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Espianto organi


Guest jena assente

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Guest jena assente

C'e' un tizio, su un altro forum, che afferma che gli espianti di organi si fanno esclusivamente a cuore battente.

A me sembra una scemenza, anche e soprattutto a leggere le varie leggi di riferimento (91/99 e collegate) ma vorrei un parere di qualche medico, magari con fonti.

 

Qualcuno mi puo' aiutare?

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Guest jena assente

oh, no, il link di antipredazione no :) :) :)

c'e' 'sto tizio in forum criceti che continua a citare 'sto sito qua, e nient'altro e sta dando a tutti degli assassini macellai suicidi, da spanciarsi dal ridere....

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Siamo in piena bagarre.....entra in ballo il concetto di morte.

Quando è che si può dire che una persona è morta?

In casi estremi la risposta è facile...vedere un cadavere "morto" da pù giorni e riconoscerlo come defunto è facilissimo. Molto più complesso stabilire l'istante esatto del decesso.

Dobbiamo pensare che siamo esseri pluricellulari, costruiti da molti miliardi di cellule....molti miliardi di miliardi. Pensare che tutte le cellule del nostro corpo muoiano contemporaneamente, sarebbe follia....di fatto, vi è una sequenza precisa di morte fra i diversi tipi di cellule...senza pensare che molti miliardi di cellule possono morire senza che poi l'individuo muoia.....pensiamo al normale ricambio di cellule del sangue, o a una banale scottatura, o a gruppi di cellule del miocardio in un infarto.

Le cellule del nostro corpo , poi, si aggregano in gruppi funzionali , chiamati organi....(cuore, polmoni ecc), gli organi si aggregano in gruppi chiamati sistemi (sistema nervoso...ecc.), i sistemi e gli organi, formano gli individui.

L'individuo "muore" nel momento in cui gli organi e i sistemi che lo compongono, non possono essere coordinati e va incontro (l'individuo stesso) ad un marasma e non funzionamento.

I trapianti devono essere fatti su un vivo, trapiantandogli un organo "vitale" (vi spiegherò perchè vitale e non vivo). Ovvio che devono (gli organi destinati al trapianto) essere tolti vitali dal corpo del donatore.

Di fatto il corpo che muore è un complessissimo macchinario che si spegne in sequenza, (vi ricordate HAL 9000 in "2001" odissea nello spazio", quando viene spento? Rende bene l'idea...) e la morte viene dichiarata "in atto" , quando la sequenza diviene irreversibile.......l'organo da espiantare è tolto nel ristretto lasso di tempo fra il raggiungimento dell'irreversibilità della sequenza e PRIMA che le cellule che lo compongano muoiano.

Se deve essere trapiantato un cuore, è ovvio che deve essere vitale, quindi in grado di battere e normalmente è battente (vi sono teoricamente altre possibilità, ma sono solo teoriche).

L'espianto di altri organi può avvenire anche un pò dopo.....a cuore non battente, ma prima si fa, più garanzie si hanno.

Organo vitale vuole dire funzionante, non vivo...per essere vivo, un organo deve essere collegato agli altri. Il collegamentoo è dato dal sistema nervoso, il più fragile ed il più importante....il mancato funzionamento del sistema nervoso , fornisce lo scollegamento...è la così detta morte cerebrale...le cellule del cervello (tutte....) muoiono...si ha l'elettrencefalogramma (l'esame che misura l'attività elettrica volontaria e spontanea delle cellule cerebrali) piatto...non c'è più alcuna attività di connessione ed essendo le cellule nervose perenni ( cioè non si riproducono...ecco perchè un mieloleso come me non può tornare più "normale"...ciò che è morto non torna nel sistema nervoso...), non vi è alcuna speranza che in un modo o nell'altro le connessioni tornino. Inizia poi lo spegnimento degli altri organi...uno dopo l'altro...e se si vogliono espiantare organi, devono esserlo prima che si spengano.

