Henry Inviato 28 Dicembre 2006 Segnala Condividi Inviato 28 Dicembre 2006 L'altro giorno mi è capitato di vedere per sky un bel documentario sui ragni.. Hanno mostrato il ragno lupo(Hogna radiata) il quale prima dell'accoppiamento effettua movimenti come a scatti a rallentatore( scusate il gioco di parole ).. lo stesso effetto ottico che causa la luce stroboscopica!! sembra assurdo ma è così!! poi hanno mostrato come dei minuscoli ragnetti del sud america(grandi come formiche ma non erano salticidi) collaborano tessendo sulle fronde degli alberi tele di quindici metri di area!!! per catturare prede molto ma molto più grandi di loro come una grande cavalletta. la cavalletta viene assalita dai piccoli ragnetti rossi i quali lo circondano e lo immobilizzano poco a poco. Poi mordono la cavalletta alle articolazioni in modo da immobilizzare l'insetto definitivamente per mangiarselo. Un altro ragno strano è il ragno bolas il quale durante il giorno, grazie al suo opistoma che sembra un escremento d'uccello, si mimetizza stando fermo. Poi durante la notte per cacciare produce un filo di seta con una pallina vischiosa all'estremità. Appena passa una preda le lancia addosso il filo di seta appiccicoso per catturarla. se non riesce nel suo intento produce il feromone della sua preda in modo da attorarla a se. La cosa fenomenale è che produce diversi tipi di feromoni a seconda della prede!!! Un'altro ragno che mi ha colpito molto è l'Iptiotes(non sono sicuro che si scriva così). Questo ragno tesse una tela la quale tira a se tramite il filo d'allarme(quel filo che avvisa il ragno della presenza di una preda sulla tela). la tende al massimo, quasi al limite di rottura e si avvolge il filo di allarme addosso mentre sta appostato su una base solida come un rametto. All'arrivo della preda rilascia il filo di scatto in modo tale che la tela allentata avvolga la preda. Inoltre il filo rilasciato catapulta il ragno addosso alla preda(so di non essere stato molto chiaro, ma è fantascientifico!!) ecco ho finito.... quanto sono straordinari i ragni...!!!! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
AracnoRebel Inviato 28 Dicembre 2006 Segnala Condividi Inviato 28 Dicembre 2006 Molto interessante,non conoscevo questi comportamenti!!!Soprattutto qullo dei feromoni...eccezionale!!!Grazie Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ivo Inviato 30 Dicembre 2006 Segnala Condividi Inviato 30 Dicembre 2006 interessantissimo il comportamento sociale di cui hai parlato (i ragnetti del sud) non ti ricordi mica la specie o il genere? magari il nome comune? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 30 Dicembre 2006 Autore Segnala Condividi Inviato 30 Dicembre 2006 No non l'ha nominata.. ha portato l'esempio di questi ragnetti vanno controcorrente rispetto agli altri ragni, i quali non esitano ad attaccarsi se si incontrano Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
roccolucio Inviato 30 Dicembre 2006 Segnala Condividi Inviato 30 Dicembre 2006 (modificato) uhm ... la scoperta di ancora un nuovo modo di utilizzare la ragnatela (a molla avvolgente!!) ... questi ragni non finiranno mai di sorprenderci. Questa si che una specie originale e fantastica da allevare, peccato che solo pochi eletti potranno farlo. Il classico esempio di quando un piccolo ragno può essere più interessante di uno gigante. Un nuovo maestro nel padroneggiare l'elasticità della seta ... gli esempi più interessanti che ho osservato tra i nostri ragni italiani sono le Cyrtophora citricola chitarriste e i Theridi con la loro fionda lanciacolla. Magari un giorno vi racconto cosa gli ho visto fare ...CIAO Modificato 30 Dicembre 2006 da roccolucio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tarantonio Inviato 31 Dicembre 2006 Segnala Condividi Inviato 31 Dicembre 2006 Il classico esempio di quando un piccolo ragno può essere più interessante di uno gigante. Beh devo dire che io sono completamente sprovvisto di esperienza d'allevamento dei ragni "evoluti" ma posso dirti che anche i "ragni giganti" li trovo interessantissimi da osservare anche nella loro apparente staticità e anche loro hanno alcuni comportamenti che mi sorprendono dopo quasi 8 anni che li allevo, (sarà anche la miopia che me li farà prediligere ). Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Yurgen Inviato 31 Dicembre 2006 Segnala Condividi Inviato 31 Dicembre 2006 Ho visto anch'io un documentario simile (forse lo stesso) anni fa'.... Sai per caso il titolo dello stesso?? Mi piacerebbe rivederlo.... Grazie e... BUONE FESTE A TUTTI!!! Yurgen. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 31 Dicembre 2006 Autore Segnala Condividi Inviato 31 Dicembre 2006 Era per sky su animal planet.. Il programma era i piccoli abitanti del bosco(o qualcosa di simile, bosco comunque sono sicuro che c'era).. era ben fatto.. e aveva come "narratore-esploratore" un signore anziano.. questo è tutto quello che mi ricordo.. ciao e buone feste a tutti anche da parte mia!!!! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 31 Dicembre 2006 Autore Segnala Condividi Inviato 31 Dicembre 2006 uhm ... la scoperta di ancora un nuovo modo di utilizzare la ragnatela (a molla avvolgente!!) ... questi ragni non finiranno mai di sorprenderci. Questa si che una specie originale e fantastica da allevare, peccato che solo pochi eletti potranno farlo. Il classico esempio di quando un piccolo ragno può essere più interessante di uno gigante.Un nuovo maestro nel padroneggiare l'elasticità della seta ... gli esempi più interessanti che ho osservato tra i nostri ragni italiani sono le Cyrtophora citricola chitarriste e i Theridi con la loro fionda lanciacolla. Magari un giorno vi racconto cosa gli ho visto fare ...CIAO Roccolucio dai... racconta...!!! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 21 Gennaio 2007 Autore Segnala Condividi Inviato 21 Gennaio 2007 In un altro documentario, si è parlato della Nefila dorata, la quale condivideva la sua enorme tala con vari maschi. Oltre ai maschi di Nefila, ai margini della tela c'erano dei piccoli ragni parassiti(duedrop spider o almeno mi è parso di capire cosi) che si nutrivano dei resti dei pasti della Nefila. questi piccoli ragni però possono anche nutrirsi degli eventuali sling della nefila... Poi è stata mostrata un'altra specie di piccoli ragni, (Nasts spider, come detto in precedenza non sono sicuro del nome,differenti da quelli citati in precedenza nella discussione) che collaborano per uccidere prede più grandi di loro. La tela ospita molti individui di varie età ed entrambi i sessi. Non tutti i ragnetti partecipano alla cattura della preda, ma solamente alcuni, i quali successivamente la porteranno agli altri per consumarla insieme. Sembra che in queste colonie di ragni ci sia una specie di ordine gerarchico.. Ciao a tutti ... spero di essere stato utile per il forum.. Enrico Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
roccolucio Inviato 4 Febbraio 2007 Segnala Condividi Inviato 4 Febbraio 2007 (modificato) ... e i Theridi con la loro fionda lanciacolla. Magari un giorno vi racconto cosa gli ho visto fare ...CIAO Roccolucio dai... racconta...!!! Va bene ... l'avete voluto voi Molte volte mi sono chiesto come riuscivano le Steatoda (ma anche gli altri Theridi) a catturare insetti molto grandi, fisicamente più forti di loro e sopratutto ben armati. Parlo per esempio delle grandi cavallette capaci di sferrare al ragno pericolosi calci, delle furficole con i loro cerci mozzazampe, dei coleotteri bombardieri con le loro micro esplosioni chimiche e sopratutto degli scorpioni con chele e pungiglione ... tutte difese da immobilizzare prima del morso definitivo. Altri grandi ragni tessitori usano una tecnica completamnete differente. Per esempio tutti abiamo visto almeno una volta come i grandi Araneus e gli Argiopi per fasciare immediatamente le prede producono un largo