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ragni alloctoni


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salve a tutti, da tempo mi interesso di animali che negli anni sono stati inseriti dall'uomo per sbaglio o volutamente...sono partito a studiare le tartarughe dalle"orecchie rosse" delle quli ora non ricordo il nome, poi i gamberi rossi della louisiana(i gamberi killer), il ratto della norvegia, il siluro, il lucioperca, il barbo d'oltralpe, il pescegatto americano ecc....chi piu ne ha piu ne metta...comunque mi sono interesssato a queste specie graduatamente in base ai miei interessi o a seguito di esperienze personali, per il puro piacere di capire quelle che sono le abitudini di vita di questi animali piu o meno affascinanti...con l'intento di osservarli o magari debbellarli(parentesi sulla morale...). ora che sono finalmente sbarcato nel regno degli aracnidi mi sono chiesto se è possibile che anche i ragni possano instaurarsi nei nostri climi e come...dopo una breve ricerca mi sono imbattuto su qualche episodio sporadico segnalato da qualche utente in rete...credo sia interessante capire a cosa stiamo andando incontro, visto che il "problema" che si presenta è reale e con il passare degli anni lo diventerà sempre più; così per non "cascare dal pero" come si è fatto per molti animali, penso sia bello approfondire meglio la questione. spesso si vedono esemplari molto particolari di ragni e non si pensa minimamente alle loro potenzialità di "invasori" piu o meno involontari...

mi piacerebbe stendere se ne siete al corrente, una lista con le specie di ragni alloctoni instauratesi in italia negli ultimi decenni e possibilmente capire anche la località. se per caso involontariamente ho aperto un post ripetitivo, prego chiunque a linkarmi la discussione adatta o a fornire se possibile del materiale pertinente.

saluti e ringraziamenti anticipati, Lorenzo.

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L'argomento alloctoni è molto delicato, e non se ne può certo esaurire la trattazione in poche righe.

Fra l'altro non si è ancora riusciti a stabilire con certezza se sia veramente un male: potrebbe benissimo far parte di un meccanismo di evoluzione naturale che noi ancora non comprendiamo. Molte piante si sono spostate dall'altra parte del mondo attaccate alle zampe degli uccelli migratori: ecco un caso di invasione alloctona nel quale l'uomo non ha avuto alcun ruolo.

 

Nel tuo messaggio dici che hai "studiato" ma non ti sovviene il nome scientifico della Trachemys scripta; chiami "gamberi killer" i Procambarus e dichiari che uno dei tuoi intenti oltre all'osservazione degli alloctoni è il "capire come debellarli". Sicuramente tutto questo entusiasmo verso l'argomento è una cosa positiva, ma credo che dovresti direzionarlo meglio, e soprattutto avere più pazienza.

Occorre una grande preparazione per affrontare il problema degli alloctoni, e soprattutto, la capacità di non saltare immediatamente a conclusioni facilmente errate.

 

Ti segnalo del materiale di studio dal quale potresti trarre profitto:

 

Handbook af alien species in Europe (la "bibbia" degli alloctoni europei): http://books.google.it/books?id=_g-syyoXw2...p;q&f=false

 

e riguardo ai ragni in particolare, il lavoro più recente è quello di Kobelt-Nentwig presentato allo scorso congresso aracnologico internazionale di Berna: http://www3.interscience.wiley.com/journal...=1&SRETRY=0

 

un articolo esemplificativo riguardo al lavoro di Nentwig: http://www.swissinfo.ch/eng/Alien_spiders_...tml?cid=6268576

 

Buono studio :blush:

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Oltre ai preziosi consigli di Diana e alle sue osservazioni che condivido, t' invito a spulciare bene il forum in merito ai ragni segnalati, o potenzialmente segnalati, sul nostro territorio sebbene non originari della nostra penisola .

Mi riferisco, ad esempio, ai generi Argiope , Macrothele e Loxosceles . Per le specie, buona ricerca :blush:

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premettendo che io sono estremamente sbadato(ma questo ormai fa parte del mio carattere...forum o non forum..:blush:...) non uso quasi mai i nomi scientifici, possono confermarlo in tanti(per lo meno gli utenti dei forum che frequento)...comunque appena posso guarderò un po tutto....se posso azzardarmi però, secondo me le specie alloctone sono sempre un danno sopratutto se le ha introdotte l'uomo...se invece le introduce madre natura (anche da un punto di vista etico) non ci vedo niente di male.....comunque chi ha del materiale non esiti ad aggiungerlo!! ps. credo che le specie di introduzione debbano tornare da dove sono venute...(non ucciderle necessariamente)...ma guarda anche solo nella fauna ittica, sono molti i disastri, per questo uso il verbo debellare. poi qui si apre un'infinita e soggettiva parentesi etica...comunque grazie ragazzi!!!

