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Andrea

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  1. Ciao! La femmina, accoppiatasi col maschio di Enrico (Volothar) ha deposto il bozzolo. Evviva!
  2. Un esemplare femmina di Grammostola rosea, adeguatamente curato, ha un ciclo di vita di 20 anni!Circa la metà per quanto riguarda il maschio. Dalla letteratura in merito risulta che i ragni in assoluto più longevi sono le Brachypelma e tra queste in particolare la smithy (addirittura può, a detta di esperti, superare i 30 anni). Volendo generalizzare dirò che gli esemplari terricoli sono più longevi di quelli arboricoli; questi ultimi, se femmine, vivono per una decina d'anni, mentre nell'infausta ipotesi che si tratti di maschi, il loro ciclo vitale si accorcia a 2 anni. Ciao, Andrea.
  3. Andrea

    CITES

    Da aprile comincerò a lavorare in uno studio legale e avrò la possibilità di avvalermi di una biblioteca assai fornita. Sarò ben lieto di rappresentare un supporto "legale" per il sito. Ciao,Andrea.
  4. Andrea

    CITES

    Come spesso accade, l'emanazione di una legge, sorta con intenti socialmente positivi, finisce col creare,attraverso le sue cavillosità e la sua rigidità, incongruenze al limite del grottesco. Non vi è infatti chi non consideri anacronistica, l'inclusione delle Brachypelma nell'ambito delle specie protette, a discapito di altre che presentano invece un più serio rischio di estinzione. A ciò si aggiunge la totale incapacità delle competenti autorità amministrative nel dispiegare quel ruolo di controllo a cui sono preposte. E'per questo che, Matteo e noi tutti, dobbiamo finalmente dar vita ad un'istituzione che ci rappresenti, che contrapponga al potere decisionale di chi ignora, la forza e l'autorità che dovrebbe derivarci già dal semplice fatto di essere GLI UNICI DEPOSITARI del sapere "aracnofilo". Siamo noi tutti la naturale controparte in quel dialogo, finora fantomatico, con l'ottusa autorità pubblica. In fondo le nostre sono normali istanze di chi, portatore di un interesse, intende vederlo riconosciuto, tutto qui. Non chiediamo che la gente smetta di additarci come gente bislacca, stravagante, forse un po'matta, nè tanto meno che la nostra passione non venga in alcun modo regolamentata, cadendo così in una controproducente anarchia. Dobbiamo invece PRETENDERE di essere ascoltati, ma per questo, come già si è profilato in alcuni topic, non v'è altra soluzione che non sia quella dell'associazionismo riconosciuto. Scusate lo sfogo. Andrea.
  5. Intervengo anch'io nella discussione, dandoti innanzitutto il benvenuto,sebbene un po'in ritardo. Effettivamente 28 euro per una B.smithy spiderling è piuttosto caro, se tieni conto del fatto che il prezzo di mercato di questi esemplari (e quando parlo di mercato ESCLUDO i negozianti e mi rivolgo ai soli allevatori) è di 10 euro. Comunque avrai modo di renderti conto di come funziona il mercato. In fin dei conti, tutti o quasi tra noi utenti del forum abbiamo acquistato il nostro primo ragno per vie "ufficiali" affidandoci a negozianti più o meno esperti. Mi auguro che il negozio da cui hai acquistato il tuo nuovo inquilino ti abbia fornito della documentazione Cites. Veniamo alle tue ultime domande: i peli urticanti, nonostante quel che dica un negoziante poco accorto, non vanno in nessun modo sottovalutati. E' vero, POSSONO provocare arrossamenti della pelle, ma occorre considerare che non sempre è la cute il loro obiettivo. Infatti, allorchè i peli urticanti raggiungono le vie respiratorie, oppure gli occhi, possono determinare conseguenze ben più serie di un arrossamento, e richiedere pertanto l'intervento (vi sono anche casi di ricovero ospedaliero) del medico. A differenza di Brachypelma più tranquille (su tutte l'albopilosum), la smithy non disdegna il "bombardamento" con peli urticanti, quindi ti consiglio di prestare attenzione. Nell'ipotesi in cui ti accorgessi che con le zampe posteriori, il tuo animaletto si è appena sfregato l'opistosoma (la parte posteriore), evita di avvicinarti subitamente al terrario e fai in modo di favorire l'aerazione della stanza. Per l'allevamento delle drosophile è sufficiente l'utilizzo di pezzi di frutta. Tienili in un recipiente chiuso con dei forellini che assicurino un po'di ventilazione. I moscerini nascono all'interno della frutta. Io utilizzo altresì i rotoli di cartone (quelli della carta igienica) in modo tale che le drosophile possano se del caso nascondersi. La temperatura ambiente è sufficiente. Ora ti devo salutare, Andrea.
