The_Reaper Inviato 3 Novembre 2010 Segnala Condividi Inviato 3 Novembre 2010 Vi prego, rendetemi partecipe di cotanta nerderia. Mi sento inerme, di fronte ai vostri commenti. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Bomba Inviato 3 Novembre 2010 Segnala Condividi Inviato 3 Novembre 2010 Sempre di lumache assassine si tratta Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 3 Novembre 2010 Autore Segnala Condividi Inviato 3 Novembre 2010 Sì, però rispetto agli Streptaxidae sono molluschi molto più specializzati e marcatamente terricoli. Testacella scutulum (Testacellidae) è presente anche in parchi e giardini antropici, è comunque poco frequente e vive quasi esclusivamente in gallerie del terreno (cosa che dà un senso alla riduzione estrema della conchiglia e alla posizione arretrata del pneumostoma, posti entrambi all'estremità posteriore del corpo per facilitare movimenti e respirazione nel sottosuolo), a volte è rinvenibile sotto grosse pietre; si nutre esclusivamente - da quanto ho letto ed osservato - di oligocheti. Su Daudebardia (Daudebardiidae, per alcuni studiosi famiglia da annettere come sottofamiglia agli Oxychilidae) non so quasi nulla, è un genere piuttosto raro e localizzato che ama zone fresche e molto umide (in particolare vicino a corsi d'acqua) di foresta, in alta montagna nelle nostre latitudini; vive nella lettiera, tra foglie e sassi, è parzialmente fossoria e dovrebbe nutrirsi di piccoli molluschi, lombrichi e larve d'insetto. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 5 Novembre 2010 Autore Segnala Condividi Inviato 5 Novembre 2010 Ieri notte ho osservato una cosa che non avevo mai visto fare prima da una chiocciola. Sfruttando la parte anteriore del corpo, molto esile ed allungata, una chiocciola si è ripulita il guscio dai frammenti di terriccio. E' stata a ripulirsi per quasi venti minuti fino a rendere la conchiglia perfettamente lucida. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Bomba Inviato 6 Novembre 2010 Segnala Condividi Inviato 6 Novembre 2010 Interessante... sono dei killer che non lasciano tracce...!! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 6 Novembre 2010 Segnala Condividi Inviato 6 Novembre 2010 "Belle. Se poi predassero armenti emettendo getti di acido, sarebbe il massimo". Penso che non sia difficile risalire all'autore della frase, dedicata a un altro Gasteropode terrestre qualche anno fa! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Whereis Inviato 6 Novembre 2010 Segnala Condividi Inviato 6 Novembre 2010 Ne scaturiscono argomentazioni interessanti...Porrei cautela nel parlare di "iniezione del veleno"... credo sia prematuro parlare sia di uno che dell'altro termine a scanso di equivoci. Non mi sembra si sia verificata la presenza di ghiandole specializzate nell'immagazzinamento-dispersione di proteine specifiche (tossine) come ad esempio avviene nel genere Conus dove c'è un vero e proprio pompaggio del veleno nella faringe, da parte della ghiandola di Leiblin, e nel quale viene fatto arretrare un "arpione" cartilagineo cavo caricato di veleno prima di essere lanciato nella preda iniettandone il contenuto. Anche nei pochi e frammentari testi rinvenibili in rete non vengono menzionate strutture cave atte all'inoculazione di alcuna sostanza - cosa piuttosto diffusa invece in ambito marino, ma di cui sinceramente mi stupirebbe molto il ritrovamento in questo caso. Dalle considerazioni che hai fatto sulla reazione delle prede all'attacco si potrebbe ipotizzare comunque la presenza di sostanze all'interno della saliva che abbiano un qualche effetto neurotossico. Non si capisce però dalla tua descrizione se la chiocciola rimanga a contatto con la limaccia per tutto il tempo del pasto o se se ne stacchi dopo l' "arpionamento" per poi ritornarvi. Se così non fosse, ovvero se la chiocciola continuasse a ciucciarsi la sua limaccia per tutto il tempo, è forse più probabile spiegare i movimenti convulsi della preda seguiti dall'arresto di attività visibile deducendone uno shock fisico dovuto alla forza meccanica dell'attacco da parte di Edentulina più un'eventuale, e perfettamente appropriata, irritazione dovuta al rilascio degli enzimi digestivi nella ferita inferta, il tutto accompagnato da un'azione continua e di importanza non trascurabile di risucchio da parte dell'apparato digerente (in poche parole quella forza che determina la migrazione del materiale organico raschiato durante l'alimentazione - di prede vive o vegetali che siano - e che si intravede chiaramente attraversare compulsamente l'apparato digerente nei gasteropodi albini o dal tegumento particolarmente sottile.Sarebbe interessante sperimentare in questo senso se l'immobilizzazione di cui parli sia dovuta alle sostanze entrate in contatto con la preda immediatamente, o quasi, dopo l'attacco o all'azione meccanica/chimica della digestione che avviene nei diversi minuti successivi. Se