Kaiser Scorpion Inviato 24 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 24 Agosto 2004 Bravo Daniele, proprio quello! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EegaBeeva Inviato 24 Agosto 2004 Autore Segnala Condividi Inviato 24 Agosto 2004 In Italia, forse, ha anche meno predatori... Mi domando, sulla terraferma, quali animale nostrano selvatico possa essere interessato a un carroarmato semovente che, in pratica, si nutre di tutto e "assaggia" tutto. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tongi Inviato 25 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 25 Agosto 2004 Visto l'interesse suscitato dal "Gambero rosso della Luisiana" (Procambarus clarkii segnalo, per chi è interessato, il seguente volumetto: MAZZONI David, GHERARDI Francesca, FERRARINI Paola, Guida al riconoscimento dei gamberi d'acqua dolce. Greentime, Bologna, 2004, 34 pp. (8 €). [Greentime SpA, via Barberia 11, 40123 Bologna, tel. 051 584020] Il volumetto, che riporta anche una sintetica bibliografia, tratta comparativamente e con numerosi disegni le 8 specie di gamberi oggi presenti nelle acque dolci italiane: Gambero di fiumeAustropotamobius pallipes, Gambero di fiume europeo Astacus astacus, Gambero turco Astacus leptodactylus, Gambero rosso della Luisiana Procambarus clarkii, Gambero americano Orconectes limosus, Gambero della California Pacifastacus leniusculus, Marron Cherax tenuimanus, Yabby Cherax destructor tongi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EegaBeeva Inviato 25 Agosto 2004 Autore Segnala Condividi Inviato 25 Agosto 2004 Grazie infinite anche per la gentilezza di aver segnalato indirizzo e numero di telefono della casa editrice. Mi metto subito alla ricerca del volumetto, che si rivelerà preziosissimo, visto che oltre al Procambarus clarkii, nel *mio* lago lombardo vive un'altra specie di gambero (che non ho mai visto) nostrana, di dimensioni inferiori e di colore diverso. Ancora grazie e buona giornata. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 25 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 25 Agosto 2004 Molte grazie professore per tutte le dritte! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Matteus Inviato 25 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 25 Agosto 2004 Grazie prof! Quanto mi piacciono queste "incursioni bibliografiche" di tongi... Per chi fosse intererssato al volumetto, è possibile ordinarlo on-line qua: http://www.greentime.it/ Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alex Inviato 25 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 25 Agosto 2004 L'anno scorso ho salvato dal mercato molti Astacus Astacus e Pallipes.Mi portavo un secchio con dell'acqua al mercato e ce li infilavo(tra le risate dei presenti) .dopo un periodo all' ingrasso nel mio acquarione li ho reintrodotti in alcuni torrentelli puliti dove mio nonno mi aveva raccontato che ai suoi tempi li pescava.L'unica cosa è che non sono riuscito a riprodurli. Ciao alex Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
spiderling Inviato 25 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 25 Agosto 2004 Ricercando nelle mie riviste di acquariologia ho trovato un articolo che parla di Procambarus Clarkii e altre specie di gamberi simili. In queste pagine questa specie di gambero viene descritta come una individuo molto resistente e capace di adattarsi ad ogni temperatura o condizone sopporta temperature comprese tra i 5 e i 35 °C si adatta ad acque salmastree tollera un intervallo di pH tra 5,8 e 10. In natura il suo habitat sono acque stagnanti o a corso lento con fondo fangoso dove si scava provonde buche , che servono alle femmine per rifugiarsi durante l' incubazione delle uova. Preferisce una vasta vegetazione sommersa che galleggiante. Da quanto descrive il caratte si deduce che sia difficile da gestire perche e' piuttosto aggressivo, nei bacini dove si e' acclimatato ha creato molti danni alla fauna ittica che invertebrata. Le femmine arrivano a deporre circa 700 uova per volta la schiusa avviene dopo tre settimane. Ne esiste un altra specie di Procambarus che presenta una colorazione bluastra che recentemente viene e' comparsa sul mercato e viene allevata e riprodotta, Procambarus Alleni. Spero Lidia che ti siano utili queste informazioni, se trovo altro su enciclopedie e e libri ti faro' sapere Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
spiderling Inviato 25 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 25 Agosto 2004 libri inerenti ai gamberi di acqua dolce sono: - A. Mancini & E. Spadari: " Crostaceicoltura d' acqua dolce . In: Acquacoltura: una produzione per l' italia " - L' Italia agricola, 4: 179 - 194 - A. Mancini: Astacicoltura - Edagricole Bologna Sono i libri consigliati su questa rivista Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 25 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 25 Agosto 2004 Insomma l'unica creatura in grado di sterminarli è la mia Adelaide, una femmina di Astronotus ocellatus di quasi otto anni, che ha letteralmente sbranato due esemplari che ho preso vivi al mercato e tentato di introdurre nel mio acquario... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 25 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 25 Agosto 2004 Praticamente è un piranha. Ciò che ha detto spiderling riguardo alla specie blu, Procambarus alleni si rivelerà molto importante per Lidia. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EegaBeeva Inviato 25 Agosto 2004 Autore Segnala Condividi Inviato 25 Agosto 2004 Grazie davvero. Interessante. Dunque gli esemplari blu scuro e rosso scarlatto sono alleni? Interessante. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EffeCi Inviato 25 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 25 Agosto 2004 In compenso, tanto i gamberi killer che i siluri sono buonissimi da mangiare, nonostante le numerose leggende urbane che circolano in merito... Se vi interessa saperlo il gambero è segnalato in numerosi fossi e piccoli corsi d'acqua in provincia di Milano (Lambro compreso) e pare che qualche siluro sia stato segnalato anche sul Lago Maggiore... La provincia di Milano sta tentando in tutti i modi di "eliminare" i vari pesci alloctoni indesiderati, ma sono convinto che si tratti di una iniziativa poco utile: se un animale trova condizioni ottimali per il suo sviluppo si diffonde più che può, è nella sua natura... E bene sarebbe andarci molto piano con i rimedi "artigianali" quali l'introduzione di altre specie alloctone predatrici o parassite o comunque antagoniste, in quanto le stesse, in ambiente diverso, potrebbero rivolgere (e di solito succede) le loro attenzioni a specie diverse, di solito autoctone. Immettere in un qualsiasi ambiente un organismo nuovo rappresenta sempre e comunque un enorme rischio... anche se... Bhe, voglio fare l'eretico ancora una volta, perchè sono convinto che stiamo affrontando il problema da un punto di vista abbastamza fuorviante... L'ambiente incontaminato è una bella favola, idem per la storia degli animali autoctoni ed alloctoni... L'ambiente, tutti gli ambienti, sono organizzazioni assai complesse, in continua, perpetua evoluzione: mantenere lo "status quo" di un ambiente è una bella utopia. Cercare di "estinguere" una specie introdotta per sbaglio ed acclimatata è impossibile, o richiede sforzi economici enormi che comunque non consentono risultati definitivi. Tenere presente che i pesci nuotano, insetti ed uccelli volano e comunque tutti vanno dove diavolo vogliono... Proviamo ad immaginare di eliminare alcune delle specie alloctone in Italia... Ratto di fogna (Rattus norvegicus) - è in Italia da qualche secolo, prima c'era il Ratto nero o dei tetti (Rattus rattus), meno aggressivo e meno onnivoro... peccato che le pulci che parassitizzano quest'ultimo siano quelle che trasmettono la Peste di buona memoria... e non sono le stesse pulci del norvegicus.... Il Fagiano (importato dall'Asia dai romani) La trota fario (idem)eaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa scusate, addormentato sulla tastiera... :rolleyes: ormai buona parte della nostra fauna è irrimediabilmente contaminata, magari partendo da buone intenzioni, da specie animali alloctone acclimatatesi con successo, spesso a danno della fauna "originale". qualche esempio: pesci d'acqua dolce: pesce gatto, siluro, persico trota, persico sole, carassio, carassio dorato, barbo spagnolo o "macho", carpa, carpa erbivora, lucioperca, gardon, breme, rodeo amaro, gambusia, pseudorasbora parva, salmerino canadese, trota canadese, trota giapponese, acerina, aspo, molossoma, etc Fra gli insetti, molte cocciniglie, la zanzara tigre, Phylosamia cinthia, Hyphanthria cunea, dorifora e... beh, ogni anno nei terreni limitrofi a Malpensa vengono segnalate diverse specie nuove per la fauna italiana. Fra i mammiferi, oltre al succitato ratto grigio, lo scoiattolo grigio, la nutria, i cinghiali di ceppo sarmatico Fra gli uccelli il fagiano, il colino della Virginia, il cormorano, alcune specie di pappagallo Anfibi e rettili: la rana toro e la "deliziosa" tartarughina dalle orecchie rosse. Per non parlare dei gamberi killer oggetto del discorso, o delle piante infestanti acquatiche (Elodea canadensis) e no (Robinia, ailanto). E, cara grazia, siamo un paese ad inverni relativamente freddi, cosa che proibisce alle specie con esigenze termiche maggiori di proliferare. Guardate cos'è successo in altri paesi tipo l'Australia (introduzione del coniglio, introduzione dal cactus Opuntia) o in altri paesi caldi dove, per esempio, è stato liberato il "giglio d'acqua africano". Morale? Non c'è nessuna morale, solo che il mondo cambia ed è molto difficile invertire una tendenza quando ancora non se ne capisce bene il meccanismo. Un po' come quando a scuola si faceva un errore con la stilografica e si cercava di modificarlo con la mitica "scolorina", salvo accorgersi che, a conti fatti, l'errore da solo dava meno fastidio... Mi accorgo di essere stato un po' logorroico...scusatemi Al limite, portatemi un gambero killer... avrei giusto un acquario libero.... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
spiderling Inviato 26 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 26 Agosto 2004 La specie che presenta una colorazione blu con delle sfumature rosso si chiama Procambarus Alleni, per quanto riguarda le abitudini e gli habitat sono uguali al Procambarus Clarkii. Negli esemplari giovani la livrea presenta una colorazione grigiastra tendente all' azzurro che con la crescita tendera' a diventare un blu piu' marcato con delle sfumature rosse, si tratta di esemplari che crescono molto rapidamente. Per Migdan un ciclide veramente con i ficchi la tua Adelaide :rolleyes: Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EffeCi Inviato 26 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 26 Agosto 2004 Caro Kaiser.... perchè non a scopo culinario? Mi dicono che siano squisiti come tutti gli appartenenti alla famiglia... e, d'altra parte, i francesi sono entusiasti consumatori di siluro, e pare che anch'esso sia ottimo... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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