Zio Inviato 19 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 19 Luglio 2007 Con riferimento al topic Avicularia versicolor: http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=8925 Chiedo umilmente perdono a tutti gli utenti di aracnofilia che hanno preso parte e non al topic sull'allevamento della Avicularia versicolor, recentemente chiuso, in partcolar modo chiedo scusa a 00xyz00 per aver detto quello che ho detto. Evidentemente ho frainteso il fine di questo forum, a quanto pare qui non si accettano le idee e le esperienze personali ma ci si limita a fare copia e incolla da altre fonti. Un saluto a tutti Lo Zio! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aria Inviato 19 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 19 Luglio 2007 Evidentemente ho frainteso il fine di questo forum, a quanto pare qui non si accettano le idee e le esperienze personali ma ci si limita a fare copia e incolla da altre fonti. Buahahahahahahahah!!! Questa mi fa proprio ridere! Che inutile provocazione... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Zalix Inviato 19 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 19 Luglio 2007 beh.... che dire..... Vorrei sapere le fonto di carlo dove prende le informazioni come allevare certi tipi di ragni... perché missá che le mie son sbagliate. Perché ogni volta che scrivo qualcosa sul forum c´é sempre qualcosa da dire. Io ho notato che il modo di allevare migali ect in Italia é molto differente da altri paesi. Stranamente in Germanie, Svizzera, Austria, Danimarca ect le tengono in un modo, in quello che le tengo anch´io (con ottimi successi) ed invece per lo standart "italiano" non vanno bene. Prendo informazioni anche da tanti libri di gente seria (Martin Huber, Volker v. Wirth, Peter Klaas, Ann Webb, Borsi Striffler) o direttamente da gente come Timo Raab, Ingo Wendt, Volker von Wirth ect ect, ma mi pare che anche loro dicono cavolate. Beh.. sará che tutto il resto d´europa sice delle cavolate. A sto punto non vedo ragione di dare consigli qui sul forum nel futuro, perché sono e saranna sempre sbagliate per lo standart italiano. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 19 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 19 Luglio 2007 Con riferimento al topic Avicularia versicolor:http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=8925 Chiedo umilmente perdono a tutti gli utenti di aracnofilia che hanno preso parte e non al topic sull'allevamento della Avicularia versicolor, recentemente chiuso, in partcolar modo chiedo scusa a 00xyz00 per aver detto quello che ho detto. Evidentemente ho frainteso il fine di questo forum, a quanto pare qui non si accettano le idee e le esperienze personali ma ci si limita a fare copia e incolla da altre fonti. Un saluto a tutti Lo Zio! Caro Zio di 18 anni. Vedi, tu fai i conti senza l'oste. In questo caso l'oste, visto il pubblico accesso al forum, sono gli utenti. Quando tu dici che la temperatura basta che non sia da forno o da ghiacciaia, e che l'umidità non deve essere sotto al 50%, dai due informazioni molto errate. e ti spiego il motivo. Tu giustifichi la cosa, facendo notare che è estate, e che l'utente abita a napoli. E se tra due mesi uno Zio come te, di 16 anni,17 o 18 viene sul forum ad informarsi sul suo sling, legge le tue parole, ma omette di tener conto della stagione e della posizione geografica?? Ipotizziamo che questo Zio, abiti a Belluno, e si metta a leggere il forum a novembre. Le tue raccomandazioni sarebbero valide comunque? Allora vedi, tu puoi avere l'esperienza che vuoi, puoi aver allevato anche tirannosauri per quel che mi rigurada, ma quando su un forum pubblico dai informazioni errate e imprecise, io ti bacchetto. E non perche faccio copia incolla.... ma perche se il signor Peters o il signor Schmidt, per non citare gli altri, ci forniscono un certo areale per la A.versicolor, e a tale areale corrispondono tali condizioni ambientali medie, quelle saranno da rispettare. A