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tongi

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  1. Di Hogna radiata si possono trovare esemplari (sessualmente maturi) di piccole dimensioni e di grandi dimensioni (quasi il doppio dei primi). Secondo SIMON (Les Arachnides de France, 1937) sono solo due diverse "forme": minor e maior di Hogna radiata, e infatti non sembrano esserci diffrenze nei genitali. Ma la diffrenza dimensionale è a volte impressionante. Una differenza facilmente apprezzabile per distinguere Lycosa tarentula (io devo ancora capire se in Italia esistono più di una specie di Lycosa!!!) da Hogna radiata è la forma del cefalotorace che in Lycosa radiata è più lungo e stretto. Il ventre di Hogna radiata è nero; non ho mai visto esemplari con bande trasversali rosse o arancioni come in Lycosa tarentula. tongi
  2. Se ben ricordo, le tele di Cyrtophora citricola sono così vistose e grandi perché la specie ha tendenze sociali (o subsociali) ed è quindi il risultato del lavoro di più individui. Purtroppo non sono in laboratorio e non ho libri sotto mano per controllare, ma lo farò domani appena rientrato a Reggio Emilia. Ciao tongi
  3. Come ha sottolineato ilic, niente foto niente identificazione. Sono in partenza e pertanto non potrò darti una mano nei prossimi giorni: butto giù due o tre ipotesi: Pirata, Xerolycosa, Trabaea paradoxa (tutte basate sulle piccole dimensioni dei tuoi esemplari). Esistono anche delle Pardose piuttosto piccole e che frequentano prati e zone umide o ambienti umidi disseccati (esempio, Pardosa aenigmatica descritta per le montagne del Matese, in Abruzzo e nel Molise, la cui femmina ha una lunghezza totale - zampe escluse - di 7 mm, il maschio è un pò più piccolo) tongi
  4. Posso confermare quanto ha detto Kaiser Scorpion. Il Lucanus cervus var. capreolus è piuttosto comune in Toscana. Io l'ho raccolto in Lunigiana e precisamente nei boschi presso Fivizzano. Era linizio di luglio e a sera, dopo il tramonto, era facile vederne numerosi esemplari (maschi) in volo. tongi
  5. cerco di rispondere al quesito posto da La Teca. Non esiste, nell'ambito dei ragni, specie che si riproducono per "partenogenesi" - vale a dire che una femmina può produrre uova fertili anche se non fecondate dal maschio. In genere, al momento della copula, il maschio inietta nei genitali della femmina una quantità si sperma sufficiente a fecondarla per tutta la vita. Gli spermatozoi vengono accumulati nei "ricettacoli seminali" della femmina e emessi man mano che le uova passano nell'ovidutto. In un certo numero di specie - ad esempio nelle "tarantole" - nelle quali le mute proseguono durante tutta la vita dell'animale - la femmina, al momento della muta perde anche una parte delle strutture genitali che saranno poi rigenerate; in queste specie pertanto la femmina torna ad essere "vergine" dopo ciascuna muta. Nelle altre specie la femmina si accoppia una sola volta; in Drassodes lapidosus, ad esempio, il maschio è in grado di percepire una femmina che sta per compiere l'ultima muta e quindi divenire "matura" e si apposta nelle sue vicinanze per accoppiarsi con questa quando la sua cuticola è ancora molle e il maschio corre meno pericoli di essere mangiato. In altre specie ancora l'embolo del palpo maschile si rompe alla fine della copula andando a occludere le vie genitali femminili impedendo così un successivo accoppiamento di questa. Paolo
  6. tongi

    Auguri A...

    AUGURI VIVISSIMI ANCHE DA ME!!!! Paolo
  7. tongi

    Nuovo Forum!

    grazie Matteo, anche se con qualche problema iniziale sono riuscito, come vedi, a riattivare i contatti. Penso che sia stato un lavoro improbo!!! tongi
  8. Più che a un Tibellus oblongus fisserei l'attenzione su Tibellus maritimus. Non si vedono bene le caratteristiche macchie nere (d'altra parte non sempre presenti) in corrispondenza dell'attacco delle zampe (ma forse si intravedono!) e ai lati dell'addome. E' solo un suggerimento. Diffuso soprattutto nelle zone costiere. tongi ragni-lupo
  9. tongi

