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Presentazione ed esperienze di un aracnofobo


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Ciao a tutti, mi chiamo Dino e scrivo dalla prov. di TA. E' da un pò che gironzolo su questo forum, e così ho pensato di iscrivermi. Come avrete capito dal titolo del topic, non sono propriamente un amante dei ragni in genere, anzi, da quando ero piccolo ho combattuto con una pesante aracnofobia. Dico pesante perché entravo in panico ogni volta che appariva un ragno (di qualsiasi dimensione, anche pochi mm), dico pesante perché da sempre i ragni sono stati protagonisti dei miei incubi (anziché sognare mostri, scene di panico, o puntate di "uomini e donne", sognavo ragni che mi aggredivano)... Insomma, roba che se un ragno era in prossimità del sottoscritto, mi veniva la tachicardia (davvero). So che urterò molti di voi dicendo che ho "fatto fuori" moltissimi esemplari, per il semplice fatto che io non potevo stare nello stesso ambiente con loro. Vedevo un ragno in casa? Eliminarlo era imperativo. Ovunque ne vedessi uno, cercavo di ammazzarlo, con l'insetticida o qualsiasi altro mezzo. Vi starete però chiedendo, il perché io stia parlando al passato. Un paio di anni fa mi svegliai per l'ennesima volta, nel cuore della notte, sudato e impaurito, dopo aver avuto il solito simpatico incontro onirico con i nostri cari amichetti, e da allora ho deciso di dire basta. Ho intrapreso da solo una battaglia per combattere questa mia paura, ed ora inizio ad apprezzare dei risultati significativi. Come prima cosa (convinto che per combattere qualsiasi nemico, occorra conoscerlo), ho iniziato a documentarmi sulle specie presenti sul nostro territorio, e la loro potenziale pericolosità. All'inizio il sol vedere le loro foto sul monitor del mio computer, mi provocava ribrezzo, ma un pò alla volta mi ci sono abituato (ora quelle stesse foto fanno da sfondo al mio desktop). Ho imparato a conoscere la malmignatta e il ragno violino, e mi ha rassicurato il fatto che non siano mortali (almeno per me, sono stato punto da un botto di api e calabroni, quindi lo shock anafilattico lo posso escludere ;) ). Ho imparato che nessun ragno è aggressivo (lo erano solo quelli dei miei incubi tacci loro se mi è concesso dirlo), e che come qualunque creatura farebbe, reagiscono solo se si sentono realmente minacciati. Ho imparato che la stragrande maggioranza dei ragni (sebbene alcuni potenzialmente velenosi), non riescono nemmeno a perforare la cute umana col loro morso, ed ho imparato tante altre cose. Chiariamoci, non sono diventato un esperto, ma almeno so da quali ragni tenermi alla larga (nell'improbabilissimo caso ce ne fosse bisogno). Ed ora? Dopo 2 anni di "terapia" quali risultati ho ottenuto? Ve li illustro subito... Da diversi mesi convivo nella mia camera, con un piccolo ragnetto. Si è fatto la sua piccola tela in un angolino sotto la scrivania, e non si muove da lì. L'ho chiamato Smith :) , in altri tempi non gli avrei lasciato scampo, ora invece conviviamo pacificamente ognuno per conto suo. E ancora... proprio oggi mentre guidavo, ho visto un'altro piccolo ragnetto, dondolarsi dal suo filo, vicino al vetro lato guida. Capite? Lo avevo a non più di 20-30 cm dal mio naso. All'inizio ho avuto una reazione di paura, poi però ho pensato che fosse abitudine, e così ho pensato: è minuscolo, non è pericoloso, sta per i fatti suoi, così ho distolto lo sguardo e ho continuato a guidare, senza nemmeno più curarmi di cosa facesse, o di dove andasse. Insomma, ho scoperto un mondo meraviglioso, fatto di creature straordinarie ed evolutissime, tanto che probabilmente mi attrezzerò per fotografarli piuttosto che ucciderli. E udite udite: ho smesso di avere gli incubi. Purtroppo non so se riuscirò a vincere questa fobia, fino al punto di tenerli in mano, ma penso di aver ottenuto (e con orgoglio dico "da solo") dei risultati che anni fa avrei giudicato impensabili. Dò una consistente parte del merito anche a questo sito, per la ricca documentazione che offre, e per il coinvolgimento che trasmette per questa passione. Se ho scritto questo tema (spero che qualcuno l'abbia letto ;) ) è per mettere a disposizione di chiunque (aracnofili ma soprattutto aracnofobi o comunque fobici in genere), un'esperienza utile, vista proprio a livello terapeutico. Conosco molta gente che ha la mia stessa fobia, e molti si dichiarano scettici su questo mio percorso... mi dicono cose tipo "si vabbè, ma tu non hai paura dei ragni quanto ce l'ho io". Cosa? Io me li sognavo la notte altroché! Mi auguro quindi che voi aracnofili di questo sito, possiate far leggere questo topic a tutti coloro che soffrono di questa paura, specificate fin da subito però che il mio è stato un lento percorso durato 2 anni, percorso che ancora devo completare del tutto :) Ah dimenticavo... unica controindicazione... tra i miei sogni c'era un viaggio in Australia, annullato causa conoscenza dell'Atrax Robustus :lol:

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pesante perché da sempre i ragni sono stati protagonisti dei miei incubi (anziché sognare mostri, scene di panico, o puntate di "uomini e donne", sognavo ragni che mi aggredivano)...

