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La "tragica" fedeltà dei ragni


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I maschi di una specie di ragni si suicidano durante l'accoppiamento per assicurarsi che le proprie compagne restino loro fedeli.

Secondo le osservazioni di alcuni ecologi, il maschio del ragno Argiope aurantia si suicida durante l'accoppiamento. Morendo mentre è ancora congiunto alla femmina, infatti, il suo corpo forma una specie di cintura di castità. I ragni maschi possiedono due organi sessuali, chiamati palpi, che inseriscono nella femmina uno dopo l'altro. I ricercatori Matthias Foellmer e Daphne Fairbairn, dell'Università della California di Riverside, hanno scoperto che quando il ragno usa il suo secondo palpo, subisce una ferita irreversibile. "Immediatamente dopo, - spiega Foellmer - diventa immobile. Il maschio assume la tipica posizione da morto, con le zampe ripiegate sotto il corpo. Il suo cuore si ferma entro 15 minuti". Il maschio morto rimane incuneato dentro la femmina. Questo le impedisce di accoppiarsi nuovamente e offre ai suoi spermatozoi alcuni fondamentali minuti per fertilizzare le uova. "La femmina non può liberarsi del corpo del maschio per almeno 15-25 minuti, - afferma Foellmer - e spesso altri maschi provano a estrarre il corpo del morto, ma senza successo". Come molti altri ragni, alla fine la femmina divora il suo compagno deceduto, ma non è lei la responsabile della sua morte. Probabilmente i maschi si sacrificano completamente nell'accoppiamento perchè trovare una femmina è un compito troppo gravoso. Comportamenti di questo tipo sono comuni fra i ragni, ma Argiope è il solo animale che sembra programmato per morire durante la riproduzione. Foellmer, M. W. & Fairbairn, D. J. Spontaneous male death during copulation in an orb-weaving spider. Proceedings of the Royal Society B, doi:10.1098/rsbl.2003.0042, (2003).

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Non conosco questo comportamento tra ragni, ma non parlerei di fedeltà.

Si tratta piuttosto del tentativo, da parte del maschio, di impedire per un certo tempo che la femmina si possa accoppiare con altri dopo di lui, in modo tale da essere sicuro di trasmetterle i caratteri genetici propri.

Un comportamento che, a volte, può essere rischioso o autolesionista.

Un comportamento simile, anche se meno drammatico, ce l'hanno molti altri animali; per esempio, è tipico quello dei lupi o degli stessi cani.

Sorvolo sulla descrizione di dettaglio ..... :angry:

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Nei ragni, accade abbastanza di frequente che durante la copula l'embolo, cioè la parte terminale, cuticolare, dell'organo cupolatore maschile, si spezzi ostruendo così l'accesso alle vie genitali femminili per successivi accoppiamenti. Non è chiaro se la rottura avvenga per ragioni squisitamente meccaniche o è "volontaria" per impedire alla femmina di venire inseminata da altri maschi.

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Mi stupisce l'aspetto prettamente tecnico della morte...

 

L'articolo riporta " il ragno usa il suo secondo palpo, subisce una ferita irreversibile.Immediatamente dopo, - spiega Foellmer - diventa immobile. Il maschio assume la tipica posizione da morto, con le zampe ripiegate sotto il corpo. Il suo cuore si ferma entro 15 minuti" Questo significa che il maschio riesce a morire a comando! Cioè, quando vuole, sa morire in un tempo veramente misero, 15 minuti a quanto dicono. Ma come fa? :angry:  Magari c'è scritto nell'articolo ma prima di riuscirò a tradurre tutto passeranno giorni :lol:

E questa ferita irreversibile sarebbe?

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