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Cino

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  1. Grazie per la risposta. Ho inserito i dettagli, va bene così o lo devo fare in qualche altro modo?
  2. Ciao a tutti ragazzi, sono in vacanza in montagna e sto fotografando man mano tutti gli insetti e gli aracnidi che incontro. Per ora ne ho fotografati bene 3 specie diverse e mi piacerebbe sapere cosa sono. Il primo era in casa e sicuramente non è il solo.... Data: 21/07/2009 Luogo: Borca di cadore Posizione e microhabitat: Appartamento Dimensioni del ragno: 1 cm Ecco la foto: Il secondo invece l'ho trovato in una pietraia, credo sia un femmina dato che l'addome è ricoperto di slings. Data: 21/07/2009 Luogo: San vito di cadore Posizione e microhabitat: Pietraia Dimensioni del ragno: 0,8 cm Ecco la foto: Questo invece l'ho trovato fra le piante. Ce n'erano molti della stessa specie ed ognuno di essi aveva una bella tela a forma di cupola. Scusatemi per la foto ma c'era un po' di venticello e la tela si muoveva in continuazione, così ho dovuto aumentare la sensibilità e la foto è venuta un po' sgranata. Data: 21/07/2009 Luogo: San vito di cadore Posizione e microhabitat: Immerso nella vegetazione Dimensioni del ragno: 0,6 cm Ecco la foto:
  3. In ogni caso è meglio se lo riporto in croazia giusto? Mi sembra di aver capito che dato che gli eventuali slings non riuscirebbero a riprodursi nella mia zona, in quanto non ci sono argiopi lobate, il danno sarebbe relativo solamente alla perdita di una nidiata, che si estinguerebbe alla fine della prossima estate, e non causerebbe ulteriori danni biologici. Però se riesco a portare i piccoli in un ambiente in cui possano riprodursi senza inquinare il dna di altri esemplari appartenenti ad una zona differente sarebbe meglio ancora, perché decine di ragnetti potrebbero, una volta diventati adulti, prosperare. Io li porto dove è meglio per loro, ovviamente entro le mie possibilità di movimento. Se la croazia va bene, e non si schiudono le uova in anticipo, li porto la.
  4. Si è semplicemente ambientato Meglio così allora Peccato che il ciclo di vita di questo bel ragno sia così breve... Non c'è un modo per farlo sopravvivere all'inverno?
  5. In svizzera è legale sia la commercializzazione sia il commercio; tuttavia alcune specie necessitano di un documento, denominato cites e valido a livello europeo, che ne certifichi la provenienza. Se privi di tali documento gli animali che lo richiedono sono passibili di sequestro ed è anche prevista una multa (non so quanto salata in svizzera, ma in italia è molto varia e può arrivare anche a cifre considerevoli). So per certo che il genere brachypelma necessita di cites, mentre le grammostola no. Per gl'altri informati alla forestale, dovresti trovare il numero su internet.
  6. Io e Diana ci siamo chiariti nell'altro post e non voglio essere causa di discussioni. Siccome probabilmente in primavera ritornerò in croazia, lascierò là il cocoon, giusto per evitare inconvenienti. Tanto per me andarci con un nido in una scatola o senza non fa alcuna differenza... Se invece la discussione è volta solo a soddisfare delle curiosità, continuate pure, così imparo qualche cosa anche io Un piccola domanda in questo senso: ma la selezione naturale non si basa proprio sulla mescolanza dei geni e sul relativo trionfo delle specie più forti? Un'altra cosa che mi sono dimenticato di dire: mentre all'inizio il ragno, quando mi avvicinavo al terrario, adottava il classico comportamento oscillatorio sulla tela, ora tale comportamento è svanito; un secondo cambiamento caratteriale che è intervenuto mi sembra riguardi il modo con cui si nutre: mentre in principio era molto sospettoso e stava distante dalla preda anche parecchio tempo prima di andare a prenderla, ora si lancia su di essa nonappena questa tocca la ragnatela, senza nemmeno curarsi del fatto che sia viva, moribonda od addirittura morta (una volta infatti ho erroneamente ucciso una tarma della farina che poi mi è caduta sulla tela; il ragno è corso a prenderla e se l'è mangiata senza fare storie...). Tutto ciò mi fa pensare che l'animale si sia abituato alla mia presenza e che non mi veda più come una minaccia, ma come un gigantesco dispenser di camole
  7. Ok, farò così. Le uova si dovrebbero schiudere in primavera giusto? In questo caso il primo week-end che ci vado lo porto la e lo metto in un posto sicuro.