 

Benvenuto tra noi!! Una persona che scrive frasi di questo tipo può essere solo simpatica. Ed è vero, ci crediamo in quello che hai ottenuto; una delle prime cose che si cerca di rispondere ai fobici in genere è di conoscere bene la causa che provoca loro la fobia.

Il tuo è un esempio ottimo di riuscita!

C'è un topic scritto da due ragazze aracnofobiche nella sezione Off Topic... magari anche la tua esperienza può esser loro d'aiuto!

 

PS: per quanto riguarda il prendere in mano un ragno, io non te lo consiglio... Semplicemente perchè non sono animali da compagnia :rolleyes: magari il sentirsi "catturati" con una mano potrebbe innervosirli...

E poi niente australia per l'Atrax? io avrei pensato a serpenti, meduse.... =)

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fantastico, Eliavres...

 

finora, sei la terza persona che viene a testimoniare su questo forum di aver sconfitto una autentica fobia (l'aracnofobia) per mezzo del "metodo scientifico".

(e io sono una di queste tre!!!)

 

Quasi quasi bisognerebbe approfondire... se passasse di qui qualche specializzando in Psichiatria, o laureando in Psicologia, potrebbe anche saltarci fuori qualcosa di concreto!

 

Da quello che ho letto, per noi tre il percorso è stato lo stesso, ed è stato in tutti e tre i casi abbastanza lungo (1 anno e mezzo - 2 anni) passando per le seguenti fasi:

 

- isolamento della fobia (consapevolezza)

- ricerca di documentazione attiva su Artropodi e Aracnidi

- studio, primi riconoscimenti, stupore

- osservazione attiva in Natura

- convivenza in ambiente domestico con un ragno, in teca o in un angolo di casa (questa fase di vicinanza con l'oggetto della fobia, a quanto pare è fondamentale)

- ... guarigione!

 

L'unico problema è che ci sono alcuni effetti collaterali :rolleyes:

Nel senso che finora, in almeno due casi su tre, la fobia si è trasformata nel suo esatto opposto... ovvero bruciante Passione...

E' una terapia che funziona pure troppo!!! ;)

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Ciao Dino, benvenuto nel forum!

Che dire...ottimo!

Quel che hai fatto non è da tutti....hai affrontato la tua fobia alla grande!

In fondo fin dai tempi antichi l'uomo ha temuto quel che non conosceva, tu hai saputo affrontare la cosa nel giusto modo!

Tenere un ragno in mano?

Non ti preoccupare, non è che noi i ragni li maneggiamo, anzi lo sconsigliamo!

Quindi calcolando il fatto che ti sei controllato in un momento delicato come la guida vuol dire che stai un bel pò avanti con la terapia!

Tra un pò avremo un altro Aracnofilo...se poi segui la strada di Diana è tutto di guadagnato! ;)

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Ciao Dino!!!

Che dire...... complimenti per i progressi.Un ottimo esempio di come si possono combattere le fobie,come nel tuo caso (i ragni)

continua così!!!!

 

P.S si comincia con un ragnetto nell'angolo e si finisce con tenere una Grammostola in teca!!!!! ;)

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mi svegliai per l'ennesima volta, nel cuore della notte, sudato e impaurito, dopo aver avuto il solito simpatico incontro onirico con i nostri cari amichetti

mi ricorda una canzone che in effetti ci sta bene come sottofondo al tuo racconto..

"and there is nothing i can do

when i realize with fright

that the spiderman is having me for dinner tonight!"

 

L'ho chiamato Smith

appunto, Robert Smith? ;)

 

A parte gli scherzi, COMPLIMENTI!!!

Sei stato molto coraggioso! La curiosità è un'arma fantastica per vincere contro la paura :lol:

 

Mara

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finora, sei la terza persona che viene a testimoniare su questo forum di aver sconfitto una autentica fobia (l'aracnofobia) per mezzo del "metodo scientifico".

(e io sono una di queste tre!!!)

Mi accodo, io ero uno di quelli coi tremiti se toccavo una tela di Pholcidae per sbaglio ;)

Diciamo che la mia era più Fear Of The Web, ma se un ragno mi schizzava vicino senza preavviso non è che reagivo bene, anzi ;)

 

Ora invece le cose son cambiate radicalmente :lol:

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Benvenuto :lol:

 

Sono molto contento dei tuoi progressi e sono convinto che la tua storia potrà essere d'aiuto a chi prova questa inconscia repulsione.

Non posso che confermare quello che è gia stato detto....ovvero che spesso basta soffermarsi, osservare, leggere qualcosa e vedere qualche immagine per rendersi conto di quanto irrazionale sia la paura, lo schifo, verso queste bestiole affascinanti.

 

;)

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Ringrazio tutti per gli attestati di stima :) Non credo che alleverò mai un ragno, ma mai dire mai ;) il nome Smith è casuale, mi piace dare nomi strani alle cose, tipo c'era una lumaca nuda che beccavo la notte sul pianerottolo di casa... la battezzai Edith, poi c'è la mia pancetta da birra che si chiama Virginie e via dicendo ^_^

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^_^ ...fermati pure alla pancetta Virginie, non scendere più giù...abbiamo capito!!! ;)

 

Complimenti per la tua forza d'animo e per i progressi ottenuti...benvenuto.

 

Saluti.

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