meno di non voler far vivere approssimativamente il proprio ragno. Quando io dico che le A. devono stare in range di temperatura dai 24 ai 30 gradi celsius, do un informazione assoluta, che potrà essere rispetta sia d'estate senza cavetti, sia in inverno, sia che uno abiti a Oslo, sia che abiti a Tunisi. Ora, dopo questa pappardella che mi hai invitato a scrivere viste le tue provocazioni, ti consiglio di prenderti un buon libro, i grandi di questo forum ne hanno consigliati tanti, e di leggerti qualche capitoletto riguardante l'ABC dell'allevamento. Ma forse la tua giovane età, come manifestato in altri casi, ti fa pensare che sia tutto tempo perso. Beh, fidati che imparare cose nuove, non fa mai male... Quando ci si approccia all'allevamento con pressappochismo, chi ci rimette sono solo le bestiole!!! P.S. Caro "nipote". :rolleyes: Ho cercato di essere il più gentile possibile, visto che il forum ha una certa "Etica" che io non voglio compromettere, ma ti assicuro, che in altri lochi, sarei stato molto meno pacato di fronte alla tua arroganza... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 19 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 19 Luglio 2007 beh.... che dire..... Vorrei sapere le fonto di carlo dove prende le informazioni come allevare certi tipi di ragni... perché missá che le mie son sbagliate. Perché ogni volta che scrivo qualcosa sul forum c´é sempre qualcosa da dire. Io ho notato che il modo di allevare migali ect in Italia é molto differente da altri paesi. Stranamente in Germanie, Svizzera, Austria, Danimarca ect le tengono in un modo, in quello che le tengo anch´io (con ottimi successi) ed invece per lo standart "italiano" non vanno bene. Prendo informazioni anche da tanti libri di gente seria (Martin Huber, Volker v. Wirth, Peter Klaas, Ann Webb, Borsi Striffler) o direttamente da gente come Timo Raab, Ingo Wendt, Volker von Wirth ect ect, ma mi pare che anche loro dicono cavolate. Beh.. sará che tutto il resto d´europa sice delle cavolate. A sto punto non vedo ragione di dare consigli qui sul forum nel futuro, perché sono e saranna sempre sbagliate per lo standart italiano. Alex, non mi sembra di aver avuto niente a che ridire sul tuo post, se non sul fatto che hai definito una umidità prossima all'80% come non troppo alta; Cosa che avrebbe potuto sviare, senza un parametro numerico, molti neofiti. E quindi ho voluto puntualizzare. Per il resto, hai detto quello che hanno detto tutti gli altri, forse l'unica cosa diversa è stata alimentare più o meno uno sling, ma,che vuoi che ti dica, non credo ci sia molta differenza, se non una velocità minore o maggiore nella crescita... Quindi da parte mia non ci sono problemi. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
MatteoG Inviato 19 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 19 Luglio 2007 Il discorso di 00xyz00 è sostanzialmente perfetto. E al di là della risposta fin troppo gentile a cotanta tracotanza, ribadisco che quanto scritto dallo Zio (latitidine di Napoli o meno) è un approccio sbagliato, da sconsigliare a chiunque si avvicini a questa passione. Il nostro scopo non è far sopravvivere gli animali, ma osservarli come fossero in natura (o quasi). E per fare questo serve un sistema serio e non provare finchè non ti va bene... Non capisco invece che che c'entri Zalix?? Alex, ma a te nessuno mica ti ha detto niente... è vero che alle volte ci sono delle differenze tra Italia e Germania, ma non mi sembra che qui la gente ce l'abbia con te, anzi... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Fix Inviato 19 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 19 Luglio 2007 Non capisco invece che che c'entri Zalix?? Alex, ma a te nessuno mica ti ha detto niente... è vero che alle volte ci sono delle differenze tra Italia e Germania, ma non mi sembra che qui la gente ce l'abbia con te, anzi... E' vero io tifo Zalix e tutti i suoi ragni..vai così!! fabio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Patrick Inviato 19 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 19 Luglio 2007 Scusate, tanto per stendere un velo pietoso... Quali sono le differenze di allevamento che avete notato tra Italia e altri paesi esteri? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Zalix Inviato 19 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 19 Luglio 2007 (modificato) Scusate, tanto per stendere un velo pietoso...Quali sono le differenze di allevamento che avete notato tra Italia e altri paesi esteri? sopratutto le temperature ed umiditá. Anche forma e grandezza del terrario terriccio usato altezza del terriccio Intervalli dei pasti schede in generale io non conosco nessuno aldilá dell´italia che tiene le theraphosiadi oltre i 26 gradi solo per fare un esempio Modificato 19 Luglio 2007 da Zalix Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
spiderling Inviato 20 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 20 Luglio 2007 io non conosco nessuno aldilá dell´italia che tiene le theraphosiadi oltre i 26 gradisolo per fare un esempio Mi pare strano che siamo solo noi italiani, tutte le schede che trovo in rete consigliano sempre una temperatura tra i 26 e 28 °C, con una leggera escursione notturna. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Zalix Inviato 20 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 20 Luglio 2007 io non conosco nessuno aldilá dell´italia che tiene le theraphosiadi oltre i 26 gradisolo per fare un esempio Mi pare strano che siamo solo noi italiani, tutte le schede che trovo in rete consigliano sempre una temperatura tra i 26 e 28 °C, con una leggera escursione notturna. si, lo consigliano qualche libro... a tante schede provengono da libri. Il fatto é che la gente pensa che solo perché in messico per esempio in estate ci siano 35 gradi o piú anche nel terratio devono esserci 30 gradi. Ma il ragno durante il giorno e le ore calde sta nella tana dove la temperatura non é cosí elevata. Poi... la mia oppinione e anche di altri allevatori esperti: Se hai un esemplare di cattura che é sempre vissuto a 30 gradi é meglio che si tiene caldo. Ma i sling nati in cattivitá non sono "abituati" a temperature e clima tropicali essendo nati qui. Poi parlando proprio ieri in chat tedesca con allevatori molto esperti abbiam parlato di temperature ect... Se uno ha solo un terrario oppure 2 é facile adattare la temperatrura al proprio ragno, ma se hai una stanza piena con vari tipi diversi devi cercare una temparatura media.... da me per esempio: Estate: di giorno circa 25 gradi notte 21 gradi Inverno: giorno 22 - 24 notte 19 - 21 (da mezzanotte alle 7 circa) Tante specie specialmente sudamericane hanno bisogno di "stagioni" nel senso che per qualche mese la temperatura vá abbassata di qualche grado per poterli accoppiare con successo. Come anche in tutto il mondo ci sono le stagioni. ciao Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
FabioDV Inviato 20 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 20 Luglio 2007 Faccio un salto fuori adl mio "antro" nel quale ritornerò dopo aver scritto questo messaggio visto che mi ero ripromesso di non scrivere più... premetto non leggo più il forum, mi è stata solo linkata questa discussione. Mi sento particolarmente preso in causa in quanto Italiano e anche se "ex", allevatore. Leggo delle frasi e mi sembra quasi di capire che siamo un popolo di inetti... unico paese a tenere i ragni sopra 26°? Forse JM Verdez evidentemente ha qualcosa da imparare e i libri scritti in futuro dovranno rivedere tutti i concetti di allevamento. Tralascio la mia ex spider-room... ma ho visto diverse stanze di allevamento di persone considertate "esperte" in giro per l'europa... e la situazione era sempre la stessa... torba muschiosa irlandese, un pezzo di sughero (verticale o orizzontale a seconda delle abitudini del ragno) e soprattutto un caldo da levare il fiato nella stanza con stufetta che pompava. I risultati? Migliaia di piccoli nati ogni anno e ragni in