si punge con uno spillo il piede di una limaccia, per intenderci, si otterrebbe il medesimo effetto "convulsivo" senza che l'ago sia avvelenato... Forse prelevando la chiocciola dopo un primo contatto e attendendo un certo periodo di tempo si potrebbe osservare effettivamente la lenta morte della preda o magari la sua completa remissione.Incuriosisce molto la conformazione della radula nel genere Edentulina (come daltronde in altri carnivori come Euglandina) piuttosto varia a seconda delle specie ma soprattutto a seconda della dieta. Nelle specie carnivore è evidente l'enorme sviluppo in larghezza e lunghezza dei denti laterali a sfavore di quelli centrali, cortissimi e quasi inutili, in totale contrapposizione alla forma del medesimo organo presente nell'unica specie non carnivora della famiglia Streptaxidae ovvero Edentulina moreleti e caratterizzata dal possedere una radula dai denti di dimensioni molto modeste e di forma e distribuzione piuttosto omogenee in tutta la sua struttura (un caso? Non direi...): Ecco, rispettivamente, le due strutture. Le foto sono tratte dal Doc. su Streptaxidae di J. Gerlach & A.C. van BruggenUna conformazione del genere della radula in specie esclusivamente carnivore incuriosisce... dimensioni ridotte e lunghi denti laterali che possano fungere da "morsa" mentre la saliva viene riversata attraverso la ferita? Che lo spazio inter radurale in Edentulina, e simili, sia da giustificarsi come il prodotto evolutivo della stretta parentela di specie come Careoradula perelegans, l'unico gasteropode sprovvisto totalmente di radula che si nutre di carogne grazie ad un prolungamento dell'esofago evolutosi in uno speciale rostro...? Che sia ipotizzabile la presenza di una simile struttura, parzialmente sostituita e meno utilizzata ma presente e funzionante, e che necessiti di spazio libero centrale per poter essere esteso? Bo forse è solo fantascienza.... però a giudicare dall'espetto non sembra un apparato boccale atto a masticare, quanto a bloccare e risucchiare - più che a inoculare -.Sarebbe interessante visionare qualche video fatto da te dell'intera predazione di modo da poter vedere con continuità le fasi che si succedono della nutrizione... giostrarsi con le foto non è semplice.A questo proposito secondo me, ma è solo un'ipotesi, è possibile che la spropositata produzione di muco dell'esemplare nelle prime foto possa essere spiegata come una strategia difensiva atta a "segnalare" la propria presenza alla compagna commensale di modo da evitare di essere considerata un differente piatto del menu... La produzione di determinate sostanze tossiche in Edentulina infatti giustificherebbe un certo grado di allerta da parte degli esemplari nei confronti dei conspecifici (con conseguente evoluzione di strategie di difesa) ma che, dotati anche dei semplicissimi enzimi digestivi prodotti al fine di sciogliere e digerire le usuali prede (sempre gasteropodi) si dimostrerebbero essere ugualmente pericolosi in caso di...errore.P.s. Mi piacerebbe sapere la natura di quella sostanza gialla che si vede nella seconda foto... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 7 Novembre 2010 Autore Segnala Condividi Inviato 7 Novembre 2010 però a giudicare dall'espetto non sembra un apparato boccale atto a masticare, quanto a bloccare e risucchiare - più che a inoculare -. Sì, corrisponderebbe, infatti da quanto ho osservato la preda sembra essere sciolta e al tempo stesso risucchiata, non divorata a morsi. Ho notato anch'io che non ci sono pubblicazioni né articoli in merito ad un potenziale veleno o all'uso di enzimi da parte del genere Edentulina anzi, tutta la famiglia Streptaxidae risulta piuttosto enigmatica a livello fisiologico, salvo pochi lavori (interessante quello che citi) ma ad esempio pochissimi affrontano etologia ed ecologia di queste specie. Da quanto ho visto sono però piuttosto convinto del fatto che avvenga l'utilizzo di una qualche sostanza, forse la semplice saliva, che colpisca il sistema nervoso della preda: non lo dico tanto per il dinvincolarsi della limaccia (che sembra anche a me un riflesso all'immediato danno fisico e che si ha, insieme alla secrezione di muco, nel tentativo di liberarsi), quanto per il fatto che dopo poco (10-15 minuti) la stessa preda è assolutamente bloccata e con i tentacoli immobili; nel caso una limaccia riesca a svincolarsi dalla presa del predatore dopo qualche minuto (sui 4-5 minuti in un caso), una porzione di tessuto molto più ampio rispetto all'area del morso è totalmente paralizzata e lo stesso sistema nervoso della limaccia sembra in parte risentirne: porzione di piede che non si muove, movimenti disordinati del mollusco in direzioni totalmente casuali, ipersecrezione di muco, incapacità di estendere del tutto i tentacoli. La preda viene arpionata (è difficile liberarla dalla morsa anche intervenendo: ho provato con una pinzetta a staccare una limaccia dalla