Uomodelmonte Inviato 5 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 5 Agosto 2011 Salve, mi chiamo David, volevo sapere che ragno fosse in questa foto; ne ho la casa piena. Volevo anche sapere se è vero che la Mamignatta (Latrodectus tredecimguttatus) è presente anche nel Lazio... tipo ad Ostia? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
otticobiondo Inviato 5 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 5 Agosto 2011 Benvenuto, David! E' molto simile alla malmignatta, appartenendo alla stessa famiglia dei theridiidae, ma è una Steatoda nobilis, un ragno innocuo. Aspettiamo comunque qualche conferma più autorevole. Per quanto riguarda la distribuizione geografica del Latrodectus tredecimguttatus, c'è su questo forum addirittura una cartina, io l' ho scoperta proprio oggi ed è già la seconda volta che la indico. Merita davvero un' occhiatina per rispondere ai tuoi dubbi, questo è il link: Mio collegamento Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gamberone Inviato 5 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 5 Agosto 2011 Io ho ben poco di autorevole! Ma confermo tutto ciò che ti ha detto Dario! Link compreso! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 5 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 5 Agosto 2011 Sì, confermo l'identificazione. Non sono così facili da rinvenire in casa, preferiscono giardini e zone esterne delle abitazioni... Essere morsi è ben difficile vista l'aggressività inesistente di tale specie, il morso può causare senso di malessere e febbricola secondo alcuni dati di letteratura. Non è comunque una specie pericolosa. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 6 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 6 Agosto 2011 Io ne ho trovati parecchi a Ostia. Soprattutto in inverno sotto le cortecce di eucalipto; sono ragni che si accoppiano e depongono in inverno. Non ho mai trovato, invece, il Latrodectus, che ho trovato invece in altre zone del Lazio, ma mi risulta che qualcuno ne ha visti dalle parti dell'idroscalo, nell'oasi Lipu. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 6 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 6 Agosto 2011 Luigi, non sono d'accordo... Da quel che mi risulta, almeno qui a Pescara, depongono praticamente sempre se possono farlo, ossia se hanno avuto il tempo di accoppiarsi e la temperatura lo consente. Gli ovisacchi si sviluppano piuttosto in fretta con buone temperature, primaverili ed estive. Più che altro, in inverno e nel periodo rigido, può capitare di rinvenire esemplari in riposo invernale sotto cortecce o in cavità dei muri ed a volte ci sono gli ovisacchi che han deposto lì a fine autunno: lo sviluppo di questi ultimi a temperature basse sarà molto lento e si schiuderanno in primavera. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Uomodelmonte Inviato 7 Agosto 2011 Autore Segnala Condividi Inviato 7 Agosto 2011 Vi ringrazio della vostra gentilezza e preparazione... quindi avendo 2 bimbe posso stare tranquillo? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Uomodelmonte Inviato 7 Agosto 2011 Autore Segnala Condividi Inviato 7 Agosto 2011 In merito alla "Malmignatta" in Italia non vengono fatte mape serie. Mi pare di capire che la Malmignatta non è antropofila e quindi l'incontro con l'uomo è limitato, ma che è comunque presente anche ad Ostia, per esempio.... io abito verso Fregene... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 7 Agosto 2011 Segnala Condividi Inviato 7 Agosto 2011 D'accordo, Piergiorgio! . Le mie sono solo conclusioni basate sull'esperienza personale . A me risulta, per esempio, che Steatoda paykulliana e Latrodectus tredecimguttatus, che frequentano lo stesso habitat, hanno cicli sostanzialmente invertiti, per cui non entrano quasi mai in contatto tra loro. L'osservazione relativamente all'area di Tolfa, nel Lazio,l'aveva fatta anche Daniele. In questo caso le coppie di Steatoda paykulliana si incontrano spesso sotto le pietre tra gennaio e marzo, mentre gli adulti di Latrodectus tredecimguttatus si cominciano a vedere in giugno. Per quanto riguarda Steatoda nobilis la situazione mi sembrava analoga a quella che ho osservato per la paykulliana: adulti presenti nei mesi invernali; spesso con ovisacco. Analogamente, direi che Zoropsis sp. è invernale mentre Hogna radiata è estivo. Certo, c'è sempre una certa variabilità, anche di diversi mesi. A maggior ragione in allevamento. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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