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Mi era sfuggito questo inquietante aspetto del debellare... :blush:

Beh, alloctoni o non alloctoni, nostrani o non nostrani, nocivi , dannosi o utili che siano, non farci sentire che ti metti a sterminare aracnidi perchè ti veniamo a cercare.. !! ^_^

 

Scherzi a parte, non credo proprio che su un forum simile riceverai consigli sull'individuazione e di ragni non autoctoni per ucciderli . Ne dubito fortemente... :uups:

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Posso aggiungere, anche per discuterne con gli esperti del forum, le mie osservazioni su una specie alloctona che incontro spesso: la Steatoda nobilis.

 

L'ho incontrata quasi esclusivamente a Ostia; guarda caso, in un'area dove è presente anche un famoso insetto alloctono: Linepithema humile (formica argentina).

Nella parte nord questa specie convive con la Steatoda paykulliana, che resta più numerosa, mentre nella parte sud ho trovato solo, e in buon numero, la Steatoda nobilis, come se avesse soppiantato la specie autoctona che è un po' più piccola.

 

Ho trovato una Steatoda nobilis anche in un ambiente insolito: i monti della Tolfa, dove è in competizione anche con il Latrodectus tredecimguttatus.

In teoria Latrodectus tredecimguttatus dovrebbe essere più forte, ma a causa dello sfasamento stagionale dello sviluppo delle due specie (la Steatoda è più precoce), ci potrebbero essere dei rischi.

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Mi era sfuggito questo inquietante aspetto del debellare... :blush:

Beh, alloctoni o non alloctoni, nostrani o non nostrani, nocivi , dannosi o utili che siano, non farci sentire che ti metti a sterminare aracnidi perchè ti veniamo a cercare.. !! :lol:

 

Scherzi a parte, non credo proprio che su un forum simile riceverai consigli sull'individuazione e di ragni non autoctoni per ucciderli . Ne dubito fortemente... :uups:

AH AH AH AH AH AH AH AH!!!!!!!! no attenzione...i ragni non rompono come una zanzara tigre o un siluro....non distruggono argini dei fiumi come le nutrie e non credo siano vettori di rabbia&co come i ratti....al massimo si mangiano un paio di blatte o di coleotteri in piu....di solito non sono razzista con gli animali, ne mi sento di fare il giustiziere!!!! :) e non sono nemmeno troppo conservatore.. ^_^ però per quegli animali che estirpano le specie autoctone provo un sentimento particolare...tanto quanto i cacciatori di frodo o quelli che massacrano le foreste pluviali......comunque dai di questo potremo parlarne nella sezione ot se vorrete ;) ...

 

tornando a noi, chi sa quante volte mi sarà successo di incontrare specie non nostrane e non accorgermi della diversità!!!!comunque adesso indago...

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Ho trovato una Steatoda nobilis anche in un ambiente insolito: i monti della Tolfa, dove è in competizione anche con il Latrodectus tredecimguttatus.

In teoria Latrodectus tredecimguttatus dovrebbe essere più forte, ma a causa dello sfasamento stagionale dello sviluppo delle due specie (la Steatoda è più precoce), ci potrebbero essere dei rischi.

 

E' un'osservazione molto sensata, secondo me sono rischi più che fondati. In Nord America l'introduzione di Steatoda grossa ha influito negativamente sulle popolazioni di Latrodectus, credo che molte specie di Steatoda siano più adattabili e competitive delle vedove nere e nonostante quest'ultime siano più grandi perdono la competizione.... Dovrò spulciarmi per bene gli articoli in merito, non ricordo i dettagli.

 

Riguardo agli alloctoni, chiaro che eliminare esemplari in natura ha poco senso e non aiuta a far diminuire la popolazione... Però se riproducete ragni invasivi come Steatoda nobilis o altri alloctoni, non liberate mai i piccoli in natura in zone dove non sono già presenti, è rischioso e stupido aiutare una specie che di per sé è già un bulldozer.

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