    Libri sugli insetti

    Hyles ha gia indicato i manuali per un primo riconoscimento ma sempre molto utili. Ecco l'indicazione completa del volumetto di Dick Jones DICK JONES, The Country Life Guide to "Spiders of Britain and Northern Europe", The Hamlyn Publishing Group Limited, 84-88 The Centre, Feltham, Middlesex, England, 1983 320 pp. (ISBN 0 600 35665 5) [non so se ne esista una edizione più recente] Molto utile (ma è già di un livello superiore) perché sono figurati gli organi genitali maschili e femminili di tutte le specie (ma per poterli osservare occorre un buon miscroscopio binoculare!)e poi è in tedesco (doveva uscire anche un'edizione in inglese ma non so se il progetto è stato poi realizzato: è probabile!): HEIMER Stefan, NENTWIG Wolfgang, Spinnen Mitteleuropas. Verlag Poul Parey, Berlin e Hamburg, 1991, 543 pp, 244 tavole, 2-3 mila disegni in biano e nero (ISBN 3-489-53534-0) In tedesco ma con ottime foto: SAUER Frieder, WUNDERLICH Jorg, Die schoensten Spinnen Europas, nach Farbfotos ekannt [i più bei ragni d'Europa illustrati da foto a colori], 256 ill., Fauna-Verlag, Eichenweg 8 8047 Karlsfeld, Germania (non so se la casa editrice esiste ancora, ma il volumetto era venduto in Italia dalla libreria "Natura" di Giuliano Russo , casella postale 2076, 40100 Bologna. Per una rapida identificazione può andare bene: JONES-WALTERS L. M., Keys to the families of British Spiders, Bakuys Publishers /V.B.S. (è una pubblicazione del Field Studies Council - AIDGAP Project: aids to identification in difficult groups of animals and plants) ed è un estratto da Field Studies, vol 7, n° 2, 1989 (ISBN 1 85153 197 1) Sui ragni in generale (inglesi ma va bene anche per quelli mediterranei) un fantastico testo molto istruttivo è: BRISTOWE W. S., The World of Spiders. Collins, London, 1971 (III edizione), 304 pp. tongi ragni-lupo
  10. Scolopendro, come ha già detto PiErGy, si tratta di un ragno mirmecomorfo (che mima una formica) e che sfrutta questa somiglianza per confondersi con le formiche ed eventualmente predarle. I ragni mirmecofili appartengono per lo più alla famiglia Salticidae, ma non mancano specie mirmecomorfe tra gli Argiopidae, Eresidae, Thomisidae, Clubionidae, Gnaphosidae (es. genere Micaria etc. A livello mondiale si conoscono più di un centinaio di specie mirmecomorfe. In Italia sono mirmecofili i rappresentanti dei generi Myrmarachne con la sola specie M. formicaria (ma il genere è ampiamente diffuso a livello mondiale), Leptorchestes(L. berolinensis), e Synageles(S. venator. Myrmarachne formicaria ha il torace rossastro, mentre quello di Leptorchestes borolinensis è nero. L'esemplare da te osservato potrebbe essere dunque un rappresentante di quest'ultima specie anche se è assai meno comune di M. formicaria. tongi ragni-lupo
  11. Si, è probabile che sia Achaearanea tepidariorum (specie cosmopolita frequente soprattutto nelle "serre") ma controllerei (se ne hai la possibilità) anche Achaearanea lunata che vive sui tronchi degli alberi, sulle rocce e sui muri. Il disegno dell'addome è in queste specie, alquanto variabile. tongi ragni-lupo
  12. Sono d'accordo con Mantis, più che uno stercorario mi sembra un Pentadon punctatus, è comune in tutta Italia e in genere è attivo dopo il crepuscolo ragni-lupo
  13. Dovrebbe essere Neoscona adianta (Walckenaer), assai simile a Aculepeira ceropegia (Walckenaer) tongi ragni-lupo
  14. In relazione alla foto della Nephila inviata da Michele da Lucca a Daniele sarei propenso, dal disegno dell'addome, ad identificarla come Nephila pilipes piuttosto che Nephila maculata. L'areale di distribuzione di questa specie, di grosse dimensioni, comprende Cylon, India e S.E. Asia e Australia settentrionale Tongi ragni-lupo
  15. Le foto di Aldo sono molto scure, ma dall'aspetto abbastanza tozzo del ragno e dalla descrizione dell'habitat l'attribuzione a Arctosa variana è più che plausibile. Hai notato per caso se di fianco alla banda lanceolata sull'addome ci sono due macchie rossastre o giallastre? In Arctosa variana sono in genere ben evidenti! tongi ragni-lupo
  16. Sono ancora io! Dalle foto dello "strano" ragno nero raccolto a Perugia non riesco a capire la disposizione degli occhi, ma non mi meraviglierei se si trattasse di una Aulonia albimana (per il colore bianco della patella del I° paio di arti). Anche in questo caso si tratta di un Lycosidae relativamente diffuso. ragni-lupo
  17. Il Lycosidae fotografato da Diego, raccolto a Perugia, è senz'altro una Alopecosa, molto probabilmente Alopecosa accentuata. Questa specie è relativamente comune sia in pianura sia in montagna (fino a 2500 m); frequenta i luoghi asciutti, soleggiati, preferibilmente sassosi. E' particolarmente attiva in aprile. L'unica Pardosa che presenta una banda bianca sul cefalotorace, come nella fotografia, è Pardosa lugubris, comunissima nei boschi, ma il disegno addominale è diverso! ragni-lupo
  18. Il veleno dei ragni, così come quello degli scorpioni è termolabile. Un'immersione dell'arto "pinzato" in acqua bollente (più calda è meglio è) può servire a neutralizzare l'azione del velen. ragni-lupo
  19. tongi