  6. Credo anch'io, come ha detto Emanuele77, che le Poecilotheria siano meno gestibili rispetto alle specie terricole. Personalmente ho vissuto l'"inebriante" esperienza di vedere fuggire da un mio terrario (durante un'attenta operazione di pulizia) tanto una Poe (si trattava di un'ornata!) e di un Pterinochilus murinus "red morph". In entrambi i casi ho constatato di quanto possano essere veloci. Inoltre, mentre la Poe, secondo me assai più rapida del Pterinochilus, ha continuato a correre lungo la stanza senza mai arrestarsi (finchè non ha trovato rifugio), l'Usumbara, dopo uno scatto repentino, si è dovuto arrestare, benchè fosse al centro della stanza. Credo che ciò si debba imputare alla limitata capienza polmonare e al conseguente deficit "aerobico". Andrea.
  7. Ti riporto quella che è la mia esperienza: vi sono specie, come per esempio molti terricoli americani, che nello sviluppo, si prestano assai meno a quelle folli corse che erano soliti fare da spiderling. Difficilmente vedrai una Lasiodora parahybana o una Brachypelma albopilosa "correre" in modo forsennato lungo tutto il terrario. Prova invece ad osservare uno sling delle suddette specie quando è intimorito: cercherà di rintanarsi il prima possibile e per questo andrà assai velocemente alla ricerca di un riparo. Il discorso è diverso per i terricoli asiatici, per esempio, oppure gli arboricoli. Questi conservano, in modo assai accentuato, la loro originaria velocità. Non è un caso che il ragno più veloce al mondo (anche se, ad onor del vero, sono mooolto scettico quando leggo affermazioni così assiomatiche;comunque la fonte è quella di un aracnofilo americano di cui ora mi sfugge il nome) è il Tapinauchenius gigas, arboricolo appunto. Non ho esperienze di allevamento con il crawshay, ma non credo proprio che crescendo diventerà più lento...quindi occhio!! Andrea.
  8. E'vero, il sito alla fine lo creiamo noi utenti,ma senza l'immane lavoro di coordinamento del mitico Matteo e l'apporto dei suoi collaboratori, nulla sarebbe stato. Complimenti a tutti. Andrea.
  9. Concordo pienamente con Emanuele77, quasi certamente(dico quasi solo per la scadente qualità dell'immagine)si tratta di Zoropsis. Non è inconsueto trovarne in casa, specie nei mesi freddi! E' un ragno piuttosto grande, se confrontato con molte altre specie nostrane, che può raggiungere i 4 cm leg span, ma non è assolutamente una migale. Ricordo che quando ne vidi uno per la prima volta, rimasi turbato; pensai infatti che mi fosse scappato qualche large sling. Oltre alle dimensioni, anche la colorazione delle zampe, caratterizzata dall'alternanza di grigio chiaro e grigio scuro, rafforzò il primo pensiero. Uno sguardo ravvicinato però dissipò ogni dubbio: le migali erano tutte chiuse! Andrea
  10. Allora se è così non mi resta che attendere la prossima muta e sperare che l'altro maschio che ho a disposizione sia invece fertile. Da ciò devo allora dedurre che non tutte le spermweb siano fertili, è così? Grazie,Andrea.
