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giantsquid

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  1. Ho un po’ di spiderlings di nuove Avicularia, A. metallica, geroldi, versicolor, purpurea, tutti esemplari colorati davvero particolari. Mi interrogavo sui tempi di sviluppo, visto che su questo genere ho poca esperienza con il genere Nel testo del grande JM Verdez si dice (tempo per la maturità, femmina adulta): 2 anni per purpurea e versicolor 3 anni per metallica Geroldi? Pare 2-3 anni L’idea che mi sono fatto, confermata anche da Fabio è che le purpurea siano molto più lente, forse anche 4 anni per una femmina adulta. Le altre tre dovrebbero essere più veloci, soprattutto metallica e geroldi. Forse 2 anni è un po’ ottimistico? Un altro problema riguarda l’esigenza di luce naturale. Io uso i faretti, non è davvero un problema, mai la luce del sole. Qualcuno di voi ha avuto esperienza in tal senso?
  2. ah..beh interessante. Mi sembra che torni tutto: le perita (1 cm corpo x femmina) sarebbero legate agli estuari e alla sabbia mentre le cinerea (2 cm corpo x femmina!) ad ambienti ripari e alle rocce. Senti...la sabbia nera aveva selezionato un popolazione diversa, più scura? Franci
  3. ah...questa non la sapevo davvero. Vuoi dire che sono specilizzati nelle formiche? Francesco
  4. Avete mai visto dei Lycosidae come questi? http://biology.aau.dk/~b951860/Lycosidae/Arctosa.html Sono Arctosa, da noi mi risultano perita e cinerea, grossi ragni lupo legati ad ambienti rocciosi presso i corsi d'acqua. Ricordo di averle viste una volta in Piemonte ma non le ho mai più trovate e mi piacerebbe fotografarle. Ho ritratto le simili Pardosa wagleri, ben più piccole e legate a biotopi simili. Avete qualche indicazione sulla distribuzione? Sono notturne? Claudio diceva che scavano una tana nella sabbia... Francesco
  5. giantsquid

    x giantsquid (polipo gigante)

    ah..per tornare al polpone.. Era la carcassa di un capodoglio. Peccato, per un po' è stato bello credere all'Octopus giganteus Franci
  6. bella queste delle "tigri dell'erba..." Bel titolo per un articolo! Grazie Claudio! Le poche righe che hai visto fanno parte du un mini-testo che ho scritto per Airone. Poi il caporedattore ha scelto la versione sintetica, in cui tratto anche delle proprietà della seta tralasciando un po' di dettagli. E' sul numero di questa mese. Franci
  7. Ho letto che i più scaltri, tipo i Portia, raggiungono i 30 cm. Tutti quelli che ho allevato già a 20 sono in grado di identificare le prede in situazione di forte contrasto. E vedono le sagome grandi, tipo noi, anche a qualche metro di distanza. Insomma, davvero niente male. Pensate che l’occhio di questi ragni ha attirato più volte l’attenzione dei ricercatori. La sua struttura, basata su un globo oculare fisso ma una retina completamente mobile, consente una acutezza visiva senza pari tra gli artropodi. L’occhio evoluto dei vertebrati superiori ottiene ovviamente risultati superiori ma con una complessità molto maggiore. E’ infatti necessario ruotare tutto il globo oculare e agire sul cristallino per mettere a fuoco. I salticidi invece operano semplicemente sulla muscolatura attorno alla retina con un grande risparmio energetico ed un numero di connessioni nervose molto ridotto. Ma questo semplice sistema nervoso consente comunque ai jumping spiders, abilissimi e attivi cacciatori, di ipotizzare la posizione futura di una preda ricordandone il moto, qualora venga perso il contatto visivo, valutare le distanze per un salto e di scegliere scorciatoie o attacchi alla spalle per sorprendere una vittima. Ed è questo il particolare che ha reso affascinanti queste creature per gruppi di ricerca dedicati alla robotica. Due anni fa su New Scientist venne annunciato che il modello visivo dei salticidi sarebbe stato ideale per i veicoli e i drones della NASA da inviare su Marte. Oggi la sperimentazione continua, anche grazie agli studi della DARPA, l’agenzia di tecnologie avanzate del Pentagono. La struttura nervosa, semplice, ed energicamente economica dei salticidi, costituisce inoltre un modello di studio interessante per rendere più affidabili e duraturi i primi modelli di robot guidati da semplici intelligenze artificiali, sempre troppo pesanti e complessi. Franci
  8. giantsquid

    meeting e grigliata

    ok, fikissimo. ne ho parlato con Carlo. vedrò di esserci assolutamente. Conosco poco la zona. Secondo voi quanti saremmo? Porto tutto, muta compresa. Franci
  9. giantsquid

    x giantsquid (polipo gigante)