nastro di seta che con l'aiuto delle lunghe zampe viene avvolto intorno all'insetto che però è quasi sempre molto più piccolo di loro. Qual'è quindi la tecnica vincente dei ragni più piccoli ma con seta vischiosa? Ecco ... in questa animazione ho cercato di immaginare ciò che avviene in pochi centesimi di secondo nell'attacco di una Steatoda paykulliana ... ma che noi non riusciamo a notare. le microgoccine di colla trasparente vengono emesse velocemente da apposite filiere-serbatoio e lanciate sulla preda con un rapido movimento delle zampe. E' l'inerzia del lancio che permette al ragno di colpire a distanza cercando di correre meno rischi possibili. Saranno i movimenti della preda ad aumentare la vischiosità della sostanza che si attaccherà saldamente ad ogni sporgenza di zampe, speroni ed esoscheletro. Solidificandosi dopo qualche decina di secondi, la colla si trasformerà in una specie di camicia di forza filacciosa e difficile da lacerare. Il problema per il ragno è che non ha un gran quantitativo di colla da utilizzare, quindi con il primo attacco deve cercare di essere molto preciso e di non mandare a vuoto i lanci iniziali. Naturalmente la tecnica non finisce qui, infatti il ragno subito dopo aver usato la 'fionda', nella seconda fase cercherà di sollevare la preda dal suolo usando dei fili-tiranti elastici di seta perchè senza un punto di appoggio su cui far leva, la forza di reazione di chiunque o di qualunue cosa perde oltre il 50% della sua efficacia ...CIAO PS. se avete già sentito trattare questo argomento, vi pregherei di darmi informazioni su dove ritrovarlo per cercare smentite o conferme a queste mie osservazioni. Per esempio mi piacerebbe sapere se esiste un vero serbatoio della colla oppure le goccine vengono prodotte istantaneamente. In genere se la lotta va per le lunghe il ragno non è in grado di usare più volte lo stesso tipo di attacco e per questo credo più alla possibilità che ci sia un specie di sacca vicino alle filiere in cui si accumula lentamente la preziosa sostanza. Modificato 4 Febbraio 2007 da roccolucio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 4 Febbraio 2007 Autore Segnala Condividi Inviato 4 Febbraio 2007 Guardando un documentario, ho osservato una tecnica di caccia molto molto simile in una specie di centopiedi albino(su Animal Planet (canale 609)"Insetti del bosco,Life in the undergrowth" di David Attenborough). Il centopiedi(tutto bianco dotato di zampe morbide vellutate(sembrerà strano ma è così), è praticamente cieco. Appena "sbatte" contro la propria preda e dopo averla identificata con le sue antenne poste sul capo, in pochi millesimi di secondo spara letteralmente una sostanza viscida biancastra e appiccicosa addosso alla propria preda. In questo modo la cavalletta(più grande del centopiedi), dimenandosi, non fa altro che aumentare l'effetto"incollante" della sostanza appiccicosa.. Straordinario..!! Ciao!! Enrico Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Matteus Inviato 7 Febbraio 2007 Segnala Condividi Inviato 7 Febbraio 2007 Non ho visto il documentario in questione, ma il "millepiedi dalle zampe vellutate" direi che non era un millepiedi... Probabilmente era un Onicoforo, un animale che sta a metà tra gli anellidi (lombrichi e soci) e gli artropodi (insetti, aracnidi, millepiedi ecc..) e che effettivamente di aspetto ricorda un po' un millepiedi... e che ha come caratteristica il fatto di avere ghiandole che producono la "colla" di cui hai parlato... L'idea di roccolucio non è brutta... andrebbe verificata... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 7 Febbraio 2007 Autore Segnala Condividi Inviato 7 Febbraio 2007 Si ecco come si chiamava...!! Proprio non me lo ricordavo matteus... comunque assomiglia di più a un centopiedi che a un millepiedi... ti ringrazio per avermi corretto... Ciao.. Enrico Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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