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tzn

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  1. Più che sapere se l'hai catturata già adulta, serve sapere da quanto è in tuo possesso; capita spesso di catturare esemplari adulti non fecondati, ma che col passare del tempo in cattività (soprattutto se sovralimentate) producono comunque cocoon sterili.
  2. Son rientrato da poco dal Museo di Scienze Naturali di Torino. Ho seguito la presentazione del libro e ho avuto modo di dargli una sfogliata, davvero molto interessante e ricco di foto e disegni molto accattivanti. Presentazione sintetica e ben fatta che ha dato una spolverata generale sui vari capitoli della raccolta. Alla fine della presentazione tenutasi nella sala conferenze, ci si è recati in un salone espositivo che ospita fino al 27 Giugno 2011 la mostra "PREDATORI DEL MICROCOSMO. Corsa agli armamenti di insetti, ragni, anfibi e rettili". Le pareti della sala son tappezzate di cartelloni con bellissime foto e descrizioni di Emanuele Biggi e Francesco Tomasineli. Al centro invece, una decina di terrari contenenti alcuni dei principali predatori conosciuti nella terraristica: Poecilotheria ornata, Cupiennius Salei, Acantoscurria geniculata, mantidi fiore, crostacei, tartaruga mata mata, Platymeris ecc.. In una saletta buia invece i predatori notturni: geco volante, Heterometrus (con tanto di torcia ultravioletta), uropigi ecc... Durante la mostra ho avuto modo di fare due chiacchere con Emanuele Biggi riguardo l'interessantissima condivisione della stessa tana tra una piccola ranocchietta peruviana e una specie appartenente al genere Pamphobeteus (chi lo avrebbe mai detto che pure i ragnacci hanno degli amici! LOL)... ora capisco la passione di Jacopo per gli anfibi! Chissà che in futuro non si potranno stabulare in un terrario! Mostra piccina, intima, ma molto carina, soprattutto per le foto.
  3. Che carini i piccoletti! C'è però da precisare che non hai assistito alla nascita in diretta, molto probabilmente erano già nati da qualche giorno. Nelle prime giornate di vita tendono a stare vicinissimi uno all'altro a formare un grumo conpatto di microragnetti, che alla minima vibrazione sulla tela tendono a disperdersi per poi ritrovarsi poco dopo. Quasi sicuramente devi aver mosso qualche filo mentre sistemevi le tarta!
  4. Sembrerebbe Textrix sp. Giogio mi ha preceduto, me ne accorgo solo ora eheh
  5. Sembra molto interessante, io sarò presente! Chi altro di voi verrà? ciao
  6. Parlo per esperienza personale, il morso è leggermente doloroso e crea un arrossamento e leggerissimo gonfiore nella zona interessata, il tutto sparisce in pochi giorni. Quindi nessun problema, non dovrai asportare nessun tessuto morto, la formazione di tessuto necrotico penso sia probabile solo in soggetti veramente sensibili. Tanto per chiarirci, la puntura di un'ape è secondo me più fastidiosa. PS. la prossima volta cerca di non uccidere l'animale, che tra l'altro è una femmina e sembrerebbe pure gravida, ma senza farti prendere dal panico dalle dimensioni, catturalo e sfrattalo. ciaoo
  7. tzn

    Auguroni a...

    Auguroni Diana!
  8. tzn

    Buona Pasqua

    LOL! buone feste anche da parte mia e un pensiero particolare a chi, come me, lavorerà pure a Pasquetta!!!!
  9. tzn

    Auguri a....

    AUGURI!!!!!
  10. Carlo l'ultima volta ci aveva promesso un bacio... così non mi sento motivato!
  11. Come scritto in qualche post fa, si è parlato di probabile disidratazione ricollegabile a questa sindrome, conoscendoti Pierpa, farei un eccezione al terrario dello sling in questione e lascerei sempre presente una ciotola d'acqua, non si sa mai.
  12. Tempo fa avevo fatto un pensiero del genere meditando di poter mettere così la struttua con la tela di una Tegenaria su un angolo della scrivania (tegenaria in libertà controllata)... pensieri aracno-folli! LOL PS. non te li avevo ancora fatti...complimentoni!
  13. tzn

    le foto piú belle

    Pierpa, mi sa che è casa tua che ha influssi testosteronici... anche il mio sling passato da te si sta rivelando maschietto.
  14. E se non sbaglio sono in grado di cambiare colore giusto?
  15. tzn

    Ben arrivato ...Valerio!

    Luca, augurissimi per il lieto evento!
  16. Prima di cercare il nome suggerito ho pensato a Cheircanthium sp. ora che ho spulciato un po' Google mi sembra più quello che dici te.
  17. Jaco, devi cambiare il nome sotto l'avatar in Pelinobius ScAzZaTus!!!

  18. Macchè, magari! sono pienamente nel discorso!
  19. No no, io non ho dato nessuna soluzione! A parte gli scherzi, molto divertenti ed istruttivi questi giochetti.
  20. Ho trovato la soluzione, ovviamente ho cercato su internet e ho trovato una serie di caratteri per distinguerli; quello per me più facile (e forse anche il più evidente) sta nella zona oculare di Thomisus sp. che presenta un caratteristico rigonfiamento ("Galileo Galilei" suggerito da Pepsi era forse un indizio?). Non avendo una foto frontale degli occhi vi lascio il link di dove ho appreso la notizia con altre chiavi per distinguerli. link Ora ho capito, Gamberone... a te la soluzione!
  21. Il tuo esemplare mi sembra maschio, quindi presenta un opistosoma più rinsecchito rispetto a quelli delle foto di ellelle che sembrerebbero femmine, quindi ben nutrite o magari gravide (penso). In più dalla tua foto si intravedono ben più di due spine, quindi escluderei Ozyptila (il cerchio si stringe eheheh)
  22. L'unica cosa che mi viene in mente è che poco tempo fa ci avevate insegnato questo: -Ozyptila ha due grandi spine nella faccia ventrale della tibia del primo paio di zampe. - Xysticus invece presenta quattro o più spine sempre nella faccia ventrale della tibia del primo paio di zampe. Che siano le spine le cose da osservare?
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