In un altro corpo, poi , con connessioni attive, torneranno alla vita...l'organo di X deceduto continuerà a vivere in Y....in simbiosi, senza consapevolezza di essere in un altro, perchè chi determina l'individuo , in ultima analisi, è il sistema di controllo e comando...il sistema nervoso.

Ecco perchè è irrilevante che il cuore sia battente....molto diverso sarebbe se il cervello fosse in parte funzionante.

C'è un cervello in parte funzionante? Si...nei così detti comi irreversibili. Cosa differenzia il coma irreversibile dalla morte cerebrale? Un dato importatissimo.

In un coma irreversibile tutta o parte della parte (scusate la cacofonia...)involontaria del nostro sistema nervoso è vivisimo...solo le connessioni della coscienza sono definitivamente perdute, l'individuo è collegato, gli organi si aiutano...non è attivata la sequenza di spegnimento...solo che la coscienza non c'è più e non tornerà più. Non mi addentro nel discorso bioetico sul fatto che uno in coma irreversibile sia ancora un individuo ecc....

Quanto dura la sequenza di spegnimento dell'individuo? diverse ore....E' il motivo per cui c'è un periodo di ossservazione dopo morti, prima dell'inumazione.

Ed i casi di morte apparente, che pure rarissiimi, ci sono?...Semplice, non vengono messi in atto in tutti gli accertamenti relativi alla dichiarazione di morte...Chi ha avuto lasventura di vedere un caro spegnersi di malattia, sa che non vengono impiantati elettrodi, messi lacci con elettrodi , per monitorare l'attività elettrica di cervello, cuore ecc...si attende solo, dopo avere constatato che non vi sia più attività cardiaca efficiente.

Che significa attività cardiaca efficiente? Quando si ascolta il cuore e si sente il polso e si determina che non vi è battito, non si dice il vero...andrebbe controllato anche il rifleso pupillare (lo si fa di solito..), ma la verità è che il cuore continua a battere per molti minuti ancora, in modo flebile ed incoordinato, talmente flebile da non essere udito dal fonendoscopio e talmente incoordinato da non mandare sangue al cervello in modo sufficiente...Sta attivandosi la sequenza di spegnimento, ma non è ancora irreversibile...bisogna attendere e lo si fa....

Spero di essere stato chiaro.

Ho dato una esposizione tecnica del problema, senza addentrarmi in aspetti bioetici, riguardanti il concetto di morte.

Ovviamente per quanto riguarda il concetto di morte, ci sono le stesse divergenze di pensiero che riguardano il concetto di vita. Se una cosa si muove è viva?

Ovvio risponde qualcuno....NO risponde qualcun altro. Esempio..la coda autotomizzata di una lucertola è viva?...E soprattutto è una lucertola? Ha i diritti di una lucertola? Se invece di una coda abbiamo un cuore che pulsa . è diverso? E se si perchè? ...Io credo che l'individuo sia la sua insiemità...è il motivo per il quale (corna e bicorna, aglio e sparaglio, ecc....) se mio fratello o mia figlia avessero bisogno di un rene (organi vitalissimo il mio...come la coda della lucertola o il miocardio espiantato...) glielo darei..senza avere la presunzone poi di vivere IO dentro mio fratello o mia figlia. Ecco perchè , se morrò in condizioni decenti, (difficile ormai...) i miei organi saranno a disposizione di chi, sfortunato, ne avrà necessità, senza pensare che qualcuno, espiantandoli, mi abbia leso un qualunque diritto....ciaooooooo!

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Avevo scritto superlativo, ma devo essere ancora con il fuso orario "pavese" sfasato, perché ho postato solo aria.

 

Questi post, che costano tempo ed energie, così ben scritti e calibrati, hanno il potere di commuovermi, per la chiarezza con cui sono scritti. Grazie, Ilic!

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Un capolavoro di chiarezza....

Mi inchino

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