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Disponibili adesso: uova di Sfinge dell'Euforbia (Hyles euphorbiae) 5 Euro/12 uova Piante nutrici del bruco: Principali: Euforbie (Euphorbia sp.). Piante alternative con cui si puo' tentare (mai usate personalmente): Rumex, Polygonum, Vitis, Mercurialis,Epilobium. uova di Pavonia minore (Saturnia pavoniella) 5 Euro/12 uova. Piante nutrici del bruco: rovo, Prunus sp. (prugnolo, albicocco, ciliegio, etc.), pero, betulla, spirea, quercia, biancospino, mirtillo, carpino, rosa , salice, erica. Le altre disponibilità precedenti rimaste sono visibili al sito in firma.
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Bruchi al 2° stadio di Amata mogadorensis Specie appartenente alla famiglia Arctiidae, simile ad alcune Amata sp. nostrane (come Amata phegea). Una specie di semplice allevamento i cui bruchi si cibano a spese di comuni piante erbacee e possono essere allevati in scatole di plastica foderate di carta. Le farfalle volano per lo piu’ durante il giorno e debolmente, per cui possono essere ospitate in gabbie anche molto piccole; si alimentano di sostanze zuccherine naturali o artificiali (es. cotone imbevuto di acqua e zucchero). Specie consigliata a principianti/scuole. 12 bruchi 5 Euro ______________________________________________________________________ Bozzoli di Samia ricini (non sessabili) La Samia ricini è una specie domestica, allevata da secoli per la seta dei suoi bozzoli. I bruchi molto resistenti possono essere allevati su Ailanto, Ligustro (Ligustrum sp.), Ricino, Lillà o serenella (Syringa vulgaris) o sull’albero della canfora (Cinnamomum camphora). Non va in diapausa invernale dunque ha generazioni continue. Specie consigliata a principianti/scuole. 2 bozzoli ________ 5 Euro 4 bozzoli _________ 9 Euro 6 bozzoli _________ 12 Euro 8 bozzoli _________ 16 Euro 10 bozzoli ________ 18 Euro 15 bozzoli ________ 22 Euro ______________________________________________________________________ Uova svernanti di Baco da seta (Bombyx mori) (varietà monovoltina) Questa varietà di baco da seta è monovoltina (cioè ha una sola generazione all’anno), e produce bozzoli color bianco. Lo sfarfallamento avviene in estate e dopo l’accoppiamento le uova prodotte sverneranno per schiudere l’anno successivo. Le uniche piante ospiti valide dei bruchi sono il Gelso bianco e il Gelso nero. Specie consigliata a principianti/scuole. 20 uova 5 Euro 50 uova 10 Euro 100 uova 15 Euro ______________________________________________________________________ Crisalidi svernanti di Sfinge della vite (Deilephila elpenor) – 7 Euro/coppia maschio-femmina sfarfalleranno in primavera dopo aver svernato al fresco ______________________________________________________________________ Crisalidi svernanti di Sfinge del ligustro (Sphinx ligustri) – 7 Euro/coppia maschio-femmina sfarfalleranno in primavera dopo aver svernato al fresco ______________________________________________________________________ Disponibili anche: capsule Petri e gabbie di allevamento
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Amici, saranno disponibili da spedire dopo le vacanze Pasquali le seguenti: Samia ricini – 15 uova 5 Euro (i bruchi si cibano di ligustro, ricino, ailanto, alcuni Prunus da frutto) Antheraea pernyi bruchi al 1°-2° stadio (50 centesimi cad., mangiano quercia) Antherina suraka bruchi al 2° stadio (1 Euro cad., mangiano falso pepe - schinus molle oppure oleandro) Peruphasma schultei (Insetto stecco peruviano) - neanidi al 2° stadio circa 2 Euro cad. (mangiano ligustro ma anche olivo) Bozzoli Saturnia pyri (4,5 euro cad.) Bozzoli IBRIDI Saturnia pavoniella x Saturnia pyri 5,50 euro cad. Crisalidi di sfinge del ligustro, sessabili 3,5 euro cad. Crisalidi di sfinge della vite, sessabili 3,5 euro cad. Crisalidi di sfinge del pino, sessabili 3,5 euro cad. Uova di baco da seta (20 uova 5 euro, 50 uova 10 euro, 100 uova 15 Euro) Gabbie di allevamento pieghevoli (cm 40x40x75), 3 pareti in rete finissima 1 parete in vinile trasparente, 19 Euro cad. (foto e video dimostrativo disponibili) Capsule petri (per la conservazione delle uova e l'allevamento dei bruchi al 1° stadio) 1,5 euro cad. BUONA PASQUA A TUTTI VOI!
