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Pittbull e co.


buras

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"E' una questione di razza", è proprio il concetto sbagliato, questo te lo può confermare qualsiasi cinologo / cinofilo / o chiunque abbia studiato il comportamento animale, come ha fatto il professor Nicelli, al tg4 qualche giorno fa quando ha criticato, giustamente, l'ordinanza di Sirchia.

Ci sono razze con un temperamento più aggressivo o combattivo di altre, ma non è questo il punto. Piuttosto la "pericolosità" di alcuni cani dipende da come questa "potenziale pericolosità" venga gestita tramite una buona o cattiva educazione, o peggio, da una volontaria diseducazione da parte di un proprietario irresponsabile (e chi ha visto la triste intervista a quel deficente del proprietario del pitbull che ha morso il bambino al viso la settimana scorsa capisce a cosa mi riferisco).

Di pitbull , rottweiler e quant'altro è piena l'italia (il rottweiler fa circa 8.000 nuove iscrizioni all'anno solo in italia) e grazie a Dio, gli incidenti non sono certo minimamente paragonabili a questi dati.

Quando morde un cane qualsiasi è una casualità, quando morde un pitbull, o una razza "da presa" (e tante di queste razze non si sono mai rese protagoniste di incidenti) si grida subito al cane assassino.

Non so con cosa tu "concordi pienamente"... ma fa nulla.

 

Poi per carità, il guinzaglio e la museruola possono anche andarmi bene, nonostante le perplessità che ho gia detto, ma criminalizzare alcune, o peggio quasi tutte, le razze canine, proprio no.

 

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Miglior contributo in questa discussione

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Riccardo, credo che a nessuno sano di mente interessi criminalizzare una razza piuttosto che un'altra, il punto è che se ti morde un setter basta che il padrone lo tiri via e te la cavi con qualche punto di sutura, se ti morde un grosso cane da presa non è così semplice staccarlo (non sempre il proprietario è in grado) e può provocarti danni decisamente più gravi.

Questo in linea di principio, poi che i mass media ci mettano del loro e che gli imbecilli vadano proprio a scegliere certe razze aumentando le statistiche di incidenti non lo contesta nessuno e tu hai pienamente ragione a voler mettere i puntini sulle "i".

Ciò non di meno, non capisco se sei o non sei d'accordo sul fatto che sia una questione di razza perchè hai riportato la frase come per fare un appunto, ma poi tu stesso dici: ...Ci sono razze con un temperamento più aggressivo o combattivo di altre.... Su questo discorso è facile scivolare perchè se da una parte è vero che ci sono razze maggiormente inclini a comportamenti dominanti, combattivi ed aggressivi, è pur vero che esiste gente esperta nell'addestramento di questi animali e in grado di garantire un risultato eccellente e soprattutto in tutta sicurezza; questo per dire che l'indole di certe razze non è una giustificazione ai loro comportamenti, ma dato che esiste e va certamente rispettata, nel momento in cui si acquistano questi cani è necessario mettere in conto il periodo di addestramento senza voler strafare piuttosto che affermare superficialmente di non aver bisogno degli insegnamenti di nessuno.

Ti faccio un esempio: una mia amica ha un pastore del caucaso (che per quelli meno pratici è della stazza di un terranova circa), il veterinario le ha detto "signorina attenzione! Si ricordi di non picchiare mai questo cane, nemmeno se fa qualcosa di sbagliato, o rischia che un giorno le si rivolti contro"... in parte è vero, non bisogna mai picchiarli, ma dall'altra come fai ad insegnare ad un cucciolone di 45kg che non deve saltare sul cofano della tua auto? Niente di più facile per la verità, ma bisogna sapere come "dirglielo"... queste cose non sempre il veterinario o gli amici le sanno, è per questo che bisogna rivolgersi a centri specializzati dove questa, come tante altre, informazioni ti vengono date.

Questa questione, come per i ragni, andava regolamentata in qualche modo, ma non così in fretta e superficialmente.