  11. Se utilizzi il motore di ricerca del sito, dovresti trovare un vecchio post in cui vi era una dettagliata scheda sull'allevamento dei grilli. Per quanto riguarda le cavallette non saprei proprio cosa dirti, non avendole mai allevate. Grilli e cavallette sono entrambi un ottimo alimento per i ragni, forse il migliore. Nonostante questo ti suggerisco di somministrare al tuo usumbara (cavolo un neofita con un Usumbara...!) diversi tipi di insetti, in quanto è dimostrato che una dieta diversificata sia la soluzione migliore. Camole, bigattini, grilli, locuste, blatte, vanno tutte bene. Se puoi fare a meno di aprire le finestre durante l'inverno secondo me è meglio. Non so quanto sia traumatico per l'animale, ma se tieni conto che l'Usumbara è un ragno africano, non credo certo che un simile freddo possa giovargli. Per umidificare è sufficiente munirsi di uno spruzzino. Io umidifico il terrario della mia usumbara una volta ogni due giorni, di sera. L'umidità come per tutti i ragni è sempre importante. Lasciare il terrario asciutto è, a lungo andare, letale. Sebbene i valori di umidità consigliati non siano particolarmente elevati, ti suggerisco di non trascurare mai questo fattore. 70% dovrebbe essere un valore corretto. Ciao,Andrea.
  12. Per Aracno, credo che Enrico (Volothar) abbia delle geniculata da vendere. Andrea.
  13. Benvenuto Venom, come detto da Marco (e più volte sottolineato in questo sito) le Brachypelma sono ragni assai adatti ad un novizio. Tra queste, le B.albopilosum sembrano essere quelle dal carattere più mite; un po' più nervose le smithy e le vagans, ancor più le sabulosum. Sulla stessa frequenza l'annitha. Per quanto riguarda la baumgarteni non ho esperienze;tra tutte le Brachypelma è una delle più difficili a reperirsi. Come saprai gli esemplari appartenenti a questo genere necessitano della documentazione Cites. Per quanto attiene ai costi, dipendono ovviamente dalle dimensioni. Esemplari adulti di brachypelma smithy,annitha, auratum costano dai 70 euro in su, ma tieni conto che questo è il prezzo che viene praticato dagli allevatori e non dai negozianti, presso i quali troverai prezzi superiori anche del doppio a quelli indicati. Per questo e per una spesso manchevole assistenza post-acquisto (sembra di parlare di elettrodomestici...)ti sconsiglio vivamente di rivolgerti ad un negozio. Come già detto, in questo sito avrai la possibilità di trovare persone serie a cui affidarti per ogni acquisto. Se invece fossi interessato all'acquisto di esemplari spiderling (ossia alle prime mute) o giovani, i prezzi scendono vertiginosamente. Smithy,auratum, annitha spiderling vengono venduti intorno ai 10 euro, mentre per esemplari giovani, il costo si aggira intorno ai 30-35 euro. Il problema dei genitori non è certo un ostacolo indifferente. Mi permetto di darti un consiglio: io acquisterei, per iniziare, uno spiderling. E' probabile che i tuoi genitori, nel vedere un esserino non più grande di 2 cm, rimarranno impressionati...dalla sua inezia. Nel frattempo l'animale crescerà, di muta in muta ne osserverai i cambiamenti, con soddisfazioni che secondo me un esemplare adulto non riuscirà mai a procurarti. Credo invece che se arrivi a casa con una bestiola di 15 cm, tutta pelosa, beh, l'operazione di convincimento risulterà assai ardua. Ultima questione: il terrario. Non conosco esattamente i prezzi dei terrari, poichè non li compro mai (salvo qualche fauna box) ed ho cominciato a fabbricarmeli da solo. E' questa la soluzione senz'altro più conveniente, ma essendo agli inizi comprendo le tue difficoltà. Ad ogni modo, un terrario adatto ai brachypelma adulti, non dovrebbe essere inferiore ai 30 cm di lunghezza, lo stesso per quel che riguarda la profondità. 20 cm di altezza bastano. Un terrario di queste dimensioni, con una buona dose di "fai da te" viene a costarmi non più di 10 euro. Tieni conto poi che al di là del vetro,di un substrato (preferibilmente torba), di un beverino e di una corteccia (o qualcosa di simile che possa fungere da riparo per la bestiola), non avrai bisogno di nient'altro. I ragni sono assai poco esigenti... Ciao,Andrea.
