Emanuele77 Inviato 5 Novembre 2002 Segnala Condividi Inviato 5 Novembre 2002 Eccomi di nuovo quà con la scheda di uno dei miei ragni preferiti, colgo inoltre l'occasione per salutare le persone che partecipano a questo forum sia quelle che conosco: Ugo, Francesco, Fabio (quest'ultimi 2 conosciuti per fama da molto tempo, ma personalmente solo a Tropicalia)e gli altri che spero di avere occasione d'incontrare quanto prima. Anche qui ben vengano integrazioni e commenti di qualsiasi tipo, sopratutto per quanto riguarda la parte relativa alla riproduzione dove ho molte lacune, per non parlare delle foto... Pelinobius muticus Sottofamiglia: Eumenophoriinae Nome scientifico: Citarischius muticus (Pocock 1900) il primo esemplare è stato raccolto in Kenia nel 1899 Nome comune: King baboon tarantula; (Re dei ragni babbuini: può evidenziare le grandi dimensioni ed il carattere di questo ragno) Note alla nomenclatura: Fino a non molto tempo fa il maschio del C.C. a causa delle nettissime differenze morfologiche tra i due sessi era ritenuto a causa di un errata classificazione appartenente ad un'altra specie. Diffusione: Principalmente in Kenya, ma è presente anche in Tanzania e Uganda. Abitudini: Ragno terricolo scavatore esce dal suo rifugio solo durante le ore notturne – tana: può scavare gallerie profonde anche intorno hai 2 m. (burrowing) in questo modo anche se l'ambiente esterno del ragno è secco all'interno della sua tana ci sarà sempre una temperatura, ed un livello di umidità ottimale. Ambiente: vive in radure, dove costruisce la sua tana alla base di arbusti ed alberi, sia per ripararsi dal calore cocente del sole, sia per sfruttare le radici, che rendano la terra più solida e stabile. Aggressività alta: 8 è un ragno piuttosto veloce e molto aggressivo, se si trova nei pressi della tana se viene disturbato si nasconderà immediatamente, ma se per qualche motivo è impossibilitato a nascondersi, avrà una reazione di difesa che non vi lascerà certo indifferenti, alzerà il primo paio di zampe ed i pedipalpi, emettendo un forte rumore (stridulare) simile al soffiare di un gatto, se il malcapitato insiste non esiterà a mordere, essendo una specie africana, il veleno risulta essere piuttosto attivo, se uniamo a questo, le dimensioni dei cheliceri, l'effetto del morso risulta essere piuttosto violento, ma anche in questo caso se curato con una giusta terapia, i sintomi svaniscono in poco tempo. Un lato positivo è che non possiede setae urticanti. Rapidità di crescita: Piuttosto lenta Descrizione: Negli esemplari femmine la prima caratteristica che balza agli occhi è la conformazione, particolare dell'ultimo paio di zampe posteriori: sono più spesse delle altre e ricurve verso l'interno. Le dimensioni sono davvero ragguardevoli: è il secondo ragno africano come dimensioni dopo l'Histerocrates ercules il corpo di una femmina adulta (zampe escluse) può arrivare a misurare 9cm, leg-span talvolta può superare i 20cm. L'aspetto di questo ragno è davvero molto bello (uno dei miei preferiti), a causa delle fitte e corte setae, l'opistosoma e le zampe sembrano di velluto. Il colore può variare dal marrone chiaro fino al bordò-ruggine, uniforme sia sull'opistosoma che sul cefalotorace, i segmenti delle zampe sono ben distinti, tra uno e l'altro è presente una sottile linea più chiara. Il maschio è molto meno appariscente della femmina, raggiunge i 5-6cm. leg-span di dimensioni massime, è coperto da una fitta peluria molto evidente, e presenta occhi molto grandi rispetto alla femmina. Particolarità: Atteggiamento difensivo davvero spettacolare: si appoggia sulle zampe posteriori alzando quelle anteriori, mostrando i cheliceri ed emettendo un forte sibilo, dimorfismo sessuale tra i più evidenti nei terafosidi. Allevamento: Viste le caratteristiche di questo ragno, il terrario dovrà essere piuttosto alto e a prova di fuga per questo i fauna box, visto anche il grado di umidità che dovrà esserci all'interno della teca lo sconsiglio vivamente, meglio un bel terrario in vetro o contenitori di plastica più adeguati. Per ospitare un adulto, occorrerà una teca di almeno 30x30x30cm. meglio comunque se più grande e profondo il sub-strato dovrà essere di almeno 20 cm. deve essere piuttosto compatto, per evitare che frani quando il ragno scavando costruirà la sua tana, io mi sono trovato molto bene con un composto