 

___________

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Ospite gabriele

Dal mio punto di vista tutte queste leggi e decreti legge/legislativi messi su alla bell'e meglio in fretta e furia fanno parte si una strategia di impatto sul pubblico atta a far capire che i piani alti si muovono e conludono qualcosa. Il problema si pone quando si va a vedere cosa.

Il fatto che lo si critichi in questo forum come in molti altri(spero) è una cosa che mi fa capire che gente che usa il cervello c'è ancora. Tuttavia e purtroppo siamo comunque una minoranza sul fronte aracnidi, sul fronte canino pure e nessuno di tali minoranze pare essere ai piani alti.

In fondo è una guerra, cervello contro potere legislesecutivo.

 

Forza Matteo & co. Voi siete la cavalleria.

 

 

..Un giorno il nostro alito finirà per bruciarci le sopracciglia..

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Ciao Dany.

Forse mi sono spiegato male io, ma l' aggressività e la combattività, sono caratteristiche di ogni razza canina, che possono essere più o meno sviluppate sia a seconda della razza che a seconda del soggetto, che nulla hanno a che vedere con la pericolosità, questo secondo la cinofilia mondiale. Un cane che deve svolgere un compito di protezione nei confronti della sua famiglia o del proprietario che lo porta al guinzaglio, è bene che abbia queste caratteristiche ben sviluppate, il problema (grave) sorge quando il cane è aggressivo senza ragione, allora si che diventa pericoloso, e questo può avvenire per diversi motivi: una volontaria "educazione" del proprietario fatta a questo scopo (comportamento assolutamente criminale), o da effettevi problemi di comportamento del cane dovuti a cattiva socializzazione, traumi subiti o altro, che non dipendono assolutamente dalla razza, ma dal soggetto.

Ti garantisco che il mio non vuole essere il solito discorso animalista da latte alle ginocchia, queste cose le ho studiate e imparate, in una vita che mi interesso ai cani, che sono una mia grande passione, per questo "mi viene la romella" di fronte a certe leggi, ritenute sbagliate da tutti i cinofili e cinologi che abbiano un minimo di sale in zucca.

Certo, diseducare o avere dei comportamenti violenti nei confronti di uno yorkshire o di un pastore del caucaso non porta alle stesse conseguenze, ma non me la sento di incolpare la razza "pastore del caucaso" per questo.

Per quanto riguarda il discorso "ti si rivolta contro" non so che veterinario lo abbia fatto, e in quale contesto, ma non ho mai sentito di un pastore del caucaso che si sia rivoltato contro il padrone, certo se lo prendi a badilate in testa può aversene a male......

Adesso non voglio annoiarvi con i miei soliti discorsi pro-cani, anti-discriminazione razziale o altro[:D] tanto come la penso credo che ormai lo sappiano anche i sassi, e non voglio contribuire troppo a creare un altro post di 10 pagine... mi piacerebbe però vivere in un mondo in cui la gente prima di fare certe leggi, o sparare su questo o quell'altro argomento, si chiedesse se ha la competenza per farlo.

 

Ciao a tutti.

 

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Il problema non è affatto quello di criminalizzare una razza o due o tre e ricorrere a divieti, proibizionismi o quant'altro.

In Francia hanno risolto il problema castrando i pittbull e "terminandone " la razza. Nessuno (almeno io..) vuole questo.

Come è speciosa la discussione riguardo alle specie "buone" ,"cattive", all'educazione dei cani ecc.

Il problema riguarda i padroni dei cani.

Riguarda il rapporto fra cani ed esseri umani .

Riguarda le regole di convivenza civile.

Io vorrei rendere vivibile la vita ai cani (tutti), ai vecchi, ai bambini, ai disabili,alle persone comuni che occupano spazi assieme.

Allora non c'è che una strada.

Responsabilizzare il padrone del cane.

Assicurare QUALSIASI CANE dev'essere doveroso obbligo.

Portare a spasso il cane con paletta e guinzaglio deve essere un obbligo.

Trovare luoghi appositi, segnalati e ben delimitati ove lasciare sgambare liberamente il cane deve essere un dovere delle amministrazioni locali.

