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sceliphron

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Tutti i contenuti di sceliphron

  1. Nel secondo esemplare la foto non è il massimo, ma saltano all'occhio le filiere molto evidenti: forse uno Gnaphosidae?
  2. sceliphron

    Terremoto in Abruzzo

    Qualcuno sa se le donazioni SMS possono essere fatte da qualunque gestore? Io sono abbonato UnoMobile e mi pare di aver visto che si può mandare solo da Tim, Vodafone e Wind...
  3. Il secondo esemplare è stato determinato da Marco Isaia (che ringrazio): Cheiracanthium elegans, nuova segnalazione per il Piemonte Dimenticavo i dati di cartellino, rimedio subito Località: Calliano (AT) Data: 12 giugno 2008, h. 10.00 circa Habitat: vigneto, interfila parzialmente inerbito; nei dintorni scarpate e scoline colonizzate da vegetazione ruderale (Urtica, Cornus, Solidago, etc.) Comportamento: errante Legit: Federico Lessio (il sottoscritto) Cheiracanthium elegans Thorell, 1875 (maschio), determinavit Marco Isaia Ciao
  4. Personalmente ho trovato molti Euscorpius sulla Serra di Ivrea (Bollengo, Piverone etc.)
  5. Ciao a tutti, vi segnalo la presenza di Cheiracanthium spp. in un paio di zone viticole del basso Monferrato Astigiano. Due ritrovamenti, entrambi maschi, nell'estate 2008. Del primo (finito accidentalmente nel retino entomologico mentre cercavo cicaline fra l'erba alta) ho solo la foto che allegherò appena possibile, e il genere mi è già stato confermato da Migdan (che ringrazio) su un altro forum. Il secondo esemplare (errante in vigneto) è attualmente in una provetta nelle mani di Marco Isaia per la determinazione specifica. Stando al catalogo ragionato dei ragni di Piemonte e Lombardia (Isaia et al., 2007) questa mi risulta la prima segnalazione del genere Cheiracanthium per la provincia di AT (poi magari ho toppato alla grande...). Un saluto, Federico
  6. Ciao Isabella e benvenuta. Se posso buttarla sul ridere, direi che la tua fobia ha salvato la vita a parecchi ragni, impedendoti di avvicinarti a "tiro di ciabatta"... Ti consiglierei comunque un giro tra le schede del sito statico di aracnofilia per farti una cultura sull'argomento.
  7. sceliphron

    Ahi ahi Giorgio Celli

    I bambini capiscono e ricordano eccome! Andrebbero comunque distinte le due cose, come giustamente sottolinei tu: un conto è utilizzare un linguaggio "povero", diciamo privo di termini scientifici, per il vulgus, e qui la cosa può essere capita ed in parte giustificata; un altro è infilare nel testo delle castronerie del tipo "le tarantole (migali, nrd) hanno cinque paia di zampe, riescono a forare l'acciaio con i denti (cheliceri, ndr) e ti preparano il cappuccino", faccio per dire, e qui la cosa non può essere capita né tantomeno giustificata, a maggior ragione se chi scrive è Giorgio Celli che a mio avviso ha una reputazione da difendere. Per fare un esempio estremo: se uno scaricatore di porto di Southampton dice che gli alieni stanno per invaderci nessuno lo sta a sentire, ma se lo dice il presidente della NASA magari la reazione potrebbe essere un po' diversa...
  8. sceliphron

