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Met0

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  1. È Z. spinimana. È facile scambiarlo per H. radiata, ma il pattern sul prosoma e le macchie sulle zampe si riconoscono bene in foto. Inoltre è un cacciatore più versatile dato che riesce a scalare e a muoversi rapidamente anche su pareti lisce, mentre i Lycosidae tendono a stare con i piedi per terra. Ti lascio il link per informazioni sulla specie se ti interessa: https://www.aracnofilia.org/i-ragni-locali/le-schede-sui-ragni-italiani/zoropsis-spinimana-zoropsidae/
  2. Mangora acalypha! 🤣 Attenzione segnalo comportamento scorretto da parte di tre utenti del forum di Aracnofilia. 😠 Comunque l'avevo proprio saltato quando ho cercato nella famiglia. In effetti è inconfondibile. Può somigliare ad altre specie appartenenti al genus o confermiamo "La Califfa"?
  3. Può sembrare un A. diadematus rosso, ma penso anche io sia un A. marmoreus. Il pattern sull'opistosoma presenta il motivo a croce, però in A. diadematus è bianco e formato da punti e strisce più piccoli. Mentre in A. marmoreus é più definito e sembra più una spada che una croce. Come in foto.
  4. Ragno senza ghiandole velenifere, eh? Un tipo tosto. Ci ho messo mezz'ora a trovare su google il riferimento a quale famiglia appartengono dei ragni senza veleno. Apparentemente se scrivi "ragno senza veleno" sul motore di ricerca escono fuori pagine con i ragni più velenosi. 🙄 Comunque forse ce l'ho fatta! Famiglia Uloboridae. L'esemplare è una femmina di Uloborus walkenaerius? In giro vedo foto con esemplari di colori diversi ma sembra proprio essere di quella specie. Come si spiega?
  5. È un Araneidae quindi? No non mi sembra di aver trovato nulla di simile. Cerco un po' in giro informazioni sul web ma non ho ancora un manuale di riferimento. Ho ordinato quello in italiano del Bellman ma in piena settimana di ferragosto deve essersi perso per strada. Dai non farmi stare sulle spine! Se lo sai sputa fuori il rospo. 🤣
  6. Data: 14/08/2020 - 14:00 Luogo: Ripatransone (AP) Posizione/Micro-habitat: Sulla sua tela tessuta su una pianta di pitosforo in giardino. Dimensione corpo: Piccola (5-10mm) Ragno molto enigmatico per me. L'ho osservato per parecchio tempo e non credo di averlo mai visto prima. Il ragno è tutto di colore beige. Pattern colorati completamente assenti sia nella parte ventrale che dorsale ma ha delle protuberanze simili a spine che spuntano dall'opistosoma. Le zampe sono molto piccole, tranne le prime che invece sono molto sviluppate e simili in proporzioni a quelle di un Thomisidae. La tela è simile a quella di un Araneidae ma molto più schiacciata e irregolare. È presente al centro della tela quello che sembra essere uno stabilimentum di Argiope sp. ma il ragno non le somiglia affatto. La posizione che assume a riposo al centro della tela sembra quella tipica dei Tetragnathidae. Il bello è che il simpaticone sembra apprezzare anche il sole cocente di Agosto e nonostante avesse delle foglie nelle vicinanze non sentiva il bisogno di ripararsi dai raggi cocenti. La seconda foto l'ho fatta di sera, mentre stava rifacendo la tela sempre sullo stesso posto, dopo aver predato una coccinella nel pomeriggio. Non saprei neanche da dove partire per identificarlo e lascio a voi il lavoro. Nel caso aveste anche qualche informazione in più da condividere su questa specie ve ne sarei molto grato. Grazie! 😁
  7. Data: 12/8/2020 - 17:00 Luogo: Ripatransone (AP) Posizione/Micro-habitat: Sulla sua tela, su una pianta di rose in giardino. Dimensione corpo: Esigua (meno di 5mm) Altro ragnetto di 3-4mm che mette a dura prova la fotocamera del mio smartphone. Questo qui se ne stava al centro della sua ragnatela che era parecchio grande per un mingherlino come lui. La tela era la classica a spirale, simile a quelle di un Araneidae, ma un po' più squadrata. Non so se sia una caso o se è tipico della specie. Cercando tra genus e specie all'interno della famiglia non ho trovato riscontri. Altre famiglie con ragni così piccoli non ne conosco, eccetto Lyniphiidae, ma di questa sono già stato abbastanza fortunato ad identificare Lyniphia sp. la scorsa volta. Quindi lascio il lavoro direttamente ad esperti. Se dovesse esserci il bisogno di contare le spine sui femori anche in questo caso... mi sa ci sia poco da fare.