Fare sgambare il cane fuori da queste aree ben delimitate deve essere permesso solo con la museruola.

Chi viene scoperto partecipare a qualsiasi titolo a combattimenti canini deve essere impedito a possederne.

Come qualunque malavitoso comune e riconosciuto (niente "personaggi strani" ...)non può detenere cani potenzialmente in grado di intimidire, nuocere o quant'altro.

Chi vuole avere cani da difesa per beni o altro, li tenga recintati in modo chiaro .

Tutto questo è facilmente ottenibile.

Ed è facilmente accettabile da parte di qualsiasi possessore di cani che non faccia dell'oltranzismo o del "canismo"il proprio modo di ragionare.

Ma non è capitato a nessuno di vedere in parchi pubblici pieni di anziani , bambini, persone, cani di grossa taglia correre completamente liberi, col padrone lontano centinaia di metri che discute amabilmente con gli amici, disinteressandosi totalmente di cosa succede?

Non sono solo i cani che vanno educati, spesso sono i padroni.

Non solo quelli criminali, ma anche e soprattutto quelli irresponsabili.

Ciao!!

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Concordo pienamene con il post precedente il mio, ovvero sul fatto del guinzaglio e museruola.

Non sono d'accordo sulla questione della razza, la questione e' che ci sono razze appositamente selezionate per accentuare le caratteristiche fisiologiche e morfologiche atte al combattimento (difesa o aggressione che sia) e questo e' un dato di fatto, cinofili o etologi piaccia o meno.

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Ospite Francesco

Caro Matteo, senza polemica, io volevo solamente dire che il cane ha percepito il bambino come un pericolo, non che il bambino lo fosse realmente. In più, come sanno gli esperti del settore, un bambino, specialmente piccolo, non ha lo stesso odore degli adulti, non si muove allo stesso modo, non ha la stessa voce. Se il cane non è abituato a riconoscerli, difficilmente può "accettarlo" come essere umano.

Capitolo eutanasia: almeno qui nel Lazio (la legge è regionale), nessun cane può essere ammazzato perché pericoloso. E' riconosciuta la possibilità dell'eutanasia solo se il cane ha aggredito esseri umani per almeno tre volte e se il padrone dà il consenso. Qualche mese fa, a luglio, se non sbaglio, al canile comunale di roma, che è diretto da un nazista (il dott. Mengele gli facerebbe una "pippa") di cui non posso fare il nome se non mi becco una querela, ma che ha ricevuto più volte denunce per maltrattamento di animali, ha autorizzato l'eutanasia di un povero pastore maremmano (con il consenso dello sciagurato padrone) ed è successo (fortunatamente) un casino indicibile che però non ha smosso il nazista e il vetereninario (o, meglio, il kapò di turno, e uso il termine kapò a ragion veduta io a differenza di altri personaggi ben più importanti di me, incidentalmente il kapò di turno e il personaggio di cui sopra appartengono allo stesso partito, non è politica, ma solo una constatazione. Ad onor del vero, devo anche dire che la stessa azienda, scusate, un lapsus freudiano, volevo dire partito, ha costituito un'associazione animalista che si batte realmente in difesa dei cani e più in generale degli animali) dal loro sciagurato intento, contravvenendo tutte le regole, ma, si sa, la legge è uguale per tutti, ma alcuni sono più uguali di altri. Scusate lo sfogo.

Capitolo difesa: se avessi bisogno di difendermi, vi assicuro che mi prenderei il porto d'armi e mi comprerei una bella beretta calibro 9 semiautomatica e non un cane che dalla suddetta beretta, o da un qualsiasi coltello o polpetta avvelenata può essere ucciso.

Sapete qual è la differenza tra pistola e cane addestrato ad uccidere? Semplice, se voglio comprarmi un pistolone devo dimostrare che non sono uno psicopatico e che ho ragioni ben precise per ritenermi in pericolo, se mi compro un cane addestrato all'attacco non devo dimostrare un bel niente.

