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Veleno delle migali del nuovo mondo


Guest Francesco

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Guest Francesco

Nota procedurale

Nella presente scheda si prenderanno in considerazione gli avvelenamenti ad esseri umani causati da morsi e da peli urticanti (sete) esclusivamente delle migali amaricane. Si tratterà di una scheda improntata alla praticità e alla semplicità e si farà riferimento alle migali americane in generale senza distinzione di genere e specie (se non diversamente indicato).

 

Introduzione

Sebbene le migali evochino, con il loro aspetto, paure insite nell'animo umano, questi ragni di norma non sono aggressivi e la loro principale forma di difesa è la fuga. Raramente mordono, più spesso possono lanciare i loro peli urticanti. I peli urticanti (che si trovano sull'opistosoma della migale in densità di 10.000 per millimetro quadrato) possono causare irritazioni dermatologiche, oftalmiche e del tratto respiratorio.

 

Patofisiologia

A causa della loro particolare forma di difesa, il rischio di incidente per gli esseri umani riguarda quasi esclusivamente occhi e pelle, più raramente l'apparato respiratorio.

Il veleno iniettato dalle migali del nuovo mondo raramente è tossico per gli esseri umani, sebbene sia piuttosto doloroso a causa dell'azione meccanica dei fangi. Gli effetti tipici del morso sono simili a quelli causati dal pungiglione degli imenotteri. La reazione più comune al morso è una risposta di basso livello dell'istamina (per maggiori dettagli si rimanda ad una mia futura scheda sulle punture degli imenotteri).

I peli lanciati dalle migali possono penetrare diversi strati di pelle o di tessuto oculare e causano un'irritazione meccanica. Alcuni tipi di peli (o sete) possono penetrare fino a 2 millimetri la pelle degli esseri umani e provocare infiammazioni e reazioni locali. Sebbene non comune, l'inalazione delle sete può provocare significanti riniti allergiche. Le migali del genere Grammostola possono causare, con il lancio dei loro peli urticanti, la morte per soffocamento di piccoli mammiferi entro due ore dalla loro inalazione.

 

Frequenza

Non sono conosciuti dati riguardo alla frequenza di ferite inflitte agli esseri umani da parte delle tarantole.

 

Mortalità

Non sono riportati in letteratura casi di decesso dovuti a migali.

 

Effeti sul fisico del morso

Gli effetti sul fisico umano del morso delle migali non differiscono di molto dalle punture degli imenotteri (dolore localizzato, sudorazione ed eritema).

Effetti sulla pelle:

- i morsi delle migali causano locale eritema ed edema;

- eritema e bolle possono apparire dopo l'esposizione alle sete urticanti;

- possono verificarsi casi assai rari di reazioni allergiche (sia ai peli che al morso) che conducono fino allo shock anafilattico.

Effetti sugli occhi:

- diversi casi di ferite a danno degli occhi sono riportate in letteratura a seguito di esposizione ai peli urticanti;

- i pazienti possono riportare rossore agli occhi e cheratocongiuntivite;

- oftalmia nodosa è stata diagnosticata in alcuni pazienti con risultatnte panuveite clinicamente attiva fino a 72 mesi dopo la prima diagnosi;

Effetti sull'apparato respiratorio:

- segni e sintomi di riniti allergiche possono comparire in pazienti che abbiamo inalato le sete irritanti.

 

 

Cure preospedaliere

- catturare la migale per il riconoscimento;

- iniziare una terapia di supporto per i pazienti con forti reazioni allergiche o anafilassi;

- se gli occhi sono stati interessati, porre uno scudo protettivo su di essi.

 

Cure nel reparto di medicina d'urgenza

Pazienti con segni di reazioni allergiche e anafilassi devono essere sottoposti a cure di supporto delle funzioni vitali. In pazienti con reazioni severe si deve stabilire una linea intravenosa, somministrare ossigeno e e monitorare il cuore.