  8. Io l'ho preso perché me lo sono trovato in barca e non sapevo dove fosse salito..... Oltretutto ha deposto dentro un cestino di vimini azzurro, dove si trova tuttora e sinceramente non sapevo come spostare né il ragno né l'ovisacco... Ho pensato che, essendo un ragno stagionale avrei potuto farlo vivere bene fino a fine settembre piuttosto che scaricarlo in chissà quale isola priva di cibo. Mi è anche sembrato strano che un ragno come quello, così statico, se ne andasse in giro per le barche, ma probabilmente è stato disturbato; inoltre un ragno di 4cm legspan in mezzo alla gente non ha vita lunga.... Se dici che solo pochi piccoli sopravvivono allora li libero in terrazza, di cibo ce n'è in abbondanza e soprattutto non ci sono predatori, solo qualche lucertola qua e la. Per quanto riguarda l'inquinamento genetico, dubito che i piccoli lasceranno casa mia, quindi non ci saranno rischi. Mi spiace di aver fatto un danno, ma volevo solo salvare un ragno. Se lo avessero schiacciato non sarebbe stato di certo meglio no?
  9. Io ho un'argiope lobata femmina adulta, completa di ovisacco (avrete visto il post). Anche io pensavo di liberare i piccoli solo che vivo a venezia ed ho una terrazza, in cui non c'è spazio per 400 ragnetti... Se mi consigliate un posto, vicino a venezia potrei liberarli li. Altrimenti pensavo di portarli in montagna, ma non vorrei che il clima possa essere troppo rigido...
  10. Da quanto ho letto i piccoli dovrebbero nascere entro la prossima primavera. Io credo che li libererò, ma se ti interessa magari qualcuno lo conservo. Poi si fa sempre a tempo a mettersi d'accordo per un passaggio a mano. Mi rifiuto di spedirli, poveri
  11. Volevo fornire nuove informazioni, che magari possono essere utili anche ad altri, dato che l'argiope è un ragno relativamente frequente nei terrari degl'allevatori. Dopo questo periodo, di circa un mese, posso dire che il ragno si è ben ambientato. Finora non ho dovuto lavorare sui parametri di umidità e temperatura, perché venezia, purtroppo per noi esseri umani, durante l'estate ha un clima molto adatto all'allevamento di questi animali, con valori di umidità spesso sopra il 60% in casa e sopra l'80% fuori. La dieta a cui l'ho abituato è varia ed ho notato che mangia davvero di tutto. Il cibo più comune sono le farfalline della pasta, per un massimo di 3 in un giorno. Ho notato però che non disdegna nemmeno altri tipi di prede, anche terrestri e non solo volanti; fra quelle della prima categoria le ho dato un centopiedi, diverse camole, grosse formiche e quelle che a venezia si chiamano porseette (non chiedetemi la nomenclatura, perché non conosco nemmeno il nome italiano ); nel gruppo degli insetti volanti invece le sue prede sono state farfalline e falene di ogni genere, mosche (piccole e grandi) e persino un fuco (palesemente provato dalla fine della stagione...). Finora non ha effettuato mute e non è variato nelle dimensioni. La tecnica di caccia è diventata più efficace, in quanto si è adattata al terrario. Praticamente la tela fa da tappo ed è sufficiente gettare sopra la preda perché l'animale corra a cibarsene. Il cocoon è rimasto invariato.
  12. Grazie mille. Per fortuna non si tratta di un ragno difficile da allevare... Nella scheda c'è scritto che il ciclo vitale si conclude a settembre - ottobre... Questo significa che a breve il ragno morirà, o posso evitarlo in qualche modo? C'è anche scritto che i piccoli nascono la primavera successiva; ci mettono davvero così tanto, oppure se tenuti a casa con il riscaldamento nascono prima?
