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Come funzionano gli artigli dei ragni?


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Mi sono sempre chiesto come funzionano gli artigli nelle diverse specie di ragni. Dalle mie osservazioni sono arrivato a individuare alcune tipologie e funzionalità, di cui, però, non sono certo. Mi piacerebbe che qualcuno più competente in materia chiarisse la situazione.

Dovrebbero esistere artigli semplici che servono per aggrapparsi ai supporti vari, a camminare, ad arrampicarsi. Mi chiedo se questi artigli siano fissi, rigidamente attaccati all'estremità della zampa, oppure articolati. Penso che in questa categoria possano entrare Lycosidae, Pisauridae, Philodromidae, Thomisidae ......

Un discorso a parte riguarda Salticidae, Sparassidae, Cheiracanthiidae, Zoropsidae e gli altri ragni capaci di arrampicarsi su pareti verticali lisce grazie ai "ciuffi ungueali" (se la definizione è impropria, correggetemi).

Alcune specie sembrano possedere artigli particolarmente sviluppati, che usano per afferrare la preda (es. Scotophaeus), mentre nella maggior parte dei predatori che non usano la ragnatela la cattura delle prede non è fatta tanto con l'artiglio quanto con tutto il segmento terminale della zampa, spesso provvisto di spine o spazzole.

I ragni che usano la ragnatela, secondo me, dovrebbero avere artigli un po' diversi.

Le specie che costruiscono tele orbicolari, o che comunque stazionano normalmente appesi ai fili, mi sembra siano in grado di  pinzare il filo con gli artigli. Sto pensando soprattutto ad Araneidae, Tetragnathidae, Uloboridae, Theridiidae.

E' anche vero, però, che anche altre specie sono in grado di arrampicarsi sul filo di sicurezza per risalire dopo una caduta. Hanno artigli prensili anche loro? Oppure riescono ad agganciare l'artiglio alle asperità del filo? 

Ci sono poi i ragni che camminano velocemente sopra la loro ragnatela, come gli Agenenidae, i Flistatidae, gli Amaurobiidae. Essendo la loro tela insidiosa per chi ci mette la zampa sopra, dovrebbero avere artigli di tipo diverso, che non si agganciano facilmente ai fili quando li calpestano.

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  • 2 years later...

Ciao,

Anche se è passato molto tempo provo a dare una risposta dato che trovo l'argomento molto interessante, premetto che non sono un esperto per cui vorrei che il mio fosse più un boost alla discussione.😅

Il 24/10/2019 at 11:50, elleelle ha scritto:

 

Un discorso a parte riguarda Salticidae, Sparassidae, Cheiracanthiidae, Zoropsidae e gli altri ragni capaci di arrampicarsi su pareti verticali lisce grazie ai "ciuffi ungueali" (se la definizione è impropria, correggetemi).

 

Nei ragni in grado di arrampicarsi su superfici lisce sono presenti alle estremità tarsali fitti ciuffi di peli detti scopulae che, grazie alle forze di Van der Waals, gli permettono di aderire sostanzialmente a tutto. Se si tiene conto che alcuni ragni possono avere 30 peli per scopula ognuna delle quali presenta 500-1000 piedi, questo su ogni zampa, i punti di adesione diventano sufficienti a sostenere ben oltre il peso del ragno.

Il 24/10/2019 at 11:50, elleelle ha scritto:

Alcune specie sembrano possedere artigli particolarmente sviluppati, che usano per afferrare la preda (es. Scotophaeus), mentre nella maggior parte dei predatori che non usano la ragnatela la cattura delle prede non è fatta tanto con l'artiglio quanto con tutto il segmento terminale della zampa, spesso provvisto di spine o spazzole.

I ragni che usano la ragnatela, secondo me, dovrebbero avere artigli un po' diversi.

Le specie che costruiscono tele orbicolari, o che comunque stazionano normalmente appesi ai fili, mi sembra siano in grado di  pinzare il filo con gli artigli. Sto pensando soprattutto ad Araneidae, Tetragnathidae, Uloboridae, Theridiidae.

Alcune famiglie presentano unghie particolarmente sviluppate nel primo paio di zampe e di forma uncinata per catturare con più facilità la preda.

Nei tessitori si trovano tendenzialmente tre unghie tarsali, invece che due, e la mediana è mobile e si può chiudere a mo di pinza contro le altre due, permettendo cosi di muoversi facilmente sulla tela e manipolarla. Le due unghie terminali sono fisse e seghettate e in questo modo il filo può essere intrappolato.

I ragni cribellati presentano inoltre sul quarto paio di zampe una serie di peli uncinati che vengono utilizzati per tesssere la tela cribellata.

Il 24/10/2019 at 11:50, elleelle ha scritto:

Ci sono poi i ragni che camminano velocemente sopra la loro ragnatela, come gli Agenenidae, i Flistatidae, gli Amaurobiidae. Essendo la loro tela insidiosa per chi ci mette la zampa sopra, dovrebbero avere artigli di tipo diverso, che non si agganciano facilmente ai fili quando li calpestano.

In questo caso non so dare una risposta esaustiva, i ragni che tessono tele orbicolari depositano sui fili di seta goccioline adesiva lasciando dello spazio tra una goccia e l'altra, in questo modo sono in grado di muoversi facendo appiglio solo nelle zone non appiccicose.

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13 ore fa, elleelle ha scritto:

Quanto ai ragni che tessono tele orbicolari, normalmente camminano aggrappandosi ai raggi invece che alla spirale. Le goccioline sono molto ravvicinate e non sarebbe possibile evitaròe.

2021_12_21-23_38_36_0ad28.jpg

evitarle.

Grazie per la precisazione!😁

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