    Ahi ahi Giorgio Celli

    Beh, sinceramente paragonare Giorgio Celli a Licia Colò e Focus mi pare un po' azzardato...professore ordinario di Entomologia, ex direttore dell'istituto "Guido Grandi" di Bologna, fondatore del Bioplanet, circa 200 pubblicazioni scientifiche: non credo che Licia Colò o chi scrive su Focus, con tutto il rispetto, possa vantare altrettanto. Ciò detto, per quel che ne capisco io di ragni l'articoletto mi pare non privo di imprecisioni, o almeno confusionario: ma siamo poi sicuri che l'abbia scritto lui e non qualche ghost writer?
  9. Fra l'altro, anche se esistesse un ragno del genere, dovresti avere proprio un'infestazione di grosse proporzioni per avere disturbi in modo così sistematico... Non potrebbe invece trattarsi di una reazione allergica, magari alla peluria di cui sono coperti i frutti oppure a qualche fitofarmaco? Oppure dovuta alla presenza di larve di lepidotteri che rilasciano peli urticanti?
  10. Per quanto riguarda il Piemonte, risultano segnalate C. erraticum, C. mildei, C. pennatum, C. punctorium e C. virescens (fonte: catalogo ragionato dei ragni del Piemonte e della Lombardia, Isaia et al., 2007: memorie dell'ANP vol. IX). Poi io stesso l'ho ritrovato un paio di volte in provincia di Asti (non segnalata sul catalogo): in un caso determinazione su base fotografica di Midgan ma solo al livello di genere, nel secondo ho conservato l'esemplare (ancora indeterminato, ma mi pare proprio lui).
  11. Diciamo che se il secondo è Otiorrhynchus, le dimensioni sono sui 2 cm...comunque la superfamiglia Curculionoidea è una delle più vaste e comprende bestie di tutte le dimensioni. Per distinguerli dai carabidi, guarda le antenne (nei curculionidi sono genicolate, ovvero formano un angolo di 90°), il capo (presenta un prolongamento in avanti, o falso rostro), e anche le zampe (nei carabidi sono molto più lunghe, essendo dei predatori che cacciano "all'inseguimento")...
  12. Io direi che sono tutti curculionidi...forse il secondo è un Otiorrhynchus?
  13. Mi inserisco nel topic riguardo alle esigenze ecologiche della Regina delle Siepi: personalmente io ho visto femmine di argiope anche in ambienti relativamente umidi come canali di drenaggio e scoline dei campi di mais, con vegetazione prevalentemente igrofila (ortica, giavone, etc.), o ancora sul bordo di capezzagne in mezzo ai boschi, esposte a nord. Fra l'altro sono almeno tre anni che quando vedo una femmina di argiope riporto i dati su un taccuino (località, data, habitat).
  14. Vi riporto per curiosità il riassunto (in inglese) di un articolo scientifico in cui è stata impiegata una rete neurale (un algoritmo matematico capace di approssimare funzioni ignote) per l'identificazione di 6 specie di Lycosidae. Bulletin of Entomological Research (1999), 89:217-224 A test of a pattern recognition system for identification of spiders M.T. Doa, J.M. Harp and K.C. Norris Abstract Growing interest in biodiversity and conservation has increased the demand for accurate and consistent identification of arthropods. Unfortunately, professional taxonomists are already overburdened and underfunded and their numbers are not increasing with significant speed to meet the demand. In an effort to bridge the gap between professional taxonomists and non-specialists by making the results of taxonomic research more accessible, we present a partially automated pattern recognition system utilizing artificial neural networks (ANNs). Various artificial neural networks were trained to identify spider species using only digital images of female genitalia, from which key shape information had been extracted by wavelet transform. Three different sized networks were evaluated based on their ability to discriminate a test set of six species to either the genus or the species level. The species represented three genera of the wolf spiders (Araneae: Lycosidae). The largest network achieved the highest accuracy, identifying specimens to the correct genus 100% of the time and to the correct species an average of 81% of the time. In addition, the networks were most accurate when identifying specimens in a hierarchical system, first to genus and then to species. This test system was surprisingly accurate considering the small size of our training set.
  15. sceliphron

    Applausi per...

    W i chiromonidi delle Svalbard! Complimenti
  16. sceliphron

    Auguri di buon Natale

    Buon Natale, felice anno nuovo e buona festa del Solstizio d'inverno a tutti voi (artropodi compresi) !
  17. Magari potrebbe essere utile, una volta definiti tutti i dati da riportare (mi riferisco alle segnalazioni), inserire sul forum un fac-simile di scheda di segnalazione (o anche più di uno). Mi è venuto in mente che per alcune voci più "ambigue" si potrebbero anche mettere delle caselle a risposta multipla, ad esempio: Luogo di ritrovamento (o come decidiamo di chiamarlo): su un fiore; su ragnatela; su un muro interno/esterno; altro (specificare ) etc. Habitat (o come decidiamo di chiamarlo): prato; frutteto; greto di torrente; sottobosco di latifoglie/conifere; altro (specificare) etc. Altra domanda: può essere interessante segnalare anche l'orario di ritrovamento, per distinguere tra specie diurne, crepuscolari e notturne?
  18. sceliphron

    Presentazione e...