  8. Data: 12/8/2020 - 17:00 Luogo: Ripatransone (AP) Posizione/Micro-habitat: Sulla parte interna della foglia di un fico. Dimensione corpo: Esigua (meno di 5mm) Scusate per la qualità ma con i ragni piccoli il mio smartphone non ce la fa... non c'è macro che tenga. ☹️ Ecco due foto che ho scattato a questo piccolo ragnetto. A prima vista mi sembrava una Steatoda sp. minuscola. Poi l'habitat troppo "aperto" e quel tipo di riparo fatto di tela mi hanno scoraggiato a proseguire la strada dei Theridiidae. Brancolavo nel buio, ma confrontando alcune foto ho riscontrato somiglianze con Zygiella x-notata (bel nome 😁) nel pattern sull'opistosoma e nel fatto che somigli vagamente ad una Steatoda sp. ma con colori tendenti al verde piuttosto che al nero. Il fatto è che Z. x-notata è un Araneidae e in altre foto ho notato che ha una bella tela appunto simile ai ragni di quella famiglia. Tra le due foglie di fico c'era una tela un po' malmessa ma non sono sicuro appartenesse a questo esemplare. Voi che mi dite?
  9. È un Pholcidae. Potrebbe essere un Pholcus phalangioides in fase di accrescimento. Mi sembra di vedere sia la macchia sul prosoma che un accenno di pattern sull'opistosoma che dovrebbe diventare più evidente nella fase adulta. Vediamo se qualcuno conferma.
  10. Ma lo sapeeeeevo... Volevo vedere se lo sapevi anche tu.
  11. Quella nel logo mi sembra la parte ventrale di un A. diadematus anche se l'ombra non corrisponderebbe affatto. Probabilmente dovremmo fermarci al sottordine Araneomorphae... se non all'ordine Araneae. 🤣
  12. Interessante. Sapevo ci fossero ragni specializzati a vivere come "inquilini" e ad approfittare delle tele altrui per cibarsi dei resti di prede già consumate dal proprietario di casa o di insetti troppo piccoli per suscitare il suo interesse. Addirittura ce ne sono di specie che rimangono nei pressi della tela per poi aggredire l'ospite quando meno se lo aspetta. Dalle foto pare corrispondere proprio con Argyrodes argyrodes, ma è un genere che non conosco e quindi osservo attentamente la discussione.
  13. Una bella femminona di A. bruennichi. Negli anni ho sempre notato esemplari di Argiope sp. nei dintorni di casa mia e sono sempre rimasto affascinato dal loro aspetto che definirei "alieno". Ora che ho iniziato ad interessarmi a fondo di ragni e a scattare fotografie... non ne trovo neanche una.
  14. Però...oggi deve essere proprio una giornata sfortunata per i ragni con gli stivali neri.
  15. Ciao Geltrude! Purtroppo come dici tu il ragno è tutto zampe e le foto che hai fatto non aiutano molto. A giudicare dalla differenza di rapporto tra zampe e corpo del ragno e soprattutto dal tipo di tela credo si possa restringere l'identificazione ad Argiope sp. o a un membro della famiglia Tetragnathidae, questa a me ancora sconosciuta. Ma forse sto restringendo anche troppo. Se puoi potresti scattare qualche foto più dettagliata cercando di avvicinarti di più e postarla qui. Ti assicuro che il ragno rimarrà immobile al centro della tela, a patto che tu non urti per sbaglio il cespuglio o la tela stessa. E nel caso dovessi disturbarlo troppo probabilmente il risultato peggiore sarà vederlo fuggire a gambe levate. Cerca di smanettare un po' con le impostazioni della camera. Soprattutto con la funzione macro, che è simboleggiata di solito da un fiore.
