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Cosa succede quest'anno?


Diana

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Vorrei sapere se anche voi avete notato che questo per gli insetti è un anno particolare. Veniamo ai fatti:

 

1) la mia casa di campagna, abbandonata un paio di settimane fa a causa di un ANORMALE sovrannumero di insetti, dopo questo breve periodo senza controllo è ora invasa da grilli, ragni e vespe. Sto dicendo che i grilli sono così tanti che si fa fatica a camminare, e che in OGNI camera della casa è presente un nido di vespe. Non ho mai visto niente di simile, e scusate i toni apocalittici, ma la casa è stata spesso abbandonata nel periodo estivo anche per periodi più lunghi, senza che però succedesse niente del genere.

 

2) Un paio di giorni fa (13 Luglio 2005 per la precisione) nel mio piccolo giardino ho trovato tre Mantis religiosa subadulte e una adulta, o se non adulta, subadulta ed enorme. E una quantità indescrivibile di Ameles decolor anche loro adulte o subadulte. Non ce ne sono mai state così tante... Ma soprattutto sono enormi! Mai viste mantidi così grandi così presto!

 

3) Il mio giardino mantidoso, d'estate è sempre stato naturalmente ricco di cavallette: ma credetemi, mai come quest'anno. Mi entrano in casa a tutte le ore, ormai non devo nemmeno uscire dalla porta per prenderle...

 

4) E le vespe? no comment! A parte la conclamata invasione di Sceliphron, ho scattato diverse foto di nidi di Polistes nei prati vicini a casa mia, ancorati agli steli secchi delle erbacce: per forza poi si finisce per pestarli! Ma da quando in qua le Polistes si scelgono posti del genere? (non parliamo di un solo nido, ma di diversi...)

 

Quale può essere la spiegazione? E soprattutto, l'avete notato anche voi o sono io che soffro di allucinazioni?

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Come direbbe il prof. della mia tesi (sai di chi parlo Migdan) è tutto riconducibile ai cambiamenti climatici. Effettivamente il clima sta tendizialmente andando verso un processo di tropicalizzazione che tende a favorire se non altro l'abbondanza di certi animali (in primis gli insetti). Sento con sempre maggior frequenza situazioni da te descritte, in particolar modo con le blatte le quali proliferano sempre più: un mio amico è da circa un anno che si lamenta di ciò assicurandomi che prima non se ne vedeva l'ombra di queste bestie.

L'aumento di grilli può spiegare anche l'elevato numero di mantidi che osservi, essendo i primi vittime preferite di qeust'ultime.

Il fatto di avere una casa in campagna accentua il tutto. Ci sarebbe da considerare anche il fatto che determinati veleni vengano sempre meno utilizzati e soprattutto le campagne sono state abbandonate negli ultimi anni. Il loro abbandono ha permesso inoltre la riprese delle successioni vegetazionali con conseguente creazione di nuove nicchie trofiche.

Di spiegazioni ce ne potrebbero essere (ed ovviamente ce ne sono) più di una, di certo il clima può essere un buon cofattore da tenere in considerazione. Spero che con la mie considerazioni su due piedi possa averti dato qualche piccola risposta. Lascio ad altri più preparati di me sull'argomento l'eventuali considerazioni.

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In effetti io, da profano, mi sono accorto di certi fenomeni di "gigantismo" nol mondo degli insetti e di proliferazione di specie abbastanza rare qualche anno fa, come alcuni calabroni (quelli che semprano vespe giganti, a meno che appunto, non lo siano), o tipologie di ragni che non avevo mai visto (la scytodes la ho notata solo gli ultimi anni)

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2) Un paio di giorni fa (13 Luglio 2005 per la precisione) nel mio piccolo giardino ho trovato tre Mantis religiosa subadulte e una adulta, o se non adulta, subadulta ed enorme. E una quantità indescrivibile di Ameles decolor anche loro adulte o subadulte. Non ce ne sono mai state così tante... Ma soprattutto sono enormi! Mai viste mantidi così grandi così presto!

 

Questo l'ho verificato anch'io! Le altre cose (per fortuna) no.

Mi potresti dire dove si trovano le Ameles decolor, non le ho mai viste e mi piacerebbe vederle.

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Beh, la tropicalizzazione del clima è un dato di fatto, però gli insetti (specie gli Ortotteri) mostrano dinamiche di popolazione "a ondate", con esplosioni demografiche ricorrenti ogni tot anni.

