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tongi

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Tutti i contenuti di tongi

  1. Sempre attento, sollecito, impegnato ... mordace se necessario, come sempre. Concordo perfettamente e totalmente con te. Se posso dare una mano lo faccio volentieri. Basta una tua chiamata e accorro !!!! Un saluto a te e a tutti i collaboratori il cui lavoro seguo costantemente Paolo
  2. tongi

    Auguri a.......

    Tantissimi Auguri !!!!!
  3. tongi

    Auguri a.........

    Tantissimi auguri !!!
  4. Grazie Diana !! per il resoconto del Congresso e per il materiale. Se passi dall'Università mi farebbe piacere scambiare due chiacchere con te. Io in genere, sono a Modena (Dipartimento di Biologia animale, via Campi, 2° piano) il lunedì, martedì e mercoledì mattina. Ma mandami eventualmente una e.mail che ci mettiamo d'accordo. Grazie, e a presto Paolo
  5. Purtroppo in questo periodo sono occupato con un Congresso internazionale sulle Marmotte e quindi non posso essere a Berna. Porta i miei saluti ai colleghi europei. Se riesci a recuperare un volume degli abstracts te ne sono fortemente riconoscente. Buon Congresso!! Paolo
  6. tongi

    Auguri a.......

    Buon compleanno !!!!
  7. A me, sempre nell'ambito dei Lycosidae, sembra piuttosto una Alopecosa
  8. tongi

    Auguri a....

    Tantissimi Auguri Fabio
  9. tongi

    AUGURI a..............

    Tantissimi auguri |||
  10. Si tratta certamente di un Lycosidae e più precisamente di una Pardosa. Come la maggior parte dei Lycosidi l'identificazione sulla base del solo habitus, senza cioè l'osservazione dei genitali, è problematica. In ogni modo potrebbe trattarsi di una Pardosa del gruppo monticola, e più precisamente di una Pardosa blanda, specie che vive nelle regioni montagnose tra 1000 e 3000 m di quota, ma particolarmente frequente intorno ai 2000 m. Si rinviene in tutta Italia dalle Alpi al Monte Pollino. Io la raccolsi a Macugnaga, in Valsavaranche, a Gressoney ...
  11. Quasi certamente Alopecosa pulverulenta (Lycosidae), una delle Alopecose più comuni in Italia (insieme a A. accentuata. Vive in pianura e in montagna fino a 2000 m, abita parchi e giardini delle città, e prati non troppo umidi. Si ritrova anche ai margini dei boschi di aghifoglie e latifoglie e anche nei boschi stessi se diradati. E' considerata una specie fotofila semiigrofila.
  12. Nei ragni, accade abbastanza di frequente che durante la copula l'embolo, cioè la parte terminale, cuticolare, dell'organo cupolatore maschile, si spezzi ostruendo così l'accesso alle vie genitali femminili per successivi accoppiamenti. Non è chiaro se la rottura avvenga per ragioni squisitamente meccaniche o è "volontaria" per impedire alla femmina di venire inseminata da altri maschi.
  13. tongi

    Nido di ragno

    Attenzione, nell'ambito dei Chelicerati, e quindi parenti stretti dei Ragni, ci sono numerosi Acari che depongono le uova nella pelle di animali a sangue caldo e quindi anche dell'uomo. Dall'uovo fuoriescono le giovani larve che scavano gallerie nel derma, si nutrono, e poi abbandonano, dopo circa una settimana, l'ospite, Nel punto dove sono state deposte le uova e dove soggiornano le larve la cute si irrita e si arrossa dondo origine a dei "ponfi" dolorosi che la persona colpita tende a grattare aumentando la pena. Tipico esempio nostrano è un piccolo acaro, l'Eutrombicola autunnalis responsabile del cosidetto "selvaggiume" che colpisce le persone - in particolare agli arti inferiori - che incautamente vanno nei boschi nei periodi caldo-umidi settembrini non adeguatamente coperti. Infestazioni molto diffuse su tutto il corpo colpiscono soprattutto coloro che si siedono o stendono sul terreno per un pick-nik. Come ho detto il fastidio passa in una settimana, ma ... che pena! Solo in caso di infestazioni molto numerose è opportuno ricorrere al medico.
  14. tongi

    Tanti auguri a....

