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danny k

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  1. Come sono le scolopendre laggiù in sicilia? Io l'ho detto, la mia ha una colorazione piuttosto appariscente, arancione e azzurrino. E quanto alla velenosità delle scolopendre nostrane e al variare di questa a seconda dell'età? Mi chiedo anche quali dimensioni possa raggiungere...
  2. Ah bene, allora ce l'hai fatta! Io al contenitore fisso una retina di ferro su tutto il lato superiore, sto più tranquillo. Ho fatto scorta di vermi caimano, credo che vada matta anche per le lucciole. Alcuni tipi di insetti sono troppo calorici, stiamo attenti a non riempirla troppo di cibo. Per l'acqua ho letto che va bene mettere una vaschetta..un tappo della Nutella per esempio...ma senza nutella! E poi il terreno dovrebbe essere mantenuto umido. Ciao
  3. Ciao a tutti, posto in questa sezione anche se vedo che ce ne sono altre sull'allevamento di scolopendre...eventualmente mi scuso ma questa è la più recente. In più mi sento solidale con enrico condividendo l'intraprendenza per la nuova esperienza e qualche nozione di base... scrivo per la prima volta su questo forum che ho scoperto oggi proprio dopo aver catturato una scolopendra (presumo cingulata) mentre ero in giro in una zona collinare della Basilicata, nei pressi di Brienza. Non ero lì per quello, ma ne ho trovate almeno sei!! Prese solo due, messe insieme in un barattolo, neanche il tempo di chiudere il tappo e la più piccola era già spacciata. Sapevo che si tratta di animali voraci e non troppo selettivi, ma non sapevo che lo fossero anche coi propri simili. Nonostante la piccola sulla coscienza ho deciso di tenere la grande, 6-7 cm, struttura della colorazione tipica ma molto affascinante nelle tinte: arancio-verde scuro sulle placche dorsali, arti azzurrini di colore dell'acqua, antenne molto lunghe. L'ho trovata che riposava sotto una grossa mattonella. L'ho sistemata provvisoriamente in un barattolo medio allestito con lo stesso terreno in cui l'ho trovata: una terra rossastra, umida ma compatta, un po' polverosa e un po' a zolle, con molti sassolini trovati sul posto. Osservando la fuga di quelle che non ho voluto raccogliere, e anche il comportamento della mia, ho notato che tendono molto a sfruttare i meandri del terreno già presenti (esempio tracciati di formicai) e insinuarsi tra pietruzze e blocchi di terra, piuttosto che scavare per conto loro. Non credo quindi che utilizzerò terra fresca e spumosa, magari metterò della torba ma soprattutto piccoli blocchi di terra compatta e qualche grossa pietra, fogliame e acqua. Ho portato con me qualche onisco, anche piuttosto grande, che ora si trova con lei ma non li apprezza o non ha appettito. Domani mi procuro un terrario, qualche camola dal mio vicino, presto vedrà qualche grillo, settimanalmente, senzaesagerare e vediamo come va. Se vedo che reagisce male alla cattività corro a liberarla dove l'ho trovata. Spero di fare tesoro dalla moltitudine di informazioni che ho trovato nel forum, tutte molto coerenti e dimostrate, prima di fare domande. Solo una cosa: come risolvere il duello / fori per la respirazione - possibili vie di fuga? / E' massiccia, sì, ma snodabilissima. Se non lo trovo in vendita, come organizzo un ambiente "spazioso" che le permetta di prendere aria senza fuggire? E che non sia l'attuale, stretto barattolo col coperchio micro forato a forbici da me? Tra l'altro è impossibile per le dimensioni dei fori ma sento che potrebbe scappare anche da lì. Che soluzione avete in mente o avete adottato? Grazie ragazzi e buona aracnofilia : )
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