Capitolo assicurazione: se ho una macchina mi devo assicurare per la responsabilità civile, se ho un motorino idem, se ho un cane o una pistola no! Sono d'accordo con l'assicurazione obbligatoria per tutti i cani(io per il mio cane ce l'ho), ma sono contrario alle speculazioni delle compagnie assicuratrici, oggi è uscito un articolo sul nuovo.it in proposito: le assicurazioni sono peggio dei vampiri!

Capitolo addestramento: a me non piace che i cani siano utilizzati dagli esseri umani per alcuno scopo, sia esso a fini di polizia, difesa, ricerca persone scomparse e, soprattutto, caccia.Ma se un cane è "socialmente pericoloso" (oddio, ho sentito questa allocuzione anche per certi nostri amici animaletti) è giusto che venga rieducato, non ammazzato.

PEr chi è di Roma o passa a Roma, vi invito a fare un giretto al canile comunale di porta portese e a vedere quanti poveri pitbull vi sono rinchiusi perché sequestrati a padroni (dovrei dire pezzi di *****) che li maltrattavano (leggasi, addestravano al combattimento) con metodi schifosi, o perché abbandonati. Nessun pitbull è "detenuto" perché ha morso un uomo, NORMALMENTE i pitbull non attaccano gli esseri umani.

Tutto qui, questo è quello che penso. Ripeto: SCUSATEMI PER LO SFOGO E LE BRUTTE PAROLE, di solito cerco di non trattare l'argomento cani perché mi infervoro, ma questa volta non ho potuto esimermi.

 

Ci sono più cose in cielo e in terra che nella tua filosofia...

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D'accordo con te in linea di massima. Purtroppo però se un bambino è recepito "come un pericolo" da un barboncino va bene, se invece è un pastore maremmano (tanto per non parlare di pittbull), beh... è chiaro.

La colpa è comunque sempre del padrone. Anche un Paleosuchus se lo porti in giro per i prati c'è il rischio che si mangi un gatto. Ma non è perchè è cattivo... solo non si portano a spasso i coccodrilli!

 

Secondo me rimangono alcuni punti di cui sono convinto:

 

1. cane sempre al guinzaglio (o con museruola se libero)

2. assicurazione obbligatoria

3. divieto di addestramento senza una sana trafila per accertare chi è il padrone e perchè addestra cosa...

4. pene più severe per chi non registra i cani (toh!? un metodo per placcare chi abbandona? Dov'è il tuo cane? Mooorto? E dov'è seppellito? Lo sai che la morte va denunciata?? 10.000.000.000.000 di Euro di multa + IVA al 65%! Grazie. No... non si può rateizzare.

 

PS: per il punto 4. E' un casino da attuare? No... basta una foto del cane morto o una chiamata all veterinario e/o ASL (non muoiono tutti i giorni i cani - se Dio vuole!!)

 

Teo

 

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

ARACNOFILIA.ORG -amministratore

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

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Ospite Francesco

Allora, per quanto riguarda il cadavere (non mi sento di chiamare carcassa o simili il corpo morto dei nostri amici a 4 zampe) già oggi, almeno nel Lazio, c'è la legge regionale che prescrive obbligatoriamente che tutti i cani (ovviamente quelli registrati e tatuati) debba essere cremato presso il canile comunale (costo 30 euro). Ovviamente (lo dico con malcelata tristezza) a nessuno importa niente di controllare l'esistenza in vita di un cane tatuato. Come a nessun tutore dell'ordine o persona preposta interessa sapere se il cane è registrato: a me non è mai capitato che un vigile urbano o una guardia cinofila (ossia un accalappiacani) abbia mai controllato il tatuaggio. Le leggi sulla carta ci sono, ma a nessuno interessa che si rispettino, in fondo, secondo qualche "cuore di pietra", sono solo bestie.

Per quanto riguarda il nome del kapò non lo cito per paura della querela, non in quanto lo chiamo kapò (ne sarebbe fiero!), ma in quanto ho detto che ha ricevuto innumerevoli denunce per maltrattamenti. Inoltre, parlando di Mengele mi scuso con chi si sentisse offeso (ovviamente non il kapò), mi sono lasciato andare.