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Samia cynthia, Sphinx pinastri, Sphinx ligustri, Deilephila elpenor, Iphiclides podalirius, Saturnia pyri, Saturnia pavonia, Saturnia pavoniella, Saturnia pavoniella x pyri (Ibridi), Bombyx mori, Capsule Petri e gabbie di allevamento. __________________________________________________ ____________________ Bozzoli di Samia cynthia (Bombice dell'ailanto) sfarfallamento in aprile-maggio dopo aver svernato al fresco 3,5 Euro cad. (non è possibile sessare bozzoli) Una specie sempre bella da vedere anche per hci la alleva da molto tempo! Riproduzione molto facile in gabbie da 30-40 cm in su, i bruchi si allevano su ligustro, ailanto, alcuni Prunus, lillà (Syringa sp.). Altre piante citate in letteratura: Sambucus, Junglans (Noce) Forsythia, Ricinus, Laburnum, Sorbus (Sorbo), Magnolia, Laurus (alloro) __________________________________________________ ___________________ (foto del bruco di Paolo Mazzei) Crisalidi di Sphinx pinastri (Sfinge del pino) Sfarfallamento in aprile-maggio dopo aver svernato al fresco 3,50 Euro cad. (possibiità di distinguere maschi e femmine) La riproduzione non è difficile in gabbie di 40 cm di larghezza o più. I bruchi si cibano di varie specie di Pino e di Larice. __________________________________________________ ___________________ Crisalidi di Sfinge del ligustro (Sphinx ligustri) Sfarfallamento in aprile-maggio dopo aver svernato al fresco 3,50 Euro cad. (possibiità di distinguere maschi e femmine) Riproduzione facile in gabbie dai 40 cm in su di larghezza, le femmine depongono sia sulla pianta ospite che sulle pareti. I bruchi si allevano facilmente su ligustro. Altre piante nutrici citate in letteratura sono Lampone, Sorbo, Ribes, Spiraea, Sorbaria sorbifolia, Aruncus silvestris, Malus domestica, Fraxinus excelsior, Syringa, Viburnum opulus, Lonicera sp, Symphoricarpos sp. __________________________________________________ ___________________ Crisalidi di Sfinge della vite (Deilephila elpenor) Sfarfallamento in aprile-maggio dopo aver svernato al fresco 3,50 Euro cad. (possibiità di distinguere maschi e femmine) Graziosa Sfinge presente anche nella nostra penisola. Riproduzione facile in gabbie dai 40 cm in su di larghezza, le femmine depongono sopratttutto sulla pianta ospite. I bruchi si allevano molto facilmente su foglie di Vite. Sono citate come piante nutrici anche Parthenocissus (vite americana), Epilobium, Chamaenerion angustifolium, Clarkia, Galium, Calla palustris, Impatiens, Fucsia, Menyanthes. __________________________________________________ _________________ Bozzoli IBRIDI Saturnia pavoniella x Saturnia pyri 6,50 Euro cad. (non è possibile sessare bozzoli) Questi ibridi F1 sono il risultato di un accoppiamento tra un maschio di Saturnia pavoniella e una femmina di Saturnia pyri. Le dimensioni sono intermedie tra le due specie, così come la colorazione. Mentre le femmine F1 sono sterili, i maschi di questo ibrido sono fertili e possono dare progenie se accoppiati con femmine di una delle specie parentali (S. pavoniella, S. pyri). Sfarfallamento previsto a partire da Marzo dopo aver svernato al freddo. __________________________________________________ _________________ Bozzoli di Saturnia pyri (Pavonia maggiore, la più grande farfalla d'Europa!) Sfarfalleranno in primavera dopo aver svernato al freddo. 