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Allevare Scolopendra Cingulata (nostrana)


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Ciao a tutti, volevo allevare una scolopendra cingulata di cui provvederò alla cattura appena posso. Ne so abbastanza sulle scolopendre ma sull'allevamento vado per ipotesi perchè non ne ho mai allevate sul serio...

 

TERRARIO:

Pensavo ad un terrario medio-grande in plastica o meglio ancora vetro (in maniera che non si possa arrampicare) e dalle pareti alte per il medesimo motivo. Come substrato avevo pensato alla stessa terra del mio giardino, periodicamente nebulizzata e come rifugio un pezzo di legno non troppo grande/alto da mettere al centro, l'intensione era quella di trovare un modo per poter osservare l'animale pur garantendogli un posto dove stare e di mantenere nel terrario una certa semplicità.

 

ALIMENTAZIONE:

Per l'alimentazione, (per un paio di giorni una volta ne ho tenuta una), so che mangierebbero fino ad esplodere e che sono tutt'altro che di palato fine e mangiano cioè di tutto. Per non dover saccheggiare il giardino pensavo di comprare dei grilli medio grandi. Ciò di cui invece non ho idea è la frequenza dei pasti dato che appunto mangierebbero tutto il tempo :) . Inoltre immaggino che tale frequenza vari in base all'età quindi dato che non so come sarà la scolopendra che catturerò...

 

RIPRODUZIONE:

So già che è quasi impossibile se non molto difficile farle riprodurre in cattività dato la loro aggressività che le porterebbe a mangiarsi a vicenda quindi non ci tenterò nemmeno..

Inoltre se non sbaglio anche l'identificazione fra i sessi è difficile e dato che non sono proprio delle larve inermi so che mi darebbe qualche problema^^.

 

P.S. Non trovavo la sezione in cui postare mi scuso, comunque lo so che le scolo non sono aracnidi..

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Ho allevato scolopendre cingolate per un po', tempo fa, anche se non con fini così ambiziosi come la riproduzione. Per quel che ne so io, va tutto bene quello che hai detto. In più ti vorrei rassicurare sul fatto che, pur essendo animali molto aggressivi, le scolopendre evitano di combattere tra esemplari della stessa taglia e, nel mio terrario, anche se non molto grande (meno di 1.000 cmq), avevano convissuto in 3 senza farsi del male. Quando si incontravano, o cambiavano strada subito o, tutt'al più, si minacciavano per qualche secondo disponendosi di taglio, ma non cercavano mai di mordersi. Forse sanno che, se non mordono l'avversario sulla testa, certamente si gira e le morde a sua volta, e quindi ci rimettono entrambe. In questo senso, sono più facili da tenere dei ragni.

 

auguri

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Ah ok grz. :)

Ho scoperto che dispongo di del terriccio umido per piante e in principio ho pensato di adoperarlo perchè non è concimato chimicamente. Poi ho visto che è in compenso pieno di lombrichi... io non penso, ma potrebbe essere un motivo per non usarlo?

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Credo che li mangino e che, comunque, non dovrebbero creare problemi. Ci sono altri miriapodi, i geofilomorfi, che si nutrono di lombrichi.

Non ho esperienza per quanto riguarda i rischi di infezione da acari, funghi e muffe. Penso che gli animali nostrani siano meno a rischio, comunque, meglio se ti risponde qualcuno che ha esperienze specifiche (magari, negative).

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Ma per quanto riguarda l'alimentazione, ogni quanto la devo nutrire?

E per il terrario che dimensioni mi consigli?

 

*************scusa per le mille domande^^ :) **************

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Non sono un esperto di terrari, comunque, dato che è un animale prevalemntemente notturno e che tende a nascondersi, più che le dimensioni contano i nascondigli diversi che ci metti: pietre piatte, pezzi di corteccia ecc...

meglio un terrario di 20x30 vario e ben attrezzato che un 30x40 spoglio.

Per la frequenza dei pasti, tieni presente che tutti questi artropodi sanno sopportare digiuni lunghissimi, anche settimane, e che si ingozzano se gli dai una preda grande. Vedrai che non sarà difficile regolarsi; intanto, però, prendila e raccontaci come va!

