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Andrea

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  1. Stai assolutamente tranquillo. Quella "macchia" è, come ti è stato sapientemente detto, la conseguenza del lancio dei peli urticanti; col passare del tempo e con l'approssimarsi della muta diventerà sempre più scura, ma anche di questo non dovrai preoccuparti. Proprio l'abbrunarsi della pelle nella zona in cui non vi sono più peli sarà l'indice principale della prossima muta. Ciao. p.s. dimenticavo: il genere Brachypelma è famoso per periodi di digiuno estremamente lunghi. A me è capitato che una albopilosum abbia digiunato per quasi due anni prima di fare la muta...
  2. Quella strana palla di tela è con ogni probabilità un bozzolo ricolmo di uova (chissà se fertili...). Il fatto che l'opistosoma appaia più magro ne è ulteriore conferma, poichè proprio con la deposizione si "sgonfia". Il fatto che tu ce l'abbia nel terrario da diversi mesi non esclude che sia stata fecondata anteriormente alla cattura. Come saprai i tempi di gestazione sono piuttosto lunghi. Tieni conto poi che esistono delle specie che, in seguito ad un solo accoppiamento, producono più bozzoli (spesso quelli successivi sono infertili). Spero di esserti stato utile. Saluti.
  3. Ho acquistato alcuni anni addietro degli sling di questa specie. A dire il vero il mio intento era quello di acquistare delle G. actaeon... Gli esemplari erano da poco usciti dallo stadio ninfale per cui non era possibile accorgersi della "svista" del venditore e ancor più era impossibile capire che le specie da me acquistate erano in realtà delle G. iheringi. Oggi dispongo di due esemplari sub adulti, un maschio ed una femmina. Quest'ultima raggiunge i 14 cm ed è decisamente grossa per essere una grammostola. L'aspetto è decisamente accattivante con un bellissimo contrasto del blu e del rosso. L'allevamento non comporta difficoltà di rilievo rispetto alle altre specie di grammostola. Confermo che i cocoon di questa specie erano abbastanza diffusi sul mercato di due, tre anni fa, al punto che c'erano venditori tedeschi ed austriaci che cedevano esemplari sling al prezzo di 3€ cadauno..C'era anche chi, in modo del tutto deprecabile, esportava esemplari adulti wild caught al costo di 20 €...pessima abitudine dei mercati di animali... Ciao!
  4. Mi unisco a voi tutti ed esprimo il mio più vivo cordoglio per la scomparsa di una figura così speciale. Andrea
  5. Ho visto maschi adulti che superavano di poco i 10 cm, per cui non credo sia un dato così rilevante quello delle dimensioni. Ben più importanti gli altri aspetti evidenziati da Riccardo. La più evidente differenza tra maschi e femmmine è data senz'altro dall'aspetto "piumoso" dei primi. Questi infatti presentano una più marcata e folta schiera di peli su ciascun segmento delle zampe. Le femmine hanno invece un aspetto molto più "vellutato". Ciao, Andrea
  6. Andrea

    Hilo ci ha lasciato...

