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FabioDV

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  1. Bah... non c'è bisogno di scaldarsi, come non c'è bisogno di denigrare a tutti i costi gente che lavora per una passione comune, sia condivisibile o no... e non mi rifersico certo a me, perchè con Linnaeus non centro nulla, se non esserne socio. Mezzo, oppure no, se una persona ha un animale in un terrario questa si chiama terrarista, che poi il fine sia lo studio/osservazione della riproduzione di una specie in via di estinzione o la semplice soddisfazione nell'allevare un animale perchè "piace" e uno la vive come una bella passione (invece di avere un acquario ho dei gechi) non ci vedo nulla di male... nessuno ha detto di voler fare un associazione scientifica, esiste già la SHI per questo, ma una per il benessere degli animali da terrario. E mi ci sono iscritto esattamente come feci anni ed anni orsono ad ARER. Buon lavoro anche a voi.
  2. Buongiorno, ...infatti non mi occupo più di ragni Teo... nulla è cambiato... Si chiama chiusura mentale, avere ragni nei terrari e non considerarsi un terrarista. Interessante associazione di pensiero. Poi scommetto che c'è, sul forum, ma anche nel nuovo direttivo, chi sapeva della nascita dell'associazione DI TERRARISTI, ripeto, è un associzione che ha come scopo quello di rappresentare una categoria cercando di migliorarsi e uniformare anche le informazioni per accrescere le conoscenze e il benessere degli animali allevati. Veramente Angelo ha detto una piccola imprecisione, a me è stato chiesto solo, parecchi (tanti) mesi orsono se conoscevo qualcuno che avrebbe avuto voglia, a mio parere, di lavorare in un associazione di terraristi per avere un numero maggiore di rappresentanti aracnofili. Sinceramente visto che NESSUNO ha voluto prendere in mano le redini di Matteo, con tutte le resposabilità di un'Associzione che già esisteva, ma solo quella "dell'organizzazione di un forum" non mi sembrava il posto giusto in cui chiedere. Tutto qua. Spero di aver chiarito la situazione.
  3. Poco attendibile in base a cosa? Io sinceramente non ho mai avuto il minimo dubbio sul fatto che quella della foto non fosse una Lasiodora parahybana (in muta), bastebbe vedere una foto dell'animale appena mutato così tutti potranno classificarla come Lasiodora parahybana guardando le belle fotine con google. Grazie per la conferma, ne farò tesoro.
  4. FabioDV

    Tanti auguri a...

    Grazie mille a tutti.
  5. Io sparo la classificazione del ragno in questione... Salticidae di certo anche la sottofamiglia Spartaeinae è lei di sicuro... per la specie "oso" Cocalus murinus... Vediamo cosa dice chi l'ha visto dal vivo...
  6. FabioDV

    Errore di famiglie?

    La sottofamiglia Hemiscorpiinae è stata elevata a famiglia nel 2000. Hemiscorpius prima di quella data faceva parte della famiglia Scorpionidae, sottofamiglia Hemiscorpiinae. E' stata tenuta la "vecchia classificazione" nella lista, perchè alla lista stessa sono state allegate documentazioni scientifiche per attestare la veridicità delle informazioni fornite riguardanti i generi segnalati come "pericolosi" e purtoppo tutti i documenti medici sul genere Hemiscorpius erano antecedenti alla nuova classificazione quindi ci sarebbe stata una discordanza di famiglie rispetto a quello scritto nella lista e segnalato sui documenti allegati per ogni genere. Comunque ho fatto una ricerca veloce e ancora in questa pubblicazione del 2007 lo identificano (erroneamente) come famiglia Scorpionidae. Purtroppo noi abbiamo dovuto rendere le cose il più chiaro possibile a persone che non sapevano nulla di aracnidi ma confrontavano un nome con degli scritti allegati...
  7. FabioDV

    Che cos'è?

    Dovrebbe essere un Metagyndes sp. o comunque un opilione della famiglia Gonyleptidae.
  8. Dove sono finiti tutti gli espertoni di aracnidi tropicali del post 213? Famiglia Theridiidae genere Anelosimus...
  9. Per chiunque voglia dare l'ultimo saluto a Ilic, il funerale partirà domani 21 settembre alle ore 15.00 dall'ospedale di Ravenna, v.le Randi 5.
  10. Abbiamo perso un grande Uomo e personalmente un grande Amico... Un abbraccio "Doc"! Buon viaggio!
  11. FabioDV

