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Come alimentare una Steatoda in libertà


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(scusate, copio-incollo da un altro mio post, perché l'argomento mi interessa)

 

Steatoda nel bagno di casa mia: c'è ancora e per me è un successo! Io non la alimento in alcun modo. Ma lei deve avere trovato il modo di farlo (oppure, digiuna?). Ogni tanto scompare in una piccola fessura nella piastrella, intorno al tubo del termosifone. A chi mi aiuta a fare le pulizie in casa, ho chiesto di non toccarla e di non disturbarla. Ma, ecco, con lei succede come succedeva al Pholcus nella mia casa al lago. Sparisce quando c'è trambusto, per ricomparire quando tutto tace (indipendentemente dall'ora, basta che ci sia quiete). Sta volentieri nelle immediate vicinanze del calorifero, corredato di una vaschettona per l'acqua. Che insetti mangia? Così, tanto per sapere...

In bagno ci sono delle piante... ma alla finestra c'è costantemente la zanzariera. Avevo pensato di toglierla, ma quali insetti entrerebbero, a fine novembre? E se lei uscisse, non avrebbe lunga vita... fa freddino. Mi pare che libera in bagno stia bene (altrimenti sarebbe scomparsa, giusto?). Sopravviverà all'inverno?

 

Grazie.

Lidia

 

EegaBeeva

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Se ha fatto la tela li è probabilmente perchè ha intravisto la possibilità di acchiappare qualcosa, ora o in futuro. I ragni sono grandi analisti del mondo circostante.

 

Se vuoi invece interagire (grande demiurga dei ragni affamati) puoi sempre compare dal caccia-pesca un cucchiaio di cagnotti (larve di mosca) tenerle al caldo, farle impupare e poi darle al tuo amico. Unica cosa fai tante scatoline ognuna con la sua pupetta dentro. Altrimenti voglio vederti ad aprire un barattolo con un centinaio di mosche per estrarne una sola!

 

Quando arriverà l'ora scuoti con vigore il barattolo con la mosca che rimarrà intontita per qualche secondo. Poi versalo sulla tela. Il ragno farà il resto.

 

Ti è venuto male, vero? [:0]

 

Ok, lascia fare al ragno... vedrai che si arrangerà!

 

Matteo

 

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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Grazie anche a te, Matteo. No, dai, non mi "è venuto male"... quando la osservo dondolarsi appesa a un filo invisibile, proprio sotto i miei occhi, a un palmo da me, trasformata per l'occasione in una statua di sale, al punto che trattengo il respiro, mi viene una gran voglia di "riempirle la pancia".

Non è possibile avviare in nessun caso un allevamento di moschine, poiché tutto dovrebbe avvenire in bagno, l'unico locale interdetto alla felineria. In tutti gli altri posti, gli insetti correrebbero seri rischi... scatoline aperte... trasformate in giocattolo...

D'altra parte, nonostante siano ben pasciuti, un insetto che entra in casa mia, non va oltre il vetro della cucina. Ho dei felini che funzionano meglio del Baygon e sono più ecologici.

Credo che questo sia stato fondamentale nella scelta del domicilio da parte della *mia* Steatoda cittadina. Nessuno le rompe le scatole, con tutto il rispetto.

 

Secondo me, soffre la fame. Non vedo MAI moscerini. Spero che sia piena di inventiva e sia una buona esploratrice.

Ha costruito una microtela finissima e quasi invisibile ancorata da una parte alle piastrelle e dall'altra al calorifero, sotto la finestra. Ancorata a CHE COSA non lo so. E' un miracolo di ingegneria che stia su così.

I ragni locali mi piacciono MOLTISSIMO. Già mi piacevano prima di incontrare voi di aracnofilia, adesso ne sono profondamente affascinata.

Buona serata.

Lidia

 

 

EegaBeeva

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Bè, se non proprio un allevamento, comunque potresti armarti di retino e catturare un insettino per i campi. Diventa anche un'ottima scusa per una piacevole passeggiata [:)]

In più, ti assicuro che offrire insettini ai ragni è davvero un'esperienza! La danza frenetica che fa una Steatoda per intelare bene la preda è... da vedere!

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Di questo non abbiamo mai parlato: come nutrire i ragni "selvatici".

Il mio amore per gli ottozamputi e' nato insieme a me, ma la capacita' di procacciarmi prede per i miei amici e' molto cresciuta nel tempo, e posso dividerla in queste fasi:

 

I - Ovvero "di necessita' virtu' ". Da piccolino usavo le formiche, prive di ali e il piu' delle volte incapaci di mordermi. Alimento pugnace, pericoloso e scarsamente appetibile. In breve, le sconsiglio, anche se per diverse specie, Steatoda sp. comprese, sono una preda naturale .