Pelle:

- trattare l'area colpita da dermatite o da reazione allergica locale con appropriate cure ben localizzate, porre del ghiaccio per diminuire l'infiammazione;

- determinare lo stato dell'immunizzazione dal tetano ed agire di conseguenza;

- trattare il prurito e l'eritema con antistamici e cortisonici locali;

- somministrare analgesici per via parenterale o locale per diminuire il dolore.

Occhi:

- richiedere un consulto oftalmologico in quanto le ferite determinate dai peli urticanti possono essere serie;

- dopo l'iniziale valutazione, il paziente deve essere trattato con antibiotici topici a largo spettro;

- steroidi topici devono essere utilizzati per pazienti che presentano panuveiti o cheratocongiuntiviti (solo dopo consulto oftalmologico);

- come per il contatto dermatologico, deve procedersi all'immunizzazione dal tetano.

 

Si noti che non esistono cure specifiche per il trattamento delle ferite causate da migali, la terapia medica è rivolta principalmente ad alleviarne i sintomi.

 

Categorie farmacologiche utilizzate

Antiistaminici: prevengono, ma non diminuiscono, le risposte mediate dell'istamina, particolarmente efficaci sui muscoli lisci dei bronchi, del tratto gastrointestinale, dell'utero e dei vasi sanguigni. Normalmente, sono usati per un temporaneo miglioramento dei sintomi allergici.

Corticosteroidi: modificano la risposta immunitaria dell'organismo a diversi stimoli esterni. Sopprimono la migrazione dei leucociti polimorfonucleari e invertono l'accresciuta permeabilità capillare, riducendo il processo infiammatorio.

Agenti oftalmici: utilizzati in quelle condizioni infiammatorie per le quali sono richiesti i corticosteroidi ed esiste il rischio di infezione.

 

Complicazioni

L'insorgenza dell'oftalmia nodosa e di panuveiti possono complicare il quadro clinico a danno degli occhi.

 

Prognosi

L'esperienza medica nel trattare ferite oculari dovute alle sete delle migali è limitata. Sono richieste ulteriori ricerche per determinarne gli effetti a lungo termine. La guarigione delle ferite oculari può essere immediata, ma può anche richiedere fino a 72 mesi.

Non sono riportati casi di infezioni a seguito del morso di tarantole, pertanto non è richiesta una terapia antibiotica profilattica.

 

Piccola esperienza personale

A seguito del decesso della mia piccola Psalmopeus cambridgei, sono venuto a contatto con i suoi peli urticanti. L'ho presa sul palmo della mano e l'effetto è stato quasi immediato: arrossamento della parte venuta a contatto con i peli e moderato prurito. Dopo essermi lavato le mani e messo una pomatina antiistaminica il fastidio è passato.

 

Bibliografia

Allen C: Arachnid envenomations. Emerg Med Clin North Am 1992 May; 10(2): 269-98.

Auerbach PS, ed: Wilderness Medicine: Management of Wilderness and Environmental Emergencies. 3rd ed. St. Louis: Mosby-Year Book; 1995: 769-86.

Belyea DA, Tuman DC, Ward TP, Babonis TR: The red eye revisited: ophthalmia nodosa due to tarantula hairs. South Med J 1998 Jun; 91(6): 565-7.

Blaikie AJ, Ellis J, Sanders R, MacEwen CJ: Eye disease associated with handling pet tarantulas: three case reports. BMJ 1997 May 24; 314(7093): 1524-5.

Donaldson LJ, Cavanagh J, Rankin J: The dancing plague: a public health conundrum. Public Health 1997 Jul; 111(4): 201-4.

Kelley TD 3rd, Wasserman G: The dangers of pet tarantulas: experience of the Marseilles Poison Centre. J Toxicol Clin Toxicol 1998; 36(1-2): 55-6.

