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Allevamento e riconoscimento ragno croato


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Un'altra cosa che mi sono dimenticato di dire: mentre all'inizio il ragno, quando mi avvicinavo al terrario, adottava il classico comportamento oscillatorio sulla tela, ora tale comportamento è svanito; un secondo cambiamento caratteriale che è intervenuto mi sembra riguardi il modo con cui si nutre: mentre in principio era molto sospettoso e stava distante dalla preda anche parecchio tempo prima di andare a prenderla, ora si lancia su di essa nonappena questa tocca la ragnatela, senza nemmeno curarsi del fatto che sia viva, moribonda od addirittura morta (una volta infatti ho erroneamente ucciso una tarma della farina che poi mi è caduta sulla tela; il ragno è corso a prenderla e se l'è mangiata senza fare storie...). Tutto ciò mi fa pensare che l'animale si sia abituato alla mia presenza e che non mi veda più come una minaccia, ma come un gigantesco dispenser di camole :)

Si è semplicemente ambientato :blink:

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Un'altra cosa che mi sono dimenticato di dire: mentre all'inizio il ragno, quando mi avvicinavo al terrario, adottava il classico comportamento oscillatorio sulla tela, ora tale comportamento è svanito; un secondo cambiamento caratteriale che è intervenuto mi sembra riguardi il modo con cui si nutre: mentre in principio era molto sospettoso e stava distante dalla preda anche parecchio tempo prima di andare a prenderla, ora si lancia su di essa nonappena questa tocca la ragnatela, senza nemmeno curarsi del fatto che sia viva, moribonda od addirittura morta (una volta infatti ho erroneamente ucciso una tarma della farina che poi mi è caduta sulla tela; il ragno è corso a prenderla e se l'è mangiata senza fare storie...). Tutto ciò mi fa pensare che l'animale si sia abituato alla mia presenza e che non mi veda più come una minaccia, ma come un gigantesco dispenser di camole :D

Si è semplicemente ambientato ;)

Meglio così allora :D

Peccato che il ciclo di vita di questo bel ragno sia così breve... Non c'è un modo per farlo sopravvivere all'inverno?

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Dal punto di vista ecologico, credo che, come ha detto diana, i valori più importanti siano il mantenimento della diversità biologica e delle differenze e specificità che caratterizzano una specie in un certo territorio.

 

Gli incroci per il miglioramento della razza, non sono un valore ecologico e lasciamoli agli allevatori di cani e cavalli.

 

Per quanto riguarda il problema pratico, è probabile che si risolva da solo: se gli slings saranno liberati in un ambiente che non è il loro, è difficile che raggiungano l’età adulta; se la raggiungono, è improbabile che riescano ad accoppiarsi con un’argiope nostrana.

 

Comunque, teniamo presente che la natalità e la mortalità di insetti e ragni sono estremamente alte. Quest’estate, ho osservato, nell’arco di un mese, almeno 20 tele di argiopi lobate adulte o all’ultimo stadio e alla fine quasi tutte avevano fatto una brutta fine: sparite da un giorno all’altro con uno strappo al centro della ragnatela.

 

Quasi certamente, erano state predate dagli uccelli.

 

Quindi, la soluzione ecologicamente corretta per il problema di questa discussione potrebbe essere molto semplice, tanto che non c’è bisogno di scriverla.

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Per Luigi : Non voglio essere polemico (anzi, mi scuso per non aver ancora capito) ma mi ostino a non comprendere questo:

Per quanto riguarda il problema pratico, è probabile che si risolva da solo: se gli slings saranno liberati in un ambiente che non è il loro, è difficile che raggiungano l’età adulta; se la raggiungono, è improbabile che riescano ad accoppiarsi con un’argiope nostrana.

sia tu che diana definite l' ambiente italiano come inadatto alle Argiopi croate, perchè diverso da quello della Croazia . Il paese di provenienza del ragno di Cino si trova a pochi chilometri dal nostro, non dall' altra parte del mondo e Di conseguenza il clima è pressochè il medesimo.Non capisco perchè le Argiopi croate , se liberate sul nostro territorio (nel giusto biotopo chiaramente) avrebbero difficoltà a crescere e ad accoppiarsi con conspecifici italiani.

 

per Cino:

Meglio così allora :D

Peccato che il ciclo di vita di questo bel ragno sia così breve... Non c'è un modo per farlo sopravvivere all'inverno?

 

purtroppo no, potresti tentare di farlo vivere (non molto) più a lungo nutrendolo poco cosi da rallentare il suo metabolismo e posticipare la morte, ma personalmente ti consiglio di lasciarle concludere la sua esistenza nel migliore dei modi e ritagliarti qualche pomeriggio per fare un po' di collecting e tentare di catturarne qualcuna "nostrana" ;)

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Scusa, mi ero spiegato male. Per ambiente non adatto, non intendevo quello italiano in genere, ma il "microambiente" nel quale, probabilmente, cino avrebbe liberato gli slings, dato che, a quanto ho capito, dalle sue parti non abbondano le argiopi lobate.

 

Ripeto che, in questo caso, il problema pratico è quasi inesistente, ma, secondo me, ha fatto benissimo Diana a sollevare il problema in senso generale.

 

Secondo me, quando una specie non è a rischio di estinzione, è molto meglio perdere degli individui che farli sopravvivere ad ogni costo creando pasticci ecologici.

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Scusa, mi ero spiegato male. Per ambiente non adatto, non intendevo quello italiano in genere, ma il "microambiente" nel quale, probabilmente, cino avrebbe liberato gli slings, dato che, a quanto ho capito, dalle sue parti non abbondano le argiopi lobate.

 

Ripeto che, in questo caso, il problema pratico è quasi inesistente, ma, secondo me, ha fatto benissimo Diana a sollevare il problema in senso generale.

 

Secondo me, quando una specie non è a rischio di estinzione, è molto meglio perdere degli individui che farli sopravvivere ad ogni costo creando pasticci ecologici.

In ogni caso è meglio se lo riporto in croazia giusto?

Mi sembra di aver capito che dato che gli eventuali slings non riuscirebbero a riprodursi nella mia zona, in quanto non ci sono argiopi lobate, il danno sarebbe relativo solamente alla perdita di una nidiata, che si estinguerebbe alla fine della prossima estate, e non causerebbe ulteriori danni biologici. Però se riesco a portare i piccoli in un ambiente in cui possano riprodursi senza inquinare il dna di altri esemplari appartenenti ad una zona differente sarebbe meglio ancora, perché decine di ragnetti potrebbero, una volta diventati adulti, prosperare.

Io li porto dove è meglio per loro, ovviamente entro le mie possibilità di movimento. Se la croazia va bene, e non si schiudono le uova in anticipo, li porto la.

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