si può simulare un letargo in inverno visto che lo terrei in casa? (esistono serpentine "da freddo"?) 5) Come conservo le camole nel tempo? 6) 40x40x30 bastano come teca per un E.? So che non sono poche le domande, ma se mi rispondete non aiutate solo me.... Grazie dell'attenzione. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
nausea Inviato 22 Agosto 2005 Segnala Condividi Inviato 22 Agosto 2005 1) sì 2) vivendo al nostro clima sono tolleranti a temperature diverse, ma chiaramente non è il caso di approfittarsene. 3) nella mia esperienza sono attratti e riescono a predare i grilli anche se chiaramente le larve di tenebrio richiedono loro meno fatica. 4) non ho capito cosa intendi per 'serpentine da freddo', ma simulare i cicli stagionali di animali che vivono in italia è decisamente semplice; ti basterà tenerli in una stanza senza termosifone. 5) bacinella con camole, pane secco, briciole, crusca ecc mantenuta in un luogo aciutto. se cerchi troverai altri topic che parlano dell'allevamento delle camole. 6) secondo me può andare. anche qui cerca di riprodurre un ambiente che rispecchi il suo biotopo e gli offra molti ripari. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Matteus Inviato 22 Agosto 2005 Segnala Condividi Inviato 22 Agosto 2005 Beh, forse un terrario di 40x40 è un po' troppo "dispersivo" per un Euscorpius... Certo lui non ne soffre, però è facile "perderlo di vista"... io starei su misure più contenute, tipo 20x30... Fai conto che per gli esemplari di E. alpha e simili anche un 20x20 è tanto... Va beh... Per quanto riguarda le specie che puoi trovare, in pianura padana direi che la specie di gran lunga più abbondante è l'E. italicus, di dimensioni abbastanza rilevanti, scuro, comune anche nelle abitazioni... Se vai più sù è facile trovare gli E. alpha, piccoletti, color cioccolato, lucidi, più "tondeggianti", molto carini, ma più delicati da allevare... Se vai con il metodo del "voltapietre" in prossimità di muretti a secco, zone pietrose e umide, magari con grossi pietroni coperti di muschio è molto probabile che li trovi (si notano bene, data la loro lucidità), e generlamente è pure facilissimo catturarli... Gli E. più piccoli generalmente effettuano la tanatosi (ovvero si fingono morti) quando disturbati, ed è semplicissimo catturarli con un barattolino e un bacchetto... Una precisazione: non prendere le considerazioni morfologiche che ho dato come chiave sicura per l'identificazione... sono solo caratteri che possono "indirizzare" un occhio già un po' allenato, insieme con l'habitat e la zona di distribuzione, ma non sono certo dei caratteri diagnostici per determinare un esemplare... Gli E. tergestinus sono segnalati in tutto il nord Italia, ma finora non ne ho mai trovati... Io francamente non ho mai usato trappole a caduta, effettivamente potrebbero funzionare, ma se sai dove cercare non penso siano necessarie... Molto utile è invece la lampada ad ultravioletti... veramente comoda... riesci anche a vedere gli scorpioni nascosti negli angolini più reconditi dei muretti a secco (magari poi non riesci a prenderli perchè sono troppo dentro, però sai che ci sono...) Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite cisco Inviato 23 Agosto 2005 Segnala Condividi Inviato 23 Agosto 2005 Beh, per la grandezza della teca sarà più comodo per lui e meno per me, ma lo ritengo forse anche un fattore estetico. Diciamo per non avere la solita "minigabbia". Per quanto riguarda le specie non saprei, io andrò a cercarli verso Sondrio in un parco che c'è non tanto ad alta quota, dove mi han detto che se ne trovano. Mi hanno consigliato pure il Lago Maggiore. Per i metodi di raccolta, penso che li proverò un po tutti, poi sicuramente riporterò quello che per me è stato il più efficace. Grazie comunque! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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