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Sandboe FD: Spider keratouveitis. A Case Report. Acta Ophthalmologica Scandinavica 2001; 79(5): 531-2.

Shrum KR, Robertson DM, Baratz KH, et al: Keratitis and retinitis secondary to tarantula hair. Arch Ophthalmol 1999 Aug; 117(8): 1096-7.

Thorpe SJ, Salkovskis PM: Selective attention to real phobic and safety stimuli. Behav Res Ther 1998 May; 36(5): 471-81.

Waggoner TL, Nishimoto JH, Eng J: Eye injury from tarantula. J Am Optom Assoc 1997 Mar; 68(3): 188-90.

Watts P, Mcpherson R, Hawksworth NR: Tarantula keratouveitis. Cornea 2000 May; 19(3): 393-4.

 

Ciao,

Francesco

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bella scheda. mi ha colpito il fatto che le sete di grammostola possano uccidere per asfissia piccoli mammiferi; non ci avevo mai pensato.

una curiosità: si parla di migali in 'Mass fainting at medieval rock concerts'?!?!

 

sì sono contusioni da pugno. e sì la cosa mi va benissimo. sono illuminato.

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Guest Francesco

Quel libro riguarda la storia delle tarantolate. Effettivamente, il movimento continuo fino all'esaurimento dovrebbe provocare il rilascio di endorfine, capaci di attenuare il dolore prodotto dal morso del ragno.

Grazie e ciao,

Francesco

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Guest luca d

Ciao francesco,complimenti.Casomai volessi aggiungerlo...la mia gramm.rosea mi ha lanciato i suoi peli,e ha provocato all'inizio dolore(tipi delle spine),poi arrossamento e intenso prurito che sono durati ben 15 giorni...nonostante abbia messo pomate antistaminiche e preso bentelan in quantità indstriale...

 

luca d'anna

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Ottimo lavoro Francesco. Complimenti davvero...[;)]

Questa cosa merita una scheda tutta sua nella pagina delle tarantole sul sito statico...

 

Matteo

 

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ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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  • 1 month later...
Guest Francesco

Da quanto rilevato nella scheda non risulta alcun pericolo per gli esseri umani né, tantomeno, le migali possono rappresentare un "allarme sociale". Ma, ora, le vogliono bandire, che fare?

 

Ci sono più cose in cielo e in terra che nella tua filosofia...

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bella scheda Francesco sarebbe il caso pero' di sapere qualcosa di piu' sul veleno del genere Phormictopus e Sericopelma che so essere molto attivi

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  • 1 month later...
Citazione:Messaggio inserito da tarantonio

 

bella scheda Francesco sarebbe il caso pero' di sapere qualcosa di piu' sul veleno del genere Phormictopus e Sericopelma che so essere molto attivi


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sarebbe interessante sapere anche l'effetto combinato del morso di grossi theraphosidae per le dimensioni dei cheliceri e del veleno, mi sembra improbabile poterlo paragonare alla puntura di una vespa.

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In occasione degli studi che abbiamo fatto per contrastare il DL 159/03 ora Legge, abbiamo scartabellato molta letteratura in merito.

 

Non esiste alcuno studio serio (cioè con dati puntuali e verificati su larga scala) sulla velenosità reale delle migali, probabilmente perchè chi viene morso non si reca all'ospedale a farsi curare vista la flebilità della sintomatologia... (né nei paesi di origine, né in cattività)

 

E' vero che forse alcune specie creano effetti più evidenti di quelli di una vespa - specialmente le asiatiche - ma di fatto non ci sono dati certi e comunque sia, gli eventuali effetti sono sempre poco rilevanti dal punto di vista medico.

 

Matteo G

 

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ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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Si, infatti ho cercato parecchio senza trovare nulla di interessante nella bibliografia medica, mi chiedevo se tra gli allevatori ci fossero esperienze del genere, non dico da intervento ospedaliero ma per capire la differenza tra il morso di specie differenti.

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