00xyz00 Inviato 9 Gennaio 2007 Segnala Condividi Inviato 9 Gennaio 2007 ...un altro idiota che rimane a peggiorare l'Italia!!!!!! http://www.merateonline.it/Finestra_Zoom.a...73&Sezione=MAIN Veramente deprimente leggere di avvenimenti come questo..... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
roccolucio Inviato 9 Gennaio 2007 Segnala Condividi Inviato 9 Gennaio 2007 (modificato) già è deprimente ... comunque sul fronte 'rapaci' qui dalle mie parti sto notando un insolito e piacevole fenomeno. Tutte le vallate della mia regione ormai sono invase da poiane e falchetti di tutti i tipi. Sarà colpa dell'aumento del costo di rinnovo delle licenze di caccia, sarà che i contadini abbandonano i campi e questi si ripopolano di volpi, conigli e roditori non avvelenati ... sarà grazie al miglioramento della gestione di oasi e parchi faunistici ... ma posso finalmente dire che perfino in città ci sono dei rioni che hanno la propria poiana che continuamente sorvola i tetti delle case incurante del traffico e del rumore. Certo l' aquila rara è tutta un'altra cosa ... ma questo che sta capitando qui vicino mi lascia un filo di speranza anche per i grandi rapaci (se non si si saranno tutti estinti prima) ...CIAO Modificato 9 Gennaio 2007 da roccolucio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Regaleco Inviato 9 Gennaio 2007 Segnala Condividi Inviato 9 Gennaio 2007 Come si fà a sparare per puro piacere ad un animale del genere? Bisogna essere proprio un vile testa di c***o . Come si fa a non godere della vista di un rapace o quantomeno a rispettarlo??? In Sicilia, per la cronaca, hanno pure estirpato il gufo reale Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
eupleus Inviato 9 Gennaio 2007 Segnala Condividi Inviato 9 Gennaio 2007 Un giorno anche gli esseri umani potrebbero essere una specie in via d'estinzione... e - come si dice- chi è causa del suo mal pianga se stesso. Perchè chi altri potrebbe piangere la scomparsa di una specie tanto crudele? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Faby Inviato 9 Gennaio 2007 Segnala Condividi Inviato 9 Gennaio 2007 Anche qui da noi, in città è sempre piu popolato di gheppi e falchi pellegrini, e nelle campagne, oltre a numerose poiane, sto cominciando a vedere anche gli astori...ma non mi è di grande consolazione sapere che ancora vengono sparate per puro divertimento le rare (sempre di piu) aquile reali, e tanti tanti altri animali...qui da noi, nell'oasi naturalistica di monte arcosu, c'è un albero tristemente noto come l'albero dei lacci, dove le guardie forestali usano mettere i lacci da bracconaggio trovati nei dintorni, nel mezzo del parco stesso, dopo averli bruciati per renderli inutilizzabili...li appendono al vecchio albero come monito...per far capire ai visitatori che la situazione in apparenza idilliaca di un oasi naturalistica è in realtà grave, e va affrontata portandola allo scoperto, e non con il silenzio... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Pimelia Inviato 10 Gennaio 2007 Segnala Condividi Inviato 10 Gennaio 2007 Anzi no. Sono arrabbiata. Non è possibile una morte così stupida ed inutile. Da anni mi dedico al recupero di animali selvatici feriti in un centro WWF (Semproniano- GR) e uno LIPU (Vicchio- FI) e da anni vedo orrori e stupidità compiute dagli uomini su animali stupendi e spesso privati per sempre della libertà (irrecuperabili). Riesco ad andare avanti solo grazie alla immensa soddisfazione di "quelli che ce la fanno", che riprendono la loro vita dopo un attimo di stupore nel ritrovarsi di nuovo liberi. Di quei piccoli esserini pelosi o piumosi che orfani accuditi con cura e sacrificio, riescono poi a crescere e andarsene al momento opportuno. Io, quelli che sono capaci di compiere gesti barbari come sparare ad un'aquila reale, li metterei a pulire le gabbie e voliere in questi centri per anni, in modo che capiscano il valore della Vita. Ma non esiste una punizione così "educativa" purtroppo. Al massimo quando vengono beccati, pagano una multa irrisoria. Esistono progetti di reinserimento di uccelli rarissimi come il Capovaccaio che sono appesi ad un filo. Da anni al CRAS di Semproniano si sta allevando con molte difficoltà (ma per fortuna con successo) questo splendido avvoltoio, una volta presente in molte regioni d'Italia e oggi presente solo al Sud (non superano i 10 esemplari!!). Sono due anni che vengono liberati dei giovani e quest'anno sono stati seguiti con il GPS satellitare. Una femmina liberata ha compiuto la migrazione fino in Africa! (http://www.capovaccaio.it/) Vi immaginate cosa andrebbe perduto con un colpo di doppietta? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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