    Tantissimi e Bellissimi Auguri Daniele !!
  15. tongi

    Tanti Auguri a.......

    Tantissimi Auguri!!
  16. tongi

    TANTI AUGURI A.....

    Tantissimi Auguri ..
  17. In natura non è difficile osservare Lycosidi infestati da Nematomorfi (es.Gordius). Quando il verme è divenuto adulto e troppo lungo per essere contenuto nel tratto digerente del ragno si vede sporgere dall'apertura anale da cui poi uscirà per proseguire la vita allo stato libero. I nematomorfi sono abbastanza comuni; io li ho osservati frequentemente sull'Appennino nelle vasche delle fontane o in piccole pozze d'acqua (acque non stagnanti) dove formano dei grossi gomitoli; l'animale adulto può misurare anche diversi cm. Non è improbabile che l'acqua che ristagna nei tuoi cassoni sia stata infettata dalle larve dei Nematomorfi, oppure che il tuo ragno fosse già stato parassitato al momento della cattura
  18. A prima vista, dal disegno della banda mediana, sarei portato a dire Trochosa, ma senza sapere quale è la provenienza non mi pronuncio oltre ...
  19. Concordo pienamente con The Reaper e MatteoG ; dago46: il mio non voleva essere una scortesia nei tuoi riguardi ma un benevolo richiamo da parte di un vecchio professore (ed anche aracnologo) a usare un linguaggio e un approccio più "scientifico". Il mondo dei ragni è sconfinato (oltre 50.000 specie sinora descritte ripartite in decine di famiglie e generi diversi) e vi sono persone che hanno trascorso la loro vita dedicandosi al loro studio arrivando a conoscere e dominare solo una piccola parte di questo gruppo animale. A volte per identificare una specie possiamo passare anche ore e giorni al microscopio e qualche volta non riusciamo neppure a capire quale specie stiamo guardando ..!! Non dimentichiamo poi che Aracnofilia vuole essere essenzialmente un forum dove si dibattono temi scientifici (in senso lato ovviamente) e il nostro sforzo è teso proprio verso un innalzamento delle conoscenze piuttosto che verso una loro banalizzazione
  20. descrizione del tutto insufficiente per identificare un ragno e tanto più un Lycosidae (in Italia si contano più di 100 specie !!)
  21. tongi

    Tanti auguri a

    Tantissimi Auguri !!!!
  22. tongi

    Tanti auguri a

    Tantissimi Auguri
  23. Argiope bruennichi. A. trifasciata non fa parte della fauna italiana
  24. Se vedi correre tanti ragnetti tra l'erba è probabile che si tratti di piccoli Lycosidi del genere Pardosa, fra i più comuni Pardosa hortensis e Pardosa proxima. Sono del tutto innocui. Con i primi caldi è arrivato il momento della riproduzione e maschi e femmine sono in giro ma tra qualche settimana ce ne saranno molti meno. Non credo che ai tuoi gatti interessino più di tanto, è probabile invece che in casa trovino un bel cuscino morbido su cui sonnecchiare. Ma vedo ora che Henry aveva già in parte risposto ai tuoi quesiti ...!
  25. Alopecosa pulverulenta è una delle specie del genere più comuni in Italia e quindi l'esemplare in questione potrebbe appartenere a questa specie, ma se sulla faccia ventrale dell'addome, che è nera, ci sono due fasce bianche, continue o formate da una serie di macchie convergenti verso le filiere allora è quasi siucuramente una A. albofasciata.
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