4,50 Euro cad. (non è possibile sessare bozzoli) Riproduzione possibile in gabbie preferibilmente di almeno 50 cm di larghezza. E' possibile attirare maschi selvatici se presenti nell'area, disponendo di femmine sfarfallate da poco poste all'esterno o di fronte una finestra. I bruchi necessitano di una certa attenzione all'igiene e dopo il primo-secondo stadio vanno allevati in contenitori aerati (temono l'umidità). __________________________________________________ __________________ Bozzoli di Saturnia pavonia 2,50 Euro cad. (non è possibile sessare bozzoli) Sfarfallamento previsto a partire dall'inizio di Marzo dopo aver svernato al freddo. RIproduzione facile in gabbie anche modeste (30 cm di larghezza). I bruchi si allevano abbastanza facilmente su rovo, rosa e parecchie altre piante, facendo attenzione a evitare contentori chiusi e con accumulo di umidità. __________________________________________________ __________________ Bozzoli di Saturnia pavoniella 3,50 Euro cad. (non è possibile sessare bozzoli) Sfarfallamento previsto a partire da fine febbraio-inizio Marzo dopo aver svernato al freddo. E' possibile attirare maschi selvatici durante il giorno, se presenti nell'area, disponendo di femmine sfarfallate da poco poste all'esterno o di fronte una finestra. I bruchi si allevano abbastanza facilmente su rovo, rosa e parecchie altre piante, facendo attenzione a evitare contentori chiusi e con accumulo di umidità. __________________________________________________ ___________________ Uova di Bombyx mori (baco da seta) Schiuderanno la prossima primavera dopo aver svernato al freddo a partire da inizio novembre (frigorifero consigliato), le uova possono essere tirate fuori dal frigo in primavera quando i gelsi rimettono le foglie. Piante ospiti: gelso bianco (Morus alba), Gelso nero (Morus nigra) 20 uova 5 Euro 50 uova 10 Euro 100 uova 15 Euro __________________________________________________ __________________ Capsule Petri In polistirolo trasparente, diametro 90 mm. Questo tipo di contenitori non sono ermeticamente chiusi: il coperchio lascia un sottilissimo spazio che consente di far circolare un minimo di aria. Ciò le rende ideali per la conservazione delle uova in attesa che schiudano, e anche per l'allevamento dei bruchi nei loro primi giorni di vita. E' consigliabile non superare le 15-30 uova per scatola. 1,50 Euro cad. __________________________________________________ __________________ Gabbie di allevamento pieghevoli in rete finissima 19 Euro cad. Queste gabbie misurano circa cm 40x40x75, dimensioni che le rendono ideali sia per l'allevamento dei bruchi agli ultimi stadi di sviluppo sia per la conservazione di crisalidi e bozzoli in attesa dello sfarfallamento o per accogliere farfalle da osservare o far riprodurre, così come per l'allevamento di Fasmidi (insetti stecco e insetti foglia). L'accesso all'interno tramite una comoda cerniera consente di aprirla anche solo parzialmente (come nel caso in cui si debbano infilare le mani nell'interno limitando la possibilità di fughe da parte degli insetti all'esterno, cosa più difficilmente controllabile con gabbie a porta rigida. PERCHE' SCEGLIERE QUESTA GABBIA: - è pieghevole, così quando non serve si ripiega occupando pochissimo spazio in spessore. - è lavabile: al termine di un allevamento può essere lavata con acqua tiepida e una leggera soluzione disinfettante (es. soluzione al 10% di acqua e candeggina) - è autoportante: non è necessario trovare dove appenderla! La presenza di due maniglie da un lato consente comunque di poterla anche appendere verticalmente se necessario. - protegge dall'ingresso di parassitoidi: la rete di tulle è a maglie molto fini così da impedire l'accesso da parte dei più piccoli imenotteri parassitoidi, rendendo queste gabbie utilizzabili anche in ambiente esterno. - è posizionabile sia in orizzontale che verticale: uno dei lati lunghi, in vinile trasparente, e uno dei lati corti, di tessuto sintetico opaco, possono fungere da fondo. Le altre pareti pareti sono interamente in rete per garantire un'ottima aerazione. Il lato lungo trasparente consente un'ottima visione dell'interno. POTETE GUARDARE IL MIO VIDEO DIMOSTRATIVO AL LINK SOTTOSTANTE: [media=youtube_share]http://youtu.be/-LpnvOT4O1I[/media] Se interessati contattatemi preferibilmente in e-mail mariotec73@gmail.com