condizioni assolutamente perfette (nessun ragno "Biafra phase" poco prima di mutare per capirci) che crescevano e si riproducevano perfettamente e senza problemi... Ognuno dia pure la sua esperienza ma non è corretto criticare il lavoro di gente che ha dimostrato un gran lavoro e una grande dimestichezza nella riproduzione delle migali in anni ed anni... poi ognuno sceglierà cosa leggere e cosa fare. Io dalla mia ho 50 e uffa riproduzioni sulle spalle e ho riprodotto (come anche Stefano) i Cyriopagopus schioedtei (ex thorelli) quando c'erano ancora alcuni "d'oltralpe" che si interrogavano sul setup ottimale per il ragno visto che aveva tendezialmente abitudini da terricolo ma l'aspetto erano da arboricolo (vedi "broad scopula" e le chiacchierate di ORE sulla tassonomia con Volker ) e... intanto l'Italia saliva sul "podio" visto che il mio è stato il 3o a schiudersi per quello che si sapeva sulle mailing list internazionali. Ma noi alleviamo strano... Sono stato molto appassionato di migali africane per anni... conosco perfettamente anche Ingo Wengt, anzi... diversi spiderlings di Africani che ora avrà ancora a casa (ormai adulti), se non ricordo male Pterinochilis chordatus (quando pochissimi l'avevano...) e Ceratogyrus brachycephalus "Namibian tiny horn form" (quando era una degli africani più dificili da trovare) sono nati in provincia di Milano... io e Stefano eravamo tra i pochissimi che prima di riprodurre animali (soprattutto ssp. non ancora speciate) ci sbattevamo a spedire exuvie ai tassonomisti per avere certezza sulla specie prima di fare accoppiamenti a caso... sono stato uno dei primi a ricere via mail la revisione dei lavori di Gallon sui Generi Pterinochilus e Ceratogyrus e uno dei pochissimi che non è andato contro di lui per via della "questione Usumbara" mentre un buon 80% dei tedeschi appoggiava un altro tassonimista che aveva classificato la suddetta specie come mamillatus. Fabio, Yes I'm sure Ray Gabriel will collect the spiderlings for me. Thank you for this very kind offer :-) I hope you like the Ceratogyrus revision - more name changes to remember }:-) BTW I'm now the New BTS Journal Editor :'-| I need to fill my first journal fast - please can you help by writing an article, possibly on breeding C. 'sanderi'? All the best & thanks again for the spiderlings, Richard Gallon Mail del 10/09/2001 giusto per non citare fonti a casaccio... Detto questo ognuno tragga le sue conclusioni... fatto sta che le migali a 23° massimo ci stanno... ma a mio parere l'unico motivo per tenerle così è risparmiare sulla bolletta. Però vabbè... gli italiani allevano "strano"... forse per questo che fino a "quando si poteva" si avevano comunque buoni risultati... Senza offesa per nessuno, torno nel mio "antro" che tanto non ho più nulla da scrivere ma mi sentivo in dovere di chiarire un paio di cose e raccontare un po' di "storia vissuta". Buona continuazione. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Zalix Inviato 20 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 20 Luglio 2007 Mi sento particolarmente preso in causa in quanto Italiano e anche se "ex", allevatore. ... poi ognuno sceglierà cosa leggere e cosa fare. Io dalla mia ho 50 e uffa riproduzioni sulle spalle e ho riprodotto i Cyriopagopus schioedtei (ex thorelli) quando c'erano ancora alcuni "d'oltralpe" che si interrogavano sul setup ottimale per il ragno visto che aveva tendezialmente abitudini da terricolo ma l'aspetto erano da arboricolo (vedi "broad scopula" e le chiacchierate di ORE sulla tassonomia con Volker ) e... intanto l'Italia saliva sul "podio" visto che il mio è stato il 3o a schiudersi per quello che si sapeva sulle mailing list internazionali. diversi spiderlings di Africani che ora avrà ancora a casa (ormai adulti), se non ricordo male Pterinochilis chordatus (quando pochissimi l'avevano...) e Ceratogyrus brachycephalus "Namibian tiny horn form" (quando era una degli africani più dificili da trovare) sono nati in provincia di