Il prof. Cristaldi è ben noto anche su questi schermi, David... :P

 

http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=6030

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Ora che mi ci fai pensare, ricordo che in Toscana, dalle parti dell'Amiata, ciclicamente si osservavano ondate di mantidi. Se non sbaglio questo fenomeno si ripete ogni 4-5 anni. Appena torno su mi informerò visto che c'è un tizio che gli piace documentare questi "fenomeni" naturali.

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Concordo con Mig... gli insetti fitofagi sono soggetti ciclicamente a notevoli "fluttuazioni" della densità di popolazione...

D'altra parte è altrettanto vero che un periodo prolungato di elevate temperature favorisce lo sviluppo e la crescita degli insetti (non favorisce, invece, i traslochi... :lol: )...

Una combinazione dei due fenomeni può senza dubbio dar luogo a fenomeni locali notevoli e/o impressionanti...

 

Ieri sono andato a Sovazza (NO), un paesino sulle pendici del Mottarone, a cavallo tra il Lago Maggiore e quello d'Orta...

Ho osservato una proliferazione impressionante di questo Ortottero Celifero (non conosco la specie...passo...), che ho sempre considerato comune in zona, ma assolutamente non infestante...

 

http://tennent.altervista.org/cartella/infsovazza200501.jpg

http://tennent.altervista.org/cartella/infsovazza200502.jpg

 

C'erano cavallette dappertutto...

 

http://tennent.altervista.org/cartella/infsovazza200505.jpg

http://tennent.altervista.org/cartella/infsovazza200506.jpg

http://tennent.altervista.org/cartella/infsovazza200508.jpg

 

Una quantità così elevata di artropodi della stessa specie ha ovviamente messo in moto la catena alimentare... i predatori erano rappresentati da uccelli, rettili, ragni (praticamente una cavalletta per tela... :P), e altri insetti, prime fra tutti le vespe....

 

http://tennent.altervista.org/cartella/infsovazza200503.jpg

http://tennent.altervista.org/cartella/infsovazza200504.jpg

 

La cosa curiosa è che, nonostante si trattasse esclusivamente di neanidi (lo sviluppo alare è palesemente incompleto), numerosi individui erano intenti ad accoppiarsi...

 

http://tennent.altervista.org/cartella/infsovazza200507.jpg

 

Le suddette cavallette hanno attaccato praticamente tutti i vegetali disponibili, dall'edera alla vite canadese, dalle rose alle patate, dall'insalata al velenosissimo oleandro...

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Riguardo al Celifero ignoto: la famiglia è quella dei Catantopidae quasi certamente. Secondo me è una Kisella sp. (N.B.: Un tempo tale genere era classificato come Podisma o anche come un sottogenere di Miramella. Bel casino!).

Per la specie è anche peggio, le variazioni cromatiche di questo genere sono infinite... E sono tipiche del nord Italia, quindi non le ho mai viste. Forse Kisella alpina alias Miramella alpina alias Podisma alpina. Manco un mafioso ha avuto così tanti nomi! :lol:

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Che belle non pensavo ci fossero cavallette così colorate anche in Italia!!!! Avrebbero fatto gola al mio pandinus

 

Eh eh

La sezione entomofaga del mio serraglio si è fatta una bella spanzata.... :rolleyes:

 

Va da sè che ho raccolto le cavallette in un prato ben lontano dall'abitato e dagli oleandri...

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Oggi mi è entrato in casa questo nuovo arrivo, producendo un rumore di pale di elicottero:

 

ortottero

 

Quasi 8 cm, munito di evidentissimo ovopositore, mai visto prima da queste parti (ma sono sicura di averlo già visto, in Sicilia qualche anno fa). Qualcuno ha idea di chi possa essere?

 

P.S. Franco, correggi il link dell'ultima foto(http://tennent.altervista.org/cartella/infsovazza200507.jpg)

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Diana l'ortottero che hai fotografato è Decticus albifrons una specie ampiamente diffusa nel Mediterraneo. In Italia meridionale, soprattutto in Puglia, produce pullulazioni. In Italia settentrionale è meno frequente, tuttavia anche io questa mattina ne ho raccolto un esemplare schiacciato sotto casa, a Rovigo. Questa è un'altra piccola testimonianza della attuale diffusione verso nord di specie termofile meridionali.

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Nei posti dove ho bazzicato di recente (Liguria, Emilia, Sardegna e Toscana) non ho ancora osservato queste esplosioni demografiche. Le mantidi sono "in taglia" per ora...

 

I decticus albifrons sono comuni anche in alcuni prati soleggiati della liguria e sono adulti già a luglio. Assieme a Saga pedo penso sia la cavalletta più grande ed agguerrita.

 

Francesco

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