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Identificazione Scytodes di grandi dimensioni
Atlas ha risposto a Atlas nella discussione IDENTIFICAZIONI e SEGNALAZIONI
Fatto Henry, ho editato i post precedenti. -
Identificazione Scytodes di grandi dimensioni
Atlas ha risposto a Atlas nella discussione IDENTIFICAZIONI e SEGNALAZIONI
Un altro Scytodes di dimensioni molto simili l'avevo trovato sempre qui a casa, sul muro dietro il box doccia, esattamente un mese fa fa (vedi foto sottostante). -
Identificazione Scytodes di grandi dimensioni
Atlas ha pubblicato una discussione in IDENTIFICAZIONI e SEGNALAZIONI
Salve, da molto tempo desideravo chiedere se vi fossero Scytodes di una specie particolarmente grande segnalate in Sicilia: in casa mia sono frequenti da sempre dei ragni che identificherei come Scytodes, se non fosse per il fatto che le dimensioni superano decisamente quelle che trovo citate, per esempio, per S. thoracica (raramente trovo individui al di sotto dei 2-3 cm di legspan e a volte confondo degli individui più scuri con dei Loxosceles che purtroppo ogni tanto trovo in casa). Oggi ho approfittato della comparsa di un nuovo esemplare particolarmente grande (sbucato fuori stanotte) per scattare due foto, che allego qui. Nella foto sotto per dare l'idea delle dimensioni l'ho rirpeso accanto un righello , qui le zampe sono contratte fortemente ma stese sfiorano i 4 cm, mentre il body length sfiora il centimetro. In genere ne trovo un paio all'anno di queste dimensioni, sin dagli anni 80. La località è la frazione Canalicchio di Tremestieri Etneo (CT), alla periferia della città di catania, 175 metri sul livello del mare, in un appartamento al 2° piano di un residence confinante da un lato con un vecchio agrumeto abbandonato. Immagino che le loro prede preferenziali siano i Tisanuri, che trovo spesso in giro per la casa. -
Identificazione bruchi su gerani
Atlas ha risposto a Chiara_Genova nella discussione INSETTI e CIBO VIVO
Ciao, il bruco dovrebbe essere non un geometride (a cui appartiene appunto il genere Alsophila) bensì un nottuide, probabilmente del genere Plusia (= Autographa) che è caratterizzato dall'atrofia del primo paio di pseudozampe (anzichè del primo e secondo paio come di norna nei geometridi). Sono abbastanza infestanti e molto polifaghe, nutrendosi di parecchie specie ortive anche molto diverse tra loro. -
Probabilmente si tratta di tortricidi, se tendono a fare "tane" di seta tra due foglie cucite e se camminano velocemente all'indietro quando spaventati. L'allevamento è semplicissimo, ma è meglio se riesci a tenere in una gabbietta il vaso con tutta la pianta per garantire loro sempre fresche le foglie in cui si rintanano.
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In questi casi dove le antene sono presochè le stesse puoi riconoscere i maschi dalla magigore falcatura delle ali anteriori, oltre che dall'addome che nelle femmine come hai visto supera ampiamente il doppio del torace; inoltre spesso i maschi neosfarfallati hanno ancora un pò di meconio reiduo da eliminare che conferisce loro un addome un pò più gonfio nelle prime ore di sfarfallamento.