    Ho letto la notizia solo adesso. Mi unisco al cordoglio di voi tutti. Ogni morte d'uomo mi diminuisce, perché io partecipo dell'umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: essa suona per te. John Donne
  7. Dovresti indicare le dimensioni del tuo giovane esemplare, le dimensioni del terrario sono adatte ad un ragno adulto o vicino ad esserlo. Per quanto riguarda invece la corteccia ti consiglierei di sostituirla con la torba muschiosa. Proprio l'umidità che i pezzettini di legno garantiscono, può essere la causa del proliferare di parassiti. Confermo quanto detto da Andrea per quel che riguarda l'importanza della luce naturale, elemento che accomuna tutte le specie di Avicularia. Per quanto riguarda la somministrazione dell'acqua le Avicularia tendono ad abbeverarsi sfruttando l'acqua che si posa sulla tela a seguito delle nebulizzazioni. Il recipiente che hai introdotto è comunque un buon accorgimento perchè l'umidità sia piuttosto alta (intorno all'80%). Andrea
  8. Da piccole hanno tutte lo stesso colore? A prescindere dal fatto che il colore non è un elemento così decisivo per poter valutare con esattezza la specie che abbiamo di fronte, il negoziante, della cui ignoranza non mi stupirei affatto, ha manifestato per l'ennesima volta il profondo pressapochismo che regna (o regnava) nel mondo dei commercianti di animali esotici. La colorazione dei Brachypelma è praticamente la stessa solo nelle prime 4-5 fasi, superate le quali ciascun esemplare, acquistando una propria cromia, è in grado di differenziarsi dall'altro. Ciò però non significa che sia sempre facile distinguere e individuare nettamente di che Brachypelma si tratti. Pensiamo per esempio ad un epicureanum, un albopilosa, un sabulosum, un angustum, un vagans (a proposito di quest'ultimo sono state individuate varianti cromatiche che per quanto diverse risultavano identificative di una stessa specie) Si tratta di specie assai simili tra loro, per le quali il dato della colorazione può non sempre dirsi sufficiente. Per questi motivi i caratteri anatomici sono sempre i migliori criteri di riferimento. Andrea.
  9. L'autorevole risposta di Ste è giunta assieme alla mia. Andrea.
  10. Il discorso è piuttosto lungo, pertanto sarà difficile essere esauriente...ci provo. Le particolarità anatomiche che hai evidenziato (e che prima della muta non esistevano) indicano che il tuo maschio è maturo e pertanto è possibile procedere all'accoppiamento. Occorrono però due condizioni: - che tu abbia una femmina adulta, la cui ultima muta risalga ad uno o due mesi fa - che il maschio produca quella particolare tela spermatica o sperm-web nella quale "intingerà" i palpi così da raccogliere lo sperma che servirà per la riproduzione E' estremamente importante che la femmina sia ben nutrita, perchè, nonostante il carattere mite di questa specie, non sono rari episodi di cannibalismo ai danni del maschio (solo 15 giorni fa mi è successo di assistere ad un crudele pasto della mia femmina...). Se intendi procedere ad un accoppiamento (semprechè qualcuno "dall'alto" si decida a regolamentare al meglio questo aspetto della nostra passione), assicura al terrario le migliori condizioni di umidità e ambientazione, poichè, nel caso di femmina gravida non dovrai disturbarla in alcun modo, men che meno con operazioni di pulitura del terrario o nebulizzazioni esasperate. Per quanto riguarda l'operazione del pre-accoppiamento (spostamento animali, introduzione nelle teche ecc.) credo ci siano alcuni post a cui potrai far riferimento col motore di ricerca del sito. Altrimenti, quando e se sarà il caso, chiedi pure. Ciao, Andrea.
  11. Andrea

    Aretaon asperrimus

    Grazie ragazzi! Diana sei stato davvero esauriente, era proprio ciò che volevo sapere. Ora non mi tocca fare altro che cercare dei rovi... Andrea
  12. Andrea

    Aretaon asperrimus

    Grazie Diana, non appena potrò gli darò un'occhiata. Nel frattempo mi diresti come dovrei attrezzarmi per per quanto riguarda il terrario? Occorre che vi inserisca delle piante? Se si quali? Scusate per tutte queste domande, ma vorrei fornire a questi meravigliosi esserini quanto necessario. Grazie, Andrea.
  13. Andrea

    Aretaon asperrimus

    Ciao a tutti, è un po' che non scrivo...saluto tutti coloro con cui avevo rapporti "epistolari"... Vorrei chiedere agli esperti di questa sezione delle informazioni relative alla specie in oggetto. Ho ricevuto in regalo da un amico tedesco 8 uova di questo fasmide. Ho cercato notizie su vari siti, ma ho come l'impressione che diano per scontato un po' troppe cose... La mia provenienza dal mondo delle migali non mi consente certo di operare facili analogie di "breeding". Mi piacerebbe sapere tutto quel che è necessario per poter consentire innanzitutto alle uova di schiudersi e successivamente per garantire ai neonati un ambiente consono. In vista delle nascite future di che tipo di barattolo o teca devo munirmi? Possono vivere in comunità? E da adulti richiedono molto spazio? Queste sono solo alcune delle domande che vorrei porvi; chiedo perdono per la mia ignoranza! Spero di poter leggere presto una vostra risposta. Grazie a tutti. Andrea.
  14. Andrea