    ecco emiliano: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze...02/mostro.shtml Guardati le immagini, sono davvero impressionanti. E' un reperto simile a quello trovato alla fine dell'800 in florida: http://www.dixiexfiles.homestead.com/giant...nt_octopus.html SI tratterebbe forse del leggendario "octopus giganteus". O forse, secondo alcuni, della carcassa, quasi mummificata, di un cetaceo. Attendo con impazienza le analisi. QUi i risultati: http://zapatopi.net/cephnews.html ne parliamo meglio mercoledì sera! Franci
  10. forse ho visto anche io una cosa così. QUando passiamo da te ci diamo un' occhiata. Ema parlava di questa settimana Franci
  11. grazie matte. Sono appena tornato dal WE e ho visto questo. Le tue parole mi rincuorano molto. Diamoci una mossa con l'associzaiione. SUBITO. Non ho molta fiducia nelle istituzioni. Franci
  12. E' un ottimo prezzo per un negoziante. E poi c'è il documento. Se lui è in gamba come dici io ci penserei seriamente! Francesco
  13. mah...vi dirò che a volte ho avuto a che fare anche con negozianti in gamba, appassionati e competenti. Certo, i prezzi non sono i nostri...ma devono pure viverci! Mi è anche capitato di vendere loro qualche esemplare che avevo riprodotto. E anche Fabio lo ha fatto. Comunque, il più delle volte il posto è una ***** e vale il discorso di Matteus.... Franci
  14. Siete andati a guardarlo (sotto studi e ricerche, parte statica) ? E' davvero un bel contributo, pieno di consigli preziosi. Ottima l'idea della biblio commentata. L'epilogo è poi addirittura celebrativo per noi allevatori! Matte, ora io ed ema ti mandiamo 2-3 foto in tema. Come unica modifica spezzerei con qualche BR in più il testo e aggiungerei un po' di grassetti. Grazie!! Francesco
  15. mah..migdan ...aspetta. Ken&Rod Preston-Maham hanno fatto 2-3 libri sui ragni. "Natural hisotry of spiders" è senz'altro il più bello per la parte eco/etologica. Ma non mi pare sia quello che citi te... Franci
  16. Un libro molto bello e non citato, ma utile soprattutto per gli araneomorfi tropicali e pieno di info interessanti, è "Natural History of spiders" di Ken & Rod Preston-Maham. Lo trovate su www.nhbs.com Ho anche il Y. Masiac. Ha ragione claudio. E' davvero scadente. Invece è ottima la field guide in francese di Jones Franci
  17. ciao Luigi, Sono 2 macchine economiche. Vanno bene tutte due, visot le ottime marche. Forse per Nikon si trova + facilmente l'usato... Non so, dovresti vedere se hai qualche amico/parente che ha già una nikon o una canon e scegliere in base a quello, in modo da farti - ogni tanto - prestare parte dell'attrezzatura. Per fare macro ti servirà anche un'obbietivo dedicato ed uno o più flash, magari anche elettronici. Tutta roba piuttosot cara... Non sarà meglio un digitale? All'inizio può essere un po' frustrante. Esposimetro TTL, 3D matrix, Spot. qua trovi tutte le info. Leggitelo bene: http://www.unonet.it/articoli/corso_foto/ Franci
  18. si, è vero. In passato ho tenuto qualcosa. Mi era documentato da "vero fanatico". Ho parlato anche con ricercatori in US e in Germania e raccolta tanta documentazione. Però i pochissimi esemplari che ho ottenuto non hanno "funzionato" a dovere. Erano lenti ed impacciati. Davvero non so.... Forse riprovo nelle prossime settimane. Sono troppo affascinanti. Franci
  19. può servire mantenere temperature sotto la media? sotto-alimentarlo? è vero che se è in una teca piccola si "consuma" meno? ................. In base alla mia esperienza funziona tutto. Un mio maschio di P rufilata ha fatto anch'esso più di 4 anni Franci
  20. Peccato...mi spiace molto mancare. Ho da seguire dei rilevamenti per la tesi e non posso proprio perdermeli. Francesco
  21. Ema dice il vero, ma per i dolomedes ci vorrà un po' di tempo. Puoi "allenarti" con i pirata per adesso. Bello il libro "Vita nei ruscelli e negli stagni". L'ho comprato pure io! Anzichè "sbavare" sugli ancylometes (grazie!) potresti prederne un paio da me o da ema, che dovrebbe avere pure dei giovani non più piccoli. Buon divertimento Franci
  22. Bravo fabrizio. Ma come hai fatto a non vedere il cocoon? Non è che passi molto inosservato. 30 sono pochi ma è credibile. La prima volta le P. rufilata me ne hanno fatti 55. Le femmine di Fabrizio erano piccole, quindi tutto potrebbe "tornare"... Dicci un po' di più, che i dati su sto genere mi interessano assai. Hai le date della copula. Altre osservazioni? Franci
  23. Adesso li mettono nei Philodromidae. Prima forse stavano in Thomisidae, anche se come comportamento sono più affini agli Eusparassidae. E' un Philodromus senz'altro. Ema me ne ha "illustrato" uno in natura 2 settimane fa. Francesco
  24. matte, ti servono solo foto di scorpioni? Ne ho di belle. QUalcosa in particolare? Franci
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