  14. Credo che la geniculata sia uno dei ragni più voraci in assoluto, e la dieta somministrata da Rafdln lo dimostra pienamente. Personalmente procedo a sovralimentazione solo quando necessito di un ragno adulto ai fini dell'accoppiamento. Gli spiderling preferisco nutrirli con una certa regolarità.
  15. Prendo spunto da un precedente post in cui taluni di voi indicavano tra i possibili alimenti proprio le suddette larve, per porvi questa domanda: possono, le larve di mosca carnaria o bigattini, essere pericolose per i nostri ragni? Me lo sono chiesto poichè in questi giorni recandomi in un negozio di pesca, ho sentito il negoziante che diceva che essendo trattate con ammoniaca avrebbero potuto creare problemi nell'alimentazione degli invertebrati. Grazie, Andrea.
  16. Ciao, dopo essere stato affascinato dal rito di accoppiamento, dopo aver manifestato il giubilo più intenso per la deposizione delle uova della mia Pt.murinus "Usumbara red", ahimè constato amaramente il fallimento della gestazione... Ero stato fortunato osservatore di ciò che a detta di molti allevatori, capita raramente di poter osservare, ovverosia la deposizione in tempo reale. La femmina, 74 giorni dopo l'accoppiamento, aveva disteso sul lenzuolo delle masse amorfe, di color arancio, che mi avevano fatto pensare di esser diventato finalmente un breeder... Leggo da uno studio condotto su talune specie africane, che le uova dei Pterinochilus si schiudono dopo circa 24-26 giorni dalla deposizione. Inevitabili ragioni di opportunità mi hanno suggerito di non dare eccessivo peso a tali numeri, cosicchè con atteggiamento fideistico ho atteso...per un periodo superiore al doppio di quello suindicato...Ieri la sfiducia ha preso il sopravvento, ho controllato il nido di seta, attorno a cui era avvolta l'ignota massa giallastra. La femmina da un paio di settimane aveva smesso di esserne perenne custode (anche di questo mi chiedo perchè), così ho potuto svolgere l'operazione senza infastidire troppo l'animale, che in modo incongruo rispetto alla sua indole, non ha manifestato il minimo turbamento. Ho quindi appurato, amaramente, che il lenzuolo su cui un tempo erano state deposte le uova, delle stesse aveva mantenuto solamente la colorazione, come se fosse stato intriso della sostanza che le compone. Di concreto quindi nulla. Mi piacerebbe sapere quel che è potuto accadere; le uova, che io ho visto (e di questo sono sicuro poichè alcune di queste erano cadute dal lenzuolo e si erano disperse nel beverino d'acqua), possono essere "essicate"? Di solito si parla di uova che possono marcire... Gradirei che qualche esperto mi desse una plausibile spiegazione dell'accaduto. Per informazione il ragno è tenuto ad una temperatura di 26° di giorno e 22 di notte, l'umidità è del 70-75%, e preciso che in nessun modo il ragno può essere stato disturbato poichè ha vissuto praticamente in isolamento. Grazie,Andrea.
  17. Premettendo che quel che dirò si basa su una casistica troppo limitata e con riferimento ad un periodo non superiore ad un anno, ho constatato che gli sling di Ps.irminia sono assai meno nervosi rispetto ai cambridgei. Possiedo una coppia adulta di cambridgei. Sono piuttosto tranquilli. E'stata quindi una grande sorpresa scoprire che gli sling sono davvero indiavolati. Tra le due specie quindi, ti consiglierei senz'altro le irminia. Andrea.
  18. Purtroppo ho solo una femmina a mia disposizione. Seguirò il tuo consiglio. Grazie, Andrea.
  19. Dall'ultima muta sono passati quasi tre mesi, mentre l'ultima spermweb risale a due-tre giorni prima dell'accoppiamento. Ciao, Andrea.