    colombia

    Interessante spider-bg, davvero interessante. Benvenuto nel forum e ora, visto che oramai sei dei nostri, raccontaci della tua esperienza in Colombia. La Xenesthis che hai visto poteva essere la celeberrima X.monstruosa? sarei davvero curioso di sapere qualcosa su di lei. Ciao, Andrea.
  15. La fonte è delle più autorevoli, la denominazione invece è controversa. Le specie che hai indicato erano, fino a non molto tempo fa, ricomprese nel genere Chilocosmia. Non ero al corrente di queste variazioni tassonomiche così come non sapevo che in Europa si fossero già riprodotte le arndsti. Le peerboomi le vendevano a Stoccarda a 3 euro, tutte nate in cattività. Ciao, Andrea.
  16. I generi che hai menzionato non sono certo adatti ad un neofita. Sono comunemente allevati nel pet-trade sebbene in grandissima parte si tratti di animali di cattura. (Eucratoscelus e Selenocosmia). Per quanto riguarda le Megaphobema come già detto da Antonio richiedono condizioni di allevamento più esigenti di altre specie e per questo risultano particolarmente difficili da mantenere. Negli ultimi due anni sono state riprodotte in cattività ma il loro prezzo è piuttosto elevato data la rarità e l'elevato tasso di mortalità.
  17. Prova ad inserire la scatoletta piccola in quella più grande, lasciando ovviamento aperta la prima e chiusa la seconda. Dopo un po' la regalis uscirà ed esplorerà il nuovo e pìù ampio ambiente. Sarà allora che potrai estrarre la scatoletta più piccola. ciao,Andrea.
  18. Un po' in ritardo ma auguri anche da parte mia! Ciao, Andrea.
  19. Il digiuno dei Brachypelma è quanto mai lungo, soprattutto se si tratta di adulti(ho una femmina che ha digiunato per 1 anno e mezzo!). 5-6 cm di leg span non è sicuramente adulta, ma al posto tuo non mi preoccuperei. Un mese di "inappetenza" non deve assolutamente farti temere, l'importante è che l'opistosoma continui ad essere rigonfio e turgido. Molto probabilmente si tratta di digiuno pre-muta, pertanto assicurati che le condizioni di umidità siano sufficienti a garantire la corretta riuscita di questa delicata operazione. L'opistosoma diventerà più scuro nell'imminenza della muta, se per ora è chiaro significa che manca ancora del tempo. Circa la contestualità delle mute degli altri ragni non vi è alcun rapporto con quella della tua albopilosa. Il gran caldo di quest'estate sicuramente favorisce la crescita e conseguentemente "accelera" le mute, tutto qui. Se non ho chiarito qualcosa non esitare a chiedere. ciao, Andrea p.s.Avremmo dovuto postare questi messaggi in una sezione più appropriata, me ne scuso con chi di dovere.
  20. Ho provato a far convivere delle Avicularia braunshauseni. Erano una decina, alla seconda muta. Il cibo veniva loro somministrato regolarmente e in abbondanza, tuttavia a partire dalla terza muta ho assistito a spiacevoli scene di cannibalismo. A partire da quello stadio non credo sia consigliabile una convivenza. Ciao, Andrea
  21. In effetti il testo del decreto contiene solamente le direttive di massima. Allo stato, in mancanza di un regolamento, la valutazione della pericolosità dell'animale viene fatta caso per caso, il che però, come ben si comprende, non appare essere la soluzione migliore. A rigor di logica non vi è alcuna ragione perchè nella famigerata "lista" vengano ricomprese le "tarantole" non essendo plausibile la definizione di animali pericolosi per l'incolumità e così via. Ben più probabile che ricadano nell'oggetto della regolamentazione le Latro, gli Atrax e simili, il che però mi pare corretto. Sono in contatto con la direzione generale Cites di Roma, dalla quale attendo delucidazioni. Le autorità competenti a livello regionale (mi riferisco al Piemonte) non sanno nemmeno dell'esistenza del dl 159... A presto, Andrea
  22. Arrivo un po' in ritardo...sto raccogliendo la documentazione normativa. Al momento escludo che vi sia una legge. Trattasi di decreto che comunque risulta essere efficace. Non appena mi sarà possibile farò relazione completa. Ciao, Andrea.
  23. Complimenti Riky! In bocca al lupo. Andrea
  24. Avrei voluto anch'io tentarne l'accoppiamento, ma il ragazzo che doveva vendermi le coppie si è improvvisamente dileguato...spero davvero che ti vada bene. In bocca al lupo. Andrea
  25. Ciao ragazzi, riesco a farmi sentire solo ora e me ne scuso. Innanzitutto vorrei ringraziare Enrico e Valentina per il grande piacere che mi hanno fatto nel partecipare alla mostra. Davanti a delle domande spesso poco pertinenti e talvolta fastidiose hanno dimostrato pazienza oltre che competenza. L'affluenza di pubblico è andata ben oltre qualsiasi mia aspettativa. Saluzzo non è certo una metropoli e la pubblicità della manifestazione, causa problemi di budget, non è stata quella dei grandi eventi. Nonostante tutto ciò sono davvero felice di aver potuto mostrare a molti bimbi, adulti ed anziani le mie tarantole e aver forse favorito una conoscenza più esatta di questi "terribili mostri". Aracnofilia, oltre che nella persona di Volothar (Enrico), era presente col logo stampato su volantini e sulle etichette illustrative che accompagnavano ciascun animaletto. La serata si è poi conclusa con una cena all'interno della festa di S.Caterina e ci si è allietati con un concerto di musica dal vivo. Un saluto a tutti. Andrea.
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