ZFerri Inviato 22 Agosto 2012 Segnala Condividi Inviato 22 Agosto 2012 Nuovo membro qui, e subito pongo un problema spinoso. Come già anticipato nella presentazione, volevo proporre anche su questo forum una richiesta di aiuto da parte di un visitatore del mio blog. Questo visitatore possiede una struttura metallica, un autoscontro, abitato da ragni da cui spesso è purtroppo morso; questa la sua descrizione del morso: "Sono stato morso più volte in varie parti del corpo, braccia-gambe-torace-spalle-ginocchia, le ferite si possono paragonare a quelle provocate da un’arma da fuoco a bruciapelo! L’evoluzione del morso: inizialmente una piccolissima pustolina insignificante, che dopo 2 giorni si trasforma in un bubbone di circa 3/4 cm. di diametro per arrivare a 8/10 cm di dm. la ferita matura in 4/5 gg. e dal centro inizia un drenaggio di liquido purulente di colore verde/marron, il trattamento con antibiotico intramuscolo (Rocefin 1 G) per circa 10 gg. . aiuta la guarigione che si conclude con la cicatrizzazione completa in circa 45 gg. e nella ferita rimane una cicatrice profonda con una specie di buco dove manca la carne che necrotizzata viene asportata chirurgicamente. la tossina iniettata dal ragno provoca anche disturbi emotivi e comportamentali, agitazione, spossamento, declino fisico, mancanza dell’attenzione, le punture peggiori le ho avute nei mesi di agosto-settembre, a quanto pare in questo periodo le femmine sono gravide e la loro tossicità aumenta di 400 volte. naturalmente non è che io vada a disturbare i ragni per mia volontà, il fatto è che mentre mi trovo ad installare la struttura qualche ragnetto mi sale addosso e morde senza che io me ne accorga." L'identificazione è stata eseguita, a quanto lui stesso mi scrive, da un entomologo dell'Università di Cagliari: pare si tratti di Zoropsis spinimana. E ammetto che questa è una cosa che mi ha profondamente sorpreso, dato che a quanto ne so io Z. spinimana non è pericoloso (ed è l'unico ragno che ho allevato e che prendo abitualmente in mano); mi sarebbe parso più verosimile il Loxosceles, ma, avendo ricevuto la foto di un morso, non mi pare che la reazione sia identica al loxoscelismo. Qua un link alla foto (il morso è stato inflitto 5 giorni addietro): http://zoropsis.file...z_spin_bite.jpg Sempre la stessa persona mi ha anche scritto: "Un certo Prof. Nero, primario infettivologo in un ospedale di Cagliari, alcuni anni fà mi disse , dopo aver identificato il ragno che io gli portai, che si trattava di una Zoropsis Spinimana gravida, e che la gravità del morso dipendeva dal fatto che le femmine gravide nei mesi di luglio/agosto aumentano le proprie tossine di circa 400/500 volte" Per inciso, ho anche provveduto a chiedere la provenienza della struttura: arriva dall'Emilia. Inoltre pare che il ragno che la abita sia diffuso sul territorio della zona. A questo punto le cose da sapere sarebbero le seguenti: 1) L'identificazione è corretta? Per me questo può essere solo interesse accademico, ma forse l'identificazione può aiutare a risolvere altri problemi 2) Come liberare la struttura dai ragni, considerando che già sono state eseguite disinfestazioni mediante Rogor? Io ho consigliato di provare con prodotti a base di permetrina ma, se il ragno può ricolonizzarla dall'ambiente circostante, i trattamenti diventano inutili oltre che dispendiosi. 3) Come eventualmente alleviare il dolore della ferita o accelerare la guarigione? Anche se davvero fosse Loxosceles, non ho trovato alcuna informazione su come trattarne adeguatamente i morsi Grazie a quanti vorranno dare una mano! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 22 Agosto 2012 Segnala Condividi Inviato 22 Agosto 2012 Nella storia medica moltissime testimonianze di morsi da parte di ragno sono da considerarsi invalide per la sbagliata identificazione dell'esemplare coivolto. La storia che riporti è interessante anche perchè presenta dei punti non chiari. Il soggetto interessato dovrebbe raccogliere un esemplare e fotografarlo o spedirlo a qualcuno dello staff (non un presunto esemplare che passava di lì, ma il tipo, la specie di ragno corretta a cui è attribuito il morso), solo allora potremo trarre una conclusione. Inoltre è curiosa la storia dell'aumento della tossicità del veleno nel periodo di gravidanza, non l'avevo mai sentita questa. Così su due piedi mi pare una boiata bella e buona, ma non si sa mai. Quindi sarebbe corretto se il dottore fornisse la fonte per aver pronunciato tale affermazione. Quindi prima di informarsi su come trattare il morso di Loxosceles (non c'è una terapia standard, ma si consiglia l'utilizzo di determinati farmaci) o quant'altro sarebbe bene avere una foto degli esemplari