  20. Ho avuto modo di parlare con Enrico di quella che è la mia amara esperienza nell'allevamento delle Avicularia e data l'occasione rendo pubblica tanta sventura... Tranne due sling di versicolor (che peraltro vengono indicati come particolarmente fragili nell'ambito dello stesso genere Avicularia), tutte le avi da me allevate sono inspiegabilmente morte. Si trattava di esemplari molto piccoli, prima o seconda muta al massimo, per cui un tasso di mortalità più elevato che nella normalità dei casi può giustificarsi. Ma credo che "salvare" solo un paio di sling sia davvero poco. Sono morti nell'ordine: metallica, purpurea, bicegoi, hurriana, aurantiaca, avicularia, hiridopelma irsuta (un tempo classificata tra le avi). In comune, tutte queste morti hanno la loro attinenza al periodo di muta. Alcune sono morte anzichè compierla, altre dopo aver compiuto la muta e aver perso degli altri ed altre ancora dopo alcuni giorni dalla muta che pareva perfetta. Nella maggior parte dei casi poi, il ragno non pareva affatto "malato". Si muoveva con rapidità, era estremamente attivo se stuzzicato. L'unico indizio che mi inquietava era l'inappetenza. Al termine di questo necrologio voglio solamente precisare che le condizioni di umidità e di temperatura erano quelle consigliate, e che la luce naturale a cui gli esemplari erano esposti era maggiore di quella di altri ragni (x i quali tale requisito è meno importante). Rispondo ad un'ultima domanda:con il progredire delle mute il rischio di morte diminuisce sensibilmente. Ciao,Andrea
  21. Si, a seguito dell'ultima muta (tranne i casi di muta sovranumeraria), quella che consacra il ragno ad esemplare adulto.
  22. Ciao! Ieri sera ho proceduto all'accoppiamento di una femmina di H.lividum col maschio prestatomi da Volothar. Salvo un'attesa un po' più lunga, tutto è avvenuto come nei precedenti accoppiamenti, quindi credo di poter cominciare a sperare... Quello che volevo chiedere è questo: Alla fine dell'atto riproduttivo la femmina ha mostrato un'inusitata aggressività nei confronti del maschio, e solo un provvidenziale intervento di Antonio, l'amico con cui ho effettuato l'operazione, è riuscito a separare i due esemplari e garantire la sopravvivenza del maschio. Ora mi chiedo se è opportuno effettuare un nuovo tentativo per aver maggiori garanzie di gravidanza della femmina, oppure, per il bene del maschio, è meglio lasciar perdere, confidando nella prima copula. Grazie, Andrea.
  23. Anche la mia esperienza, come quella di Enrico, registra un ahimè elevato numero di vittime per quanto concerne le avicularia, che per questo, trattandosi per lo più del tuo primo ragno, non ti consiglierei. In genere esemplari terricoli come quelli indicati da Matteo, se tenuti con oculatezza, hanno elevate possibilità di arrivare allo stadio adulto. Per quanto riguarda il "trucco" della bottiglia ti riferisci alle modalità con cui "catturare" un ragno fuggitivo? Facce sapé! Andrea.
  24. Ciao, ho letto il titolo del topic e non ho saputo resistere dal segnalarti il record della mia albopilosum adulta: è rimasta senza mangiare per 18 mesi!! al termine dei quali non ha nemmeno compiuto la muta ma ha ricominciato a mangiare. Nel mio caso, come mi è stato suggerito, trattasi probabilmente di esemplare assai vecchio, i cui ritmi sono per questo così rallentati. L'incidenza della temperatura è notevole sulla rapidità di crescita (e quindi sui tempi che intercorrono tra una muta e l'altra). Un altro fattore, secondo me, importante è quello relativo allo stress a cui il ragno è sottoposto. Sto conducendo uno studio "casalingo" su esemplari di una stessa nidiata, alcuni dei quali provvedo a controllare ogni giorno (con un quoziente di stress non indifferente quindi) e sottoponendo gli altri al minore stress possibile (apro una volta ogni 7-8 giorni i barattoli in cui sono contenuti). La prima muta (si tratta infatti di ninfe) è avvenuta in tempi più rapidi proprio negli esemplari sottoposti ad un minore stress (preciso che tutti erano tenuti alle stesse condizioni). Ciao, Andrea.
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