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Allora, ti sconsiglio vivamente di tenere più esemplari nello stesso contenitore. Sia per una questione di prudenza (possono tranquillamente farsi fuori), sia perché la "compagnia" di altri esemplari in uno spazio esiguo come può esserlo un terrario causa indubbiamente stress. E' poi più difficile nutrire in modo equo gli esemplari e gestirli nel caso deponessero.

 

I lombrichi non li apprezzano particolarmente, anzi, decisamente meglio usare altri artropodi: camole, blatte, grilli, cavallette. Un grillo ogni settimana o una grossa camola ogni due settimane sono più che sufficienti, ovviamente dipende dalle dimensioni della preda. Una scolopendra sazia tende ad uccidere la preda e a non nutrirsene o a mangiucchiarla appena.

 

Consigli: uno spesso strato di torba umida è ottimo perché mantiene una buona umidità, se ne metti troppa rischi però di non vedere mai o quasi il chilopode che tende a restare sepolto. Sulle dimensioni del contenitore vedi tu, a me ha deposto e ho avuto piccoli sani e vispi anche tenendo un esemplare in un grosso barattolo per confettura. L'importante è che sia ben chiuso e a prova di fuga, sono tremendamente abili nelle evasioni.

 

Se catturi una femmina in questo periodo, è assai probabile sia già fecondata.

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Allora, ti sconsiglio vivamente di tenere più esemplari nello stesso contenitore. Sia per una questione di prudenza (possono tranquillamente farsi fuori), sia perché la "compagnia" di altri esemplari in uno spazio esiguo come può esserlo un terrario causa indubbiamente stress. E' poi più difficile nutrire in modo equo gli esemplari e gestirli nel caso deponessero.

 

Si io ho comunque intenzione di tenerne solamente uno.

 

I lombrichi non li apprezzano particolarmente, anzi, decisamente meglio usare altri artropodi: camole, blatte, grilli, cavallette. Un grillo ogni settimana o una grossa camola ogni due settimane sono più che sufficienti, ovviamente dipende dalle dimensioni della preda. Una scolopendra sazia tende ad uccidere la preda e a non nutrirsene o a mangiucchiarla appena.

 

I lombrichi non erano pensati come preda, dicevo soltanto che essendocene presenti tanti nel terriccio che volevo usare non sapevo se potevano avere effetti collaterali;

Se pensi che la torba sia meglio userò quella magari con sotto uno strato di terreno compatto in maniera che la scolopendra non si interri o non sempre^^. Che tipo di torba mi consigli comunque?

 

Per ciò che riguarda la questione della femmina gravida si noterà un rigonfiamento spero, perchè se posso vorrei evitare di avere i piccoli per vari motivi:

Non voglio allevare tanti esemplari quindi poi li dovrò rilasciare e dovrò possibilmente trovare un buon posto per farlo, la gestione si arebbe piu complicata e non vorrei che morissero per colpa mia..

Se il destino vuole comunque dato che a te è capitato di averli magari mi puoi dare qualche consiglio utile^^ (una volta però un geophilius mi ha fatto i piccoli nel terrarrio, un giorno ho sbirciato dal fondo del terrario in plastica e l'ho trovato in una galleria adiacente al fondo del terrario tutto avvolto ad una moltitudine di piccoli bianchi...)

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Io uso torba bionda di sfagno, la prendo per le piante carnivore e uso anche per gli artropodi che allevo... Mi sembra un buon substrato, ottimo perché tiene bene l'umidità e generalmente non sviluppa muffe, collemboli e acari. Se però ammuffisce, ammuffisce tutto. Comunque è inevitabile che la scolopendra scavi, impedirglielo va contro la sua natura e c'è il rischio si disidrati o soffra per scarsa umidità. Se usi un 6-7cm di substrato potrai comunque vederla in trasparenza dalle pareti del contenitore e in superficie di notte o quando caccia.

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Sisi lo so non è infatti mia intenzione impedirgli di sotterrarsi, intendevo dire che magari in un ambiente con troppa torba poi non la trovo più per molto tempo..

In cattività va a caccia sempre e solo di notte comunque?

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No, se ha fame e percepisce le vibrazioni di una preda in superficie, emerge dal terreno per nutrirsi... In genere però è più facile vederla in giro di notte. Magari non usare un contenitore molto ampio ma metti sempre uno strato alto di torba.