  13. Durante un breve viaggio in croazia, grazie all'interesse che col passare del tempo ho sviluppato nei confronti degli insetti in generale e degli aracnidi in particolare, ho passato un po' di tempo alla ricerca di alcuni ragni. Fra questi me ne sono portato via uno, a causa del suo aspetto davvero particolare. Posto una breve galleria degl'esemplari incontrati, l'ultimo dei quali è quello che ora si è trasferito a casa mia Inizia con il primo, l'unico di cui credo di aver individuato la specie, una bella segestria, forse florentina. Ho deciso di lasciarla dove stava sia per la bellezza dell'esemplare, davvero di grandi dimensioni per non essere stato allevato, sia per la difficoltà di adattamento che questo animale ha nei nuovi ambienti. Il secondo della lista invece è un simpatico salticida, piccolo ma decisamente intraprendente. Meritevole di menzione anche solo per il fatto di avermi tenuto compagnia durante tutto l'aperitivo Il terzo invece non lo conosco, ma la forma mi ha lasciato un po' perplesso, se non altro per la somiglianza con un'altra specie, ben più pericolosa.... L'ultimo della lista invece è il mio compagno di viaggio, che si è rivelato essere una femmina gravida (lo sospettavo già dalle dimensioni dell'addome ed ho avuto le mie conferme dato che ora ho pure un cocoon a forma di cono). Ecco le immagini: Femmina gravida lato superiore Femmina gravida mentre mangia quello che resta di un grillo, lato inferiore Femmina dopo la deposizione Foto Cocoon Foto Perdonatemi se non ci sono le anteprime di queste ultime, ma ho superato il numero limite di immagini consentite. Sono davvero curioso di sapere di che specie si tratta e come va allevata. Questo esemplare mi piacerebbe tenerlo, ma i piccoli credo che li libererò, anche perché il cocoon è davvero grande e non so quanti ne potrebbero nascere. Per ora sia la madre che i piccoli si trovano in un terrario improvvisato costituito da un cestino di vimini, privo di fessure rilevanti, dotato di coperchio, sempre in vimini, che uso solo di notte. Il tappo trasparente è costituito da una pellicola ottenuta da un sacchetto trasparente. Per ora la lascio li dato che ha deposto il cocoon, quando si schiuderà lo sposterò in un fauna box adatto. Le attuali dimensioni del terrario sembrano andare bene, il diametro è di 25 cm e l'altezza 15cm. Il ragno non è enorme, ma comunque di dimensioni considerevoli con i suoi 4cm legspan. Ha dimostrato fin da subito interesse per il cibo ed in poco tempo (una notte) ha costruito una spessa tela che si diffonde per tutto il terrario. Ora sembra non mangiare subito, ma dopo un po' che metto delle prede nel terrario queste spariscono, il che mi suggerisce che se le mangi . Temperatura ed umidità sono quelle dell'ambiente, dato che c'è molto ricambio d'aria in un cesto.... In ogni caso sono elevate. Il substrato è quello dell'isola in cui l'ho trovata, ossia terra rossa, molto secca, rametti in verticale per permettere di fare la tela, ed aghi di pino secchi. Non ha ancora effettuato mute. Attendo con ansia vostre risposte, sono proprio curioso di sapere che ragno è
  14. Di uva ce n'erano una trentina, anche se il bozzolo era davvero troppo fitto per poterle contare agevolmente... In ogni caso si sono schiuse quasi tutte, quindi credo che siano nati più o meno 25 slings saltellanti
  15. Le uova si sono schiuse attorno al 23 di luglio. Ora il "terrario" è aperto, l'ho rimesso in giardino, così i ragni sono usciti, mamma compresa, ed ora sono miei nuovi coninquilini Pensate che ho ritrovato qualche giorno fa un minuscolo salticida che stava appollaiato sull'interruttore della luce Per fortuna che nessuno a casa mia è aracnofobico... Per dovere di cronaca, quindi, d'estate, con umidità e temperatura elevate, le uova ci hanno messo all'incirca due settimane a schiudersi, a partire dal giorno della deposizione. Durante questo periodo la femmina è rimasta sempre chiusa nel bozzolo di tela che ha fatto. Ora il bozzolo è vuoto, se non per un piccolo ragnetto che non ce l'ha fatta, quindi credo che tutto sia andato a buon fine. Questa prima esperienza di allevamento, anche se parziale, è stata davvero interessante. Ora piccola pausa estiva, poi mi cimenterò nuovamente
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