Holly Inviato 3 Novembre 2020 Segnala Condividi Inviato 3 Novembre 2020 Buonasera a tutti, vorrei condividere con voi i video di una scena, a parer mio molto interessante, immortalata nel mio giardino (provincia di Varese) la sera del 30 ottobre. La preda mi sembra un maschio di Zoropsis spinimana, ma mi correggerete se ho detto una castroneria. Verso la fine del quarto video cerco di inquadrarlo dorsalmente. I video sono postati in ordine cronologico. Ho notato il grosso ragno che si dimenava nella tela della Steatoda verso le 21:30...non so che cosa avrei dato per assistere al momento della cattura! Ho ripreso per circa un quarto d'ora e la scena era sempre la stessa: Steatoda si avvicinava cautamente alla preda, rinforzava i fili che la avvolgevano mentre questa cercava di ribellarsi e, infine, si allontanava per un attimo, per poi ripetere la sequenza. Una quarantina di minuti dopo (nel frattempo avevo smesso di riprendere), la scena si presentava come nell'ultimo video, con la preda ormai completamente immobilizzata. L'ultimo video è un crop, che reputo interessante in quanto mi sembra di notare che Steatoda inoculi il suo veleno nell'arto della vittima. Qualsiasi commento sulla vicenda è ben accetto. In qualche momento ho dei sussulti, ma siate comprensivi...ero estremamente coinvolta dalla drammatica vicenda che si svolgeva dinnanzi ai miei occhi Federica G. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaborri Inviato 4 Novembre 2020 Segnala Condividi Inviato 4 Novembre 2020 Bell'osservazione! Al momento sto lavorando proprio sulla predazione di Steatoda. Per ora non posso dire niente, ma spero che a breve potrò linkarti il mio articolo Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 8 Novembre 2020 Segnala Condividi Inviato 8 Novembre 2020 Documento interessantissimo. Confermo maschio di Zoropsis spinimana. I Theridiidae normalmente hanno una tecnica standardizzata. Si avvicinano, si appendono con le zampe anteriori, con le zampe posteriori danno qualche voluta di filo alla parte più prossima della preda e vanno a fissare il filo più in alto nella ragnatela. Poi tornano e provano a mordere la preda. Se questa è ancora troppo mobile riprendono a legarla e così via ..... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Holly Inviato 8 Novembre 2020 Autore Segnala Condividi Inviato 8 Novembre 2020 Grazie a entrambi! 34 minuti fa, elleelle ha scritto: Documento interessantissimo. Confermo maschio di Zoropsis spinimana. I Theridiidae normalmente hanno una tecnica standardizzata. Si avvicinano, si appendono con le zampe anteriori, con le zampe posteriori danno qualche voluta di filo alla parte più prossima della preda e vanno a fissare il filo più in alto nella ragnatela. Poi tornano e provano a mordere la preda. Se questa è ancora troppo mobile riprendono a legarla e così via ..... Questa è la descrizione esatta della sequenza standardizzata messa in atto da Steatoda. Mi chiedo come abbia fatto il maschio di Zoropsis (ragno di dimensioni ragguardevoli, senz'altro più grande del proprio carnefice) a finire in quella situazione. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 8 Novembre 2020 Segnala Condividi Inviato 8 Novembre 2020 Il fatto è che, se non riesce a fare presa sul muro, Zoropsis non ha nessuna possibilità di liberarsi, essendo privo di punti di appoggio. Avrebbe potuto però afferrare la Steatoda e morderla, e per questo Steatoda stava così attenta. Io. tantissimi anni fa, assistetti ad una scena simile con una Trochosa, che però era attaccata solo per un paioi di zampe e aveva le altre libere. Quando la Steatoda si avvicinò riuscì a ghermirla e la uccise. Forse non sarebbe ruscita comunque a liberarsi e allora la liberai io. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Holly Inviato 9 Novembre 2020 Autore Segnala Condividi Inviato 9 Novembre 2020 Grazie ancora. Quindi Zoropsis è semplicemente "cascato" dentro la tela di Steatoda, che fulminea ha iniziato a "imballarlo", giusto? In tutti i video si nota che Steatoda lavora su una delle zampe, ma il ragno è già abbastanza infagottato nella tela, non tanto da restare completamente immobile ma abbastanza per non costituire più una reale minaccia per Steatoda (che si mantiene comunque estremamente prudente). Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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