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A me è successo con uno caimano (Zoophobas) che ha mangiato la testa a una mantide adulta (Herodula membranacea) che aveva fatto male l'ultima muta ed era un pò impedita in certi movimenti... mea culpa, avevo troppo sottovalutato lo strisciante inquilino.
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Da me c'è un Asilide comunissimo ma non quale sia la specie, vi posto una foto di un individuo che si era fermato sul mio balcone dopo aver catturato un'ape.
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Bruco e ortottero non identificato
Atlas ha risposto a scolopendro nella discussione INSETTI e CIBO VIVO
Ciao, per quanto riguarda il bruco, sì è uno Sfingide; dall'aspetto del cornetto direi Acherontia atropos, nella forma bruna (più spesso si trovano esemplari verdi o gialli, comunque anche questi tendono a virare al bruno-giallastro nell'imminenza della ninfosi). Se non è prossimo ala ninfosi (nel qual caso basta fornirgli uno strato di 15-30 cm di terriccio soffice in cui possa scavare), puoi dargli da mangiare foglie di ligustro, di patata o di olivo. -
Scusate mi inserisco solo ora in questo thread: se può servire c'è un discreto articolo con informazioni base sull'allevamento dei bachi da seta con dei cenni su come somministrare il cibo artificiale; quest'ultimo può essere procurato ad esempio QUI. C'è anche un tizio in Inghilterra che almeno fino all'anno scorso studiava e realizzava mangimi artificiali per i bachi da seta e per la Samia ricini, ma non lo menziono poichè ogni tanto ha il brutto vizio di sparire dalla web-circolazione (guarda caso quando ha ricevuto soldi o materiale di scambio in anticipo...), sebbene altre volte si comporti correttamente.
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Consdera che io (nel mio caso si tratta di specie abbastanza resistenti (Carausius, Extatosoma tiaratum) nebulizzo semplicemente ogni tanto i miei fasmidi in un terrario chiuso e sono autosufficienti per una settimana (il rovo col gambo tenuto in acqua si mantiene bene per vari giorni). Anche per le mantidi (Sphodromantis) mi è capitato di assentarmi vari gg senza problemi (soprattutto se abbassi la temperatura cosicchè l'attività e il dispendio di energie diminuiscono).
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guarire dall'aracnofobia
una discussione ha risposto a Atlas in ARACNOFILIA - Presentazioni – Regolamento – Primo aiuto – F.A.Q.
Ciao Elena, io sono aracnofobico dall'infanzia (escludendo però gli scorpioni, verso i quali non nutro alcun timore istintivo), anche se paradossalmente tengo in camera un Phamphobeteus da 8 anni! Infatti, osservare un ragno in foto o attraverso una teca non mi crea nesun problema, ma vederne uno (a meno che non sia un salticide o comunque un piccolo ragno) libero di muoversi nelle mie vicinanze mi fa accapponare la pelle, creandomi problemi come ad esempio l'entrare in garage (le tegenarie essendo il mio peggiore incubo), campeggiare in tenda (sembra che lo facciano apposta a entrare appena dimentico per un attimo l'entrata aperta!). Una volta ho fatto un tentativo lasciando che una grande ma pacifica Grammostola (G. spatulata), dai movimenti lenti e relativamente"prevedibili", si spostasse per pochi secondi dal bordo della teca al mio braccio. Nonostante questo tentativo di psicoterapia spicciola, l'apparizione inaspettata di un comune ragno casalingo (ogni tanto trovo dei ragni simili a dei loxosceles che sono velocissimi) tutt'ora mi fa urlare inorridito. Ho rischiato una volta di farmi molto male lanciandomi istintivamente dall'ultimo piolo di una scala perchè avevo scambiato un grumo di polvere per un ragno che cadeva giù! E dato che temo possa accadere di peggio se dovessi trovarmene uno in auto mentre guido (una volta trovai un ragno sotto lo specchietto-portaoggetti ma x fortuna non era grosso ed ero in sosta al semaforo), penso che dovrò affrontare il problema prima o poi seriamente. -
Ameles spallanzania: ricerca maschio