    Chiedo umilmete scusa

    Si si certo... mi sgonfierò... Mi spiace che tu l'abbia presa sul personale... puntualizzavo solo alcune cose che tra l'altro non ho detto solo come mie ma anche di Stefano (non lo chiami professore?) e se vuoi ci metto anche i fratelli B. (che non nomino per questioni di privacy) visto che il discorso mi suovana tanto offensivo verso "la scuola italiana di allevamento"... A me non interessa se ti sei fatto la schiera di fan perchè sei l'unico che oggi commercia in ragni in Italia... sinceramente come Italiano che ha combianto qualcosa con i ragni e l'ha dimostrato ampiamente con i fatti mi sono sentito offeso dalle tue illazioni sul nostro "modo di allevare" e solo per questo ho risposto al post. Poi se davvero non valevo nulla come vuoi far credere non mi chiedevi se collaboravo con te alla stesura del tuo libro dicendo che la mia esperienza sarebbe stata preziosa... Mi spiace che ti sia offeso, semplicemente difendevo quello che ho fatto con tanti amici aracnofili italiani in una decna d'anni. Tutto qua. E comunque che ti piaccia no... tu vendi ragni a Cesena e Ferrara perchè (tra gli altri) esisto io... fattene pure una ragione... e per questo sono ben certo di meritare un filo di gratitudine... Buona continuazione e buon lavoro.
  12. FabioDV

    Chiedo umilmete scusa

    Faccio un salto fuori adl mio "antro" nel quale ritornerò dopo aver scritto questo messaggio visto che mi ero ripromesso di non scrivere più... premetto non leggo più il forum, mi è stata solo linkata questa discussione. Mi sento particolarmente preso in causa in quanto Italiano e anche se "ex", allevatore. Leggo delle frasi e mi sembra quasi di capire che siamo un popolo di inetti... unico paese a tenere i ragni sopra 26°? Forse JM Verdez evidentemente ha qualcosa da imparare e i libri scritti in futuro dovranno rivedere tutti i concetti di allevamento. Tralascio la mia ex spider-room... ma ho visto diverse stanze di allevamento di persone considertate "esperte" in giro per l'europa... e la situazione era sempre la stessa... torba muschiosa irlandese, un pezzo di sughero (verticale o orizzontale a seconda delle abitudini del ragno) e soprattutto un caldo da levare il fiato nella stanza con stufetta che pompava. I risultati? Migliaia di piccoli nati ogni anno e ragni in condizioni assolutamente perfette (nessun ragno "Biafra phase" poco prima di mutare per capirci) che crescevano e si riproducevano perfettamente e senza problemi... Ognuno dia pure la sua esperienza ma non è corretto criticare il lavoro di gente che ha dimostrato un gran lavoro e una grande dimestichezza nella riproduzione delle migali in anni ed anni... poi ognuno sceglierà cosa leggere e cosa fare. Io dalla mia ho 50 e uffa riproduzioni sulle spalle e ho riprodotto (come anche Stefano) i Cyriopagopus schioedtei (ex thorelli) quando c'erano ancora alcuni "d'oltralpe" che si interrogavano sul setup ottimale per il ragno visto che aveva tendezialmente abitudini da terricolo ma l'aspetto erano da arboricolo (vedi "broad scopula" e le chiacchierate di ORE sulla tassonomia con Volker ) e... intanto l'Italia saliva sul "podio" visto che il mio è stato il 3o a schiudersi per quello che si sapeva sulle mailing list internazionali. Ma noi alleviamo strano... Sono stato molto appassionato di migali africane per anni... conosco perfettamente anche Ingo Wengt, anzi... diversi spiderlings di Africani che ora avrà ancora a casa (ormai adulti), se non ricordo male Pterinochilis chordatus (quando pochissimi l'avevano...) e Ceratogyrus brachycephalus "Namibian tiny horn form" (quando era una degli africani più dificili da trovare) sono nati in provincia di Milano... io e Stefano eravamo tra i pochissimi che prima di riprodurre animali (soprattutto ssp. non ancora speciate) ci sbattevamo a spedire exuvie ai tassonomisti per avere certezza sulla specie prima di fare accoppiamenti a caso... sono stato uno dei primi a ricere via mail la revisione dei lavori di Gallon sui Generi Pterinochilus e Ceratogyrus e uno dei pochissimi che non è andato contro di lui per via della "questione Usumbara" mentre un buon 80% dei tedeschi appoggiava un altro tassonimista che aveva classificato la suddetta specie come mamillatus. Mail del 10/09/2001 giusto per non citare fonti a casaccio... Detto questo ognuno tragga le sue conclusioni... fatto sta che le migali a 23° massimo ci stanno... ma a mio parere l'unico motivo per tenerle così è risparmiare sulla bolletta. Però vabbè... gli italiani allevano "strano"... forse per questo che fino a "quando si poteva" si avevano comunque buoni risultati... Senza offesa per nessuno, torno nel mio "antro" che tanto non ho più nulla da scrivere ma mi sentivo in dovere di chiarire un paio di cose e raccontare un po' di "storia vissuta". Buona continuazione.
  13. FabioDV

    Tanta voglia di smettere...

    Rispolvero questo vecchio post perchè l'ho scritto in un momento molto simile a questo e ora tutto questo ha ancora più senso di prima. Prendetelo come ultimo post oltre che un saluto a tutte le persone che mi leggevano solo sul forum e non avranno più modo di leggermi.
  14. FabioDV

    Facciamoci sentire...