    blatte nostrane

    Citazione:Messaggio inserito da vincenz88 Ho trovato delle blatte e vorrei provare ad allevarle.Però non so di che specie si tratta.Sono piccole(circa un cm),Sul marrone scuro-nero.Il brutto è che si arrampicano sul vetro e le parti liscie e questo è un problema perchè non so dove tenerle.Cosa mi consigliate? ciao VIncenZO id="quote">id="quote"> Verosimilmente la blatta a cui alludi è una comune Blattella germanica che frequenta le abitazioni con prefernza per le cucine, ma il colore tende più al rossiccio. E' attiva soprattutto nelle ore notturne. ragni-lupo
  20. Citazione:Messaggio inserito da giantsquid ahaha. Ecco, bravi discussione interessante. Ma i solifugi non erano soprattutto a Lampedusa? Ditemelo, perchè io sto "pilotando" una vacanzina con la mia ragazza a giugno, ANCHE per vedere, studiare e fotografare questi Biton. Purtroppo non ho ancora il lavoro di Delle Cave, qualcuno di voi lo possiede? Delle Cave, L. 1978. On Biton monodentatus, a new species of the family Daesiidae (Solifuga, Arachnida). Bulletin of the British Arachnological Society, 4: 238-240. Qui una lista bibliografica interessante tutta su questo ordine. http://www.solpugid.com/solpugids/authors.html (matte, se puoi sposta 'sto malloppo nella sezione giusta) Francesco id="quote">id="quote"> Se non riesci a trovare il lavoro della Delle Cave fammelo sapere ho tutto il Bullettin of the British Arachnological Society e posso inviarti una fotocopia dell'articolo (eventualmente unisci indirizzo) Paolo ragni-lupo
  21. Citazione:Messaggio inserito da giantsquid ahaha. Ecco, bravi discussione interessante. Ma i solifugi non erano soprattutto a Lampedusa? Ditemelo, perchè io sto "pilotando" una vacanzina con la mia ragazza a giugno, ANCHE per vedere, studiare e fotografare questi Biton. Purtroppo non ho ancora il lavoro di Delle Cave, qualcuno di voi lo possiede? Delle Cave, L. 1978. On Biton monodentatus, a new species of the family Daesiidae (Solifuga, Arachnida). Bulletin of the British Arachnological Society, 4: 238-240. Qui una lista bibliografica interessante tutta su questo ordine. http://www.solpugid.com/solpugids/authors.html (matte, se puoi sposta 'sto malloppo nella sezione giusta) Francesco id="quote">id="quote"> ragni-lupo
  22. I solifugi (circa 800 specie conosciute, dimensioni massime 7 cm: Galeodes caspicus) sono chelicerati ad attività prevalentemente crepuscolare, diffusi soprattuto in Africa, Medio Oriente, India, Messico, Stati Uniti, Perù(fino a 3000 m etc; sono assenti in Australia; in Europa vivono 6 specie tra cui Galeodes graecus(Spagna, Penisola Balcanica, Grecia, Cipro); Paragaleodes barbarus è diffusissimo in tutto il Nord Africa. Una specie di solifugo vive a Pantelleria. ragni-lupo
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