bocca del predatore senza riuscirci) e non viene lasciata, ma può succedere - specialmente nel caso in cui la preda emetta molto muco e che l'attacco sia stato fatto in una porzione di corpo periferica, come l'estremità posteriore del corpo della lumaca - che il predatore lasci la presa, salvo riprendere in pochissimo la limaccia fuggitiva, colpendo in una porzione di corpo più accentrata. Quando la preda è piuttosto piccola, all'incirca 1/3 della chiocciola, quest'ultima non sembra farsi tanti problemi nel tenerla stretta saldamente, preferendo morderla più volte prima di focalizzarsi su un punto da dove iniziare il pasto, di solito centrale e nei dintorni del clipeo. Una conformazione del genere della radula in specie esclusivamente carnivore incuriosisce... dimensioni ridotte e lunghi denti laterali che possano fungere da "morsa" mentre la saliva viene riversata attraverso la ferita? Concordo su quanto dici e sul plausibile uso della radula: i denti più lunghi ai lati sembrano anche a me utili a bloccare, anche perché sono molto arcuati e rivolti all'indietro, probabilmente su prede dal corpo molle riescono ad avere una buona presa. E' sicuramente un argomento molto interessante e da approfondire, magari con altri articoli sulla morfologia... Trovarne... Già, dalle foto non si può capire molto sui tempi e le modalità dell'attacco, cercherò di fare un video al più presto! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 19 Novembre 2010 Autore Segnala Condividi Inviato 19 Novembre 2010 Qualche giorno fa ne è morta una dopo un periodo di inattività durato un paio di giorni... Le cause potrebbero essere tantissime, spero solo che le altre due - che attualmente sembrano in buona salute - non avranno problemi.Per il resto, adesso sembrano snobbare un po' le limacce, prediligendo determinate specie di chioccioline ed evitandone altre, assolutamente non gradite. Ecco alcune nicchie di giovani chiocciole gradite, predate e totalmente svuotate. Da sinistra in alto, in senso orario: Cantareus apertus, Achatina fulica, due Eobania vermiculata. I quadretti del foglio sono di 5mm. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 20 Novembre 2010 Autore Segnala Condividi Inviato 20 Novembre 2010 Altro breve reportage sulla predazione di Edentulina ai danni di una giovane Eobania vermiculata. Il tutto è avvenuto mentre spostavo le due Edentulina in contenitori separati, sia per gestirle meglio, sia perché in natura vivono probabilmente - come tipico per chiocciole predatrici - in popolazioni a bassa densità: di rado due esemplari si incontrano e la convivenza forzata potrebbe dare problemi anche nella riproduzione.Il corpo della chiocciolina viene arpionato ed in seguito risucchiato fuori dalla conchiglia, il tutto in breve tempo, dall'attacco all'allontanarsi del predatore dal guscio svuoto non è trascorsa più di mezzora. Nelle foto in basso si può notare, in netto contrasto con il corpo giallo dell'esemplare di Edentulina, quello pallido di Eobania che viene estratto dalla conchiglia mentre viene fagocitato: Pasto terminato: Dell'esemplare di Eobania vermiculata non rimane che un guscio vuoto. Ho immortalato la conchiglia controluce un minuto dopo la fine della predazione e del corpo della chiocciolina predata non restava alcuna minima traccia: Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Bomba Inviato 20 Novembre 2010 Segnala Condividi Inviato 20 Novembre 2010 A parte che avresti bisogno di una manicure ( ), direi che questi gasteropodi sono veramente interessanti. Tra l'altro mi sembra che non lascino scampo neanche ad esemplari abbastanza grossi rispetto alle proprie dimensioni corporee... o si tratta di un effetto ottico? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 20 Novembre 2010 Autore Segnala Condividi Inviato 20 Novembre 2010 Le dimensioni delle prede molto gradite le deduci dal foglio a quadretti nel post precedente, più o meno sui 10-15mm. Forse quella di oggi era un tantino più grande in effetti... Non ritrovo dove ho messo la conchiglia, nel caso ti dico di preciso. Comunque sì, concordo in pieno sulla necessità della manicure. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 20 Novembre 2010 Segnala Condividi Inviato 20 Novembre 2010 Notevole! Mi pareva strano mangiassero solo limacce. Del resto nel video su youtube veniva attaccata una chiocciola. Bella la sequenza di immagini Grazie. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Pepsis Inviato 21 Novembre 2010 Segnala Condividi Inviato 21 Novembre 2010 Non ritrovo dove ho messo la conchiglia, nel caso ti dico di preciso. Sta in uno dei cassetti. A parte gli scherzi, belle foto e ottimo lavoro come sempre. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 21 Novembre 2010 Segnala Condividi Inviato 21 Novembre 2010 Sta in uno dei cassetti. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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