Alba Inviato 12 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 12 Agosto 2011 Buongiorno a tutti! Come anticipato nella presentazione, utilizzando il catalogo di Platnick, ho fatto un confronto tra la checklist Calderini e il lavoro di Trotta e avrei alcune domande da porvi riguardo alcune specie che nella prima compaiono e nel secondo no (tralasciando i nomina dubia). 1- Ho notato che sono molte (direi 22) le specie considerate diverse nella checklist e "assemblate" da Trotta. Riporto un paio di esempi solo per spiegarmi meglio: Robertus arganoi Brignoli, 1980, poi diventato Enoplognatha arganoi, sinonimo di Enoplognatha testacea. Zodarion sabbadinii Pesarini, 1993, sinonimo di Zodarion ludibundum. E' possibile che due o più specie, con il trascorrere del tempo, vengano fatte confluire in un'unica specie? 2- Alcune specie non riesco proprio a ricollocarle: Centromerus brevipalpis (Menge, 1866) Lepthyphantes furciger (Canestrini, 1873) Silometopus parallelus (Westring, 1841) - forse sinonimo di Silometopus reussi?- Dove sono finite? 3- Poi ci sono alcuni casi dubbi (ovviamente per me che non me ne intendo): Lycosa bedeli Simon, 1876, è contemplata dal Platnick, che la colloca nell'Africa del nord. Nella checklist risulta presente in Sicilia e in Trotta non c'è. Come mai? Tricca lamperti (Dahl, 1908) è diventata Arctosa alpigena lamperti, ma anche questa in Trotta non compare. Xysticus pavesii Pickard-Cambridge, 1873 è stata trasferita nel genere Ebrechtella (Ebrechtella pavesii) ed è sinonimo di Ebrechtella tricuspidata, e in Trotta non figura. A scanso di equivoci, non è assolutamente mia intenzione mettere in dubbio il lavoro di Trotta. Le mie domande sono volte solo a comprendere meglio l'evoluzione della nomenclatura e della classificazione sistematica (che ritengo interessantissima e per nulla noiosa). Grazie a voi il catalogo di Platnick si sta rivelando per me uno strumento potentissimo in grado di aprirmi nuovi orizzonti. Buon week end, Alba. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 12 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 12 Agosto 2011 1) Sì, è possibile e relativamente frequente. Alcune specie, soprattutto in passato, furono descritte autonomamente da 2 o più autori con nomi diversi e soltanto in seguito sono stati controllati gli esemplari o le descrizioni per capire che appartenevano in realtà alla stessa specie. In tal caso il nome valido sarà quello della descrizione pubblicata per prima in ordine cronologico. E' possibile anche che una specie descritta non sia in realtà valida e - con successivi controlli del materiale o delle descrizioni - venga scoperto che gli esemplari sono in realtà appartenenti ad un'altra già nota: in tal caso la nuova specie "sparisce" ma è comunque citata nel catalogo di Platnick. Quest'ultimo caso è probabilmente quello di Robertus arganoi: gli esemplari indicati da Brignoli come specie nuova nel 1980 erano collocabili in Enoplognatha testacea, descritta da Simon un secolo prima (1884). Stesso discorso per Zodarion sabbadinii: descritto da Pesarini nel 1993 fu messo in sinonimia nel 1997 da Bosmans con Z. ludibundum descritto da Simon nel 1914. 2) L'autore deve aver fatto confusione sui nomi. Dal Platnick: Bathyphantes brevipalpus Menge, 1866: 122, pl. 22, f. 47 (Df, not m, =Centromerus brevivulvatus). Non riesco invece a trovare alcun riferimento di sorta alle altre 2 specie... Ci dev'essere qualche errore come nel caso precedente. 3) Mancanze del lavoro del Trotta, la check-list europea di Faunaeur, molto aggiornata, le segnala tutte. Spero di esserti stato utile, indagherò sulle ambiguità in merito al punto 2. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 12 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 12 Agosto 2011 Le tue perplessità sono dovute al fatto che non hai controllato i vari nomi precedenti in sinonimia sotto ogni specie. La nomenclatura che usi ormai è obsoleta. Rispondendo alle domande: E' possibile che due o più specie, con il trascorrere del tempo, vengano fatte confluire in un'unica specie? Sì è possibilissimo. Poi: L. furcigera è considerato nomina dubia. C. brevipalpus (non mi risulta che fosse C.brevipalpis) ora è C. brevivulvatus, ed infatti sul Trotta c'è. S. parallelus non è più un nome valido e come hai detto tu corrispinde a S. reussi Riguardo L. bedeli il Platnick la segnala solamente in North Africa, però Faunaeur la segnala anche in Italia. Probabile che sia una specie che ha bisogno di più ricerche e prove. Riguardo Tricca lamperti: Ci sono stati dei problemi riguardo questa specie poichè degli esemplari di T. lamperti (poi diventati Arctosa a. lamperti, erano un'altra specie, ora A. renidescens). Forse Trotta ha considerato solo la specie A. alpigena e non la sottospecie A. alpigena lamperti. Ebrechtella tricuspidata prima era Misumenops tricuspidatus, e nel Trotta c'è (il lavoro è nel 2005, la rinomina è stata fatta dopo questo anno). Sperando di aver risolto un po' dei tuoi dubbi Ciao Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 12 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 12 Agosto 2011 A Piergy: ho controllato bene e ho trovato i riferimenti Devo dire che ho sudato un po', ma è stimolante. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 12 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 12 Agosto 2011 I riferimenti per Silometopus parallelus dove li hai trovati? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 12 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 12 Agosto 2011 Qui a piè di pagina: http://eunis.eea.europa.eu/species/226197 Basta cliccare su S. parallelus e si vedrà in alto a destra che è considerato sinonimia e che il nome non è valido. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 12 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 12 Agosto 2011 Ottimo! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 12 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 12 Agosto 2011 Continuerò a ripetere che le varie fonti, per quanto autorevoli, vanno sempre utilizzate Cum grano salis. Infatti nessun lavoro è privo di lacune e/o imprecisioni e solo interfacciando tutte le fonti si può avere un'idea organica della materia. Anche il Platnick (che è il Platnick ) e faunaeur riportano imprecisioni o omettono dettagli e cambi tassonomici. Sono discrepanze normali quanto fisiologiche. Pur rischiando di apparire estremista ti propongo un suggerimento: prendi la checklist Calderini (che poi è di Carlo Pesarini, Calderini è l'editore dei volumi della fauna d'italia) e riponila sullo scaffale come fonte accessoria. E' obsoleta. Molte sono state le revisioni di generi e molti i cambi tassonomici, sia sotto forma di trasferimenti, sia di confluenza che di ripartizione di specie. Basati su Platnick e Faunaeur per avere un'idea aggiornata della situazione ma sempre con occhio critico Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alba Inviato 12 Agosto 2011 Autore Segnala Condividi Inviato 12 Agosto 2011 Grazie a tutti e tre, mi avete aiutato tantissimo! Ottimo Faunaeur (non lo conoscevo), ho fatto un controllo incrociato e i conti tornano. Seguirò il consiglio di 00xyz00 e appenderò al chiodo la checklist edita (e sottolineo edita ) da Calderini. Solo un ultimo paio di domande per Henry: dove riesci a vedere che Lephtyphantes furciger è un nomina dubia? Per quanto riguarda il genere Lephtyphantes i nomina dubia di Platnick sono: Nomina dubia: L. ivanovi Pakhorukov, 1981: 77, f. 22 (f, Russia) -- Tanasevitch, 1992: 49. L. melanopleuros (Grube, 1861: 167, f, Russia, originally in Linyphia, T by Simon, 1884a: 330) -- Tanasevitch, 1992: 49. L. melanotus Drensky, 1921: 12, 76, pl. 2, f. 1-3 (f, Eastern Europe, originally as L. nebulosus m., elevated to species by Wunderlich, 1977b: 59, f. 7-8) -- Deltshev, 2003: 143. L. moratus Hull, 1912: 40 (Scotland) -- Bristowe, 1941: 522. L. suldalensis Strand, 1903a: 17, f. 2 (m, Norway) -- van Helsdingen, Thaler & Deltshev, 1977: 42. L. tenoides Kolosváry, 1938e: 16, f. b-c (f, Balkans) -- van Helsdingen, Thaler & Deltshev, 1977: 42. C'è forse un altro catalogo altrettanto serio da consultare per fare un confronto? E poi, ma meno importante: perchè dici che Centromerus brevipalpis ti risulta C. brevipalpus? Sia la check list di Pesarini che Faunaeur lo riportano con la "i". Grazie ancora, Alba. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 12 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 12 Agosto 2011 Per il primo, devi cercare tra i nomina dubia del genere Linyphia, L. furcigera (specie al femminile, concorde col genere)... Data e descrittore tornano, è certamente lei. Il secondo ora è Macrargus rufus, prima era Centromerus brevivulvatus; come puoi vedere i riferimenti di data e autore tornano: mf rufus (Wider, 1834) *....................Palearctic [urn:lsid:amnh.org:spidersp:011490]Theridion rufum Wider, 1834: 218, pl. 15, f. 3 (Dmf). Theridion parvipalpe Wider, 1834: 221, pl. 15, f. 6 (Dm). Neriene rubripes Blackwall, 1836: 485 (Dmf). Micryphantes erythrocephalus C. L. Koch, 1836a: 85, f. 233 (Df). Micryphantes erythrocephalus C. L. Koch, 1841a: 98, f. 667-668 (f, Dm). Micryphantes aequalis C. L. Koch, 1841a: 101, f. 669-670 (Dmf). Argus parvipalpus Walckenaer, 1841: 349. Theridion erythrocephalus Walckenaer, 1841: 505. Erigone erythrocephala Westring, 1861: 271. Neriene rubripes Blackwall, 1864a: 287, pl. 19, f. 201 (mf). Bathyphantes pallescens Menge, 1866: 120, pl. 22, f. 45 (mf, misidentified). Bathyphantes brevipalpus Menge, 1866: 122, pl. 22, f. 47 (Df, not m, =Centromerus brevivulvatus). Qui viene specificata la sinonimia. I riferimenti di Faunaeur e Pesarini sono pertanto desueti... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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