Kaiser Scorpion Inviato 21 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 21 Agosto 2004 Mi sono letto un po' di documenti a riguardo...Nel lago di Massaciuccoli che avevo nominato prima, nel 1998 c'era una densità di 100 gamberi per metro quadrato! Questa specie oltre a riprodursi con grande facilità, riesce a sopravvivere in condizioni ostili alla maggior parte degli animali e rappresenta un grossissimo problema in quanto sterminatore di uova di pesci e anfibi e gran cacciatore di girini di Rana esculenta, Rana italica e Bufo bufo. Procambarus clarkii è stato introdotto in Italia nel 1990 dalla Spagna (dove era stato introdotto dalla Louisiana) inizialmente nel lago di Massaciuccoli in provincia di Lucca. Nel 1993 l'allevamento è fallito e tutti i gamberi sono stati riversati nel lago. Ho però un dubbio...Leggendo una ricerca condotta dall'università di Firenze, ho visto che ai gamberi catturati per i censimenti veniva misurato il cefalotorace. Confermate che nei gamberi si debba misurare il cefalotorace? E poi un'altra domanda: c'è un motivo particolare per cui una chela è vistosamente più sviluppata dell'altra? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Patrick Inviato 21 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 21 Agosto 2004 E sì ,una vera minaccia per molte specie di anfibi !!! Per quanto riguarda la diversa dimesione della chela , questo è causato dal fatto che l'animale ,in passato la persa (lite con simili o tentativo di predazione da parte di possibili predatori ) ed in seguito attraveso le mute e riuscito a rigenerarla . Questa specie è molto diversa dal gambero indigeno, si riconosce al colpo d'occhio, la differenza è notevole ! In passato ho partecipato anchio ad un censimento di gamberi,però non veniva misurato in alcun modo il cefalotorace, ma ne veniva identificato il sesso e prelevata una zampina per essere poi immediatamente congelata nell'azoto liquido ( serviva il DNA per sapere se le diverse popolazioni avevano qualche legame di ""parentela""), comunque erano gamberi nostrani . Esisteranno chiavi complesse !!! Kaiser : mi sembra che sei anche te un buon conoscitore di anfibi !?!?!? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 21 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 21 Agosto 2004 Ok, grazie Patrick per le informazioni. Sei stato utilissimo! Ho allevato anfibi per una decina d'anni e mi riprometto di riniziare al più presto! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 21 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 21 Agosto 2004 Kaiser, se vai in una qualsiasi Ipercoop un venerdì mattina non ti sarà difficile procurartene quanti esemplari vuoi, stravivi ovviamente. Tralasciando l'antipatia che si sono guadagnati per l'impatto che hanno avuto sui nostri ecosistemi, devo dire che sono animali bellissimi, tenerli in acquario è veramente divertente. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Patrick Inviato 21 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 21 Agosto 2004 Ho allevato anfibi per una decina d'anni e mi riprometto di riniziare al più presto! Anchio !!!!!!!! Sono stati tra i primi,.........anche loro magnifici !!!!!!! Ora collaboro volontariamente, con un amico biologo per segnalazioni e censimenti . Cercarlo (gambero), è semplice , basta individuare una popolazione, o comunque un bacino adatto, e controllare di giorno sotto sassi, radici e qualsiasi cosa funga da riparo, mentre di notte controllare la riva, muniti di torcia . Ehehehe,...... per prenderlo consiglio sempre verso la coda ,poichè al minimo spavento, il gambero scapperà con dei semplici colpi di coda, all'indietro ! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 21 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 21 Agosto 2004 Pensavo anch'io di prenderli in situ, così almeno elimino qualche rivale al nostro bellissimo gambero di fiume. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EegaBeeva Inviato 21 Agosto 2004 Autore Segnala Condividi Inviato 21 Agosto 2004 per prenderlo consiglio sempre verso la coda ,poichè al minimo spavento, il gambero scapperà con dei semplici colpi di coda, all'indietro ! Patrick, hai sicuramente molta più esperienza di me, che ne ho nessuna. Tuttavia, i tre esemplari che ho trovato si sono mostrati poco propensi allo spavento, nel senso che si sono lasciati avvicinare con molta facilità, indietreggiavano - questo sì - e *prenderli per la coda* non mi è sembrata cosa facile da attuare, perché al minimo scarto laterale l'animale rispondeva con un immediato aggiustamento della sua posizione, fronteggiando sempre il "nemico". Fronteggiava persino il braccio, issandosi e spalancando le chele (alzavi il braccio e l'animale si issava; abbassavi il braccio e l'animale si abbassava). Dopo avere visto con quanta tenacia si è afferrato al bordo dello scolapasta, non mi sarei certo azzardata a prenderlo per la coda, che d'altra parte teneva ben custodita nell'erba, pena l'assaggio di una delle sue chele. Sulla terraferma sarà anche lento, ma credo che la sua forza resti intatta. Lascio volentieri ad altri il compito di *prenderli per la coda*, avendo appurato che il retino (o, in mancanza di retino, uno scolapasta e un retino piatto) funziona a meraviglia (sempre grazie, Ilic!). Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Patrick Inviato 21 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 21 Agosto 2004 Intendevo prenderli per la cota ,nel senso dalla parte della coda, e non afferrarli dalla coda ( si afferrano dal cefalotorace ), con l'aiuto di un retino o non, ma l'importante è sempre tenerlo sotto controllo dalla sua parte posteriore, poiche se messo alle strette è proprio da questa parte che effettuerà una rapida fuga !!! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EegaBeeva Inviato 21 Agosto 2004 Autore Segnala Condividi Inviato 21 Agosto 2004 Grazie per il chiarimento In effetti, avevi detto "verso la coda". Mi scuso per non avere interpretato bene. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 22 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 22 Agosto 2004 Dal racconto di Lidia si deduce che sanno fronteggiare molto bene anche predatori di taglia molto grossa. Da quanto ho sentito gli unici animali che riescono a predarli dalle nostre parti sono gli aironi. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Patrick Inviato 22 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 22 Agosto 2004 Diversi anni fa, ho visto in un laghetto a S.Moritz (Lej Marsch), dei gamberi, talmente grossi (come un'aragosta),con chele impressionanti, che penso neanche un'airone sia riuscito a sopraffarli,.............hehehehehe ci vorrebbero dei orsi !!! Comunque non conosco la specie di questo super-gambero, ho chiesto ad'alcuni biologi, e anche loro sono rimasti stupiti,poi si sono informati e hanno saputo che questo gambero è stato introdotta dalla Turchia !!! Mah !!! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alex Inviato 24 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 24 Agosto 2004 Ho trovato Alcuni esemplari di P.Clarkii nel torrente Lemme a voltaggio,paesino vicino a Gavi in Piemonte;non ho mai capito come siano arrivati fin li'.Il torrente e' molto piccolo e l'acqua e' piuttosto fredda;deve avere delle doti di adattamento pazzesche!Ciao a tutti, Alex Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tongi Inviato 24 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 24 Agosto 2004 Nei canali di bonifica della bassa modenese e nel reggiano Procambarus clarki è ormai straordinariamente abbondante: con un solo colpo di retino si possono catturare anche 4-5 esemplari, alcuni anche di taglia notevole . La specie è presente in tutti i canali, grandi o piccini che siano. Per rendersi conto dell'abbondanza della specie è sufficiente guardare le rive dei canali quando le acque sono basse; l'aspetto è quello del "gruviera" tutto bucherellato dalle tane scavate dai crostacei. La capacità di diffusione e moltiplicazione di questo crostaceo decapode è impressionante; nello spazio di una decina d'anni ha invaso e colonizzato tutti gli ambienti della pianura disponibili. Recentemente ne abbiamo raccolto qualche esemplare anche nel basso Appennino modenese (Vignola, 125 m). L'ulteriore penetrazione in acque più a monte lo porterebbe a competere con l'autoctono "gambero di fiume" Austropotamobius pallipes con una probabile sostituzione. tongi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 24 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 24 Agosto 2004 Mi trovo d'accordo con Tongi. Il nostro Austropotamobius pallipes uscirebbe sconfitto da uno scontro con Procambarus clarkii dato che due animali che occupano la stessa nicchia ecologica entrano inevitabilmente in competizione. La straordinaria resistenza in ambienti altamente inquinati e la rapidità nel riprodursi che caratterizzano il gambero killer sono due elementi nettamente a favore. PS: Sempre nel documento dell'università di Firenze ho trovato la "mappa" delle province italiane ove è stato trovato Procambarus clarkii; se a qualcuno interessasse, basta dirmelo. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 24 Agosto 2004 Segnala Condividi Inviato 24 Agosto 2004 Nella mia zona di origine (basso Polesine, confine tra le province di Rovigo e Ferrara) la pesca di P. clarkii è praticata utilizzando brandelli di fegato di maiale legati a un filo... in poche ore è possibile tirare fuori diverse decine di esemplari. Il documento a cui fa riferimento Kaiser suppongo sia lo stesso che ho spedito a Lidia, facilmente ottenibile via Google e di libera consultazione: http://www.zoneumidetoscane.it/eventi/extr...p_5_Gambero.pdf Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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