incolpati, se ce ne sono molti non sarà difficile recuperarne uno. PUNTO IMPORTANTE: HA MAI VISTO UN RAGNO MORDERE? Questa è una questione importante, perchè, per esempio, gli effetti di molti agenti dolosi ( per esempio Staphilococcus aureus resistente, MRSA) sono stati attribuiti erroneamente a Loxosceles. Quindi la presenza di pustole ed altro non è sinonimo di morsicatura di ragno. Attendiamo foto Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 22 Agosto 2012 Segnala Condividi Inviato 22 Agosto 2012 1. La sensibilità al morso è individuale ma, con tutta sincerità, quello nella foto non penso proprio sia dovuto a un morso di Zoropsis spinimana. Inoltre, non basta che una zona sia densamente popolata da ragni per attribuire a loro un morso, da quanto scrivi la persona nemmeno si è accorta di essere morsa. Prima di attribuire quelle cause al morso di un ragno, mi chiederei se magari maneggiando la struttura non sia stato vittima di traumi o graffi.... Insomma, se gli vengono di frequente quando installa la struttura, andrei a ricercare in quello le cause prime. La teoria della maggior pericolosità del ragno se gravido non ha alcun riscontro... 2. Vedi sopra, se la causa non sono i ragni - e io non credo lo siano - inutile disinfestare. 3. Visita da uno specialista in dermatologia che saprà consigliare la terapia adatta. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ZFerri Inviato 22 Agosto 2012 Autore Segnala Condividi Inviato 22 Agosto 2012 Grazie mille ad entrambi! In effetti una foto del ragno sarebbe utile ma, avendolo già identificato una persona che dovrebbe essere più qualificata di me, non mi osavo tanto chiederla... Le terapie di cui parla Henry sono specifiche per il morso del Loxosceles oppure più generali per veleni ad azione necrotizzante? Riguardo a traumi o graffi, essendoci state alcune di queste piaghe nella regione addominale, proverò a chiedere se indossasse anche una camicia o simile: questo dovrebbe ridurre la probabilità di graffi e, contemporaneamente, aumentare quella del morso (un ragno che cade nel colletto e si trovi poi intrappolato e premuto...). Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gamberone Inviato 22 Agosto 2012 Segnala Condividi Inviato 22 Agosto 2012 Bel post.... . Per quel che mi riguarda posso assicurare ( sulla mia pelle!) che il morso di Z. spinimana non arriva certo alla situazione riportata in foto, ovviamente su di me, non sò su un soggetto già sensibilizzato, ma o seri dubbi che una reazione anafilattica si limiti a un problema di necrosi! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 22 Agosto 2012 Segnala Condividi Inviato 22 Agosto 2012 ma ho seri dubbi che una reazione anafilattica si limiti a un problema di necrosi! Esatto. Comunque sensibile nei confronti di un veleno non è sinonimo di allergia che è tutta un'altra cosa. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gamberone Inviato 22 Agosto 2012 Segnala Condividi Inviato 22 Agosto 2012 Grazie Henry! In effetti mi ero spulciato a suo tempo articoli e post sul potere necrotizzante ( che qualcuno ha ipotizzato) del veleno di Zoropsis sp. e al massimo ho trovato testimonianze di un'area tutt'al più di 1cm di tessuto superficiale necrotico, insomma, ben lontani dalla foto postata! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tzn Inviato 22 Agosto 2012 Segnala Condividi Inviato 22 Agosto 2012 Aggiungo solo a quanto detto che il morso di Zoropsis sp. passa tutt'altro che inosservato, anche solo per l'azione meccanica dei cheliceri penso sia difficile non accorgersene. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Treebeard Inviato 22 Agosto 2012 Segnala Condividi Inviato 22 Agosto 2012 Non so perchè ma quella pustola mi ricorda un caso di morso da Theridiidae.... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ZFerri Inviato 22 Agosto 2012 Autore Segnala Condividi Inviato 22 Agosto 2012 Sono appena stato informato che, anche per far prima, questa persona si è registrata al forum e presto scriverà e trasmetterà le foto di persona. Ancora grazie a tutti voi per l'aiuto e l'interesse! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Fabrizzio Inviato 23 Agosto 2012 Segnala Condividi Inviato 23 Agosto 2012 Salve a tutti e grazie all'amministrazione per avermi accolto nel Forum, sono il diretto interessato della discussione di cui sopra, in modo sintetico spiego la situazione, circa 7 anni fà ho acquistato una struttura proveniente dall'emilia romagna, in breve, si tratta di un grosso autoscontro mobile, dopo poco tempo sono stato morso da un ragno insediato nella struttura che è stato successivamente identificato come "Zoropsis Spinimana" premetto che l'identificazione è stata fatta sulla base di foto presenti nella rete, per la somiglianza con il ragno catturato. Il primo morso ha provocato una ferita simile alla foto da me postata su Fb ma molto meno grave. i morsi successivi, circa una dozzina in 7 anni, sono stati via via sempre più invasivi. il periodo in cui sono stato morso varia da luglio a settembre, ma ciò è dovuto al fatto che in tali periodi sono più esposto alla struttura in quanto itinerante nelle varie sagre e fiere. la struttura è una base metallica di circa 650 mq che poggia per terra su tutta la superficie, quindi gli amici ragnetti trovano alloggio nelle centinaia di cavità presenti nella struttura stessa. in questi anni ho ricevuto tante informazioni e consigli a mio avviso errati da persone che di ragni non capiscono nulla.- preoccupandomi della situazione ho fatto approfondimenti dermatologici in strutture pubbliche e private senza riscontrare alcun problema dermatologico nella mia persona.- il punto è questo : sono stato morso diverse volte da ragni, ora il problema è l'identificazione del ragno ! leggendo semplicemente il commento di Treebeard ho fatto un giro nella rete, e confrontando le foto di Theridiidae vi è una enorme somiglianza con questa specie che è stata identificata da un prof di cagliari erroneamente come Zoropsis ! sono sicuro al 100% perchè l'ultimo ragno me lo sono trovato addosso un'attimo dopo il morso .- tutte le volte che ho avuto il problema sono finito in ospedale , ma i medici non avevano nessuna esperienza/conoscenza in fatto di ragni.- il ragno mi cade addosso ai vestiti mentre sto installando la struttura senza che io me ne accorga, oppure mentre sono a contatto con la struttura mi si arrampica al vestiario e quando meno me lo aspetto lui sentendosi disturbato mi morde. il veleno che ho utilizzato per la disinfestazione è il Rogor puro, si è dimostrato molto efficace stavolta, infatti il giorno dopo abbiamo appurato una devastazione totale, alcune centinaia di esserini paralizzati e caduti x terra. ho conservato alcuni esemplari abbastanza grandetti, circa 4 cm. di diamt. aspetto da un'amico una fotocamera professionale per fotografarli, non appena disporrò delle foto le pubblicherò per avere maggiori ragguagli , che prsumo, saranno più precisi di quelli precedenti.- Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 23 Agosto 2012 Segnala Condividi Inviato 23 Agosto 2012 Confondere uno Zoropsidae con un Theridiidae è roba non da incompetenti, ma da ciechi http://www.jorgenlissner.dk/images%5CPictures%5CZoropsis_spinimana_female_JL5834_25127.JPG http://images12.fotki.com/v616/photos/8/8126/6559404/_bipunctata__Brun_Husedderkopp-vi.jpg Robe da matti. Sto professore, o quel che è, è lo stesso che parlava dell'aumento di tossicità del veleno? Era palese comunque che non fosse Zoropsis visto che è un ragno errante per la maggior parte del tempo, tranne quando le femmine depongono le uova e le sorvegliano. I theridiidae (è una famiglia) sono stanziari e arrivano a creare vere e proprie colonie. Parasteatoda non è così "gregaria", mentre il genere Steatoda (non tutte le specie) lo è. Quindi tu sei sicuro che i ragni che vedi siano loro a mordere? li hai visti mordere giusto? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Seldon Inviato 24 Agosto 2012 Segnala Condividi Inviato 24 Agosto 2012 Confondere uno Zoropsidae con un Theridiidae è roba non da incompetenti, ma da ciechi Quoto! Gli Zoropsis sono erranti, (tranni in alcuni momenti, tipo muta o gravidanza), saranno stati certamenti Theridiidae, sicuramente più gregari e in grado di formare colonie. In ogni caso un morso di Zoropsis non avrebbe sicuramente avuto quegli effetti! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 24 Agosto 2012 Segnala Condividi Inviato 24 Agosto 2012 Peraltro, Parasteatoda tepidariorum ama molto costruire le sue ragnatele sulle strutture metalliche. E' uno dei ragni che si trova più spesso sui guardrail stradali. La differenza fondamentale con Zoropsis e la ragnatela, che la seconda non ha, fatta di fili tirati in ogni direzione, spesso contenente prede morte e ovisacchi. P.S.: non mi riesce di applicare il corsivo ai nomi ..... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ZFerri Inviato 24 Agosto 2012 Autore Segnala Condividi Inviato 24 Agosto 2012 Peraltro, se il veleno è ad azione neurotossica, esistono antitossine efficaci, no? E anche, complimenti a Treebeard per la dritta! A questo punto ci si può sbilanciare ad ipotizzare uno Steatoda? Riguardo al vedere il morso, credo sia sufficiente anche aver trovato il ragno all'interno degli indumenti in un secondo momento. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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