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Empoli (FI) - Cheiracanthium sp.


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Questa notte, intorno alle 3:50 circa, dopo aver parcheggiato e essere sceso dalla macchina mi sono ritrovato sullo sportello questo bel ragnone.

Ho parcheggiato nei pressi di un'area verde, molto vicina a una zona rurale e poco abitata nei pressi di Empoli. Clima afoso e senza alcuna nuvola...ovviamente come di questi periodi

All'incirca la grandezza totale di 5-6 cm. Non avevo mai visto dal vivo un ragno cosi grande, almeno da queste parti.

Sono molto curioso di sapere di che tipo di ragno si tratta.

Grazie

 

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Grazie a tutti per le risposte. :)

In base a quello che mi avete detto, ho cercato altre immagini su internet del cheiracanthium punctorium e lo riconosco benissimo... è proprio lui :4fuu9h1:

La cosa che mi ha stupito a parte la grandezza...è il suo veleno :wacko:

 

 

E’ uno dei ragni italiani il cui veleno, neurotossico e citotossico, ha effetti rilevanti sull’uomo.

"Il morso provoca un vivo dolore di tipo urente; localmente si può notare una zona rosso-bluastra, edematosa che persiste per alcuni giorni e può progredire fino alla necrosi; edema e dolore possono estendersi per tutto l’arto. Compariranno in seguito prurito e parestesie, con ingrossamento dei linfonodi dell’arto interessato. Dal punto di vista generale si osservano brivido, ipertermia, cefalea, nausea e vomito. Talora sono segnalati senso di oppressione toracica e collasso. I sintomi sistemici scompariranno in pochi giorni, seguendo una terapia sintomatica" (AA.VV.)

 

Cmq davvero un bel ragno, molto bello... :)

 

Grazie ancora

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Riguardo quanto scritto sul veleno qui sopra:

 

Secondo lavori recenti, Cheiracanthium non porterebbe a necrosi (Verified bites by yellow sac spider (Genus Cheiracanthium) in the united states and australia: Where is the necrosis? By Richards S. Vetter). La presunta capacità di causare lesioni necrotiche di Cheiracanthium potrebbe essere dovuta al fatto che nei test effettuati i porcellini d'india (Cavia porcellus) sono risultati positivi per esse, mentre l'uomo non risulta così suscettibile al veleno.

 

L'articolo quindi fornisce due conclusioni:

 

1) Il morso di Cheiracanthium risulta innocuo, con blandi effetti

 

2) La dermonecrosi è rara e se presente, è di lieve entità.

 

(c'è da precisare che l'effetto di qualsiasi veleno è strettamente correlato con la sensibilità del paziente verso di esso).

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