Ospite Aramis Inviato 27 Ottobre 2004 Segnala Condividi Inviato 27 Ottobre 2004 Ciao, mi sono reiscritta al forum dopo molto tempo. Vedo in questa sezione un po' di messaggi di gente che confessa la propria paura dei ragni, e volevo dare un piccolo incoraggiamento basato sulla mia esperienza personale. Sono una (quasi) ex-aracnofobica; ho passato una vita a tremare e sudare freddo quando vedevo un ragno anche minuscolo, figurarsi se mi capitava di vedere una tegenaria. Ad un certo punto mi sono stancata e ho deciso di fare qualcosa. Ho cominciato a leggere qualcosa sui ragni (e anche questo sito mi è stato di aiuto) e a provare a guardare foto di ragni senza scappar via. Ci ho messo eoni a riuscire a guardare tutte le foto del sito http://www.xs4all.nl/~ednieuw/Spiders/spidhome.htm , ma ora lo faccio senza problemi. In più ho cercato di coniugare la passione per la fotografia naturalistica con la mia fobia: fotografare ragni non è troppo complicato perchè spesso si riesce a trovarli fermi mentre altri animali, come gli insetti, si muovono in continuazione. Ora trovo divertente fotografare un ragno e cercare di capire almeno a che genere appartiene. Insomma, il mio metodo è stato: approccio graduale e senza forzature, documentazione, fotografia. Ho scritto "quasi ex-aracnofobica" perchè non mi sento ancora del tutto libera dalle mie paure e forse non lo sarò mai; l'idea di un ragno che inavvertitamente mi finisce addosso mi fa ancora un po' rabbrividire e con i ragni formato king kong ho ancora dei problemi piuttosto seri, nel senso che se me ne trovo uno in casa devo a tutti i costi metterlo fuori. Però ho fatto passi da gigante rispetto a prima; ora mi ritrovo a pensare "quanto mi piacerebbe riuscire a vedere e fotografare un'Argiope bruennichi o una lobata" e dai miei incubi i ragni sono spariti. Non me la sentirei di consigliare a chi ha paura dei ragni di prenderne uno da tenere in casa; mi sembra un approccio un po' troppo drastico e inutile, come quello di buttare in mare uno che ha paura dell'acqua. Tutto qui; un saluto a tutti, Elena Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
MatteoG Inviato 27 Ottobre 2004 Segnala Condividi Inviato 27 Ottobre 2004 Ciao Elena e bentornata... La tua esperienza personale è molto utile. In effetti la paura del ragno non è una semplice paura bensì una fobia. Una fobia è una paura di carattere patologico, quasi sempre non giustificata... è un timore assurdo che si appoggia su alcuni meccanismi che nella nostra psiche agiscono in maniera irrazionale e incomprensibile... Tutto sta nel trovare un metodo che aiuti a bloccare tali meccanismi. Tu hai scelto un ottima strada, legando l'idea del ragno a una tua passione (la fotografia)... altri usano tecniche più pulp tipo la manipolazione virtuale, scassinando la paura più profonda (il maneggiare)... altri ancora mangiano ragni di cioccolata... tanti sistemi per ottenere lo stesso risultato. Con un unico comune denominatore. Dalla fobia dei ragni con tempo, pazienza e perseveranza SI GUARISCE. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 27 Ottobre 2004 Segnala Condividi Inviato 27 Ottobre 2004 Ciaooooo, ben tornata! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Sparkino80 Inviato 28 Ottobre 2004 Segnala Condividi Inviato 28 Ottobre 2004 (modificato) Ciao e bentornata, Aramis! Ti devo fare i miei complimenti per aver scelto un'ottima strada per guarire dall'aracnofobia, e soprattutto per esserci riuscita in buona parte. Continua così! PS: vedrai che guarirai completamente dall'aracnofobia, ma verrai presto affetta dall'aracnofilia! Modificato 28 Ottobre 2004 da Sparkino80 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Atlas Inviato 28 Ottobre 2004 Segnala Condividi Inviato 28 Ottobre 2004 Ciao Elena, io sono aracnofobico dall'infanzia (escludendo però gli scorpioni, verso i quali non nutro alcun timore istintivo), anche se paradossalmente tengo in camera un Phamphobeteus da 8 anni! Infatti, osservare un ragno in foto o attraverso una teca non mi crea nesun problema, ma vederne uno (a meno che non sia un salticide o comunque un piccolo ragno) libero di muoversi nelle mie vicinanze mi fa accapponare la pelle, creandomi problemi come ad esempio l'entrare in garage (le tegenarie essendo il mio peggiore incubo), campeggiare