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Paykulliana


Guest el_G4to
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di solito diventa arancione solo per la femmina adulta (dopo sette mute) ... quindi in genere in primavera.

Dopo quell'ultima muta la fascia è ancora bianca ma giorno dopo giorno si ingiallisce fino a diventare arancio e poi rossa brillante ... poi anche il rosso diventerà meno marcato e prima di morire a fine estate ... sarà appena visibile ...CIAO

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ecco qui qualche foto sull'argomento. In alcune immagini si vede proprio la fase di mutazione del colore della fascia... mentre dal giallo comincia a spostarsi sull'arancio. Una cosa ho notato però ... in casa non sono mai riuscito ad ottenere quell'intensità e luminosità di colori che questi ragni raggiungono in libertà.

Per intenderci un arancio tipo questo:

latro6z1-33.jpg

Chissà forse dipende dal sole. Infatti tante volte, sopratutto a fine inverno e inizio primavera mi è capitato di sorprendere questi ragni appena fuori dall'ingresso della tana-ragnatela ... che sembravano crogiolarsi al sole dopo le tante settimane passate sotto la neve e al gelo.

x Nicola - Regalego:

Si falla mangiare ... così vediamo come diventano alla prossima muta i disegni sull'opistosoma a forma di tripla croce. Dalla foto che qui ci hai mostrato tempo fa si vedevano che erano ancora ben marcati ... se rimarrano così ... vuol dire che è una paykulliana di quelle "speciali" :P ...CIAO

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Guest el_G4to

carissimo roccolucio, non finisci mai di sorprendermi..bellissime tutte le tue bestie :P .. ma per nutrirle hai un allevamento di mosche o drosofile?

Per adesso sto cacciando x loro, ma ora che viene il freddo dovrò tirar sù un allevamento di qualcosa..

voi che mi consigliate? Ho già una colonia di tarme della farina, ma sono troppo grosse per loro adesso..

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carissimo roccolucio, non finisci mai di sorprendermi..bellissime tutte le tue bestie :P .. ma per nutrirle hai un allevamento di mosche o drosofile?

grazie ... il bello di questo ragno e che da pochissime preoccupazioni all'allevatore. Sempre però che tutti gli esemplari siano in ottima salute. Appena usciti dal bozzolo sono molto collaborativi tra fratelli e facilmente riescono ad immobilizzare piccole formiche (a cui però per sicurezza bisognerebbe danneggiare almeno una mandibola per evitare pinzate occasionali agli inesperti ragnetti) e larve di moscone-blu (quelle usate per la pesca sportiva). Una volta ho ottenuto qualche buon riusltato anche dando loro una pallina di ovatta imbevuta di tuorlo d'uovo di gallina.

Fatte la prime mute poi diventano sempre più forti e sempre collaborando sono in grado anche di catturare le tarme della farina, piccoli coleotteri, forbicine, grandi formiche, mosche, zanzare, piccoli e medi grilli, vespe ferite e piccoli bruchi. Se invece le hai già separate, solo allora dovrai darti da fare per procurarti drosofile e piccole formiche.

Io in genere divido la covata in 2 o 3 grandi gruppi e così ho la possibilità di capire quali sono gli esemplari dominanti. Quando però verso la quarta muta ... questi cominciano a dare la caccia anche ai fratelli più deboli o che sono rimasti indietro nello sviluppo ... allora li tolgo dal gruppo e li metto in isolamento. Ogni volta che nel gruppo riesco ad individuare un nuovo despota ... lo separo dagli altri.

...CIAO

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Interessante questo sistema di separazione delle nidiate per eliminazione del dominante. Forse un po' contro-naturale, se mi passate il termine, ma ugualmente ben congeniata...

In effetti, quando un esemplare si rivela "despota" :P sarà facilmente individuabile per la sua attenzione particolare ai fratellini. Ovvio che non si può stare li a guardarli ora dopo ora per cui, effettivamente, nel tempo in cui il ragno rivelatosi quale dittatore a 8 zampe vivrà con il gruppo (prima della sua individuazione e separazione) prederà certamente alcuni esemplari più dedoli (perchè rischiare con animali di pari forza?). Questo ha due vantaggi... selezioniamo, nel tempo, i migliori (e poi i normali, man mano...) a danno dei soli più deboli... Avremmo quindi una separazione graduale e meno complicata, con una parcentuale maggiore di esemplari forti... senza avere i danni dell'insana pratica dello "sbrano tra fratelli"...