 

Ci sono più cose in cielo e in terra che nella tua filosofia...

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rg, quello che dici non è vero. "che ti piaccia o meno" come dici tu i combattimenti tra cani sono vietati in tutti gli stati civili da almeno 50 anni, o anche molto di più, e di razze che vengono addestrate a questo scopo non ce ne sono più!

 

Rimangono veri 2 punti:

1) Ci sono criminali, che continuano clandestinamente ad addestrare alcuni soggetti di diverse razze, a questo scopo creando cani pericolosi, ma ripeto per l'ennesima volta non è questione di razza ma di soggetti, se poi pensate di saperne di più di professori, allevatori, addestratori e gente che ha dedicato una vita alla cinofilia è un problema vostro.

2) E' vero che molti, anzi moltissimi cani sono stati utilizzati in passato per questa ignobile pratica, ma nessun allevatore serio, anzi sano di mente, si sognerebbe mai e poi mai, di continuare, all'alba del 2004 su questa strada. Non per niente tutte le razze riconoscite dall' ENCI, sono cani se correttamente allevati, assolutamente affidabili e gestibili, e per qunato riguarda carattere e attitudini è doveroso fare una distinzione tra passato e presente. Per chi non ci crede, si informi!

Scusate il tono, cercherò di evitare di tornare sull' argomento.

 

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Ospite gabriele

Ho visto studio aperto delle sei e mezza e quel che ho visto non mi è piaciuto.

Possiamo dire, e lo dico anche io perchè ne sono convinto, che non è una questione di razza e che la cosa va a individui, ma la faccenda si sta facendo monotona.

Con tutto cio che è successo in questo periodo cosa ci facevano due pitbull a zonzo?

Randagi? Abbandonati? O il padrone se l'è svignata quando è scoppiato il casino?

E' andata di lusso ai bambini, un po' meno a uno dei cani, mostrato orgogiosamente come trofeo dall'appuntato-bullseye.

Mah, la cosa mi puzza un po'.

 

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Ciao a tutti gli amici del forum, dopo qualche vicissitudine personale e informatica sono tornato.Non voglio stare a discutere troppo sulla questione di quanto docile o aggressivo sia un determinato cane, ne di discutere su questioni etologiche che dovrebbero giustificare l'apparente ferocia di un cane, anche se penso che il mito del "buon selvaggio" sia una bufala, sia per quanto riguarda gli uomini che gli animali, per quanto sia ortodosso parlare di esso per questi ultimi.Secondo me ha ragione Ilic su tutti i punti, il resto sono solo chiacchiere.Possiedo 3 cani di grossa taglia che vivono liberi entro i recinti del mio capannone, non hanno mai morso nessuno e dubito che lo faranno, posso considerarli a ragione "i cani più buoni del mondo", ma non lascerei mai mio figlio di 1 anno solo con loro.

Volevo solo fare un paio di considerazioni sulla faccenda.

La prima riguarda l'inflazione delle notizie sugli attacchi di pitbull o rottweiler degli ultimi giorni : i casi sono due, o tutti i pitbull della terra hanno recentemente deciso di comune accordo di ribellarsi all'uomo, o siamo di fronte al solito, voluto ingigantimento dei media di un determinato problema per creare psicosi per uno scopo che mi sfugge(forse per dare credito alle smanie proibizioniste del nostro sedicente governo liberale?).

Il "proibire" una razza di cani, così come una droga o qualsiasi altra cosa, ha effetti deleteri, oltre a creare un mercato nero incontrollabile,nel nostro caso aumenterebbe in maniera preoccupante la domanda da parte degli individui meno indicati a detenere un cane potenzialmente pericoloso, cioè i bulletti e gli sboroni smaniosi di esibire il terribile killer proibito dalla legge.

Forse ordinanze dei sindaci, museruole, guinzagli e multe salate sarebbero meglio di leggi ottuse che, oltre ad essere inefficaci,distolgono i nostri governanti dalla discussione di problemi ben più gravi.

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