00xyz00 Inviato 15 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 15 Luglio 2007 ti ringrazio per la pazienza, non hai alcun torto a rimproverarmi per non aver preceduto le mie domande da una bella ricerca, ma tuttavia mi si è creata una grande confusione , poichè spesso alcune informazioni si sono contraddette..e di conseguenza ho voluto trovare delle risposte alle mie domande in modo diretto, comunque grazie per le risposte! Figurati, siamo qui (anche ) per questo..... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lambacione Inviato 16 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 16 Luglio 2007 Si ma il cites è un documento che serve a salvaguardare specie in pericolo d'estinzione e come tale andrebbe applicato a specie di cattura.Mi pare che fosse FabioDV a dire questa cosa in una discusione abbastanza recente...io condivido pienamente, non vedo proprio il senso nell'accompagnare gli sling di Brachypelma con il cites perchè sono palesemente CB.E proprio a questo servono le riproduzioni in cattività: scongiurare la scomparsa di specie nel loro ambiente naturale.Ormai Brachypelma WC non penso se trovino, questa è una mera supposizione anche perchè non ho mai girato vere fiere...che poi le specie a rischio sono altre magari...come in passato fu sull'orlo dell'estinzione Eucratoscelus pachypus, ragno dalle caratterische peculiarie Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Zalix Inviato 16 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 16 Luglio 2007 ...io condivido pienamente, non vedo proprio il senso nell'accompagnare gli sling di Brachypelma con il cites perchè sono palesemente CB.E proprio a questo servono le riproduzioni in cattività: si, ma i sling crescono, diventano adulti... e la forestale non lo sá che ce l´hai da sling.... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
MatteoG Inviato 16 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 16 Luglio 2007 cites è un documento che serve a salvaguardare specie in pericolo d'estinzione In realtà non parla solo di estinzione, ma di generica sopravvivenza, in generale voglio dire... il che apre a diverse interpretazioni. ...is to ensure that international trade in specimens of wild animals and plants does not threaten their survival Ovvero, per assurdità, potrebbero essere messe in CITES specie la cui sopravvivenza in cattività è molto difficile... La stessa CITES ha addirittura allargato il concetto ad animali che se liberati, potrebbero stabularsi facilmente in altre parti del globo, creando squilibri... infatti sul sito istituzionale CITES leggi: Because the trade in wild animals and plants crosses borders between countries, the effort to regulate it requires international cooperation to safeguard certain species from over-exploitation. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lambacione Inviato 16 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 16 Luglio 2007 Ok, è giusto correggere anche perchè il documento non l'ho letto e non ne ho il minimo stimolo....pero' si tende a generalizzare..il cites ha lo scopo primario di tutelare le specie nel loro habitat.E per assurdo si applica il documento a sling di Brachypelma nate magari da tre o piu' generzioni CB...voglio dire è un grande paradosso perchè chi ha come noi questa passione e riproduce ragni perpetua la specie salvando il 90% o anche piu' delle schiuse dell'egg sack.Per assurdo se parlassimo in termini apocalittici (ma non troppo) alcune specie sopravviverebbero solo grazie alla riproduzione in cattività...chesso' mettiamo caso quelle che vivono nella foresta amazzonica nella quale ogni giorno si abbattono non so quanti ettari di foresta vergine Che poi a Washington come da noi facciano le cose coi piedi non rende certo felici, perchè allora andrebbe rivisto totalmente il capitolo terafosidi.Questa cosa di mettere in cites le Brachy mi sa tanto di faccenda affrettata per far vedere che tengono in conto anche le tarantole scegliendo per caso il genere piu' popolare.Magari ci guadagnano sopra in qualche modo..? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Matteus Inviato 19 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 19 Luglio 2007 Il genere Brachypelma è "protetto" soostanzialmente perchè è (o forme meglio dire "era") il più ricercato sul mercato, in quanto ci sono ragni facilmente allevabili, colorati, non aggressivi. Stesso discorso per i Pandinus, unici scorpioni in cites... L'aver messo in CITES questi generi aveva un suo senso, almeno svariati anni fa, volto ad evitare "esportazioni di massa" (cosa che comunque avviene ancora, quantomeno con i Pandinus...) Ora che il mercato delle migali è maturato, e si è "saturato" di Brachypelma, le richieste sono diventate differenti, ed efettivamente sembra non avere del tutto senso proteggere tale genere... diciamo che bisognerebbe aggiornare un po' la situazione, e vedere altri generi che forse sono più a rischio... Questione documenti: La CITES dice che gli animali di cattura devono essere accompagnati da un documento, in quanto le quote di cattura sono fissate. I piccoli nati in catività hanno libero commercio, previa certificazione del fatto che siano effettivamente nati in cattività... Poi ogni stato ha "interpretato" la cosa un po' come voleva... In europa basta un semplice "certificato di nascita", mentre in Italia hanno deciso la soria del registro di carico/scarico e del certificato CITES per ogni singolo esemplare... sono "interpretazioni" diverse della convenzione attuate dai diversi stati... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lambacione Inviato 19 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 19 Luglio 2007 Adesso ho capito, l'Italia ha comunque regole piu' cautelative rispetto al resto d'Europa, e richiede l'accompagnamento del cites all'acquisto dell'esemplare...insomma chi ha una Brachy senza certificato se la prende in saccoccia.Viviamo in un paese "speciale" :rolleyes: Ringrazio Matteus per aver colmato la lacuna Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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