 

Il sistema della lotta tra fratelli (lasciati senza cibo) per limitare in numero di ragni nati non è infatti una furbata perchè ne fanno forzatamente le spese molti esemplari che, dopo un certo periodo di lotte, avranno la peggio anche senza essere particolarmente deboli. Ragni che -lasciati disperdere in natura - magari avrebbero avuto una buona possibilità di vita normale (altri accidenti permettendo).

Col rocco-sistema invece la perdita di esemplari è limitata solo ai primissi tempi (il ragno forte se ne va) a pochi esemplari (evidentemente meno dotati) e abbiamo la possibiltà (segnadoci le date di separazione) di monitorare la nidiata anche nello sviluppo.

 

Mi interessa questa cosa.

Allevatori, fatemi sapere cosa ne pensate...

 

Roccolucio ci fai avere qualche indicazione tecnica in più!? :)

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Bondi a tutti, una curiosita', questa mattina in ufficio, quando ho preso un pennarello nel cassetto della mia scrivania, insieme al pennarello e' venuto fuori anche un ragno che assomiglia alle foto esposte, l'unica differenza e' che la fascia era bianca invece che rossa o orancione, l'esemplare era +/- 1 cm di corpo in totale. Ho cercato di faro una foto macro, ma sfortunatamente l'animaletto non si fermava un'istante, cosi l'ho fatto accomodare su un rotolo di carta e l'ho liberato fuori.

 

PS. mi trovo nei Balkani (kosovo) per lavoro. :P :)

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E' molto probabile che il tuo sia un esemplare di Steatoda grossa, specie congenerica di S. paykulliana, che negli stadi precedenti la maturità è molto simile al Ragno in questione.

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I giovani di S.paykulliana presentano una striscia bianca. Quindi potrebbe benissimo essere.

Per il metodo "Roccolucio". Funziona bene per le specie non particolarmente aggressive (come le giovani steatode) , che nell'interrelazione lasciano il tempo per rendere manifesti questi stati di "dominanza" ( termine inesatto, me ne scuso, ma non ne trovo uno migliore...). Anche con gli agelenidi, nei primi stadi si nota un comportamento simile (A.gracilens ad es.)

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Grazie Migdan, ho visitato qualche sito web, capisco da solo che la materia e

alquanto complicata, ho trovato un sito francese che illustra il "Steatoda grossa (Koch C.L.) (THERIDIIDAE) Malmignatte des murs", ma credo che il mio esemplare non rappresentasse altre macchie oltre a quella banda sulle "spalle".

Ho visto che viene usato il nome "Malmignatta dei muri", so che in Sardegna per Malmignatta si intende la "Vedova nera". Puo essere che sono imparentati?

Comunque grazie della disponibilita', la prossima volta avro' piu' pazienze nel cercare di immortalare i nostri amici, contesto permettendo.

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Steatoda spp (paykulliana, grossa ecc...) e vedove nere (Latrodectus spp) sono appartenenti alla stessa famiglia (Theriididae). La malmignatta (Latrodectus tredecimguttatus) è presente nel centro sud Italia.

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Guest el_G4to

molto interessante il sistema di roccolucio, e condivido pienamente l'intervanto di matteo..

Le mie Payku sono 4 e per adesso sono ancora insieme.. Ho potuto osservare comportamenti di relazione molto interessanti, in particolare legati alla predazione e all'alimentazione:

Ho distribuito a ciascuna(più o meno, visto che la tela è unica e comunitaria) una preda delle dimensioni adeguate. La più grossa (per comodità alfa) s'è accaparrata due prede, lasciando a "chelicero asciutto" la più piccolina (beta).

Nel corso della mezz'ora successiva, beta ha cercato in tutti i modi di mangiare di nascosto parte di una delle prede di alfa e ogni mezzo minuto veniva scacciata minacciosamente. Ma beta non si è data per vinta, tant è che nel giro di mezzora è riuscita a farsi accettare da alfa e a impadronirsi di una delle due prede(già imbozzolate da alfa). Interessante: primo, la preda è stata consumata da beta proprio di fianco a alfa, che da un certo punto in poi ha totalmente smesso di difendere il suo microterritorio, due, a distanza di giorni beta gira sempre intorno ad alfa(che voglia sciacallare altro cibo?).

 

Ps: 2 di loro hanno costruito dei bellissimi nascondigli alla base della tela, intrecciando seta con la torba, creando una specie di tendina parasole di terra..

 

PPs:Nella foto che ho postato si vedono la alfa in primo piano e beta in fondo, sfocata..

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Così invece la perdita di esemplari è limitata solo ai primissi tempi (il ragno forte se ne va) a pochi esemplari (evidentemente meno dotati) e abbiamo la possibiltà (segnadoci le date di separazione) di monitorare la nidiata anche nello sviluppo.

...