Milano... io e Stefano eravamo tra i pochissimi che prima di riprodurre animali (soprattutto ssp. non ancora speciate) ci sbattevamo a spedire exuvie ai tassonomisti per avere certezza sulla specie prima di fare accoppiamenti a caso... sono stato uno dei primi a ricere via mail la revisione dei lavori di Gallon sui Generi Pterinochilus e Ceratogyrus e uno dei pochissimi che non è andato contro di lui per via della "questione Usumbara" mentre un buon 80% dei tedeschi appoggiava un altro tassonimista che aveva classificato la suddetta specie come mamillatus. Senza offesa per nessuno, torno nel mio "antro" che tanto non ho più nulla da scrivere ma mi sentivo in dovere di chiarire un paio di cose e raccontare un po' di "storia vissuta". occhio che prima o poi scoppi..... lo sappiamo che se dio arrivato sulla terra.... non serve che in ogni post lo ripeti....... Quando torni con i piedi per terra ne riparliamo..... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
FabioDV Inviato 20 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 20 Luglio 2007 Si si certo... mi sgonfierò... Mi spiace che tu l'abbia presa sul personale... puntualizzavo solo alcune cose che tra l'altro non ho detto solo come mie ma anche di Stefano (non lo chiami professore?) e se vuoi ci metto anche i fratelli B. (che non nomino per questioni di privacy) visto che il discorso mi suovana tanto offensivo verso "la scuola italiana di allevamento"... lo sappiamo che se dio arrivato sulla terra.... A me non interessa se ti sei fatto la schiera di fan perchè sei l'unico che oggi commercia in ragni in Italia... sinceramente come Italiano che ha combianto qualcosa con i ragni e l'ha dimostrato ampiamente con i fatti mi sono sentito offeso dalle tue illazioni sul nostro "modo di allevare" e solo per questo ho risposto al post. Poi se davvero non valevo nulla come vuoi far credere non mi chiedevi se collaboravo con te alla stesura del tuo libro dicendo che la mia esperienza sarebbe stata preziosa... Mi spiace che ti sia offeso, semplicemente difendevo quello che ho fatto con tanti amici aracnofili italiani in una decna d'anni. Tutto qua. E comunque che ti piaccia no... tu vendi ragni a Cesena e Ferrara perchè (tra gli altri) esisto io... fattene pure una ragione... e per questo sono ben certo di meritare un filo di gratitudine... Buona continuazione e buon lavoro. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
giordi Inviato 20 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 20 Luglio 2007 L'uomo è un animale che adegua l'ambiente alle proprie esigenze e questa è una particolarita' esclusivamente "nostra". Gli altri animali(mammiferi,rettili,anfibi etc...) hanno la capacita' di adeguarsi in parte all'ambiente nel quale vengono a trovarsi. Il processo di "ambientazione" oltre a richiedere tempo e sforzi notevoli (per l'animale stesso) spesso e volentieri ha esiti positivi. Non mi stupisco affatto che nell'allevamento dei ragni viga una sorta di relativismo, dettato da esperienze personali e da letture di libri piu' o meno affidabili. I metodi di allevamento nel tempo possono migliorare o in alcuni casi peggiorare ma è proprio lo scontro di idee che permette all'allevatore di conoscere le varie eccezioni che esistono. Fabio, Stefano, Alex e tanti altri hanno metodi spesso diversissimi nell'ambito dei ragni e nonostante cio' tutti sono riusciti ad allevare gli aracnidi nei migliori dei modi. Avendo conosciuto solo alex di persona posso sostenere che il suo metodo di allevamento è affascinante ed estremamente funzionale. Certo è diverso da quello del grande Fabio ma non per questo è meno rispettabile. Il termine di paragone non è una persona/libro/ragno ma sono tutte le esperienze dei vari allevatori che ci permettono di adottare metodi che anche se non sono "scientificamente riconosciuti" risultano validi per rendere la vita agli aracnidi positiva. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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