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Articolo Corriere della Sera 30/05/03


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francesco: è anche la mia linea di condotta. sono ben pochi gli animali che vivono in casa mia dei quali non 'conosco' i genitori. se un animale è dichiaratamente wc o di dubbia provenienza sinceramente non mi sento di lasciarmi 'ingolosire'. salvo poi lasciarsi magari impietosire da esemplari che gridano vendetta in qualche fauna box...

in fondo non mi pare poi così difficile incentivare una cultura del cb: in un tempo relativamente breve qualsiasi appassionato fa amicizia o almeno conoscenza con persone che allevano praticamente qualsiasi tipo di animale...

 

sì sono contusioni da pugno. e sì la cosa mi va benissimo. sono illuminato.

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Ospite Francesco

Allora potrei lanciare una proposta: perché per tutti gli "animali esotici" non si rende obbligatorio il documento CITES? In questo modo sapremmo da dove viene la bestiolina.

Che ne dite?

Ciao,

Francesco

 

Ci sono più cose in cielo e in terra che nella tua filosofia...

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Fermi tutti, facciamo un paio di distingui! Si parlava di importazione di velenosi e si è caduto nel CB vs. WC e giù di li!

 

Il CITES riguarda gli animali/vegetali in pericolo di estinzione (infatti vuol dire Convention on International Trade in Endangered Species... of Wild Fauna and Flora) e ne regola il commercio in vari modi.

I vari Stati "accettano" tale convenzione come base comune, spesso poi introducendo norma più restrittive.

 

Il nostro problema (articolo sul Corriere) invece è leggermente diverso. Qui si parla di importazione di animali "velenosi" e/o potenzialmente molto pericolosi. La legge vuol colpire questo, non tanto gli animali in pericolo di estinzione (o che lo potrebbero diventare) per cui una legge già c'è, anche se nessuno sa bene come applicarla (ai vivi non in appendice A). Il problema è ora, non da dove arrivano, ma cosa potrebbero fare se tenuti in modo sconsiderato...

 

Il CITES non riguarda solo noi, e le decisioni vengono prese dalla Conferenza internazionale delle Parti (CoP) che s'incontra ogni tre anni! E credo che - per cercare di portare chiarezza in questa faccenda intricatissima- sarebbe meglio tenere ben distinte le due cose.

 

Voglio dire... servono due leggi. Una che regoli il commercio degli animali in pericolo (basata sul CITES) e una seconda che regoli "seriamente" (cioè senza la caccia alle streghe che si sta prospettando nel futuro prossimo venturo) i cosiddetti "pericolosi".

La prima non riguarda noi... la seconda potrebbe, sempre che si riesca ad avere voce in capitolo.

 

Matteo

 

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ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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Ospite Francesco

Ho scritto documento cites per essere chiaro a tutti, potremmo anche chiamarlo documento di provenienza, proprio come si fa per le mucche che finiscono macellate. Certo, due sono i problemi, io li ho accorpati definendo le due categorie di animali come "esotici".

Ciao,

Francesco

 

Ci sono più cose in cielo e in terra che nella tua filosofia...

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La chiarezza è fondamentale, ma dev'essere tale. E in Italia, al momento c'è solo confusione per cui non vorrei -come consiglio- mescolare problemi e soluzioni diverse (protezione/estinzione/provenienza/pericolosità).

 

Se il problema è l'estinzione la legge già c'è! Basterà "spingere" sulla Conferenza internazionale delle Parti (CoP) per far inserire le specie minacciate in CITES. La prossima conferenza sarà il 3 ottobre 2004 a Bangkok in Thailandia. Cosa che al momento non siamo in grado di fare.

 

Se il problema è la provenienza, ben venga un certificato di nascita in cattività. Solo bisogna chiarire chi emetterà tale documento e quali saranno le modalità di controllo.

 

Se il problema è la velenosità/pericolosità anche qui serve una legge appositamente creata, che - quando saremo Associazione- forse potremo proporre, ammesso di trovare un interlocutore...

 

Matteo

 

Quando le tre cose si mescolano, si finisce sulla strada presa ora dallo Stato Italiano. Si vieta tutto così siam tranquilli... e poi chi saprà mostrare titoli che legittimino eventuali attività portate avanti in deroga, che si faccia avanti....

 

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ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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