    Tante belle parole. Io dopo 4 anni che sputo sangue mi sono rotto. Fate vobis... E tieni conto che se ho rinunciato io che allevo migali da quando stavo in braccio ai tuoi e avevi grosso modo 3 anni... non si buttano anni di lavoro e passione senza motivo...
  15. FabioDV

    Facciamoci sentire...

    Ma davvero c'è ancora qualcuno convinto che questa cosa avrà un corso? Non avete ancora capito che è una cosa di una tale miserrima importanza per la maggioranza degli italiani che è stata buttata nel dimenticatoio per sempre al 99%? Sveglia ragazzi...
  16. FabioDV

    Facciamoci sentire...

    Avevo pensato anche di farmi legare fuori dal parlamento coperto di migali per protesta... :rolleyes: Dai ragazzi ma avete idea quante sono 500.000 firme da raccogliere? Dai almeno per il rispetto per il lavoro che è stato fatto...
  17. FabioDV

    Facciamoci sentire...

    Ripeto per l'ennesima volta... ma davvero pensate che qualcuno riprenderà in mano la questione 213 dopo che è stato ignorato tutto il lavoro fatto negli ultimi 4 anni con supporto di professori e accademici? Se riuscite a raccogliere 500.000 firme in Italia per una legge sugli aracnidi avrete la mia "standing ovation" . Promesso.
  18. FabioDV

    Auguri

    Hahaha! Grazie! Sei stato tu il più veloce quest'anno!
  19. Spesso i giovani sono molto diversi dagli esemplari adulti. Quindi la classificazione è davvero una roulette russa su un ragno del genere...
  20. Si ma la legge del più forte esiste in natura in un un areale grosso come una foresta con una quantità di predatori alluncinate per gli spiderlings e senza nessuno pronto a mettere il microgrillo con la pinzetta davanti al nuovo nato... la cosa bella del riprodurre animali in attività è appunto quella di tenere gli animali nel miglior modo possibile e rigirare le statistiche della natura (in meglio ovvio)... su una covata di specie rustiche come le Lasiodora parahybana una perdita del 5% degli spiderlings è accettabile... non il contrario... :rolleyes:
  21. Io invece dalla mia esperienza ti posso dire che eticamente la penso assolutamente al contrario. Trovo barbaro e irresponsabile far sbranare tra loro i piccoli per averne solo pochi da poter gestire, tanto più che la nascita delle migali è una cosa che si programma con il tempo... non è come la gatta che fa un giro e torna incinta... Anche sulla questione del tempo non sono d'accordo. Si fanno nascere gli animali solo se si ha il tempo di gestirli. Mai avuto covate di specie molto prolifiche per scelta, ma ho provato ad avere poco meno di un migliaio di piccoli da gestire e in quel periodo ho rinunciato ad altre riproduzioni per via del tempo (ed era tutto legale allora). Poi ripeto... anche in giro per l'Europa "dalla rufilata in giù" è difficile piazzare grossi numeri... poi ognuno fa ciò che vuole ovvio... ma anche prima del 2003 se le specie non erano particolarmente rare anche facendo 2/3 fiere all'estero e tutte le fiere italiane ci si ritrovava a dare via ultimi piccoli a quasi 3 cm di corpo... ma lo si faceva per passione e non importava... ma meditate... se proprio non potete farne a meno almeno scegliete specie poco prolifiche...
  22. Dovrebbero essere morti in quanto mutano aggrappati all'arredamento del terrario. Vivono qualche mese, se molto ben nutriti e non deperiti dalla deposizione puoi farli vivere il più a lungo possibile.
  23. Bè ma qua non è la gara a chi ha più esperienza con le migali... altrimenti se teniamo conto dell'esperienza di allevamento e il numero di animali riprodotti magari vinco anche... Se si legge qualunque testo attendibile si può leggere che la Theraphosa apophysis ha una legspan maggiore di Theraphosa blondi, semplicemente perchè strutturalmente più "snella", quindi a livello di dimensione (legspan) Theraphosa apophysis è più grossa, anche questo primato è stato ottenuto con maschi adulti... per quanto riguarda le femmine posso dirti tranquillamente che anche (oltre ad una dozzina di allevamento) con una decina di anni di fiere in giro per l'Europa non ho mai visto una sola Theraphosa apophysis più massiccia (quindi a parità di taglia pesante) di una Theraphosa blondi e ne ho viste davvero tante di entrambe le specie... detto questo, i calcoli restano comunque tutti molto teorici perchè il calcolo, a mio parere, per essere davvero una verità assoluta (almeno per le femmine) sarebbe da fare su un certo numero di esemplari cresciuti in maniera eccellente dalla prima muta e misurati alla morte sopravvenuta per vecchiaia... e non sono 20 anni che si riproducono Theraphosa apophysis in cattivitàquindi nessuno lo può dire per certo... dico questo perchè in tanti anni nella scena aracnofila Europea il più grosso ragno che abbia mai visto (inteso come misura in BL) è stato un Pamphobetues sp. comprato adulto e cresciuto per 13 anni da un "vecchissimo" della "ex scena"...
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