 

P.S.: Evita abbreviazioni stile sms (nn, grz...), regola del forum.

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  • 2 weeks later...

E sì la dovevo prendere almeno 2 weekend fa, ma per vari motivi non ho potuto :) ^_^

 

Penso di provare a cercarla questa settimana, nell'attesa avrei qualche solita domandina xDXDXDXDXDXD

 

-In un topic ho letto che si possono tenere degli onischi nel terrario per pulirlo dai resti di cibo. Si tratta di specie particolari più indicate o posso mettere quelli che trovo a casa mia che saranno circa 5mm e che si chiudono a "palla" se disturbati? Hanno controindicazioni?

-MuTa!! Se non erro le scolopendre crescendo vanno in contro a periodiche mutazioni della corazza; durante la muta l'animale si "sveste" della vecchia pelle cheratinosa con fatica e rimane qualche tempo assolutamente indifesa ne frattempo che si asciughi la nuova corazza. Devo prendere qualche accorgimento in queste fasi, (oltre ovviamente non lanciargli un grillo affamato in faccia)??

 

Appena la prendo vi faccio sapere sappiate che io piu d tutti non vedo l'ora! B)

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Ciao a tutti, posto in questa sezione anche se vedo che ce ne sono altre sull'allevamento di scolopendre...eventualmente mi scuso ma questa è la più recente. In più mi sento solidale con enrico condividendo l'intraprendenza per la nuova esperienza e qualche nozione di base...

 

scrivo per la prima volta su questo forum che ho scoperto oggi proprio dopo aver catturato una scolopendra (presumo cingulata) mentre ero in giro in una zona collinare della Basilicata, nei pressi di Brienza. Non ero lì per quello, ma ne ho trovate almeno sei!!

Prese solo due, messe insieme in un barattolo, neanche il tempo di chiudere il tappo e la più piccola era già spacciata. Sapevo che si tratta di animali voraci e non troppo selettivi, ma non sapevo che lo fossero anche coi propri simili. Nonostante la piccola sulla coscienza ho deciso di tenere la grande, 6-7 cm, struttura della colorazione tipica ma molto affascinante nelle tinte: arancio-verde scuro sulle placche dorsali, arti azzurrini di colore dell'acqua, antenne molto lunghe. L'ho trovata che riposava sotto una grossa mattonella. L'ho sistemata provvisoriamente in un barattolo medio allestito con lo stesso terreno in cui l'ho trovata: una terra rossastra, umida ma compatta, un po' polverosa e un po' a zolle, con molti sassolini trovati sul posto. Osservando la fuga di quelle che non ho voluto raccogliere, e anche il comportamento della mia, ho notato che tendono molto a sfruttare i meandri del terreno già presenti (esempio tracciati di formicai) e insinuarsi tra pietruzze e blocchi di terra, piuttosto che scavare per conto loro. Non credo quindi che utilizzerò terra fresca e spumosa, magari metterò della torba ma soprattutto piccoli blocchi di terra compatta e qualche grossa pietra, fogliame e acqua. Ho portato con me qualche onisco, anche piuttosto grande, che ora si trova con lei ma non li apprezza o non ha appettito. Domani mi procuro un terrario, qualche camola dal mio vicino, presto vedrà qualche grillo, settimanalmente, senzaesagerare e vediamo come va. Se vedo che reagisce male alla cattività corro a liberarla dove l'ho trovata.

Spero di fare tesoro dalla moltitudine di informazioni che ho trovato nel forum, tutte molto coerenti e dimostrate, prima di fare domande.

 

Solo una cosa: come risolvere il duello / fori per la respirazione - possibili vie di fuga? / E' massiccia, sì, ma snodabilissima. Se non lo trovo in vendita, come organizzo un ambiente "spazioso" che le permetta di prendere aria senza fuggire? E che non sia l'attuale, stretto barattolo col coperchio micro forato a forbici da me? Tra l'altro è impossibile per le dimensioni dei fori ma sento che potrebbe scappare anche da lì. Che soluzione avete in mente o avete adottato? Grazie ragazzi e buona aracnofilia : )

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