Atlas ha risposto a Atlas nella discussione INSETTI e CIBO VIVO
In passato mi è capitato un paio di volte di trovare ameles sulla finestra (io sto al secondo piano), forse potrei provare a tenere la femmina sul balcone sperando che un maschio se ne accorga, sebbene tenendola a livello del garage davanti la campagna dovrebbero esserci più probabilità. Beh, hopreferito liberarla vicino dove l'ho trovata! Visto l'autunno in arrivo e la progressiva sparizione di maschi penso abbia più probabilità di incontrare un maschio girovagando per la campagna piuttosto che aspettare in una teca (predatori permettendo!). -
Ameles spallanzania: ricerca maschio
Atlas ha risposto a Atlas nella discussione INSETTI e CIBO VIVO
In passato mi è capitato un paio di volte di trovare ameles sulla finestra (io sto al secondo piano), forse potrei provare a tenere la femmina sul balcone sperando che un maschio se ne accorga, sebbene tenendola a livello del garage davanti la campagna dovrebbero esserci più probabilità. -
Ameles spallanzania: ricerca maschio
Atlas ha risposto a Atlas nella discussione INSETTI e CIBO VIVO
Sì in effetti ci avevo pensato! Proverò a mettere la femmina in una gabbietta sul davanzale della finestra del garage che dà nella campagna circostante (del resto l'avevo trovata lì vicino). -
Ameles spallanzania: ricerca maschio
Atlas ha risposto a Atlas nella discussione INSETTI e CIBO VIVO
Guarda la foto, in effetti non sono sicurissimo, seppure la forma tozza mi fa propendere fortemente per l0 A. spallanzania (mi pare che le femmine di A. decolor siano più snelle, indipendentemente dallo stato di nutrizione). Stavo pensando appunto di chiedere un aiuto per la conferma della specie anche a Francesco Tomasinelli... Francesco se ci sei dai un'occhiata alla foto, eventualmente domani ne faccio altre (questa l'ho fatta frettolosamente adesso). http://www.ecosicilia.net/ameles.jpg -
Salve, ho trovato circa 10 giorni fa una femmina di Ameles spallanzania, mi chiedevo se qualcuno ha un maschio da potermi cedere, magari in cambio di altro materiale vivo. Non vorrei tenerla senza lasciare che si riproduca, per cui se non trovo un maschio la riporterò dove l'ho trovata (passeggiava accanto al mio garage!).
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Io ho trovatoun maschio nel 1988 sul muro di un bar in un villaggio in una campgna vicina al mare (lungo la costa tirrenica tra Messina e Palermo) dove ho ancora la casa di villeggiatura , fu l'unico esemplare che ho visto in 31 anni.
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Se ti interessa io ho pupe di Sphinx ligustri, le vendo a coppie; se invece ti interessano le uova, contattami l'anno prossimo.
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Sono d'accordo, i feromoni negli Sphingidae non sono così efficaci come nelle famiglie che hai citato, io parlavo di accoppiamento facile non in riferimento al caso specifico (un solo bruco raccolto) ma in generale, riferendomi a un maschio e una femmina in cattività. Alcuni allevatori riescono ad attrarre maschi di Sphingidae di alcune specie "bloccando" la femmina ad un albero con dei sottili legamenti che passano attorno al torace della femmina e si fissano al tronco dell'albero!
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Ciao, le larve di Sfingidi sono in generale abbastanza robuste in cattività e si allevano facilmente, almeno nelle esperienze che ho avuto sinora. Per le Mimas tiliae l'accoppiamento tra gli adulti è abbastanza facile perchè non si nutrono. L'accoppiamento può avvenire in una gabbia di moderata grandezza e la femmina depone le uova anche semplicemente tenendola in una scatola di cartone. Le larve si allevano preferenzialmente su tiglio oppure su qualche altra essenza arborea, che trovi indicata su www.leps.it. Non credo ci siano leggi riguardo la cattura e la detenzione di questa specie: attualmente le specie di sfingidi nostrane protette o comunque considerate d'interesse comunitario sono due, Hyles hippophaes e Proserpinus proserpina.
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