di 2/3 di torba e 1/3 di vermiculite, l'arredamento interno almeno che non sia fissato alle pareti sistemato in posizione verticale (tipo cortecce ecc….) verrà letteralmente sommerso di terra, se inseriremo pezzetti di corteccia, tronchetti, erba secca ed altri detriti verranno utilizzati per mascherare l'entrata della tana, è consigliabile mettere in un angolo un piccolo contenitore con dell'acqua, anche se viste le frequenti nebulizzazioni che andremmo ad effettuare non la reputo strettamente necessaria. La temperatura dovrebbe variare tra una massima di 28-30°C di giorno ed una minima notturna non inferiore ai 20°; l'umidità invece non dovrebbe scendere sotto l'80%, io preferisco nebulizzare il sub strato nelle zone non vicine all'entrata della tana del ragno, Sono da evitare forme di illuminazione: all'interno della teca, darebbero solo fastidio al ragno mentre come forma di riscaldamento vanno bene i tappetini elettrici posti all'esterno del terrario. Uno degli aspetti negativi è che quando il ragno si sarà ambientato ed avrà costruito la sua tana, lo vedrete davvero molto poco: si può ovviare a questo inconveniente costruendo una tana artificiale con un po' di fantasia le soluzioni sono davvero molteplici, ne riporto una qui sotto spero che la procedura per la costruzione sia chiara… #61623; prendere due fauna box, i tubi usati nelle gabbie dei criceti, ed un piccolo vaso di vetro (tipo quelli da marmellata) #61623; collegare il tubo al vasetto con dentro un po' di torba, praticare un foro delle dimensioni del tubo nella parte inferiore di un fauna box, che coincida con l'apertura superiore dell'altro #61623; inserire il vasetto nel fauna box non forato, inserire il coperchio, facendo passare dall'apertura il tubo, inserire ora sopra l'altro fauna box, aggiungere il substrato ed il gioco è fatto: il ragno troverà una tana già costruita, ed andrà ad abitarci, coprite la struttura con un panno nero per far star a proprio agio l'animale, in questo modo potrete osservare il ragno in qualsiasi momento lo desideriate direttamente nella sua tana. Particolarità: Il ragno, se non avrà a disposizione una tana artificiale, nelle ore notturne, scaverà e renderà sempre più ampia e complessa la sua tana è un vero architetto. Alimentazione: Questo ragno, pur essendo molto vorace, può alimentarsi in modo irregolare, alternando periodi in cui "fagocita" qualsiasi preda che buttiamo nel terrario a periodi, lunghi anche mesi, in cui non tocca cibo queste irregolarità alimentari sono più comuni negli esemplari adulti, possono essere dovuti alla muta (il ragno se ne sta anche per più di un mese nella sua tana senza uscire mai), oppure possono essere soprattutto per esemplari di cattura, digiuni fisiologici, dovuti all'alternanza netta del periodo secco e delle piogge nella loro zona di provenienza. I piccoli esemplari andranno nutriti con piccoli grilli e camole del miele, gli esemplari adulti verranno nutriti con grossi grilli, locuste e, talvolta, anche con topolini o altri piccoli vertebrati. Solitamente i resti del cibo sono portati all'esterno della tana, questi andranno prontamente rimossi perché a causa dell'umidità si decomporranno velocemente. Usare per evitare spiacevoli sorprese sempre pinze lunghe quando andremo a pulire il terrario e a rimuovere i detriti di cibo vicino all'entrata della tana. Accoppiamento e riproduzione: Non è sicuramente un impresa facile far riprodurre questa specie in cattività, il motivo principale è che molte volte la femmina non viene ingravidata non produce l'heggs-sacc, altre volte l'accoppiamento finisce con uno spuntino fuori programma per la femmina, da non sottovalutare anche la difficoltà nel reperire sul mercato in particolare quello italiano degli esemplari maschio. In caso che la femmina venga ingravidata, costruirà il suo bozzolo all'interno della tana, i piccoli in un breve arco di tempo si separeranno ed ognuno si costruirà una propria piccola tana. Un esperienza di riproduzione riuscita con questa specie è raccontata molto bene su questo sito http://giantspiders.com/articles.html consiglio di darci un occhiata ne vale veramente la pena. Particolarità: Nei piccoli appena effettueranno la prima muta sarà possibile riconoscere le femmine dai maschi, infatti quest'ultimi avranno l'ultimo paio di zampe già sensibilmente più sottili. Difficoltà: Abbiamo a che fare con un ragno con delle esigenze molto particolari, aggressivo, e veloce, sicuramente non è indicato per i neofiti, ma lo consiglio a persone con un minimo di esperienza con altri aracnidi. Secondo me vale davvero la pena allevarlo, presenta caratteristiche davvero uniche. Mercato: specie molto comune, negli ultimi anni, ha avuto un vero boom, oggi sono sempre più facili da trovare spider-ling nati da riproduzioni in cattività, mentre fino a non molto tempo fa i piccoli che si riuscivano a trovare erano spesso nati da hegg-sacc deposti da femmine di cattura, come già detto mentre le femmine si trovano facilmente i maschi si trovano con maggior difficoltà. Prezzi variabili: Nell'ultima fiera di Stoccarda vendevano spider-ling di poco più di 1 cm. a 3€ gli esemplari sub-adulti possono costare 30-35€, mentre esemplari adulti possono arrivare a 60/70€, questi prezzi sono relativi alle fiere europee, in un negozio mi è capitato di vedere in vendita un esemplare adulto a 180€ e un giovane di 10 cm. leg-span a 75€. Emanuele Melani Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ugolp Inviato 5 Novembre 2002 Segnala Condividi Inviato 5 Novembre 2002 Ciao Ema! non avevo capito che eri tu Ugo Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tarantonio Inviato 5 Novembre 2002 Segnala Condividi Inviato 5 Novembre 2002 sullo stesso sito è documentato inf ormato video anche il corteggiamento e l'accoppiamento Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ste Inviato 6 Novembre 2002 Segnala Condividi Inviato 6 Novembre 2002 >Particolarità: Nei piccoli appena effettueranno la prima muta sarà >possibile riconoscere le femmine dai maschi, infatti quest’ultimi >avranno l’ultimo paio di zampe già sensibilmente più sottili. Mi sembra un po' azzardato il poter sessuare alla prima muta un cucciolo. Non ho mai allevato da spiderling questa specie e la differenza nello spessore delle zampe posteriori si faceva più evidente con gli anni e l'accrescimento,ma non riesco ad immaginare tali differenze già nei piccoli di prime mute. Il maschio,da subadulto,presenta anche una maggiore pelosità. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Orion Inviato 6 Novembre 2002 Segnala Condividi Inviato 6 Novembre 2002 Di questo passo avremo le sche di tutti i teraphosidi in breve, complimenti e alla grande. Ciao Andrea andrealorenzo.palotta@pirelli.com Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ospite Brujha Inviato 6 Novembre 2002 Segnala Condividi Inviato 6 Novembre 2002 Ottima scheda,direi; vorrei fare una precisazione riguardo al nome inglese,king boboon spider:in inglese "baboon spider"sta ad indicare qualsiasi ragno africano e del medio oriente,non importa a quale sottofamiglia appartenga.Sono baboon spiders,oltre a Pelinobius,i generi Pterinochilus,Hysterocrates,Hapactira,Scodra,Heteroscodra(il nome inglese dell'Heteroscodra maculata è Togo starburnst baboon,mi pare).Pare che tale nome derivi dalla forma delle zampe di alcuni di questi ragni(ignoro la specie campione,che ha dato il via alla denominazione)che somiglierebbero alle dita dei primati.Ma si sa,i nomi inglesi dei terafosidi sono fantasiosi.E'curioso notare anche che si chiami king baboon,nonostante non sia il più grande ragno africano(titolo detenuto dagli Hysterocrates,in particolare H.scepticus). Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
klovis Inviato 6 Dicembre 2002 Segnala Condividi Inviato 6 Dicembre 2002 grande..bella scheda e molto esuriente..sarebbe bello xò avere anke la foto.. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Bazza Inviato 7 Novembre 2021 Segnala Condividi Inviato 7 Novembre 2021 Il 5/11/2002 at 20:44, Emanuele77 ha scritto: Atteggiamento difensivo davvero spettacolare: si appoggia sulle zampe posteriori alzando quelle anteriori, mostrando i cheliceri ed emettendo un forte sibilo, dimorfismo sessuale tra i più evidenti nei terafosidi. Buona sera Non capisco bene questa parte. Dismorfismo sessuale con l’atteggiamento difensivo.. praticamente solo la femmina stridula? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaborri Inviato 8 Novembre 2021 Segnala Condividi Inviato 8 Novembre 2021 No sono due cose distinte, infatti inserite nel paragrafo sulle particolarità Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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