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nuova intervista sul sito!


MatteoG

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Oh, ma davvero nessuno si è accorto che c'è una nuova intervista in Arancologia dopo Pesarini e Schultz?? [:D]

 

e io che pensavo che sarebbe venuto su un bel vespaio... che in un sito di ragni non è male....[;))]

 

Teo

 

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ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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La ho letta ora! Bella novità anche se, leggendo ciò che ne pensa il buon West dell'allevamento in cattività, non c'è di che stare allegri. Lo trovo parecchio pessimista, speriamo nel buon senso di chi si rivolgerà in futuro, e di chi si è già rivolto, a questo hobby.

 

Rikc60.gif

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Non mi pare che il dott.West veda tanto di buon occhio ne l'Hobby ne l'allevamento in cattività delle tarantole.

Sembra quasi che l'unico merito che egli gli attribuisca veramente sia lo stimolo che ha portato alcuni degli hobbisti a diventare aracnologi professionisti.

Io sono l'ultimo che dovrebbe parlare ma nn vi sembra sia un po poco?

Ho forse frainteso?

 

Loris

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Mah!

 

Le parole di West un po' fanno male, ma a pensarci bene mi sembrano sagge e veritiere.

 

Alla fine il discorso è sempre lo stesso, in tutti i campi ed in tutte le situazioni: ci sono persone di tutti i tipi che di fronte allo stesso problema si pongono in modi completamente diversi.

 

Ho discusso a lungo con appassionati di animali e piante, alcuni pensano, come me, che un dilettante abbia il dovere morale di procurarsi SOLO esemplari nati in cattività, altri dichiarano candidamente che, per avere esemplari rari, sarebbero disposti a pagare cifre altissime fregandosene della provenienza.

 

Purtroppo ho visto personalmente cactus rarissimi prelevati in natura, comprati a cifre folli da dilettanti, morire miseramente nel giro di pochi mesi, e questi sedicenti amanti della natura immediatamente ricompravano una nuova pianta, ridendo dei miei esemplari ottenuti da seme (con certificato che dichiara che si tratta di semi ottenuti in vivaio) perché piccoli e lenti nella crescita.

 

Il problema è che anche chi si riempie la casa di esemplari rari di cattura al solo scopo di esporli come trofei si considera un amante della natura, e ritiene di avere il diritto di portare avanti il suo hobby.

 

Forse il Dr. West ritiene che la percentuale di tali "superficiali" sia costante, quindi più aumentano gli allevatori dilettanti in generale, più aumentano gli esibizionisti senza scrupoli.

Difficile dargli torto.

 

Però ognuno di noi può fare una riflessione, può scegliere come comportarsi, può valutare se sentirsi accusato da West o in accordo con lui.

Personalmente non mi sento accusato dalle parole di West, anzi, credo abbia ragione.

L'unica cosa che mi sento di aggiungere è che secondo me una associazione come la nostra può fare qualcosa, e su più fronti: da una parte l'educazione al rispetto dell'ambiente, sconsigliando l'acquisto indiscriminato di esemplari di cattura, dall'altra mettere in contatto gli hobbisti con chi riproduce questi animali, creando un filo diretto che rende addirittura vantaggiosa la scelta di procurarsi animali di riproduzione.

 

Queste cosa Aracnofilia le sta già facendo, e benissimo, e nel nuovo sito ancora meglio, pertanto non posso che complimentarmi ulteriormente con Matteo Grotto e tutti i suoi collaboratori.

 

Andrea.

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-Vedete il fatto è che,per West,l'hobby allevamento dilettantistico,come il mio e della maggior parte della gente,è oltre che futile,palesemente deleterio.Oltre ad esserlo nei confronti della salvaguardia delle specie nn è neppure di nessuna utilità per nessun fine.Lo sarebbe soltanto se noi fossimo aracnologi che studiano gli aracnidi di professione;poichè "Non credo che molte conoscenze scientifiche possano essere state portate dagli appassionati".E qui parlando di Aracnologia pura nn mi sento di dargli torto.

Poi però,io dovrei piantare qui di fare ciò che sto facendo,perchè oltre alla palese inutilità del mio "allevamento"dal punto di vista scientifico aggiunge "Gli hobbisti per via del loro grande interesse nel possedere tarantole, finiscono per causare parte del declino di alcune specie o danni irreparabili ad alcune fragili popolazioni selvatiche".E se tutti fossero della sua stessa idea io nn avrei tarantole a casa mia.Io per dire,permettetemi,quasi se nn tutti.

Ma se uno va in negozio e si compra un adulto di cattura la colpa,se vogliamo darla,è del negoziante,nn dell'acquirente che al 99%nn conosce la provenienza o l'origine dell'animale.Lasciando da parte il fatto di un eventuale disonestà da parte del venditore o i casi descritti da Andrea che ,credo così come spero,incidono in minima parte sugli acquisti di tarantole.

-Inoltre,riprendendo il mio topic precedente,e,concludendo il discorso,egli nn risparmia ,oltre agli hobbisti,neanche coloro che allevano seriamente a scopi riproduttivi;poichè considera pressochè inutile le riproduzioni in cattività,dicendo:"Mi spiace dover dire che non esiste una singola specie di tarantola (o ragno) il cui allevamento possa soddisfare le richieste del mercato degli hobbisti"dimenticando anche che,per la stessa legge della domanda offerta che citerà dopo,tutti questi esemplari i quali nn fossero riprodotti in cattività sarebbero cmq importati,quindi di cattura.Le riproduzioni non mi sembrano,quindi,così poco degne di nota.

No,qua la questione che pone West nn è ne morale ne etica ne nessun altra.E' una sola e lampante,chiara e semplice.Egli dice:se ti interessano i ragni, o fai l'aracnologo e te li studi in giro per il mondo rompendo le palle ai medesimi il meno possibile oppure,i ragni,te li guardi sui libri o in tele o al museo.

Meno male che altri,come Schultz, dicono tutto l'opposto.

(ah magari dal mio post nn si capisce ma io nn ho esemplari di cattura,il mio è solo un ragionamento fittizio,e scusate eventuali boiate,è tardi[:D])

 

Loris

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Secondo me si capisce molto bene il tuo parere, e mi sento anche di condividerlo.

 

Ripensando alle parole di West mi viene in mente una cosa: lui non è italiano, ne' europeo.

Mi hanno spiegato che in America la sensibilità nei confronti della conservazione ambientale è minore che da noi, e la gente acquista molti più animali esotici di noi e di solito non si pone il problema della cattura o riproduzione in cattività.

 

Forse le sue parole sono particolarmente dure perché descrivono una realtà più criticabile di quella che vediamo noi.

 

Andrea.

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Probabilmente è cosi. Se solo guardiamo qua ra noi, quanti sono "collezionisti spietati"? Non mi pare che ce ne siano e ce ne siano mai stati.

Il mio primo ragno (che tra l'altro mi è stato regalato) è probabilmente di cattura, ma allora non avevo idea di cosa significasse allevare una tarantola. Adesso stò sicuramente molto più attento.

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Ospite Mr_Globus

Forse sono cretino ma[xx(]... io non trove ne questa inetrvista ne quelle vecchie sul sito. Potete postare il link porofor? [:D]

 

***SloWWWenia RULZ***

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