  16. Visto che ho fatto bene a non disturbare la digestione? Tra l'altro ora passo all'aperitivo e poi forse alla cena. Ok... ora la smetto. Comunque ho anche io qualche foto di ragni "nani" da postare e vediamo se riusciamo a cavarli dal buco. 😁
  17. Ho fatto una ricerca proprio sullo spunto di questa discussione. Immaginavo che il metodo di predazione fosse comune ai membri dell'intera famiglia infatti ma non ne avevo le prove. Dalle foto che hai postato, per quanto riguarda gli insetti, si vede che l'esemplare affonda i cheliceri proprio tra le articolazioni. Anche nel video dell'ape sembra che la preda venga afferrata definitivamente tra la testa e il torace, invece il dittero è stato letteralmente assalito e morso in pieno addome. A questo punto è probabile che questa famiglia di ragni abbia due tipi di predazioni basate sulle dimensioni. Avevo notato anche che l'ape stranamente sembrava stesse continuando a suggere nettare, nonostante dalle reazioni in video apparisse già in stato di allerta e difesa. Questo spiegherebbe anche per quale motivo prede di notevoli dimensioni non riescano a sfuggire ad un'esemplare come Runcinia grammica. A questo punto ti faccio una domanda, anche se off-topic. Tutti i ragni sono in grado di dosare il proprio veleno? Immagino che oltre ad individuare il punto migliore da mordere credo che cerchi di dosare al meglio il veleno in modo da stordire la preda definitivamente.
  18. Sì, infatti non è facile soffermarsi sui dettagli di un esemplare ciabattato. 😁 Però ho trovato artigli e cheliceri parecchio eloquenti.
  19. Eeeeeh ma anche riguardo questa famiglia brancolo nel buio. Poi hai citato un genere che è bello denso di specie da confrontare. Sarà che sto ancora digerendo il pranzo di ferragosto ma non me la sento proprio... 🤣
  20. Seguo con interesse e intervengo solo per dire che sì... direi una giornata come quella ogni tanto in questo periodo non potrebbe fare che bene.
  21. O di Cheiracanthium punctorium a giudicare dalla mole di artigli e cheliceri.
  22. Sono curioso riguardo questo esemplare. Ammetto di essere ignorante in materia di Gnaphosidae. Mi sto concentrando più sulle specie che ho nei dintorni e che posso osservare dal vivo. Finora non ne ho avuto modo di incontrarne uno. Ho visto che oltre ad A. cinta potrebbe esserci anche A. trifasciata come possibile candidato. Vediamo che cosa ci dicono gli esperti.
  23. @elleelle Interessante quanto questa specie sia in effetti gracile ma allo stesso tempo riesca a predare simili bestioni. Ho sempre visto foto dei membri di questa famiglia intenti a cibarsi di grossi insetti ma non sono mai riuscito ad assistere ad una predazione. In rete ho trovato un paio di video su Misumena vatia che mostrano due metodi di predazione completamente differenti. Nel primo la predazione dura diversi minuti e il ragno sembra tastare l'ape ben più grande di lui svariate volte prima di affondare i cheliceri e lasciare che il veleno faccia il suo dovere. Come se stesse individuando quale fosse il punto debole dell'insetto per poter andare a colpo sicuro con il morso. Nel secondo invece la predazione del dittero è fulminea e la preda non riesce nemmeno ad opporsi alla stretta del ragno. Tu che ne pensi? Questo atteggiamento potrebbe coinvolgere anche altri membri dei Thomisidae oppure è esclusiva di Misumena vatia? P.S.: Come sempre ottime foto le tue. Un giorno mi piacerebbe possedere un'attrezzatura simile e magari imparare ad utilizzarla come si deve. Chissà se oltre alla passione per la natura non scatti in me la scintilla per la fotografia... non lo avrei mai detto. Cinque punti a grifondoro! 🤣
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