Roccolucio ci fai avere qualche indicazione tecnica in più!?  :P

in effetti l'idea è proprio questa. Selezionare i migliori e allo stesso tempo tentare di proteggere il più possibile i più deboli. Con questo sistema in media si riesce a far sopravvivere anche l'80% della nidiata ... l'unico problema e che richiede un pò di tempo in più dedicato all'osservazione dei comportamenti nella colonia sopratutto nella mezzora successiva alla somministrazione del pasto. Del restante 20% ... una metà di perdite è dovuta al cannibalismo di cui si parlava e l'altra a problemi in fase di muta, debolezze congenite o incidenti di varia natura. Dimenticavo ... dai bozzoli nascono in genere dai 50 ai 100 ragnetti ... quindi è facile farsi i conti precisi sulle perdite. Posso aggiungere che la predominanza di alcuni esemplari sugli altri si nota sopratutto nelle fasi successive alla cattura della preda. Durante l'immobilizzazione dell'insetto caduto accidentalmente o meno nelle trappola c'è invece collaborazione. Poi si scatena una specie di lotta per accaparrarsi la posizione migliore per succhiare gli umori interni della preda. Improvvisamente un esemplare, che non sempre è quello più grande, ... decide che il pasto è solo per lui e comincia ad aggredire tutti gli altri. Da quel momento sarà continuamente irascibile e pronto ad aggredire tutti. Quando giustamente qualcuno si ribella, si scatenano piccole baruffe di pochi secondi che servono a determinare una specie di gerarchia momentanea ... ma che a volte viene rispettata anche per i giorni successivi. Gli scontri possono essere di 2 tipi: FRONTALI ... cioè con i cheliceri dei due opponenti che si sfiorano misurando la loro forza e dimensioni o CON i POSTERIORI ... nel senso che ognuno dei due ragni con l'ultimo paio di zampe cerca di imprigionare lo sfidante. Nel primo caso il risultato è solo dimostrativo e nessuno dei due ragni riporta danni (al massimo un morso sulla zampa guaribile in un paio di giorni) ... nel secondo caso invece può accadere che qualcuno rimanga invischiato nelle goccine collose prodotte dalle filiere dell'opponente. Il bello di questi ragni è che ci tengono tantissimo a tutte e 8 le loro zampe e sono disposti a morire pur di non staccarsene neppure una per liberarsi da una posizione di inferiorità. Tutto al contrario dei Pholcus phalangioides che facilmente si fanno staccare una zampa per poter fuggire. Così può capitare che un ragnetto nell'intento di liberare l'arto immobilizzato, smetta di difendersi per qualche secondo e non tentando nemmeno la fuga, diventa vittima dell'avversario. Ma questi episodi sono rari e in genere le lotte si svolgono solo per accaparrarsi la preda catturata di fresco e senza una vera intenzione di cibarsi di un consanguineo.

Infatti ... dopo un pò (come ha anche ben spiegato el_G4to) la fame e la stanchezza per queste piccole scaramucce hanno il sopravvento e il ragno che si è dimostrato più aggressivo concede agli altri di cibarsi come commensale sullo stesso insetto predato.

Se può servire aggiungerei che mediamente quelli che per primi metto in isolamento, rivelano poi di essere (il più delle volte) dei futuri maschi. Tutto diventa diverso quando non vengono fornite prede a sufficienza per l'intera nidiata ... in quel caso i più forti cominciano a vedere i fratelli più piccoli e deboli come possibili prede da inseguire per tutto il piccolo terrario e da catturare. In questi casi vengono evitati scontri con tra esemplari della stessa stazza e i 'despota' di cui si parlava rivolgono le loro attenzioni verso quelli più piccoli e più facili da sopraffare. Tutto questo però avviene solo dopo la terza o quarta muta quando le forze e le dimensioni in campo cominciano a differenziarsi e nello stesso contenitore troviamo ragni con uno livello di crescita molto diverso. C'è però da dire che a volte mi sono trovato difronte a nidiate molto tranquille che vivevano in tranquillità anche in situazioni di scarsa alimentazione. Capitano invece nidiate molto turbolente e continuamente nervose pur tenendole nelle stesse identiche condizioni di temperatura, umidità e alimentazione. ... Quanti bei misteri da studiare! ... spero di non essere stato anche stavolta troppo lirico e di aver descritto le mie osservazioni con un minimo di freddezza e lucidità ...CIAO

 

p.s. monitorare il tutto e prendere appunti ... segnarsi le date ... e annotare osservazioni su comportamenti fuori dal comune ... è come al solito sempre un'ottima idea ... naturalmente utilissima ... sopratutto per futuri confronti

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