 

II - Ovvero "la fase sleale". Una volta cresciutello ma ancora non rapidissimo con le mani, trafugavo bigattini e camole al mio babbo (consenziente in quanto aracnofilo anche lui prima ancora che pescatore) e li infilavo nelle tele. Sconsigliabile anche questa pratica: le camole sono troppo grosse per la maggior parte dei ragnetti che si incontrano e i bigattini sono straordinari nello stracciare le tele (provare a darli a una Tegenaria per credere).

 

III - Ovvero "la fase virtuosa". Dopo anni di allenamento ho imparato ad acchiappare con un gesto rapidissimo della mano (destra, ma all'occorrenza anche sinistra) le mosche posate su superfici orizzontali (facile), verticali (meno facile), superfici irregolari (molto meno facile). Stacco un'ala alla mia vittima e la depongo nella tela. Il tutto e' consiglibilissimo ma richiede uno spirito da "true nerd", alla Ema Biggi per intenderci (i miei allevamenti di Calliphora vomitoria e Sarcophaga carnaria sono sempre iniziati con un "cacca safari" in una via dietro casa mia prediletta dai cani per rilasciare deiezioni e mai con una banale visita al "Caccia e Pesca").[:)]

 

IV - Ovvero "la fase crudele". Consiste nell'allestimento di microarene al fine di inscenare duelli che in condizioni naturali si verificano difficilmente: mantide-scorpione, Agelena-lucertola, Agelena-raganella, ragno contro ragno. La durata di questa fase dipende dalla coscienza individuale: personalmente non ho troppi scheletri nell'armadio ma ho un tesista 33enne che nonostante l'eta' non piu' verdissima e' ancora profondamente sadico.

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Ricapitolando:

fase "di necessita' virtu' (formiche)": sconsigliata.

"fase sleale" (camole e bigattini): sconsigliata.

"fase virtuosa" (mosche): non mi attrae.

"fase crudele" (micro arene): nemmeno questa opzione mi attrae.

 

Grazie, Migdan. Il consiglio di Diana è più alla mia portata. Non vorrei che poi mi finisse come con lo scoiattolino... che l'animale selvatico *NON SI SCOLLA PIU' DALLA SUA FONTE DI CIBO*.

Sono combattutissima.

 

Anche stamane c'era. Quando il bagno si riempie di vapore umido, la "mia" Steatoda cittadina è più mobile: sembra quasi che faccia una "danza di gioia". Mah, scusate, avrò le traveggole.

Buona giornata.

E, grazie infinite.

Lidia

 

EegaBeeva

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La "mia" Steatoda da bagno non c'è più. C'è ancora la sua tela evanescente, ma lei manca all'appello da un paio di giorni. Sono sicura (be', quasi sicura) che non sia morta, perché non ho trovato il suo corpo (visibile, per quanto piccolo) e perché mi sembrava molto vivace. Ho anche cercato fra le piante, ma niente. Come prevedevo, la scarsità di cibo (anzi, la mancanza totale di cibo) l'ha costretta a emigrare. O così, almeno, spero io. Non saprei spiegarmi altrimenti la sua assenza.

Lidia

 

EegaBeeva

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Cara Lidia, ti ricordi che avevo anch'io una "Steatoda da bagno"? Anche la mia è sparita, nello stesso momento in cui ho cominciato ad accendere i caloriferi. Seccano l'aria... per quel che ne so i ragni li odiano.

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per Diana

 

Citazione:Sta volentieri nelle immediate vicinanze del calorifero, corredato di una vaschettona per l'acqua...
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Scusa, mi sono permessa di copi-incollare una frase del mio primo messaggio. A giudicare dalla *location* che si era scelta, con un intero ambiente a sua disposizione, non avrei mai pensato che il calore emanato dal calorifero potesse infastidirla.

 

Ma hai ragione tu e, probabilmente, ho ragione un poco anch'io. Nonostante l'umidità, a lungo andare il calore del calorifero deve averla disturbata e la mancanza di prede deve averla convinta a emigrare. Spero che sia viva e vegeta da qualche parte ed egoisticamente spero di rivederla.

Comunque, grazie, Diana.

Lidia

 

EegaBeeva

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Citazione:
III - Ovvero "la fase virtuosa". Dopo anni di allenamento ho imparato ad acchiappare con un gesto rapidissimo della mano (destra, ma all'occorrenza anche sinistra) le mosche posate su superfici orizzontali (facile), verticali (meno facile), superfici irregolari (molto meno facile). Stacco un'ala alla mia vittima e la depongo nella tela.
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Secondo me è il metodo migliore: catturare delle mosche a riposo come ha descritto migdan è abbastanza semplice (io dopo averle afferrate le sbatto violentemente al suolo stordendole) e le mosche in fin dei conti si trovano più o meno tutto l'anno.

 

 

///QuAnTe PeRsOne Che NoN CoNtANo E InVeCe CoNtAnO e Si StAnNo CoNtAnDo gIà; StAnNo SoLtAnTo AsPeTtAnDo Un SeGno...

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