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Pesciolini d'argento insoliti


Regaleco

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Oggi, in campagna, mi sono imbattuto in un gruppo di pesciolini d'argento insoliti.

Erano di color oro con le antenne brevi e rossastre e stavano tutti (una trentina) sotto a una tavola di legno poggiata sul terreno insieme a delle grosse formiche.

Qualcuno sa di cosa si tratta?

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Senza foto....

Spariamo lo stesso...

Potrebbero essere dei Machilidi...sono Tisanuri come i pesciolini d'argento, di abitudini notturne, e amano nascondersi nei posti freschi ed umidi...

La vicinanza delle formiche potrebbe far pensare anche al Lepismatide mirmecofilo Atelura formicaria, del quale però non so dirti assolutamente nulla, salvo che risulta presenta nel Nord Italia...

Se sei al Sud...c'è Proatelurina pseudolepisma...ma non ho notizie sulle sue abitudini...

Ci vorrebbe un tisanurologo.... ;)

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Interessante creatura...

Mi scoccia ammettere che non ho la minima idea di cosa possa essere.... :P

Ma, di sicuro, non è un Machilide.

Aspettiamo l'eventuale tisanurologo....

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E' certamente un Tisanuro (Insetti Aperigoti) e più precisamente una "Lepisma" in sensu lato, gruppo a cui appartine anche il "Pesciolino d'argento" che, nutrendosi di cellulosa, attacca la carta dei libri etc. Nelle case si trovano frequentemente Lepisma saccarina e Thermobia domestica. Non avendo al momento sotto mano testi adatti, non so dire di quale specie esattamente si tratti.

 

tongi

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Sia Lepisma che Thermobia non sono più poi tanto comuni nell'ambiente domestico...

 

La prima si è molto rarefatta negli ultimi trent'anni, man mano che la colla d'amido (usata per rilegare) veniva sostituita dai più moderni (e per nulla appetibili) collanti vinilici (Vinavil & C.). Inoltre le moderne tecniche di pulizia e di riscaldamento degli edifici (atmosfera con bassa UR) non favoriscono certo il suo sviluppo.

 

Thermobia è passata dall'ambiente domestico a quello industriale, trovando nicchie idonee negli stabilimenti alimentari, soprattutto nei pastifici. Qui può trovare le alte temperature che consentono la sua sopravvivenza e i residui amilacei di cui si nutre. E' una creatura capace di scatti ancor più fulminei di quelli che fa Lepisma, difficile da fotografare ed ancor più da catturare...

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La prima si è molto rarefatta negli ultimi trent'anni, man mano che la colla d'amido (usata per rilegare) veniva sostituita dai più moderni (e per nulla appetibili) collanti vinilici (Vinavil & C.).

 

sarà che possedendo una grossa biblioteca con molti libri antichi mi capita ancor oggi di imbattermi frequentemente (purtroppo) in qualche pesciolino d'argento :P .

 

Per il resto concordo

 

tongi

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Nella mia vecchia casa di campagna in alcune stanze c'è la carta da parati: curiosando sotto ai lembi scollati (se lo sapesse mia madre!!! lol) osservo quasi sempre un fulmineo fuggi-fuggi di pesciolini d'argento :P

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La mia casa è un allevamento "in grande" di Tisanuri: Lepisma saccharina abbonda ovunque, Thermobia domestica la trovo di notte d'estate sui balconi assolati (e ancora caldi :) ). Le Scytodes ovviamente le apprezzano molto :)

 

Quello nella foto non è un Tisanuro sinantropo, credo sia Tricholepisma aurea, Lepismatidae mirmecofilo e poco studiato che in quanto a abitudini non si dovrebbe discostare dai suoi "parenti" più noti. Forse migdan riesce a trovare qualche articolo in biblioteca :P

Modificato da PiErGy
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Non ho detto che non ci sono più... ho detto che ce ne sono di meno di un tempo.

Chiaro che la presenza di molti vecchi volumi diventa un fattore favorevole... in effetti anche a me capita (capitava...ora non abito più lì) di trovarne alcuni tra i vecchi libri di mio padre...

Ma sono appunto situazioni particolari e circoscritte.

Mi è capitato invece di vedere numerose termobie intente a nutrirsi dei residui di lavorazione della pasta di grano duro, lungo la catena di produzione di un famoso pastificio (che non nomino per non turbarvi... :P ). Era un locale dove la temperatura superava tranquillamente i 45°C, e gli insetti in oggetto sembravano trovarsi perfettamente a loro agio (io no...!).

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Anche in casa mia i classici pesciolini d'argento si trovano a tutte le ore con molta facilità. Nella studio-biblioteca ogni libro ottocentesco ne ha uno dentro, senza contare il vocabolario di Greco Rocci edizione del 1960 che ne contiene addirittura una piccola colonia. :rolleyes:

Bizzarramente ne trovo molti anche in bagno...ma lì non ci sono libri, cosa ci fanno?

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Indovina..... :lol:

 

Scherzi a parte, il bagno costituisce spesso un "punto caldo" per quanto riguarda la presenza di insetti ed altri artropodi in casa... ciò per diversi motivi:

- è un locale piuttosto umido

- è un locale poco utilizzato (se non ci sono io a leggere i fumetti... :D )

- offre numerosi rifugi (fessure tra piastrelle, sotto i sanitari, etc...)

 

Anche Blattella germanica, quando invade gli appartamenti, si trova generalmente in cucina (ovvio...) e, meno numerosa, nel bagno....

Poi dicono che gli scaraaggi sono animali sporchi....

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Confermo la mia ipotesi iniziale: su un'enciclopedia di mio padre ho beccato la descrizione di Lepisma aurea, Lepismatidae mirmecofilo che corrisponde perfettamente all'esemplare nella foto.

 

L'enciclopedia è molto vecchia e non è aggiornata: il genere Tricholepisma è stato definito solo nel 1967 e quindi possiamo essere abbastanza sicuri che si tratti di Tricholepisma aurea (c'è anche T. gyriniformis in cui però la colorazione dorata è molto meno evidente).

 

Comunque mi sbagliavo, è un Tisanuro molto noto ed è stato studiato con grande interesse per il suo legame con le formiche granivore. Nonostante questo non riesco a trovare nessun articolo o tavola sul web (anche Guglus ha i suoi limiti :blink:).

 

Confido nel prof. Tongiorgi e in migdan sperando che trovino qualcosa in proposito, i Tisanuri mi incuriosiscono molto (da "Scytodomane" è anche normale! :D).

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Il tuo messaggio mi rincuora perchè mi confermi quello che sospettavo e mi dai informazioni su un animale sul quale non si trova il resto di niente (e te ne sei accorto) e perchè avevo l'impressione che in molti fossero andati fuori tema parlando chissà perchè di Lepisma saccharina e Thermobia domestica.

 

Questo tisanuro ci dà bene l'idea di quanto poco si sà sulla fauna locale.

 

Ah dimenticavo, potresti indicarmi il nome scientifico di queste formiche granivore così controllo se sono uguali a quelle che ho notato assieme al lepismatidae in questione.

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