    Ti do il benvenuto, anche se in ritardo. Se ti sei occupato di microimenotteri a Portici immagino che lavorassi con il prof. Viggiani...che specie studiavi?
  19. Resoconto dettagliato e interessante, complimenti!
  20. Forse "bioma" non è corretto in effetti . Magari è più azzeccato "habitat"? Serve un chiarimento da qualcuno che si intenda di ecologia. Per la classificazione, magari potrebbe essere utile questa schedatura fatta dal GPSO (Gruppo Piemontese Studi Ornitologici): GPSO è pensata per gli uccelli, ma per inquadrare l'habitat (o comunque lo vogliamo chiamare) magari va bene anche per i ragni. Poi forse bisognerebbe andare più nello specifico (es. in un frutteto l'esemplare potrebbe trovarsi sotto un sasso come sulle fronde...). Invece sono d'accordo sulla definizione di comportamento: potebbe essere fuorviante.
  21. Per la parte riguardante le segnalazioni io posso contribuire dato che da giugno a settembre sono spesso a fare campionamenti in campo. Per i dati di cartellino se possibile aggiungerei anche il bioma (frutteto, prato, siepe, abitazione etc.) e magari il comportamento dell'esemplare (su ragnatela, errante, in agguato su fiore etc.). Faccio riferimento anche a questa discussione: http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=9560 e all'articolo di Claudio Arnò sulla classificazione dei ragni presente sul sito statico.
  22. Per reperire il volume, una soluzione potrebbe essere quella di contattare direttamente l'Associazione Naturalistica Piemontese: http://www.storianaturale.org/anp/ che ha sede proprio al Museo di Carmagnola . Non credo proprio invece che lo potrai trovare nelle librerie (sicuramente non in quelle generiche e non sono sicuro nemmeno di quelle scientifiche).
  23. Alt, fermi tutti. La ricerca non è mia , in realtà non mi occupo neanche di ragni...ma sono "inciampato" in questo articolo cercando della bibliografia sul mais Bt e ho pensato di postarvelo
  24. Auguri a tutti e due!
  25. Aggiungo la traduzione: La possibilità che il polline del mais Bt possa avere effetti su organismi non bersaglio è fonte di preoccupazione; di conseguenza, c’è interesse generalizzato per la valutazione di rischio gli effetti collaterali letali e subletali del mais Bt. I ragni rivestono un importante ruolo ecologico ed economico come predatori di insetti dannosi in diverse colture, incluso il mais. I ragni tessitori, in particolare, possono essere esposti alla tossina Cry1Ab del mais Bt per ingestione di polline attraverso il riciclaggio delle tele imbrattate di polline e per alimentazione intenzionale sul polline stesso. In questo studio, l’esposizione potenziale dei ragni tessitori al polline del mais Bt è stata quantificata in campi di mais e nelle aree limitrofe, ed esperimenti di laboratorio sono stati condotti per valutare i possibili effetti del consumo di polline di mais Bt da parte dei giovani di Araneus diadematus (Clerck) (Araneae: Araneidae). Nei campi di mais e nei margini dei campi confinanti, i ragni tessitori sono stati esposti ad elevate quantità di polline di mais Bt. Tuttavia, un saggio di laboratorio ha mostrato l’assenza di effetti del polline del mais Bt sull’incremento di peso, sopravvivenza, frequenza di muta, tempi di reazione e diverse variabili legate alla tela di A. diadematus. L’applicazione di un insetticida piretroide (Baythroid) ha invece influenzato negativamente incremento di peso, sopravvivenza e tempi di reazione di A. diadematus. In conclusione, l’insetticida testato ha mostrato effetti negativi su A. diadematus, mentre il consumo di polline di mais Bt non ha avuto effetto. Questo è il primo studio sugli effetti del mais Bt sui ragni tessitori, ed ulteriori ricerche sono necessarie per verificare su altre specie l’influenza dell’esposizione al Bt sui relativi parametri di fitness, gli effetti mediati dalla preda ed i possibili effetti a lungo termine
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