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Ciao a tutti,

innanzitutto i doverosi complimenti per il sito e per il forum, sono molti anni che vi seguo e anche se non ho mai partecipato attivamente vi ho sempre trovato cortesia e competenza, cosa non sempre così scontata su un forum.

Ho sempre avuto una passione per gli aracnidi e in particolare per le migali che mi hanno affascinato fin da quando ero bambino,

Non sono un completo neofita ma sono molti anni che non potevo più, per motivi essenzialmente lavorativi, seguire questo mio interesse. Finalmente lato lavorativo si è tutto sistemato e quindi, con le dovute attenzioni e consapevolezze di cosa ciò comporti, volevo pian piano riavvicinarmi a questa passione anche ma con un "piglio" decisamente più scientifico del passato (sono un informatico che ha studiato da biologo…).

Ho comunque ancora molto da imparare...

Un saluto a tutti

Enrico

 

 

 

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Ciao Enrico, benvenuto (o bentornato se già ci seguivi) e grazie per gli apprezzamenti.
Dato che non sei un neofita molte cose già le saprai, ma per ricominciare una bella lettura a questa nostra sostanziosa guida ti farà solo che bene.

http://www.aracnofilia.org/i-ragni-esotici/lallevamento/

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sì, ho ampiamente letto la vostra guida. Molto interessante e completa, mi ha anche illuminato su alcuni aspetti che forse avevo dato per scontati (forse grazie anche a nuove conoscenze e studi).

Ad esempio essendo da un decina di anni che non mi accostavo più all’allevamento davo per scontato di usare solo vermiculite per il substrato (ai tempi andavo ogni anno a Stoccarda e gli allevatori stranieri così mi dicevano…) mentre quello che ho letto sia qua che su altre fonti mi fa capire che in fin dei conti non è il substrato migliore. Opterò quindi per cambiare alla prima occasione, magari con una miscela con soprattutto torba (naturale) e una percentuale di vermiculite\fibra di cocco più bassa. 

Per adesso ho da un po' di mesi 3 esemplari (Lasiodora parahybana (juvanile), Acanthoscurria geniculata (juvanile) e Nhandu chromatus (sub adulto)) che cerco di tenere al meglio possibile e che mi sembrano in ottima salute.

Al momento tenuti in contenitori di plastica con tutti i parametri sotto controllo ma sono già pronti i terrari per quando cresceranno.

 

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Ma sai per la vermiculite ci sono sempre state divergenze di visione.
Personalmente, ma è una visione mia, non capisco perchè si debba andare ad usare un substrato artificiale, granuloso e spesso polveroso quando lo si compra nei negozi di edilizia, quando c'è tanto bene quello naturale. Come se in natura servisse la vermiculite per tenere umido il substrato. 
Umidificare il substrato richiede 20 secondi, forse meno. Si bagna un angolo o un lato e via.
Se si usa torba di buona qualità (quella bionda e la fibra di cocco tendono a seccare rapidamente e a fare l'effetto "mattonella"), il rilascio di umidità è lento e costante rendendo il controllo nella teca alla portata di tutti, compresi i principianti.
Poi che devo dirti, il mondo è variegato e ognuno fa come vuole. Si vedono anche tanti ragni  grandicelli fatti crescere in scatolette trasparenti da fiera o specie che solitamente scavano un riparo tenuti in contenitori con solo 2 cm di substrato. 
Io preferisco fornire un buon quantitativo di torba muschiosa, lavorata con acqua a seconda delle esigenze igrometriche, e bagnare alla bisogna. Senza dover guardare un ragno che cerca di scavare la vermiculite. :D
 

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