in tenda (sembra che lo facciano apposta a entrare appena dimentico per un attimo l'entrata aperta!). Una volta ho fatto un tentativo lasciando che una grande ma pacifica Grammostola (G. spatulata), dai movimenti lenti e relativamente"prevedibili", si spostasse per pochi secondi dal bordo della teca al mio braccio. Nonostante questo tentativo di psicoterapia spicciola, l'apparizione inaspettata di un comune ragno casalingo (ogni tanto trovo dei ragni simili a dei loxosceles che sono velocissimi) tutt'ora mi fa urlare inorridito. Ho rischiato una volta di farmi molto male lanciandomi istintivamente dall'ultimo piolo di una scala perchè avevo scambiato un grumo di polvere per un ragno che cadeva giù! E dato che temo possa accadere di peggio se dovessi trovarmene uno in auto mentre guido (una volta trovai un ragno sotto lo specchietto-portaoggetti ma x fortuna non era grosso ed ero in sosta al semaforo), penso che dovrò affrontare il problema prima o poi seriamente. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 28 Ottobre 2004 Segnala Condividi Inviato 28 Ottobre 2004 Ciao Aramis, ben tornata. Sono lieto che il gruppo di toscani sul Forum stia crescendo di numero. Ho trovato le tue considerazioni molto sensate e condivisibili. Sei un ottimo esempio da seguire. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite Aramis Inviato 28 Ottobre 2004 Segnala Condividi Inviato 28 Ottobre 2004 Ciao Elena,io sono aracnofobico dall'infanzia Ciao e grazie per i messaggi di bentornata :-) Per Mario/Atlas - mi sento di dirti solo una cosa: se ce l'ho fatta io, ce la possono fare tutti e quindi anche tu. Anche la mia fobia mi perseguitava dall'infanzia, anch'io avevo le stesse reazioni che hai tu quando vedi un ragno; mettici anche un morso di ragno che mi conciò il polso come un melone per una settimana, qualche racconto dell'orrore fatto dai soliti scriteriati, una madre aracnofobica peggio di me e avrai il quadro completo. Non si contano le volte che rinunciavo a mettere la macchina nel box perchè sapevo che era pieno di tegenarie... Tu però parti già con qualche vantaggio: mi sembra di aver capito che se i ragni sono "blindati" non ti creano troppi problemi, e non credere che sia poco. Vi racconto una cosa curiosa successa pochi anni fa, quando ero ancora aracnofobica, vivevo a Milano e prendevo la macchina tutti i giorni, facendo chilometri e chilometri: una mattina trovai un piccolo ragno nello specchietto laterale (quello esterno, lato guida), si era sistemato tra lo specchio vero e proprio e la parte di carrozzeria che lo circonda. Cercai di farlo andare via da lì ma si rintanò dietro lo specchietto; dovevo partire e non potevo perdere altro tempo, così mi avviai. La mattina dopo stessa storia (era ancora lì, vivo e vegeto!) - per farla breve, quel ragnetto ha vissuto mesi nello specchietto della mia macchina. Trovavo incredibili due cose: che il ragno riuscisse a non farsi venire un esaurimento dalle vibrazioni e dal rumore di una macchina che percorreva autostrade (non se ne andò mai) e che io mi ci fossi affezionata moltissimo. Era il mio piccolo compagno di viaggio, in qualche modo mi teneva compagnia e gli avevo dato anche un nome - Norton. Bene, Norton ha viaggiato tantissimo, è stato in Toscana, sul lago Maggiore, perfino a Venezia. Mi preoccupavo sempre di aprire e chiudere dolcemente la portiera, e di cercare di non correre troppo per non farlo patire eccessivamente. Inutile dire che per mesi non lavai la macchina. Una mattina lo trovai morto. Il dispiacere che provai fu tale da obbligarmi a riflettere sul mio rapporto coi ragni. Mi piace pensare che la mia "cura" sia partita da lì e che l'incontro con Norton non sia stato casuale. Mi piace pensare che, se noi umani abbiamo una missione nella vita, forse ce l'hanno - a volte - anche gli animali e quella di Norton era di aiutarmi a guarire dalla mia fobia. Caro Mario, ti auguro di trovare un piccolo amico a 8 zampe come lo fu Norton per me. Elena PS: tempo fa raccontai questa storia a un amico che di ragni se ne intende parecchio. Mi disse che raccontavo balle, che non c'è modo che un ragno possa sopravvivere in quelle condizioni. Ma vi giuro che è tutto vero e le cose sono andate proprio così come ve le ho scritte. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora